News Tre ciclisti uccisi ad Andria

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Ammiraglia
21 Marzo 2010
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Rovigo
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Bici
Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
l'istat mette in cima a tutte le cause alta velocità e distrazione (cellulare), ma l'alta velocità è anche aggravante di tutte le altre situazioni
quindi quando vedete questo cazzo di cartello, non significa che dovreste andare a XXkmh ma che DOVETE andare al massimo a XXkmh
e non mi frega un cazzo che voi pensiate che sia sbagliato, troppo basso, che siete dei piloti formidabili, che la vostra auto è figa e frena in 1 metro, DOVETE rispettare quei cazzo di limiti, perchè al 99% sono stati messi per dei precisi motivi*
fine dei discorsi

Vedi l'allegato 496629

* per inciso faccio parte del team di sviluppo di uno dei due principali sw di progettazione stradale e infrastrutture più usati al mondo e per arrivare a determinare i limiti di velocità ci sono calcoli, ore di progettazione e ingegneri, quindi al netto di errori, qualche furbata del singolo comune, se ci sono dei cazzo di limiti è perchè ci sono delle cazzo di ragioni
risparmiatemi l'esempio del vostro comune che blablabla
Mi sono sempre chiesto quali siano i criteri che stabiliscono i limiti di velocità, non per polemica ma proprio per mia curiosità!!! Lo chiedo perché, fermo restando che se c'è un limite bisogna rispettarlo a prescindere.....ed esempio la SS 16 nel tratto di Rovigo, passa completamente fuori dal centro abitato, certo ci sono gli svincoli, è a doppia corsia per senso di marcia, limite dei 70 e velox (guarda caso messi alla fine di un cavalcavia....) da cosa deriva il limite dei 70?
 

maccarello

Campagnolista
14 Gennaio 2020
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Brescia
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Bici
Wilier GTR
Nella vita si deve scendere a compromessi, che non e' rassegnazione e resa, ma e' dimostrare di comprendere la situazione e di sapersi adattare, un dote che a molti manca.
Ognuno ha diritto ad andare in bici dove vuole, senza dubbio. Ma ci sono zone piu' o meno pericolose. Questo non lo si puo' evitare. Il rischio zero non esiste (lo stesso discorso vale per le morti sul lavoro). Il primo modo per ridurre un rischio (come ti insegnano in ogni corso sulla sicurezza) e' quello di prevenirlo.
Se devo fare un percorso da A a B, io scelgo sicuramente la strada meno trafficata, che oltretutto mi permette anche di respirare meno cancerogeni di vario genere.
Ma questo non sembra condiviso da molti. Le scorse settimana sono stato in Liguria. Io evito l'Aurelia a prescindere (le strade nell'entroterra sono piu' belle e sono deserte), ma la quantita' di ciclisti che la percorre e' incredibile. Io mi chiedo perche'! Forse per pedalare nell'entroterra ci vuole piu' gamba (e' tutto un sali-scendi), ma si va in bici anche per questo. Cosa serve pedalare ai 20 all'ora in piano, rischiando la vita ad ogni curva, restringimento o incrocio?
Discorso di buon senso e, direi, realista, che condivido appieno.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
Mi sono sempre chiesto quali siano i criteri che stabiliscono i limiti di velocità, non per polemica ma proprio per mia curiosità!!! Lo chiedo perché, fermo restando che se c'è un limite bisogna rispettarlo a prescindere.....ed esempio la SS 16 nel tratto di Rovigo, passa completamente fuori dal centro abitato, certo ci sono gli svincoli, è a doppia corsia per senso di marcia, limite dei 70 e velox (guarda caso messi alla fine di un cavalcavia....) da cosa deriva il limite dei 70?
non posso darti una risposta perchè i calcoli sono tanti e bisognerebbe avere il tracciato in formato digitale
comunque i parametri sono tantissimi: tipo di strada, andamento, calcoli su velocità massima e di progetto, distanza di arresto, sorpasso, cambio carreggiata, perdita di tracciato, andamento planimetrico, altimetrico, visibilità e tanto altro
inoltre i prefetti possono intervenire su alcuni tratti ad alto indice incidentale ed abbassare i limiti, cosa che succede frequentemente
insomma su 100 volte che l'automobilista medio si lamenta di limiti assurdi, 99 volte ci sono delle ragioni specifiche, 1 volta (forse) ha ragione l'automobilista
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Nella vita si deve scendere a compromessi, che non e' rassegnazione e resa, ma e' dimostrare di comprendere la situazione e di sapersi adattare, un dote che a molti manca.
Ognuno ha diritto ad andare in bici dove vuole, senza dubbio. Ma ci sono zone piu' o meno pericolose. Questo non lo si puo' evitare. Il rischio zero non esiste (lo stesso discorso vale per le morti sul lavoro). Il primo modo per ridurre un rischio (come ti insegnano in ogni corso sulla sicurezza) e' quello di prevenirlo.
Se devo fare un percorso da A a B, io scelgo sicuramente la strada meno trafficata, che oltretutto mi permette anche di respirare meno cancerogeni di vario genere.
Ma questo non sembra condiviso da molti. Le scorse settimana sono stato in Liguria. Io evito l'Aurelia a prescindere (le strade nell'entroterra sono piu' belle e sono deserte), ma la quantita' di ciclisti che la percorre e' incredibile. Io mi chiedo perche'! Forse per pedalare nell'entroterra ci vuole piu' gamba (e' tutto un sali-scendi), ma si va in bici anche per questo. Cosa serve pedalare ai 20 all'ora in piano, rischiando la vita ad ogni curva, restringimento o incrocio?

