Un buon metodo di autovalutazione

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Bici
NCC-1701
Partendo dal presupposto che ogni uscita può essere un buon banco di prova se si sa ascoltare i segnali proposti dal fisico, volevo conoscere un pò qual'è il vostro metodo per capirvi più precisamente in ogni fase della stagione.

Come già ti hanno suggerito il metodo più facile e immediato è il cronometro.
Io in genere mi testo facendo al massimo delle mie possibilità 3 salite che conosco come le mie tasche, fatte decine e decine di volte (una di circa 8', una di 10' e una di 20'). Spesso le faccio tutt'e tre in sequenza e sempre nello stesso ordine.
Il fatto di conoscerle bene secondo me aiuta molto in quanto si sa esattamente quando e come tirare, che rapporti usare e quando tirare il fiato. Quindi il test diventa molto attendibile e ripetibile in quanto difficilmente si finisce con lo scoppiare o andare troppo sottoritmo.
In aggiunta quando invece voglio testare la durata ho altre due salite di riferimento, una di circa 45' e una di circa 70', ovviamente fatte in giorni diversi e come prima salita della giornata.

Massimo
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
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Bergamo
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Come già ti hanno suggerito il metodo più facile e immediato è il cronometro.
Io in genere mi testo facendo al massimo delle mie possibilità 3 salite che conosco come le mie tasche, fatte decine e decine di volte (una di circa 8', una di 10' e una di 20'). Spesso le faccio tutt'e tre in sequenza e sempre nello stesso ordine.
Il fatto di conoscerle bene secondo me aiuta molto in quanto si sa esattamente quando e come tirare, che rapporti usare e quando tirare il fiato. Quindi il test diventa molto attendibile e ripetibile in quanto difficilmente si finisce con lo scoppiare o andare troppo sottoritmo.
In aggiunta quando invece voglio testare la durata ho altre due salite di riferimento, una di circa 45' e una di circa 70', ovviamente fatte in giorni diversi e come prima salita della giornata.

Massimo
quale differenza di tempi e Watt riscontri tra il picco di max e la min forma?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Ma le intendi eseguite nella stessa giornata o in allenamenti successivi?
cmq tre tipologie di salite, tipo muro-breve, gradoni-media lunghezza, regolare-lunga distanza?

si e no cioè non nello stesso giorno se voglio dei parametri specifici su una determinata tipologia di sforzo (tempo e/o pendenza).
Invece per valutare la mia personale condizione pre GF ho un anello con 3 salite diverse di 30' (al 6%), 20' con pendenze molto variabili e salita finale di 20' (all' 8% con discrete punte oltre il 10%) dove confrontare tempi e wattaggi, focalizzandomi in particolare sui dati dell'ultima.
Alto riferimento che uso e propongo è prima di una gara o particolare evento di simulare tempi e tipologie di percorso in funzione dell'evento stesso (es simulare e preparare un GF Gimondi è diverso da un GF Pantani).
Come sempre la specificità è sovrana.
 
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MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Bici
NCC-1701
quale differenza di tempi e Watt riscontri tra il picco di max e la min forma?

Eh un abisso, l'anno scorso circa 65w sui 20', ma partivo anche da una base più bassa. Da metà Marzo in poi però non ho più fatto test mentre la forma in generale è ancora aumentata (almeno fino a Giugno), secondo me sono arrivato anche a 80-90w.
Quest'anno dopo la sosta sono ripartito da un livello più alto ma alla fine penso che un 50na di watt di differenza (sempre sui 20') entro metà marzo ci saranno.
Sui tempi direi un buon 20% (poi dipende anche dalla lunghezza e dall'esperienza a fare una certa salita).

Ovviamente questa è la mia personale esperienza... non è detto che valga per altri.

Massimo
 

ciclettico

Apprendista Scalatore
23 Aprile 2004
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Faccio una dozzina di GF percorsi lunghi l'anno e abito a 35 km dalla salita più vicina. Per stabilire se sono pronto a cominciare, in genere, niente prove cronometrate, solo sensazioni. e uscite in gruppo.
In generale sto in letargo (uscite solo per il gusto di uscire) fino ai primi di gennaio: dopo cerco di aumentare i carichi, abbastanza a caso per la verità, fino a circa metà-fine marzo, quando si comincia a giocare la domenica.
Fra l'aumentare della temperatura, la maggior motivazione, e l'allungamento dell'uscita festiva, il miglioramento è molto evidente e non c'è bisogni del cronometro per vederlo. In genere, se a marzo riesco a mettere insieme un paio di uscite sopra le 4 ore con 3/4 salitelle e un 1500 m di dislivello a buon ritmo, mi ritengo pronto a cominciare. In generale vado con un gruppetto, che se è composto da gente conosciuta comunque dà un buona misura della propria situazione.
In "stagione" non cronometro mai le salite, anche perchè quelle che posso raggiungere sono brevi e poco significative. A volte capita che mi prendo il tempo per dei tratti in pianura, più per passarsi il tempo che altro.
...........................
Poi cerco di non strafare e di arrivare fino a ottobre.o-o
 

gabriele1978

Apprendista Scalatore
17 Maggio 2010
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Basilicata dimenticata
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x me vale il discorso alla fine della mia salita di riferimento, se sono ancora "presente a me stesso". di solito quando la affronto ad ogni inizio stagione vedo la statua di Padre Pio animarsi, con il frate che mi incita a non mollare...:mrgreen:

WOW lo stesso santo!magari è la stessa salita!di dove sei?
 

09luis73

Pignone
29 Agosto 2009
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Io percorro un anello di 57 km e dislivello circa 1000 m dove la prima parte in salita di solito è col vento a favore e la seconda sempre in salita contrario, valuto i due tratti di salita(20 km vallonati, 12.5km continui) con tempi intermedi, la discesa non la considero tanto, anche se mi do certi limiti, per abituare il mio corpo sia a lavorare in poca lucidità, sia a recuperare a certe frequenze, comunque cerco sempre di non superare la soglia, e in più ogni mese faccio il test 20' sui rulli, ciao
 

Mulo

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16 Giugno 2008
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Nonantola
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Ho tre salite di riferimento, una entro i 10' per vedere some sono migliorato di VO2, le altre più lunghe e vedere dome procedono i progressi.
Le ho registrate con altimetro barometrico. Avendo un hac5, quando faccio partire il crono, sul software mette un segnale che monitora cuore, cadenza e altitudine. Vedo come variano nei vari test.
Metto tutto su un grafico e sovrappongo con i precedenti.
Siccome non ho il misuratore di potenza, calcolo la potenza, pensado me, accessori e bici prima della partenza. All'incirca ho trovato, che se la salita non permette velocità esagerate non mi sbaglio di molto.
Di inverno invece uso i rulli tacx per fare i test.