Mah... per me le sanzioni ad atleti e artisti sono una cagata pazzesca, soprattutto perche' e' il primo passo per confondere i popoli con i governi, guardandosi bene dal chiedere conto ai secondi delle loro decisioni. Come ha detto l'altro ieri in un dibattito pubblico il Prof. Barbero, persino Stalin sapeva distinguere tra popolo tedesco e nazisti!
Io spero vivamente che non ci prendano dentro ulteriormente gli atleti di Israele o i dipendenti di squadre Israeliane (al netto dello "sportwashing" che e' abbastanza fastidioso, in maniera trasversale), cosi' come mi auguro che la caccia alle streghe contro i russi finisca, perché non se ne puo' piu' delle balle montate da USA e Ucraina per sabotare ogni tipo di trattativa.
Se proprio, sanzionerei domani l'Ucraina per avere fatto saltare il Nord Stream, facendo schizzare in alto i prezzi in tutta Europa, ammazzando il potere di acquisto dei nostri stipendi e costringendoci a comprare il gas americano a prezzi spropositati, come se non bastassero i miliardi in armi comprati dalla zio Sam con le nostre tasse ed elargiti a quel comico fallito che sta perdendo la guerra.
Per le proteste alla Vuelta, finche' la violenza sta fuori, ben vengano se servono a scuotere dal torpore l'opinione pubblica. Con buona pace di chi ha pagato l'abbonamento a Discovery per vedere il World Tour (me compreso). Ci sono cose nettamente più importanti dello sport professionistico nella vita e, non a caso, una persona sensibile come Jonas Vingegaard ha fatto notare che forse, dico forse, bisognerebbe chiedersi come mai tutta questa gente e' scesa in strada a protestare...