Anch'io soffro di dolore al ginocchio (sinistro). Comincio a pensare che e' condropatia o tendinopatia o quel-che-e'.
@Sam73, ti consiglio di visitare un'osteopata bravo. A me ha sistemato, ma non definitivamente.
Vi riporto la mia esperienza, magari puo' aiutare qualcuno. E magari potete aiutare voi me a capire cosa puo' essere.
Ottobre 2007: successivamente ad una uscita in MTB particolarmente impegnativa, la sera stessa inizio ad avvertire un forte dolore al ginocchio sx che mi costringe a zoppicare per 1 giorno. Poi con antiinfiammatori vari, in qualche giorno scompare. Aspetto 2 settimane in cui mi sembra di essere guarito e riprendo la bici. Purtroppo dopo una cinquantina di km il dolore si riacutizza.
Visito un chirurgo ortopedico che a fronte della risonanza magnetica mi dice che e' il menisco e che si deve operare: col cavolo!
Vado da un'osteopata che mi trova il bacino bloccato. Mi chiede se recentemente fossi caduto: si', qualche settimana prima ero caduto e avevo preso una botta all'osso sacro. Me lo sblocca e il dolore scompare in pochi giorni.
Stagione 2008: vado regolarmente in bici da corsa, giri impegnativi, faccio circa 10mila km senza problemi.
A settembre 2008 partecipo ad una gara, ma parto che sono gia' fisicamente molto debole. La gara (Prosecco Cycling) e' quindi un inferno, e devo forzare piu' delle mie capacita'. Terminata la gara, mi si infiamma di nuovo il ginocchio e mi dura qualche giorno.
In attesa dell'appuntamento con l'osteopata, continuo le mie uscite, ma alla soglia degli 80-90km il dolore si ripresenta regolarmente.
Visita dall'osteopata: mi trova nuovamente il bacino bloccato, ma meno della volta precedente. Sistema e il dolore scompare.
Marzo 2009: mi alleno con sfr ma senza neanche esagerare. Dopo un weekend con 2 uscite lunghe, il ginocchio torna a farsi sentire.
Visita dall'osteopata che pero' non mi trova il bacino bloccato, ma l'articolazione del ginocchio un po' disassata.
Ieri uscita in bici, ma il dolore e' ancora presente.
Il dolore che provo non e' sempre lo stesso tipo: nell'arco dell'uscita e dei due giorni sucessivi, il punto del dolore si sposta da:
- appena sotto la rotula verso l'interno
- sotto la rotula con sensazione di cartavetrata
- lungo la tibia verso l'interno
- subito sotto la rotula centralmente