se si lavora alla VOmax si parla di velocità, ritengo io .
Mah, non ne sono molto convinto, è simile ad un Fartlek, che non è un allenamento per la velocità è più per la potenza aerobica.Sinceramente come metodo non mi "ispira" molto
se si lavora alla VOmax si parla di velocità, ritengo io .
[MENTION=50473]bioart[/MENTION]Mah, non ne sono molto convinto, è simile ad un Fartlek, che non è un allenamento per la velocità è più per la potenza aerobica.Sinceramente come metodo non mi "ispira" molto
se si lavora alla VOmax si parla di velocità, ritengo io .
se si lavora alla VOmax si parla di velocità, ritengo io .
Direi di no; dipende cosa intendi per velocità... Ma ritengo che in quasi tutti gli sport se lavori sulla velocità chiami in causa altri sistemi metabolici...
in sostanza (e correggetemi se sbaglio) la VO2max è proprio la massima velocità sostenibile con il sistema metabolico aerobico (cioè che utilizza l'ossigeno per sprigionare energia giusto?alattacido giusto?)
In realtà il protocollo Billat serve per aumentare la ns VO2max (cosa per altro inutile alla maggior parte degli amatori visto che si/ci ammazzano già con carichi assurdi e di per se già abbastanza dotati di VO2max, secondo il dott.Maurizio Guadagnin che mi visitò 2 anni fa)
Mah, non ne sono molto convinto, è simile ad un Fartlek, che non è un allenamento per la velocità è più per la potenza aerobica.Sinceramente come metodo non mi "ispira" molto
Direi di no; dipende cosa intendi per velocità... Ma ritengo che in quasi tutti gli sport se lavori sulla velocità chiami in causa altri sistemi metabolici...
A parere mio, partire con 30"on 30"rec, mi sembra solo da mantenimento, e non un allenamento per lo sviluppo del VO2max. Se l'intervallo è troppo veloce non si riesce nemmeno a entrare nello stimolo da allenare, perchè il tempo per andare "in regime" è troppo breve.
Solo un appunto, nell'anaerobico lattacido lo sforzo non è di 30" MA UN PO' DI PIù, non dimentichiamoci che per innescare certi meccaniscmi , oltre all'intensità, deve esserci un "minimo temporale".La velocità sono due sistemi energetici:
-Anaerobico alattacido: (forza con carichi submassimali, sprint brevi) e per rigenerare l'energia necessaria la risintesi è molto veloce. Siamo nell'ordine dei secondi.
- Anaerobica lattacido:il glucosio utilizzato dalle cellule, oltre all'ATP produce acido lattico. L'energia è adatta per sforzi come 200m, i 100sl....che sono di circa 20" - 50").
La risintesi dipende dalla rimozione dell'acido lattico, che va dai 20" ai 3'.
Per me allenare la velocità è questo.
nel nuoto 5X50 SL ripartenza 2 è velocità
nella corsa 5X 200m con 2' di recupero è velocita.
Io almeno, quando l'allenatore mi da questi allenamenti, da ciò che so è per lo stimolo della velocità.
Infatti, il protocollo Billat lavora sulla potenza aerobica (VO2max), dicendo di lavorare per un determinato tempo alla velocità di potenza aerobica, e recuperare per la durata uguale alla ripetuta a metà della sua velocità.
A parere mio, partire con 30"on 30"rec, mi sembra solo da mantenimento, e non un allenamento per lo sviluppo del VO2max. Se l'intervallo è troppo veloce non si riesce nemmeno a entrare nello stimolo da allenare, perchè il tempo per andare "in regime" è troppo breve.
non è quella la VOmax, spesso si confonde la VOmax con la soglia anaerobica.
La VOmax è legata più alla "portata sistolica" cioè come e quanto sangue il cuore pompa nel corpo, pertanto in genere si fà il paragone con la cilindrata. Lavorare alla VOmax quindi permette di rinforzare molto il cuore, più che l'apparato respiratorio, che invece si allena attraverso i lavori sulla soglia anaerobica.

