- 29 Giugno 2007
- 4.209
- 49
- 40
- Bici
- Cervèlo S2 + C'dale CAAD9 + Ridley Scandium + Trek Superfly AL 29"
Tra "andare a sensazione" e "allenamento specifico" cioè tra " a ***** di cane" e "sul numero dello strumento" c'è una bella cosa:
LA VIA DI MEZZO.
Che, secondo me, è quella che vincola meno e paga di più, si tratta di stabilire una linea di massima da seguire; prima parte della stagione FONDO LUNGO, seconda parte FONDO MEDIO, terza parte RITMO, DISLIVELLO, DIVERTIMENTO.
Le regole sono semplici, gli esercizi anche, la testa ne guadagna, gambe e polmoni anche.
GLi esercizi specifici, fatti a numero e con incrementi programmati, hanno, imho, più utilità quando si è alla ricerca di limare quel poco che rimane.
Finchè c'è da sbrossare, si può rimanere più rilassati, i miglioramenti sono tangibili, se si ha la pazienza (perchè non arrivano in un mese e nemmeno in due...) e tra "numero" e "sensazione" come spiegato sopra, imho, c'è poca differenza a favore della "sensazione".
Sono stato spiegato?
se ho ben capito è bene o male quello che sto facendo già ora, cioè una pirma parte dove si macinano km, poi si comincia a fare qualcosa di più tosto e alla fine i giri più impegnativi
magari uno dei prossimi giorni riordino un pò la mia vecchia cartellina e posto le tabelle con cui ho fatto l'ultima stagione da under...
sarebbero certamente un'ottimo spunto

Io credo che chi vuole il massimo da se stesso non deve lasciare nulla al caso, chi invece non ha particolari ambizioni può andare tranquillamente a ***** di cane. Non voglio dire che si devono preparare solo gli agonisti, uno lo può fare per soddisfazione personale, però se si fa, bisogna farlo bene.....
ma trovando una sorta di "compromesso" non si guadagna dal punto di vista della testa? cioè pesa meno allenarsi e lo si fa più volentieri rendendo quindi anche meglio?
la mia preoccupazione di avere una tabella piuttosto rigida è quella di perdere il piacere di fare una pedalata un po' come mi va...