E' tutto una questione di testa e di pressioni enormi da sopportare.
Io la conosco come "fame chimica" e prende come un morso allo stomaco nei momenti di particolare stress o pressione. Credo sia una sensazione conosciuta ai più e non necessariamente sintomatica di una patolgia.
Certo che repentini e continui sbalzi di peso creano complicanze sopratutto a livello immunitario (così si spiegano anche i frequenti "malanni di stagione"nel periodo invernale di Ullrich...) e a livello mentale non sono proprio un toccasana.
Se Ullrich è ancora qui che si danna l'anima al giro, nonostante la frustrazione di arrancare in fondo al gruppo, lo si deve, però, oltre che al suo straordinario talento (uno"normale"manco ci avrebbe pensato a fare il Giro come seconda corsa dell'anno...), anche ad una forza d'animo (orgoglio-testardaggine...chiamatela come vi pare...) che lo spinge a pedalare e a portare con se i suoi 80kg per le strade del giro...e speriamo fino a milano!
E poi a lottare per il Tdf!
Io la conosco come "fame chimica" e prende come un morso allo stomaco nei momenti di particolare stress o pressione. Credo sia una sensazione conosciuta ai più e non necessariamente sintomatica di una patolgia.
Certo che repentini e continui sbalzi di peso creano complicanze sopratutto a livello immunitario (così si spiegano anche i frequenti "malanni di stagione"nel periodo invernale di Ullrich...) e a livello mentale non sono proprio un toccasana.
Se Ullrich è ancora qui che si danna l'anima al giro, nonostante la frustrazione di arrancare in fondo al gruppo, lo si deve, però, oltre che al suo straordinario talento (uno"normale"manco ci avrebbe pensato a fare il Giro come seconda corsa dell'anno...), anche ad una forza d'animo (orgoglio-testardaggine...chiamatela come vi pare...) che lo spinge a pedalare e a portare con se i suoi 80kg per le strade del giro...e speriamo fino a milano!
E poi a lottare per il Tdf!

), ma cmq è un buon segno.