Milano val pure una farsa

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Abu Yasin

Passista
30 Novembre 2008
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Milano val bene una farsa



Immagino che la maggior parte di noi ( del Forum ) avrà assistito alla tappa odierna, la cosiddetta “Milano Show”.
Una passerella per le vie cittadine con volata finale ( almeno nelle intenzioni degli organizzatori ) che si è invece ben presto trasformata in una farsa, indegna e ripugnante. E dove i corridori si sono addirittura fermati, chiedendo un microfono per spiegare al pubblico le ragioni del proprio dissenso, dovute – a loro dire - agli scarsi requisiti di sicurezza del circuito cittadino.
Anche perché, si è poi saputo, Di Luca e compagni tengono famiglia e se ne vogliono tornare a casa sani e salvi, non vogliono rischiare. Giusto, la vita è sacra, per carità… Ma se andiamo a vedere da chi viene questa intempestiva ed inopportuna richiesta di sicurezza, ci accorgiamo di aver di fronte della gente ( evito, per questioni puramente metriche, la parola “uomini” ) che se non fosse obbligata dai regolamenti se ne andrebbe tranquillamente in giro senza casco, che sgomita ai 60 all’ora e che, sempre se il regolamento glielo permettesse, pedalerebbe su bici dal peso di 5 ( o forse anche meno ) chili…

E che affronta tappe o corse in linea ben più pericolose del circuito meneghino…; e allora, come mai quest’improvviso fremito di paura, questo sussulto di premurosa autocommiserazione…?

In realtà, la madre di tutte le intervistatrici, l’inappuntabile Alessandra De Stefano ( nel senso “romagnolo” del termine – averla vicina è come attaccarsi una zecca ai m….. ) indicava in Armstrong il regista di tale indegno spettacolo, peraltro basandosi su prove solidissime ( l’americano sarebbe stato visto avvicinarsi per ben due volte alla macchina degli organizzatori !! ), trama poi lasciata cadere dall’Azienda, per motivi che sarebbe lungo – oltre che inutile e sterilmente dietologico – analizzare in questa sede.

Mah…

Sicuramente nei prossimi giorni la Gazzetta metterà a posto le cose, come di solito accade in questo triste paese, ma resta però immutata, nei fatti e nella mente di molti spettatori, l’immagine di vergogna e di imbarazzante ipocrisia di quello che vien chiamato il “gruppo”, dove una squadra giovane ha paura di tirare per non aver tutti contro ( la ISD ) o dove uno come Cunego preferisce non parlare per non esser frainteso ( mi vengono in mente certi film d’autore ambientati in Sicilia )….

Bella gente, non c’è che dire…

<< Il pubblico ha capito >>, diceva un Di Luca in profondo disagio alla fine della tappa… Beh, permettetemi di dire, si parva licet, che se la gente avesse veramente capito quel che stava succedendo, invece di rimanere lì assiepata dietro le transenne, avrebbe fatto meglio ad andarsene in silenzio, come i tifosi della squadra di casa che abbandonano mestamente lo stadio quando la loro squadra perde…

La miglior risposta a chi, nella propria arrogante inadeguatezza, si dice convinta che << la gente viene qui per vederci passare >>…

E che forse, ahinoi, in fondo ha pure ragione….

Scusate lo sfogo….

Il vostro Abu Yasin
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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bassano del grappa
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Colnago
sinceramente stanno facendo un giro d'talia.....non una gara da amotori.....e' giusto non far correre rischi inutili....sara' bello per la citta'...ma fare il circuito a 60 ORARI CON 200 PROF...NON E' LA COSA PIU' SICURA DI QUESTO MONDO!!!
Poi se parliamo delle nostre GF....meglio scioperare prima di partire pero':cry:
 

LU

Passista
24 Luglio 2007
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Genova
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FM015
L'organizzazione qualche errore nel preparare il percorso lo ha fatto: le macchine posteggiate e non rimosse, i coni a delimitare i binari che correvano in direzione di marcia anzichè le transenne tipo quelle degli arrivi e poi ho anche sentito che al primo giro c'era il traffico aperto nel senso di marcia opposto a quello dei corridori con solo i coni a dividere le corsie.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
16.408
140
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sì e ci pedalicchio
sinceramente stanno facendo un giro d'talia.....non una gara da amotori.....e' giusto non far correre rischi inutili....sara' bello per la citta'...ma fare il circuito a 60 ORARI CON 200 PROF...NON E' LA COSA PIU' SICURA DI QUESTO MONDO!!!
Poi se parliamo delle nostre GF....meglio scioperare prima di partire pero':cry:

Beh, anche gli amatori sono esseri umani e possono farsi male: la sicurezza va sempre al primo posto, chiunque siano i protagonisti.

Cmq io non ho visto la tappa di ieri, per fortuna. :asd:
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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Colnago
Beh, anche gli amatori sono esseri umani e possono farsi male: la sicurezza va sempre al primo posto, chiunque siano i protagonisti.

