Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
watt, rpm, forza, potenza...
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 3715139" data-attributes="member: 20890"><p><a href="https://twitter.com/Doctor_Hutch/statuses/221917873944281088" target="_blank">https://twitter.com/Doctor_Hutch/statuses/221917873944281088</a></p><p>e 38 (corona più piccola della O.Symmetric)</p><p></p><p>alcuni, forse doverosi, ritocchi su alcuni termini utilizzati e concetti.</p><p>- la forza nella sua accezione massimale ed esplosiva è una capacità condizionale limitante la prestazione ciclistica solo in determinati ambiti: accelerazioni improvvise imposte al ritmo di pedalata adottato, necessità di esprimere massima potenza nell'arco di brevi lassi di tempo. In questi casi il sistema energetico che sopperisce alla richiesta è anaerobico (<30-45'') o misto (fino a lassi di tempo prossimi ai 3'). Le intensità sono sovramassimali, intese come superiori al valore di Vo2max e il carico (neuro)muscolare è puramente a carico di fibre veloci veloci (tipo 2b o FF).</p><p>I riferimenti W/Kg (non casuali e che rappresentano un indice di prestazione comparabile sia tra atleti che in assoluto) nei riferimenti canonizzati da Coggan vanno proprio ad identificare riferimenti che "centrano" dei passaggi di "stato" (5'' potenza neuromuscolare, 1' potenza a carico completamente anaerobico, 5' potenza prossima a Vo2max, FTP potenza sostenibile per 60').</p><p>Probabilmente pochi tra noi riescono ad esprimere 25 (o anche "solo" 20) W/kg come valore massimale di potenza, il limite in questo caso è da ricercare nella forza che, solo in questi ambiti, risulta anche nei valori di picco superiore al peso del soggetto e quindi non trascurabile.</p><p>- Molti di noi però, per un lasso di tempo più o meno ampio possono esprimere per esempio ~6W/Kg, la differenza tra un generico n=1 e un atleta professionista di alto livello è la capacità, puramente aerobica, di esprimere questa potenza per un periodo di tempo superiore (o ripetuto inter e intra giornalmente). Il fattore limitante questa espressione di potenza non è la forza a sé stante (anche se atleti di più alto livello esprimono coppie torcenti con un valore di picco superiore ad atleti nella "norma") ma la capacità di fornire comburente (o2) ai muscoli per mantenere un determinato prodotto forza per velocità e quindi instaurare un processo puramente aerobico (> circa 8') che permetta tale erogazione di potenza. All'aumentare della potenza poi l'efficienza tende ad essere superiore con un aumento di cadenza che, molto spesso, non è un elemento ricercato ma è una semplice conseguenza del fatto che 1) potendo avere a disposizione un valore superiore di capacità aerobica (NB spesso doppia rispetto ad un amatore), un atleta di alto livello tenda a privilegiare un rapporto di contrazione/riposo muscolare considerato come ottimale cioè 1:6 e 2) da questo presupposto (e in tempi recenti anche cercando un incremento nel valore di Vo2max normalizzato su massa magra) è più semplice/meno affaticante (vd ancora rapporto 1:6) incrementare la cadenza fino acerti livelli piuttosto che fare l'opposto.</p><p>Conseguenza di ciò è la capacità di esprimere un valore elevato di picco di forza (in ambito aerobico comunque inferiore al valore ponderale del soggetto) per ~30° (sui 60° utili) ad ogni pedalata.</p><p>I fattori limitanti sono quindi le capacità aerobiche del soggetto e la capacità di mantenere nel tempo una determinata potenza, quindi un concetto più esteso di "resistenza alla potenza" dove non è la sola forza l'elemento vincolante ma la capacità di esprimere determinati valori di forza con determinate velocità e tempi di contrazione/rilassamento muscolare (coordinazione neuromuscolare).</p><p>- SFR e forza: come già accennato in precedenza le SFR non rappresentano uno stimolo allenante con un incremento marcato di coppia torcente applicata, ciò che muta è la tensione muscolare (di tipo concentrico), cioè il prolungamento di una fase in cui il muscolo rimane in tensione rispetto al suo rilassamento; questa tensione produce una sensazione di maggior espressione di forza, che però non è tale. Tensione e contrazione effettiva non sono assimilabili.</p><p>Nell'ottica di un effettivo incremento di potenza quindi questa non è (generalmente ma suscettibile di necessità/esigenze n=1) una via ottimale, piuttosto, citando Coggan (<em>Cutting edge Cycling</em>, pagina 179)</p><p>- valori FTP: come da suo ideatore (ancora...Coggan) questa è la potenza sostenibile per 60' ogni altra deviazione comporta un errore più o meno marcato (es potenza 20'x0,95 è spesso un valore ottimistico e valido solo per atleti con medie-elevate capacità aerobiche e/o ridotto decadimento della prestazione da 20 a 60'): nel possibile il test va effettuato appunto su 60'. Per un atleta che si cimenta in prove/allenamenti con PREDOMINANZA di pianura il valore può essere rilevato proprio in quelle condizioni.</p><p>Il divario medio tra valore FTP in pianura ed in salita per lo stesso atleta oscilla tra 15-25W, esso può si essere considerato parzialmente ininfluente nell'ottica delle applicazioni delle zone, visto che come tali sono delle transizioni di carico, ma il valore di FTP è cruciale nel determinare correttamente valori di carico a medio e lungo termine (es Pannello performance manager), nonché nella calibrazione corretta di uno sforzo visto che un margine di 20W per molti atleti rappresenta un divario sostanzioso (6-8%) che spesso può sommarsi al margine strumentale.