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watt, rpm, forza, potenza...
Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 2844470" data-attributes="member: 5183"><p>Non vedo nulla di male nel correggere il tiro senza arroccarsi sulle proprie posizioni solo per questione di puntiglio... mi sembra che lo abbia fatto anche tu. :smile:</p><p>Personalmente rimango dell'idea che non si possa definire UN valore di potenza funzionale al training, ma soltanto un valore di potenza funzionale relativo alla caratteristica che voglio allenare. Ovviamente l'impostazione scelta deriverà da un compromesso fra praticità (limitare il numero di riferimenti) e accuratezza (numero minimo di riferimenti necessario a gestire in modo adeguato l'allenamento delle varie capacità), ma non può fare a meno della correlazione fra valore di potenza e significato della capacità corrispondente.</p><p></p><p>Mah... non si tratta di aumentare i consumi, ma della capacità di aumentare i consumi all'occorrenza. Il che, a parità di successione delle situazioni di gara, si traduce ovviamente in uno sfruttamento meno importante delle proprie capacità massimali (ovvero, dualmente e all'occorrenza, della possibilità di fornire una prestazione "migliore" in quelle situazioni). E' evidente che l'aumento di una qualche CP a seguito dell'allenamento possa essere riferibile anche ad una migliore economia del sistema, ma ovviamente in relazione al miglioramento di un qualche fattore che interviene a definire l'efficienza (nella sua accezione più generale di rapporto fra effetto utile -lavoro fornito- e spesa energetica investita per ottenere quell'effetto -energia metabolica mobilitata-).</p><p>In questi termini, ragionando a parità di sfruttamento dei sistemi energetici, si può parlare di economia: maggior lavoro (potenza) ottenuto a parità di spesa, ovvero minor spesa necessaria a parità di lavoro (potenza) fornito. In entrambi i casi le due situazioni sono compatibili con l'aumento di una CP. Diverso il discorso della migliore impostazione di gara che ottimizza lo sfruttamento delle risorse disponibili.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 2844470, member: 5183"] Non vedo nulla di male nel correggere il tiro senza arroccarsi sulle proprie posizioni solo per questione di puntiglio... mi sembra che lo abbia fatto anche tu. :smile: Personalmente rimango dell'idea che non si possa definire UN valore di potenza funzionale al training, ma soltanto un valore di potenza funzionale relativo alla caratteristica che voglio allenare. Ovviamente l'impostazione scelta deriverà da un compromesso fra praticità (limitare il numero di riferimenti) e accuratezza (numero minimo di riferimenti necessario a gestire in modo adeguato l'allenamento delle varie capacità), ma non può fare a meno della correlazione fra valore di potenza e significato della capacità corrispondente. Mah... non si tratta di aumentare i consumi, ma della capacità di aumentare i consumi all'occorrenza. Il che, a parità di successione delle situazioni di gara, si traduce ovviamente in uno sfruttamento meno importante delle proprie capacità massimali (ovvero, dualmente e all'occorrenza, della possibilità di fornire una prestazione "migliore" in quelle situazioni). E' evidente che l'aumento di una qualche CP a seguito dell'allenamento possa essere riferibile anche ad una migliore economia del sistema, ma ovviamente in relazione al miglioramento di un qualche fattore che interviene a definire l'efficienza (nella sua accezione più generale di rapporto fra effetto utile -lavoro fornito- e spesa energetica investita per ottenere quell'effetto -energia metabolica mobilitata-). In questi termini, ragionando a parità di sfruttamento dei sistemi energetici, si può parlare di economia: maggior lavoro (potenza) ottenuto a parità di spesa, ovvero minor spesa necessaria a parità di lavoro (potenza) fornito. In entrambi i casi le due situazioni sono compatibili con l'aumento di una CP. Diverso il discorso della migliore impostazione di gara che ottimizza lo sfruttamento delle risorse disponibili. [/QUOTE]
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