è stabilire il limite dello scendere il problema...

buon senso, praticità, giusta opportunità... ma tutti con il grande limite logico delle ovvie conseguenze finali...

oggi evito quella strada perché ci sono le buche, ed evitando di andarci e non segnalando, nessuno le riparerà mai... la soluzione non può essere questa (che faccio io) ma semplicemente denunciare e "costringere" chi di dovere a intervenire.

ovviamente si perde tempo, soldi, risorse, si "rischia" a volte...

io non ho la risposta giusta, non sono un paladino della giustizia, ma non pretendo che ciò che faccia (che purtroppo diverge troppo spesso da quello che vorrei e dovrei fare) io sia quello che devono fare gli altri.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
sragioni come l'automobilista medio italico, percui hai ragione tu e non chi studia il problema sui dati, noncielodicono e tutto l'armamentario vario tipico: quindi colpa dei comuni, degli autovelox, e infatti usi il mantra del cazzaro verde "per fare cassa": cazzo si, gli autovelox servono per fare cassa con i criminali imbecilli che non rispettano i limiti
pensi che un comune li abbia messi sbagliati? fai un bel esposto , altrimenti le chiacchere stanno a zero
ma a te e all'italico medio queste chiacchere servono per non cambiare abitudini, autogiustificarsi e fare quel cazzo che vi pare: perchè tanto c'è sempre qualcosa o qualcuno di peggio, benaltrismo a piene mani
l'ho già scritto e lo ripeto: affittiamo 3gg la gendarmeria svizzera e risolviamo in quel lasso di tempo, traffico, inquinamento e debito pubblico ... poi le racconti a loro le cazzate sopra
Tipico esempio di chi crede di sapere perchè ha sentito/letto senza ragionare con testa propria.
Dire a me che ho percorso per più di 30 anni 70-75 mila km anno e mai un incidente ne una toccatina fatto salvo una imbecille che parte dal lato strada senza freccia ne guardare nello specchietto e il giudice ha covalidato la responsabilità al 50 % vuol dire scadere nella solita retorica dell'incasellamento italiano medio del quale credo tu ne faccia ampiamente parte.
Non faccio quel cazzo che mi pare.. faccio ciò che ritengo giusto secondo mio giudizio e questo mi ha portato sulle strade e altrove a quanto sopra, chiaro esempio che quando agisco lo faccio con cognizione di causa e sempre nel rispetto altrui come anche qui nel forum a differenza di chi come te si erge al di sopra credendo erroneamente che non vi sia chi è in grado di intendere e volere con giudizio.
 

4x16

Ammiraglia
21 Marzo 2010
17.952
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Rovigo
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Bici
Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
non posso darti una risposta perchè i calcoli sono tanti e bisognerebbe avere il tracciato in formato digitale
comunque i parametri sono tantissimi: tipo di strada, andamento, calcoli su velocità massima e di progetto, distanza di arresto, sorpasso, cambio carreggiata, perdita di tracciato, andamento planimetrico, altimetrico, visibilità e tanto altro
inoltre i prefetti possono intervenire su alcuni tratti ad alto indice incidentale ed abbassare i limiti, cosa che succede frequentemente
insomma su 100 volte che l'automobilista medio si lamenta di limiti assurdi, 99 volte ci sono delle ragioni specifiche, 1 volta (forse) ha ragione l'automobilista
Grazie della delucidazione ma mi porge ancora più quesiti sul perché una statale con doppia corsia per senso di marcia abbia i 70 mentre, nei tratti fuori dai centri urbani, della provinciale Rovigo-Adria contornata ininterrottamente da platani il limite sia di 90......
 

