Io per motivi personali ho potuto accendere la TV quando Yates aveva già più di 2 minuti di vantaggio sui "due litiganti" (L'Esperto già Vincitore e il Giovanissimo Talento) e l'unica cosa che mi ha veramente indignato è che a guardarli in viso pedalavano come fossero in giro a fare una scampagnata: bocca chiusa, relax totale, zero grinta, zero voglia, zero combattività, zero rabbia agonistica, ARRESI e contenti così (che è la cosa più grave).
Io ovviamente non potevo essere lì nella loro testa né tantomeno nelle loro gambe (magari!!!), ma mollare così quando teoricamente avrebbero potuto recuperare alleandosi tramite un banale accordo tra gentiluomini (a Carapaz la vittoria di tappa e a Del Toro il Giro) m'è sembrato veramente un oltraggio allo Sport che continuo a ritenere (nonostante tutto il marcio e i pregiudizi imperanti) il più meraviglioso, epico e duro del mondo.
Sono stato felicissimo per Yates (e per Van Aert che l'ha portato in carrozza finché ha retto), soprattutto per essersi rifatto dell'umiliante smacco subito nel 2018 da parte di Froome, ma secondo me questo precedente sarà l'ennesima pessima pubblicità alla già decaduta corsa a tappe nostrana.