Visita a Rewel

-GURU OIRO-

Pedivella
17 Novembre 2007
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Bici
Rewel CSL
La prima cosa che colpisce venendo a trovare Rewel è il paesaggio bucolico che ci accoglie. Immaginate rigogliosi boschi di abeti che si alternano a verdissimi prati su un terreno ondulato, costellato qua e là da numerosi masi di montagna e da piccoli paesi. Ed è proprio in uno di questi paesi che andremo: a Monte S. Pietro (BZ) [foto panoramica sotto].


All'entrata della sua tipica casa, costruita prevalentemente in legno, ci accoglie la moglie Angelica; poco dopo mi raggiunge Leonard, un vero appassionato di due ruote… anche a motore: pratica infatti anche motocross ed enduro da molto tempo. E’ un signore molto cordiale che dopo poche parole fa capire che la sa lunga sulle bici…

Ciao Leonard!
Quando inizia la vostra avventura?
Nel 1986 iniziammo a saldare telai in acciaio inox; lo facevamo a tempo perso e solo per amici e conoscenti.
Poi nel 1988 passammo al titanio; nella pratica si trattava di tubi di titanio avvitati ed incollati in giunzioni inox, ad eccezione della zona sterzo dove invece saldavamo il titanio mettendo pure un fazzoletto di rinforzo.
All’epoca eravamo già avanti perché usavamo la guarnitura doppia… (ride).
Un grosso impulso alla nostra attività arriva all’inizio degli anni 90, quando iniziò ad aumentare la disponibilità di tubazioni in titanio di svariate misure, spessori e qualità. Fu allora che iniziammo a saldare interi telai in titanio. E inoltre sempre in quel periodo (1991-92) altro elemento che contribuì alla crescita fu il “boom del titanio”.
La produzione venne spostata nella sede attuale a Monte San Pietro ed il resto è storia attuale.

Facciamo poi una digressione e mi mostra una sua interessantissima mountain bike sempre realizzata in titanio con un particolare carro posteriore volutamente corto, una forcella pure in titanio, freni idraulici, i primi Grip Shift della storia e …udite udite… un gagliardissimo meccanismo idraulico inserito nel tubo reggisella/verticale che consentiva di alzare ed abbassare il reggisella tramite un comando sul manubrio… ripeto siamo nel 1990.





Che tipi di titanio usate?
Per la scatola movimento centrale, forcellini e alcuni particolari uso il titanio 6Al 4V grado 5.
Per il triangolo anteriore (tubi orizz., obliquo, vertic. e sterzo) uso il 3Al 2,5V grado 9.
Infine per i tubi posteriori (foderi sup. ed inf.) il titanio grado 2 (più morbido). In particolare quest’ultima è una scelta che trovo azzeccata, perché si esalta il tipico comfort del titanio senza pregiudicare lo scatto.
Il fornitore di tubazioni è americano.

Ti faccio ora una domanda scomoda: il titanio è per definizione un materiale quasi indistruttibile, ma allora perché si sente talvolta di telai in titanio rotti?
Il problema delle “microfessure” c’è pur sempre anche col titanio. Noi per es. tra il 2005 e 2006 abbiamo avuto alcuni lotti di tubazioni non corrispondenti alle certificazioni che ci hanno creato inconvenienti.
Bisogna tuttavia ammettere che nella pratica percentualmente il titanio ha meno rotture di altri materiali; ne è una riprova il fatto che in circolazione ci sono svariate bici in titanio con 20 anni di vita.
Inoltre se c’è un difetto a livello di materiale in un telaio in titanio, la rottura avviene nella quasi totalità dei casi nei primi due anni di vita; successivamente è molto raro.
La nostra garanzia invece copre 5 anni.

Secondo te il titanio esalta più le sue doti su una mountain bike o su una bici da corsa?
Offre di più sulla strada, perché sei più a contatto col suolo, rispetto ad una mountain bike, dove invece ci sono altri filtri che influiscono, come la forcella ammortizzata o le gomme di sezione maggiore.

Vendete più mountain bike o più strada?
Inizialmente vendevo un 80% di mtb ed un 20% di bdc. Oggi invece il rapporto si è capovolto e vendo un 40% di mtb ed un 60% di bdc.

Oltre ai reggisella producete altri componenti in titanio?
In passato abbiamo realizzato anche attacchi manubrio, però inevitabilmente non risulta conveniente economicamente in rapporto ad un buon attacco manubrio forgiato in alluminio: lo abbiamo accantonato.
Un discorso a parte merita il piccolo progetto realizzato da poco che consiste in un piccolo supporto in titanio per le bombolette Fast da applicare sul retro del tubo reggisella, utile per gli agonisti.

Quali sono i vostri mercati?
Il mercato italiano è molto buono. Inoltre vendo bene pure in Germania, Austria, Francia ed un po’ in tutta Europa.
Extra Europa il mio mercato migliore è la Corea.