Confo

Rider ufficiale Pannondale
7 Ottobre 2024
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Cannondale Topstone
Sono automobilista , ciclista , pedone , sono stato motociclista .
Voglio citare questa frase perchè in questi giorni sei l'unico che abbia detto/scritto questa cosa a cui tengo molto.
Non riesco a capire come la gente si possa identificare in un'unica categoria.
Come te ci sono giorni che sono solo pedone, altri solo ciclista, altri solo automobilista, altri giorni invece un mix di tutto questo.

La cosa che mi fa più paura è come non si riesca a pensare "se quel pedone/ciclista/motociclista/altro automobilista fossi io?"
La cosa che mi fa ancora più paura è che probabilmente ci sono automobilisti che sono veramente solo e soltanto automobilisti, ovvero salgono in auto nel garage di casa e scendono nel parcheggio privato del posto di lavoro.
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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Siena
www.sembola.it
Bici
verde
Non faccio quel cazzo che mi pare.. faccio ciò che ritengo giusto secondo mio giudizio...
Quindi immagino che non troverai nulla da ridire verso coloro che deliberatamente ignorano l'articolo 148 del CdS e ti passano a pochi centimetri dal manubrio. D'altronde potrebbero obiettare alle tue (giuste) lamentele che lo fanno da anni e non hanno mai preso nessuno, per cui l'esperienza conferma la bontà del loro giudizio.

Capisco l'argomento ma la trovo una strada molto scivolosa.

 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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Siena
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verde
Fa un po' riflettere il fatto che si cerchi la comprensione da parte degli automobilisti e poi tra ciclisti ci si scorna per un opinione diversa.
"Comprensione" per cosa? per il diritto ad esistere? ;nonzo%

Io a chi guida un mezzo a motore non chiedo "comprensione", ma rispetto, della vita umana prima ancora che delle regole. E, per coerenza, quando allaccio la cintura e metto in modo faccio tutto il possibile per darne a mia volta a tutti coloro che condividono con me la strada.
 
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EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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Trek Emonda
"Comprensione" per cosa? per il diritto ad esistere? ;nonzo%

Io a chi guida un mezzo a motore non chiedo "comprensione", ma rispetto, della vita umana prima ancora che delle regole. E, per coerenza, quando allaccio la cintura e metto in modo faccio tutto il possibile per darne a mia volta a tutti coloro che condividono con me la strada.
Non c'e' problema, non ho prprio intenzione di mettermi anch'io a dibattere. Ho letto tutti gli interventi senza appunto riispondere per non trovarmi apunto in ping pong assurdi e non lo faro' neanche adesso.
 

Maiella

Biker Maiellensis
28 Gennaio 2015
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Abruzzo
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Focus Izalco Max
Ampliare le strade in Italia o anche fare complanari accanto ad alcune di esse ad uso piste ciclabili, è pressoché impossibile. Quando vengono previsti questi allargamenti di carreggiata, al momento, è per far spazio a corsie in più per le auto (vedi A14 o SS16 adriatica, per citare due esempi), e ci sono voluti anni e anni con espropri, battaglie legali, ricorsi, etc. Probabilmente con i tempi italiani sarebbero pronte quando le auto saranno ormai scomparse, o saranno scomparse le bici...

Al momento battersi per gli spazi è un bel ideale, ma nulla più: richiederebbe tempo, risorse ed un futuro incerto ed improbabile. A mio avviso si otterrebbe molto di più, se non altro in tempi più umani, battendosi contro le categorie che sono più pericolose. Ho sentito l'altro giorno un po' di statistiche sulle zona 30 nate in alcune città, e sono incoraggianti in termini di calo del numero degli incidenti. So che hanno creato malumori, e che molti automobilisti l'hanno presa come una cosa personale, compreso il fatto che non sono state adeguatamente supportate da un servizio di controllo sul territorio (vero tasto dolente di ogni norma messa a regime), eppure gli incidenti sono calati.

