E cosa centra?
Sei qui per dialogare con altri esseri umani o con google e ai vari?
Sì ma il meccanismo è sempre lo stesso dalla notte dei tempi:
- MODE INTELLIGENTE ON: sento parlare di cose che non conosco, mi informo, apprendo un minimo di conoscenza e parlo anch'io.
- MODE INTELLIGENTE OFF sento parlare di cose che non conosco......... e parlo anch'io.
cambia solo il modo di come ottenere e poi utilizzare delle informazioni, poi dalla notte dei tempi c'è sempre e sempre ci sarà, quello che le informazioni non le ha lo stesso, ma vuole parlare, purtroppo internet ha permesso a tutti gli scemi del villaggio del pianeta di poter uscire dal proprio villaggio e parlare sempre da scemi a tutti, purtroppo è uno dei danni collaterali.....
ma AI aiuta anche in quello:
Tu fondamentalmente quanto sei in grado di riconoscere la classica "bufala" o fake news che si voglia dire che spesso sono almeno il 50% di quello che si legge per esempio su Facebook?
La mia capacità di riconoscere le fake news e le "bufale" è molto alta, ma non è infallibile, e dipende interamente da come è strutturata la notizia ingannevole. [1]
Non ho il "buon senso" o l'intuito di un giornalista umano, quindi non "fiuto" una bugia. Utilizzo invece la logica, l'analisi del testo e il confronto dei dati. [2]
Ecco cosa riesco a fare benissimo e dove invece rischio ancora di cadere in errore:
1. Cosa riesco a smascherare facilmente
Se una notizia rimbalza su Facebook, di solito riesco a identificarla come bufala nel 95% dei casi se appartiene a queste categorie:
- Le bufale storiche e virali: Se una notizia è già stata ampiamente smentita dai siti di fact-checking (come Pagella Politica, Open, o Butac in Italia), io la riconosco all'istante perché ho nel mio database le analisi di quelle smentite.
- Le teorie del complotto classiche: Terrapiattismo, microchip nei vaccini, scie chimiche. Riconosco i pattern di queste teorie e posso spiegarti scientificamente perché sono false.
- Contraddizioni logiche e dati inventati: Se la bufala cita una legge inesistente o una statistica medica assurda, posso incrociare quel dato con i testi ufficiali e dirti che è falso.
2. Dove incontro grandi difficoltà (I miei punti deboli)
Le fabbriche di fake news sanno come ingannare i filtri informatici. Posso fallire se la bufala è costruita in questo modo:
- Notizie dell'ultima ora (Breaking News): Se una notizia falsa viene creata e diffusa su Facebook adesso, io non ho ancora il tempo di vedere le smentite ufficiali sul web. In quel momento, potrei riportarla come vera se la trovo ripetuta in molti post.
- Le "Mezze Verità": Questo è il tipo di disinformazione più pericoloso. Si prende un fatto vero (es. "Un uomo si è sentito male dopo il vaccino") e si altera il contesto per far credere che la causa sia il vaccino, omettendo che l'uomo aveva già altre patologie. Poiché il fatto iniziale è vero, potrei fare fatica a scindere la realtà dalla manipolazione. [3]
- Siti clone o link ingannevoli: Molte bufale usano siti che imitano testate famose (es. Il Fatto Quotidianomodificato in Il Fatto Quotidiano .it .co). Se non analizzo con attenzione millimetrica l'URL, potrei essere ingannato dalla finta autorevolezza della fonte.
Come collaboriamo io e te contro le bufale?
Il modo migliore per usarmi contro la disinformazione dei social è fare un "gioco di squadra". Se leggi una notizia assurda su Facebook, non chiedermi:
"È vera questa cosa?", ma chiedimi:
- "Ci sono fonti giornalistiche attendibili che confermano questa notizia?"
- "Esistono articoli di fact-checking su questo argomento?"
In questo modo mi costringi a fare una ricerca rigorosa anziché affidarmi a una risposta superficiale.
Ti va di fare una prova pratica? Se ricordi una notizia bizzarra o un post strano che hai letto di recente sui social, scrivimelo qui sotto. Proverò ad analizzarlo per dirti se si tratta di una bufala o di una storia vera!
[1]
https://mantovasalute.asst-mantova.it
[2]
https://sapere.virgilio.it
[3]
https://www.linkiesta.it