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Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 2464265" data-attributes="member: 5183"><p>Come promesso ci ho riflettuto un po'... <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p>In accordo con quanto hai sperimentato, la cadenza originariamente prevista per le ripetute brevi a potenza elevata è un po' troppo bassa.</p><p>Siccome alle intensità previste il contributo anaerobico diventa importante, devono intervenire in misura importante le fibre muscolari a contrazione rapida (tipo II, che tale metabolismo energetico utilizzano, e tendenzialmente IIb in atleti di endurance, perchè per le IIa è prevedibile uno shift verso proprietà maggiormente ossidative); correttamente la durata della ripetuta è breve (< 1 min) perchè l'affaticabilità (riduzione della capacità di fornire la forza) è elevata. </p><p>Però a frequenze di pedalata basse (le 50-55 rpm che avevi ipotizzato) il reclutamento delle fibre che si vorrebbe andare a sollecitare è piuttosto limitato (dipende dalla popolazione relativa delle fibre... ma indicativamente sotto al 25-30% della potenza complessivamente fornibile).</p><p>Facendo riferimento al profilo combinato "capacità di potenza(I+II) vs cadenza" (vedi Sargeant, 2009), potrebbe essere questo il motivo principale per cui non sei riuscito a completare gli intervalli a potenza elevata (la potenza che volevi fornire cadeva in un campo in cui la richiesta eccedava la capacità di fornirla, in quanto le fibre veloci non erano in condizioni di intervenire in misura consistente).</p><p>In conclusione, indipendentemente dalla tua risposta, avrei provato con una cadenza di almeno 70 rpm...</p><p>Certo, in questo modo l'esercizio è meno rivolto alla stimolazione della forza delle fibre II (visto che la forza decresce all'aumentare della velocità di ripetizione del gesto)... però, proprio perchè occorre considerare che l'utilizzo della forza elevata che sono in grado di fornire (a bassa velocità di ripetizione del gesto) è poco sfruttata nell'atto pedalatorio, è certamente più specifico utilizzare una forza più bassa e quindi una cadenza superiore anche durante l'esercizio.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 2464265, member: 5183"] Come promesso ci ho riflettuto un po'... :mrgreen: In accordo con quanto hai sperimentato, la cadenza originariamente prevista per le ripetute brevi a potenza elevata è un po' troppo bassa. Siccome alle intensità previste il contributo anaerobico diventa importante, devono intervenire in misura importante le fibre muscolari a contrazione rapida (tipo II, che tale metabolismo energetico utilizzano, e tendenzialmente IIb in atleti di endurance, perchè per le IIa è prevedibile uno shift verso proprietà maggiormente ossidative); correttamente la durata della ripetuta è breve (< 1 min) perchè l'affaticabilità (riduzione della capacità di fornire la forza) è elevata. Però a frequenze di pedalata basse (le 50-55 rpm che avevi ipotizzato) il reclutamento delle fibre che si vorrebbe andare a sollecitare è piuttosto limitato (dipende dalla popolazione relativa delle fibre... ma indicativamente sotto al 25-30% della potenza complessivamente fornibile). Facendo riferimento al profilo combinato "capacità di potenza(I+II) vs cadenza" (vedi Sargeant, 2009), potrebbe essere questo il motivo principale per cui non sei riuscito a completare gli intervalli a potenza elevata (la potenza che volevi fornire cadeva in un campo in cui la richiesta eccedava la capacità di fornirla, in quanto le fibre veloci non erano in condizioni di intervenire in misura consistente). In conclusione, indipendentemente dalla tua risposta, avrei provato con una cadenza di almeno 70 rpm... Certo, in questo modo l'esercizio è meno rivolto alla stimolazione della forza delle fibre II (visto che la forza decresce all'aumentare della velocità di ripetizione del gesto)... però, proprio perchè occorre considerare che l'utilizzo della forza elevata che sono in grado di fornire (a bassa velocità di ripetizione del gesto) è poco sfruttata nell'atto pedalatorio, è certamente più specifico utilizzare una forza più bassa e quindi una cadenza superiore anche durante l'esercizio. [/QUOTE]
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