Questo è un buon inizio, ed è una cosa fattibile da subito: lavorare sulla velocità e sul rispetto delle norme con ogni mezzo possibile. Almeno finché gli spazi saranno tali, perché con quelli e gli automobilisti che fanno troppo spesso ciò che vogliono convinti di avere solo dei diritti, noi siamo decisamente svantaggiati.
D'accordo su tutta la linea.
Per gli spazi, purtroppo, ci sono difficoltà ataviche non legate solo alla natura giuridica dei terreni privati, demaniali, o destinati a uso civico. Conta anche la conformazione orografiche, molto volte un limite, ma conta anche la storia di un Paese dove basta sforacchiare pochi centimetri per trovare reperti archeologici tali da attivare le Soprintendenze.
La riduzione della velocità è uno dei primi passi da compiere.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Tipico esempio di chi crede di sapere perchè ha sentito/letto senza ragionare con testa propria.
Dire a me che ho percorso per più di 30 anni 70-75 mila km anno e mai un incidente ne una toccatina fatto salvo una imbecille che parte dal lato strada senza freccia ne guardare nello specchietto e il giudice ha covalidato la responsabilità al 50 % vuol dire scadere nella solita retorica dell'incasellamento italiano medio del quale credo tu ne faccia ampiamente parte.
Non faccio quel cazzo che mi pare.. faccio ciò che ritengo giusto secondo mio giudizio e questo mi ha portato sulle strade e altrove a quanto sopra, chiaro esempio che quando agisco lo faccio con cognizione di causa e sempre nel rispetto altrui come anche qui nel forum a differenza di chi come te si erge al di sopra credendo erroneamente che non vi sia chi è in grado di intendere e volere con giudizio.
se fai ciò che ritieni giusto, indipendentemente da quello che dice il cds, stai esattamente facendo quel cazzo che ti pare
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
se fai ciò che ritieni giusto, indipendentemente da quello che dice il cds, stai esattamente facendo quel cazzo che ti pare
Se fai quelli che ritieni giusto.. non hai bisogno della mamma che te lo deve dire e se non sai riconoscere ciò che è giusto o sbagliato.. è già grave di suo.

Perchè devi considerare che: il cervello umano procede e si muove solo per anticipazioni e previsioni.. se non comprendi ciò.. ascolta la mamma ;-)
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Grazie della delucidazione ma mi porge ancora più quesiti sul perché una statale con doppia corsia per senso di marcia abbia i 70 mentre, nei tratti fuori dai centri urbani, della provinciale Rovigo-Adria contornata ininterrottamente da platani il limite sia di 90......
basta che il pezzo a 70 sia stato negli scorsi anni ad alto indice di rischio\incidenti, magari qualche "io so cosa sto facendo" che si è piantato da qualche parte, che il limite è stato abbassato: le variabili sono davvero tante e pensare che una strada sia sicura solo perchè "è un rettilineo" non è sufficiente
al netto, ripeto, di qualche vaccata degli organi competenti, che su milioni di km di strade può succedere (ma non quanto l'italico automobilista crede)
 
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jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Se fai quelli che ritieni giusto.. non hai bisogno della mamma che te lo deve dire e se non sai riconoscere ciò che è giusto o sbagliato.. è già grave di suo.

Perchè devi considerare che: il cervello umano procede e si muove solo per anticipazioni e previsioni.. se non comprendi ciò.. ascolta la mamma ;-)
ottimo discorso, peccato che il tipo che ha falciato i ciclisti scommetto che stesse facendo quello che riteneva giusto, esattamente come l'autista dello scuolabus che guardava il cellulare, o la tipa che mi ha tamponato perchè guardava il cellulare con pure la figlia di 1 anno nel seggiolone dietro
tutti pensano di fare una cosa giusta, un attimino, cosa vuoi che succeda: fino a che ammazzi qualcuno
e si, quelli che la pensano cosi avrebbero decisamente bisogno della mamma (che per me dovrebbe essere la gendarmeria svizzera, possibilmente cantone grigioni, che sono tanto tanto comprensivi con quelli che ragionano come te)
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Eh eh.. certo come no, ma fai il politico di professione ?
Capisci da solo quello che viene scritto oppure serve il disegnino ?
Cazzone.. se sono arrivato fino a qui senza incidenti pur percorrendo milioni di km è evidente che oltre ad aver agito in modo coscienzioso ho anche rispettato le regole imposte da mamma. diversamente sarei in carcere seguendo il tuo ragionamento.
E aggiungo che il tuo italico discorso è intriso aimè dei soliti luoghi comuni che difficilmente porteranno a risultati positivi.
esattamente come quelli degli esempi che ho fatto.
scommettiamo che gli autisti che ti ho citato non avevano mai avuto incidenti fino a quel momento?
e anche loro, come te, pensavano di essere bravissimi, furbissimi ecc
fino a quando hanno ucciso
e cazzone lo dici ai tuoi amici
 
Stato
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