La questione la conosco. Quello che mi interessa è però questo. Ci sono tre attori. Una Procura Penale Spagnola, una Procura Penale Italiana e una Procura Antidoping. Secondo le notizie la Procura Antidoping dispone del dna di Valverde ricavato dal prelievo di Prato Nevoso. Disporrebbe anche del dna della sacca. Quest'ultimo gli sarebbe stato concesso dalla Procura Penale Italiana. Quest'ultima avrebbe avuto accesso alla sacca 18 a mezzo rogatoria internazionale. Ma perchè? Ecco il punto. A che titolo si rivolge alla Procura Penale Spagnola chiedendo il prelievo della sacca 18? Valverde non era coinvolto, all'epoca della rogatoria, in nessun procedimento penale in Italia. Credo che ci sia un vizio di procedura, comunque poco importa. Ma, una Procura Penale Italiana (credo che ci sia un segreto istruttorio da difendere) come fa a dare a una Procura Antidoping, con la quale non ha giuridicamente alcun rapporto, il dna della sacca 18? Mi sembra francamente che la questione faccia acqua da tutte le parti. Rammento una cosa letta al tempo dell'affare Basso. Qualche giornalista insinuò: "E se Torri ha bluffato? Aveva veramente le sacche di Birillo? Non è che Ivan è caduto in un tranello?"