quando parla gianni mura bisognerebbe levarsi il cappello di fronte alla sua leggerezza nel trattare argomenti pesanti, senza commento:
Ci avessero detto qualche anno fa (è un giochino scemo, quindi si va avanti) che la Gazzetta avrebbe dedicato un terzo della prima pagina a una foto di Ronaldinho che si fa tagliare i capelli, avremmo sempre pensato al pesce daprile. Venerdì 13 febbraio, eccola lì. Di fianco cè il lancio di Sportweek, in copertina un Beckham ipertatutato in posa alla Bruce Willis. E questo dove ci porta? Da nessuna parte, ognuno fa il suo giornale che gli piace ed è giusto così (voto alla prima pagina: 3). Ho alzato il voto perché devo fare un appello alla Gazzetta, che organizza il Giro, e quindi ad Angelo Zomegnan. La squadra di Filippo Simeoni non è tra le ammesse al Giro. Perché? Tra laltro, Simeoni è campione dItalia in carica.
Non voglio pensare che lesclusione di Simeoni sia una condizione espressamente da Armstrong, anche se in Italia (non lho detto io per primo) a pensar male spesso si indovina. Né capisco perché al Tour siano molto di manica larga con le squadre francesi e al Giro assai meno con le squadre italiane, magari preferendo una spagnola senza arte né parte. Al Tour Armstrong toccò il fondo etico del mestiere esibendosi in una mascalzonata di stampo mafioso sulla pelle del povero Simeoni, preso a berci anche da un discreto numero di corridori italiani senza che nessuno lo difendesse: Possono fare pace, i due, come farsi una guerra impari. Affari loro. Però Simeoni ha tutto il diritto di pedalare sulle stesse strade di Armstrong, in uno sport adulto in cui ciascuno sia responsabile di quello che ha detto e ha fatto.