Cmq io non ho visto la tappa di ieri, per fortuna. :asd:
se leggi tutto...dico che dovrem scioperare prima di partire noi amatorio-o
La frase sul fatto che sono prof...significa che non e' una gara (il giro) dove per paura devi tirare i freni.......per loro e' un'appuntamento preparato un'anno....non possono rischiare di cadere solo perche' chi organizza interessa solo lo spettacolo e soldi....
 

cafel

Gregario
16 Agosto 2008
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L'organizzazione qualche errore nel preparare il percorso lo ha fatto: le macchine posteggiate e non rimosse, i coni a delimitare i binari che correvano in direzione di marcia anzichè le transenne tipo quelle degli arrivi e poi ho anche sentito che al primo giro c'era il traffico aperto nel senso di marcia opposto a quello dei corridori con solo i coni a dividere le corsie.
se veramente era come hai scritto direi che zomegnan e soci facevano meglio a stare zitti.. altro che scomodare gli antichi romani..!!!:angrymod:
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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sì e ci pedalicchio
se leggi tutto...dico che dovrem scioperare prima di partire noi amatorio-o
La frase sul fatto che sono prof...significa che non e' una gara (il giro) dove per paura devi tirare i freni.......per loro e' un'appuntamento preparato un'anno....non possono rischiare di cadere solo perche' chi organizza interessa solo lo spettacolo e soldi....

OK. o-o
 

danny

Apprendista Scalatore
27 Maggio 2004
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www.danny.it
non capisco perchè ogni volta che si parla dei prof. cè subito il paragone con gli amatori che alle gran fondo posso pure non andarci se le ritengono pericolose visto che non è stato il dottore a dirgli di andarci.
Per loro il discorso è diverso e hanno ragione a lamentarsi se il tracciato di milano presentava pericoli come i binari del tram o le auto parcheggiate però la protesta fermandosi sulla linea del traguardo è stata proprio una pagliacciata da amatori, se ritenevano pericoloso il percorso lo potevano dire già mesi fà e tutto al più fermasi subito o proprio non partire e poi volendo potevano anche finire la tappa a passeggiata in fondo non cè mica una velocità minina che devono tenere e nessuno gli impone di andare a tutta.
 

LU

Passista
24 Luglio 2007
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FM015
se veramente era come hai scritto direi che zomegnan e soci facevano meglio a stare zitti.. altro che scomodare gli antichi romani..!!!:angrymod:

Le macchine non rimosse lungo dei tratti del percorso si sono viste più volte in tv con il nasto bianco/rosso a delimitarle, lo stesso di un'altro tratto del percorso con i binari paralleli al tragitto dei corridori e delimitati solo dai coni e visto in tv ad ogni giro: un corridore, non ricordo chi, ha detto che bastava una semplice sbandata del gruppo in quel punto per finire nel tratto con i binari e farsi molto male, avrebbero voluto le transenne tipo arrivo; sul tratto di percorso che al primo giro era aperto al traffico nel senso opposto a quello dei corridori e delimitato dai coni l'ho sentito dire sicuramente da Paolo Bettini durante la lunga cronaca, penso fosse un tratto molto breve.
Questo per avere un quadro completo della situazione e che ha portato alla protesta del gruppo.
 

riky76

Scalatore
29 Aprile 2008
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non capisco perchè ogni volta che si parla dei prof. cè subito il paragone con gli amatori che alle gran fondo posso pure non andarci se le ritengono pericolose visto che non è stato il dottore a dirgli di andarci.
Per loro il discorso è diverso e hanno ragione a lamentarsi se il tracciato di milano presentava pericoli come i binari del tram o le auto parcheggiate però la protesta fermandosi sulla linea del traguardo è stata proprio una pagliacciata da amatori, se ritenevano pericoloso il percorso lo potevano dire già mesi fà e tutto al più fermasi subito o proprio non partire e poi volendo potevano anche finire la tappa a passeggiata in fondo non cè mica una velocità minina che devono tenere e nessuno gli impone di andare a tutta.


beh, ma come avrebbero potuto provarlo mesi fa un percorso del genere? facenzo zig zag nel traffico? ;nonzo%
 

Lenky

Scalatore
3 Ottobre 2004
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...un ricordo
… Ma se andiamo a vedere da chi viene questa intempestiva ed inopportuna richiesta di sicurezza, ci accorgiamo di aver di fronte della gente ( evito, per questioni puramente metriche, la parola “uomini” ) che se non fosse obbligata dai regolamenti se ne andrebbe tranquillamente in giro senza casco, che sgomita ai 60 all’ora e che, sempre se il regolamento glielo permettesse, pedalerebbe su bici dal peso di 5 ( o forse anche meno ) chili…



SUPERQUOTONE

Il fatto che loro parlino di sicurezza mi fa sorridereo-o
 

LU

Passista
24 Luglio 2007
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Bici
FM015
.............se ritenevano pericoloso il percorso lo potevano dire già mesi fà e tutto al più fermasi subito o proprio non partire e poi volendo potevano anche finire la tappa a passeggiata in fondo non cè mica una velocità minina che devono tenere e nessuno gli impone di andare a tutta.