Avete avvertito la crisi?
Non più di tanto. Più che altro ho constatato che i clienti grossi fanno ordini più ridotti, ma in compenso sono aumentati i clienti più piccoli. Quindi prima c’erano poche partite grosse, ora invece partite più piccole e più clienti privati.

Da appassionato di bici, perché mai dovrei comperare un telaio in titanio?
Il titanio offre alcuni notevoli vantaggi:
- non corrode;
- non soffre nessun affaticamento ed anche dopo anni possiede sempre le stesse caratteristiche meccaniche;
- mantiene il suo valore nel tempo, anche perché c’è pur sempre un elevato costo della materia prima, insomma è un vero investimento;
- purtroppo per noi, vedi esattamente quello che comperi, non c’è vernice, stucco o altro che copra il metallo.

E se titanio fosse, perché dovrei proprio prendere un Rewel?
Per il semplice fatto che i telai Rewel sono prodotti per il 95% su misura e sono personalizzabili in ogni particolare dal cliente.

Come vedi in generale il futuro della bici?
Molto positivamente. Ci sono sempre più persone che pedalano e inoltre ci sono sempre più persone che si indirizzano verso prodotti qualitativamente alti. A ciò ha contribuito sicuramente l’enorme progresso nel campo ciclistico di questi ultimi 15 anni; progresso persino maggiore di quello p.e. in campo automobilistico.
Di certo ha aiutato non poco il boom della mountain bike negli anni 90. Boom che poi ha spinto molti amanti delle ruote grasse ad avvicinarsi anche alla strada, diventando così ciclisti a 360°.

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2° PARTE
Ci spostiamo di poco, imbocchiamo una strada nel bosco e in poco tempo arriviamo nella sede in cui si realizzano tutti i telai Rewel.
Esternamente appare come un tipico maso della zona con un’abitazione principale, un fienile e grosso fabbricato centrale, sempre in legno. Ed ecco che appare Martino, il simpaticissimo fratello di Leonard che ci accoglie nell’officina e subito con estrema disponibilità e cortesia mi addentra nei vari passaggi attraverso cui nasce un telaio in oro grigio.




Tubi in oro grigio...



I tubi per prima cosa vengono trafilati internamente o esternamente per ottenere lo spessore che si desidera.
Quindi vengono tagliati, sagomati e svasati all’occorrenza.


Si arriva alla maschera che posiziona i tubi pronti per iniziare la fase più delicata: la saldatura.


Questa avviene con apposita macchina che immette gas argon all’interno dei tubi e all’esterno tutt’attorno alla saldatura, in modo da non indebolire e “cuocere” il metallo.



Ed ecco il maestro (Martino) all'opera.


Poi si passa alla fase di rifinitura anche estetica con una grande sabbiatrice e ripassando a mano con un’apposita spugna il telaio.
Ultima fase l’applicazione tramite sabbiature del marchio e modello ed eventuali altre scritte (quali nome e cognome del futuro possessore).
Tutto fatto a mano insomma, un vero lavoro certosino in cui l’esperienza ventennale di Martino e la sua mano ferma, riesce a creare delle saldature perfette con dei cordoli regolari e precisi che nemmeno un robot penso riuscirebbe a fare… Vedere per credere!

Saluto infine il simpatico Martino.


Esco e di nuovo mi immergo nel verde.

http://www.rewel.com/

 
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rapportoagile

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20 Agosto 2008
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Settequerce (Bolzano)
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Scapin Dyapason
...e Werner, il guru di Rewel (non menzionato, perchè sta nella minuscola sede di Bolzano) va pure forte in bicicletta ed è un ottimo scalatore che in pausa pranzo (non mangia) va a farsi spesso e volentieri una salita di fronte alla sua bottega, che ritenevo impossibile fare in bdc, essendo quasi sempre sopra il 23% e per lunghi tratti. Grande Werner...
 

Ghila

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...e Werner, il guru di Rewel (non menzionato, perchè sta nella minuscola sede di Bolzano) va pure forte in bicicletta ed è un ottimo scalatore che in pausa pranzo (non mangia) va a farsi spesso e volentieri una salita di fronte alla sua bottega, che ritenevo impossibile fare in bdc, essendo quasi sempre sopra il 23% e per lunghi tratti. Grande Werner...

si ma con la rewel elettrica però....:mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

-GURU OIRO-

Pedivella
17 Novembre 2007
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Rewel CSL
@ Ghila:
sono telai che badano alla sostanza. Ci sono altri che corrono molto più dietro alle mode o alle ultime trovate (la cui utilità è tutta da dimostrare); invece Rewel bada al sodo. A cominciare dalle saldature che, lo dico per esperienza diretta, sono impeccabili e curatissime.