giuro che nella letteratura che ho letto io la VO2max sta per massimo(max) consumo (V=volume) di ossigeno (O2) nel momento della sintesi dell'ATP di modo tale che dalla risultanza non rimanga acido lattico ma che qst venga smaltito tutto...(lo so non mi son spiegato scientificamente ma son cose lette 10anni fa prometto che ora vado a studiare) dai processi muscolari...infatti per calcolarti la VO2max ti attaccano quel bel macchinario che uno si sente come Ivan Drago in Rocky2
mai sentito parlare di portata sistolica.
Comunque a mio avviso i lavori 30"+30" si possono considerare utili nelle prime fasi dell'allenamento ( o di mantenimento/richiamo come hai detto tu), quando magari si è ad inizio stagione dopo che si è fatta poca qualità e le gambe/cuore si sono un po' "scordati" come si gira forte, perchè magari non si è fatta velocità da un po'. Poi è più utile passare a 1'+1'.
e lo sò... quando al corso un cardiologo ci ha parlato "gittata sistolica" mi è piaciuto così tanto questo termine che me lo sono scritto bello grande in rosso così quando si sarebbe parlato di VOmax potevo fare la mia gran "porca figura" !!
non è quella la VOmax, spesso si confonde la VOmax con la soglia anaerobica.
La VOmax è legata più alla "portata sistolica" cioè come e quanto sangue il cuore pompa nel corpo, pertanto in genere si fà il paragone con la cilindrata. Lavorare alla VOmax quindi permette di rinforzare molto il cuore, più che l'apparato respiratorio, che invece si allena attraverso i lavori sulla soglia anaerobica.
La VOmax è vero che è molto legata a componenti genetiche, ma ho letto che circa un 20% è di base allenamento. Studi hanno indicato che in atleti amatori un miglioramento della VOmax porta a miglioramenti in gara nell'rdine del 3-5%. Non è vero che negli sport di endurance migliorare la la VOmax non serve.
Il paragone è ancora quello dell'auto: un 2000 cc di cilindrata riesce ad andare a 140 senza sforzo ed anche consumando meno molto più a lungo rispetto ad un 1200cc che sta andando già vicino al limite .
Referiamoci ai metabolismi energetici per capirci, perchè poi è in realtà il parametro che in definitiva si và ad allenare..
Fare lavori con il cuore al 100% della VOmax (cioè la massima velocità che riesco a tenere per 7') a mio avviso è velocità perchè il metabolisco coinvolto è quello anaerobico lattacido, che a mio avviso è sinonimo di "velocità" nel caso di distanze "lunghe".
Se poi siamo dei centometristi, è un'altra cosa. Se parliamo di velocità "pura" ( meccanismo anaerobico alattacido, che usa fosfocreatina dei muscoli) questo ci dà autonomia per 10",poi è già metabolismo anaerobico lattacido ( se stiamo "spingendo"), quindi comunque velocità.
adesso ho capito l'arcano tu ti rifai alla pagina di Albanesi e precisamente QUESTA[url]http://www.albanesi.it/Corsa/VO2max.htm[/URL]
ma la prima frase non è concettualmente corretta perchè la VO2max E' il massimo consumo d'ossigeno che poi sia influenzato dalla gittata sistolica è vero anche questo. Ma come dice Albanesi prima è influenzata dalla capilarizzazione e solo poi dall'aumento della "pompa". cmq mi ero dimenticato dell'importanza della gittata sistolica.
cmq a ben vedere il protocollo Billat lavorando alla VO2max vuol far lavorare sulla soglia ma a mio avviso 30" son pochini.
Solo un appunto, nell'anaerobico lattacido lo sforzo non è di 30" MA UN PO' DI PIù, non dimentichiamoci che per innescare certi meccaniscmi , oltre all'intensità, deve esserci un "minimo temporale".
no, non mi rifaccio ad Albanesi, lo hanno detto al corso di istruttore di triathlon sia un cardiologo che un allenatore, quindi l'ho preso per buono, evidentemente c'è una stretta correlazioen tra i due.