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 3715139, member: 20890"] [URL]https://twitter.com/Doctor_Hutch/statuses/221917873944281088[/URL] e 38 (corona più piccola della O.Symmetric) alcuni, forse doverosi, ritocchi su alcuni termini utilizzati e concetti. - la forza nella sua accezione massimale ed esplosiva è una capacità condizionale limitante la prestazione ciclistica solo in determinati ambiti: accelerazioni improvvise imposte al ritmo di pedalata adottato, necessità di esprimere massima potenza nell'arco di brevi lassi di tempo. In questi casi il sistema energetico che sopperisce alla richiesta è anaerobico (<30-45'') o misto (fino a lassi di tempo prossimi ai 3'). Le intensità sono sovramassimali, intese come superiori al valore di Vo2max e il carico (neuro)muscolare è puramente a carico di fibre veloci veloci (tipo 2b o FF). I riferimenti W/Kg (non casuali e che rappresentano un indice di prestazione comparabile sia tra atleti che in assoluto) nei riferimenti canonizzati da Coggan vanno proprio ad identificare riferimenti che "centrano" dei passaggi di "stato" (5'' potenza neuromuscolare, 1' potenza a carico completamente anaerobico, 5' potenza prossima a Vo2max, FTP potenza sostenibile per 60'). Probabilmente pochi tra noi riescono ad esprimere 25 (o anche "solo" 20) W/kg come valore massimale di potenza, il limite in questo caso è da ricercare nella forza che, solo in questi ambiti, risulta anche nei valori di picco superiore al peso del soggetto e quindi non trascurabile. - Molti di noi però, per un lasso di tempo più o meno ampio possono esprimere per esempio ~6W/Kg, la differenza tra un generico n=1 e un atleta professionista di alto livello è la capacità, puramente aerobica, di esprimere questa potenza per un periodo di tempo superiore (o ripetuto inter e intra giornalmente). Il fattore limitante questa espressione di potenza non è la forza a sé stante (anche se atleti di più alto livello esprimono coppie torcenti con un valore di picco superiore ad atleti nella "norma") ma la capacità di fornire comburente (o2) ai muscoli per mantenere un determinato prodotto forza per velocità e quindi instaurare un processo puramente aerobico (> circa 8') che permetta tale erogazione di potenza. All'aumentare della potenza poi l'efficienza tende ad essere superiore con un aumento di cadenza che, molto spesso, non è un elemento ricercato ma è una semplice conseguenza del fatto che 1) potendo avere a disposizione un valore superiore di capacità aerobica (NB spesso doppia rispetto ad un amatore), un atleta di alto livello tenda a privilegiare un rapporto di contrazione/riposo muscolare considerato come ottimale cioè 1:6 e 2) da questo presupposto (e in tempi recenti anche cercando un incremento nel valore di Vo2max normalizzato su massa magra) è più semplice/meno affaticante (vd ancora rapporto 1:6) incrementare la cadenza fino acerti livelli piuttosto che fare l'opposto. Conseguenza di ciò è la capacità di esprimere un valore elevato di picco di forza (in ambito aerobico comunque inferiore al valore ponderale del soggetto) per ~30° (sui 60° utili) ad ogni pedalata. I fattori limitanti sono quindi le capacità aerobiche del soggetto e la capacità di mantenere nel tempo una determinata potenza, quindi un concetto più esteso di "resistenza alla potenza" dove non è la sola forza l'elemento vincolante ma la capacità di esprimere determinati valori di forza con determinate velocità e tempi di contrazione/rilassamento muscolare (coordinazione neuromuscolare). - SFR e forza: come già accennato in precedenza le SFR non rappresentano uno stimolo allenante con un incremento marcato di coppia torcente applicata, ciò che muta è la tensione muscolare (di tipo concentrico), cioè il prolungamento di una fase in cui il muscolo rimane in tensione rispetto al suo rilassamento; questa tensione produce una sensazione di maggior espressione di forza, che però non è tale. Tensione e contrazione effettiva non sono assimilabili. Nell'ottica di un effettivo incremento di potenza quindi questa non è (generalmente ma suscettibile di necessità/esigenze n=1) una via ottimale, piuttosto, citando Coggan ([I]Cutting edge Cycling[/I], pagina 179) - valori FTP: come da suo ideatore (ancora...Coggan) questa è la potenza sostenibile per 60' ogni altra deviazione comporta un errore più o meno marcato (es potenza 20'x0,95 è spesso un valore ottimistico e valido solo per atleti con medie-elevate capacità aerobiche e/o ridotto decadimento della prestazione da 20 a 60'): nel possibile il test va effettuato appunto su 60'. Per un atleta che si cimenta in prove/allenamenti con PREDOMINANZA di pianura il valore può essere rilevato proprio in quelle condizioni. Il divario medio tra valore FTP in pianura ed in salita per lo stesso atleta oscilla tra 15-25W, esso può si essere considerato parzialmente ininfluente nell'ottica delle applicazioni delle zone, visto che come tali sono delle transizioni di carico, ma il valore di FTP è cruciale nel determinare correttamente valori di carico a medio e lungo termine (es Pannello performance manager), nonché nella calibrazione corretta di uno sforzo visto che un margine di 20W per molti atleti rappresenta un divario sostanzioso (6-8%) che spesso può sommarsi al margine strumentale. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
watt, rpm, forza, potenza...
Alto
Basso