@ rapportoagile:
conosco l'esistenza, siamo a Rencio, per la precisione, a pochi metri dal bivio per salire al Renon.
Però onestamente non se hanno o meno rapporti.

@ TripleAcc:
ti ha già risp rapportoagile.
 

cicquetto

Apprendista Velocista
14 Novembre 2006
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massa [BN]
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cervélo r3 2009
Questa avviene con apposita macchina che immette gas argon all’interno dei tubi e all’esterno tutt’attorno alla saldatura, in modo da non indebolire e “cuocere” il metallo.

all'interno posso intuirlo ma all'esterno come?

da quello che vedo la parte esterna è completamente esposta all'atmosfera.
 

-GURU OIRO-

Pedivella
17 Novembre 2007
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Bici
Rewel CSL
all'interno posso intuirlo ma all'esterno come?

da quello che vedo la parte esterna è completamente esposta all'atmosfera.
La saldatrice ha una specie di imbuto tutt'attorno alla punta.
Poco prima che inizia la saldatura una macchina fa partire un forte getto di gas argon (contemporaneamente a quello immesso all'interni dei tubi).
Perciò tutt'attorno si forma una nuvola invisibile che avvolge il punto di saldatura.
Quindi in teoria l'ossigeno ed altri gas vengono eliminati tutt'attorno alla saldatura col grosso vantaggio per l'operatore di muoversi con notevole libertà.
 

salvo81

Apprendista Cronoman
18 Ottobre 2007
2.919
26
Salento
Buon lavoro, ma c'è ancora tanto da fare per raggiungere i livelli di Ser.
I suoi sono reportage, questo sinceramente è a un passo dal publiredazionale.
Non ti offendere, te lo dico da "addetto ai lavori".
 

-GURU OIRO-

Pedivella
17 Novembre 2007
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Rewel CSL
Buon lavoro, ma c'è ancora tanto da fare per raggiungere i livelli di Ser.
I suoi sono reportage, questo sinceramente è a un passo dal publiredazionale.
Non ti offendere, te lo dico da "addetto ai lavori".
1) Io sono solo un semplice appassionato (mi conoscono in molti tra i forum di mtb per le mie elaborazioni). Non sono certo un "addetto ai lavori".
2) Non ho la minima intenzione di raggiungere nessuno.
3) L'articolo è stato fatto volutamente soft. Avrei potuto passarti in rassegna le singole fasi della costruzione di un telaio, macchinario per macchinario, ma poi magari ne sarebbe risultata un'intervista troppo pesante e questo io non lo volevo.
 

rapportoagile

Moderatoren
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Scapin Dyapason
Buon lavoro, ma c'è ancora tanto da fare per raggiungere i livelli di Ser.
I suoi sono reportage, questo sinceramente è a un passo dal publiredazionale.
Non ti offendere, te lo dico da "addetto ai lavori".


Non credo che aspirasse a fare concorrenza al "mitico" Ser.
Io comunque ho apprezzato molto il servizio e benvengano altri, anche se non professionali
 

salvo81

Apprendista Cronoman
18 Ottobre 2007
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Salento
Non c'è da prenderla sul piano della competizione.
Ben vengano servizi come questi, anzi.
E' solo una questione di gusti e stop insomma.
Ottimo lavoro anche se non sei un prof!
 

Marco83

Pignone
15 Settembre 2005
181
3
Sono andato da Rewel a inizio settembre, dovevo portargli il mio telaio MTB crepato nel tubo orizzontale per la sostituzione del tubo (oltre a quello di sterzo). Davvero gentili nell'accogliermi, spiegarmi cosa avrebbero fatto per sistemare il mio telaio, velocissimi nella riparazione nonostante stracarichi di lavoro per l'imminente fiera Eurobike, ottimo servizio. Molto particolare anche il luogo di lavoro, un maso (visibile in foto) trasformato in officina, circondato da boschi e prati a circa 1000 mt di altezza, tutto attorno solo silenzio interrotto a tratti dal suono dei campanacci delle mucche al pascolo, stupendo!
 

Marco83

Pignone
15 Settembre 2005
181
3
1 anno e mezzo circa, ci tengo a dire che si è crepato il tubo (in prossimità della zona sterzo) ma la saldatura è rimasta perfetta! Sostituito il tubo e mi hanno riconsegnato il telaio lucidato a nuovo in 2 giorni :eek:
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.587
370
tra bologna e la montagna
Bici
Cervelo R3
Buon lavoro, ma c'è ancora tanto da fare per raggiungere i livelli di Ser.
I suoi sono reportage, questo sinceramente è a un passo dal publiredazionale.
Non ti offendere, te lo dico da "addetto ai lavori".

che severità.. non mi sembra un brutto reportage e comunque non è certo carino accogliere così chi si è comunque impegnato..