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Allenamento
Metodologie di allenamento
WKO+: Allenamento basato sui quadranti
Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 2274532" data-attributes="member: 5183"><p>Continuare con L4 è senz'altro produttivo, se alla corretta intensità, perchè comunque migliori la capacità di ottenere energia dal lattato e di fornire potenza in quella fascia di intensità. Seiler afferma che il miglioramento nella "soglia" dovrebbe progredire per 3-4 stagioni, ammettendo una gestione ottimale dell'allenamento. Il miglioramento nella FTP, in quanto caratteristica di carico e non fisiologica, potrebbe essere anche più prolungato, andando ad usufruire del miglioramento di altre caratteristiche (ad esempio l'efficienza, che continua a crescere oltre i 4-5 macrocicli annuali).</p><p>A mio parere affiancare allenamenti in L5 potrebbe essere utile in quanto la zona di soglia è comunque una situazione in cui il metabolismo aerobico è una fonte di energia importante, ed L5 massimizza il VO2max, la massima gittata sistolica, la capillarizzazione muscolare, quindi migliora la capacità di ottenere ossigeno dal flusso ematico e di fornirlo alle fibre muscolari.</p><p>C'è da dire che il VO2max è la caratteristica che tende a raggiungere il proprio massimo in un intervallo di tempo relativamente breve (Seiler parla di tempi dell'ordine di un anno), quindi per atleti già formati non ci si dovrebbero attendere ulteriori variazioni positive significative. Ciò non esclude che l'assenza di un opportuno allenamento di L5 possa contribuire a perdere gli adattamenti precedentemente ottenuti.</p><p>Al limite, se consideri che l'origine della fatica non è solo metabolica ma si esplica anche a livello neurale, potrebbero essere utili alla causa anche gli sprint brevi L7 con completo recupero ("potenza neuromuscolare"), anche se questa caratteristica è decisamente poco allenabile (vedi Howe e Coggan).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 2274532, member: 5183"] Continuare con L4 è senz'altro produttivo, se alla corretta intensità, perchè comunque migliori la capacità di ottenere energia dal lattato e di fornire potenza in quella fascia di intensità. Seiler afferma che il miglioramento nella "soglia" dovrebbe progredire per 3-4 stagioni, ammettendo una gestione ottimale dell'allenamento. Il miglioramento nella FTP, in quanto caratteristica di carico e non fisiologica, potrebbe essere anche più prolungato, andando ad usufruire del miglioramento di altre caratteristiche (ad esempio l'efficienza, che continua a crescere oltre i 4-5 macrocicli annuali). A mio parere affiancare allenamenti in L5 potrebbe essere utile in quanto la zona di soglia è comunque una situazione in cui il metabolismo aerobico è una fonte di energia importante, ed L5 massimizza il VO2max, la massima gittata sistolica, la capillarizzazione muscolare, quindi migliora la capacità di ottenere ossigeno dal flusso ematico e di fornirlo alle fibre muscolari. C'è da dire che il VO2max è la caratteristica che tende a raggiungere il proprio massimo in un intervallo di tempo relativamente breve (Seiler parla di tempi dell'ordine di un anno), quindi per atleti già formati non ci si dovrebbero attendere ulteriori variazioni positive significative. Ciò non esclude che l'assenza di un opportuno allenamento di L5 possa contribuire a perdere gli adattamenti precedentemente ottenuti. Al limite, se consideri che l'origine della fatica non è solo metabolica ma si esplica anche a livello neurale, potrebbero essere utili alla causa anche gli sprint brevi L7 con completo recupero ("potenza neuromuscolare"), anche se questa caratteristica è decisamente poco allenabile (vedi Howe e Coggan). [/QUOTE]
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