Le macchine posteggiate ed i birilli invece delle transenne l'organizzazione avrebbe dovuto rimuoverle ed installarle il giorno prima, un sopralluogo fatto mesi prima non poteva far immaginare l'esistenza di questi problemi.
 

giuva

Cronoman
30 Gennaio 2008
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isolano Vicentin magnagati
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Bici
dogma2-mtb cannondale flash1 29"
secondo me una polemica inutile.
questa tappa non aveva senso, con tutti i posti che ci stanno da bergamo in sù non potevano per la domenica fare un bel tappone di montagna con salite degne di tal nome? invece no, facciamo sto omaggio a milano che così accontentiamo tutti, a parte ovviamente gli appassionati
un giro che più lo guardo più mi rendo conto degli errori della organizzazione
senza ne capo ne coda, con qualche salita qua e là (tanto dure che l'arrivo è allo sprint in gruppi che vanno dai dieci ai 30 corridori) una crono che deciderà la sorti del giro, salite sugli appennini descritte come veri e propri passi fedaia e compagnia, che conteranno come il due di picche nella classifica generale.
ci metto anche l'esclusione di squadre italiane e invece l'inclusione di squadre spagnole il cui leader alla prima collina si è già ritirato
 

FABIANO

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2006
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Nave (bs)
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secondo me una polemica inutile.
questa tappa non aveva senso, con tutti i posti che ci stanno da bergamo in sù non potevano per la domenica fare un bel tappone di montagna con salite degne di tal nome? invece no, facciamo sto omaggio a milano che così accontentiamo tutti, a parte ovviamente gli appassionati
un giro che più lo guardo più mi rendo conto degli errori della organizzazione
senza ne capo ne coda, con qualche salita qua e là (tanto dure che l'arrivo è allo sprint in gruppi che vanno dai dieci ai 30 corridori) una crono che deciderà la sorti del giro, salite sugli appennini descritte come veri e propri passi fedaia e compagnia, che conteranno come il due di picche nella classifica generale.
ci metto anche l'esclusione di squadre italiane e invece l'inclusione di squadre spagnole il cui leader alla prima collina si è già ritirato

Bè in effetti aver previsto l'arrivo del giro a Roma con la conseguente modifica delle tappe classiche della terza settimana lascia un pò così...Spero ci sia qualche sorpresa ma nn penso sarà un giro da ricordare
 

LU

Passista
24 Luglio 2007
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Genova
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Bici
FM015
SUPERQUOTONE
Il fatto che loro parlino di sicurezza mi fa sorridereo-o

Però un conto è sgomitare a 60 all'ora e rischiare l'osso del collo, un'altro è farlo con transenne storte e con i piedi di sostegno che fuoriescono di 40 centimetri verso la carreggiata dove più di una volata è andata a scornarsi o tratti di percorso con binari non delimitati e macchine postegguiate dove avrebbero dovuto nonesserci; che i velocisti siano dei fuori di testa non vi è dubbio, ma non per questo devo abbassare il livello della sicurezza del tracciato.
Che poi ieri i corridori abbiano fatto una pagliacciata sono d'accordo, ma forse qualche motivo di malumore poteva esserci realmente, poi la reazione del gruppo è stata a dir poco dilettantesca.
 

giuan

Novellino
8 Novembre 2006
94
0
como
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kuota kom
Milano val bene una farsa



Immagino che la maggior parte di noi ( del Forum ) avrà assistito alla tappa odierna, la cosiddetta “Milano Show”.
Una passerella per le vie cittadine con volata finale ( almeno nelle intenzioni degli organizzatori ) che si è invece ben presto trasformata in una farsa, indegna e ripugnante. E dove i corridori si sono addirittura fermati, chiedendo un microfono per spiegare al pubblico le ragioni del proprio dissenso, dovute – a loro dire - agli scarsi requisiti di sicurezza del circuito cittadino.
Anche perché, si è poi saputo, Di Luca e compagni tengono famiglia e se ne vogliono tornare a casa sani e salvi, non vogliono rischiare. Giusto, la vita è sacra, per carità… Ma se andiamo a vedere da chi viene questa intempestiva ed inopportuna richiesta di sicurezza, ci accorgiamo di aver di fronte della gente ( evito, per questioni puramente metriche, la parola “uomini” ) che se non fosse obbligata dai regolamenti se ne andrebbe tranquillamente in giro senza casco, che sgomita ai 60 all’ora e che, sempre se il regolamento glielo permettesse, pedalerebbe su bici dal peso di 5 ( o forse anche meno ) chili…

E che affronta tappe o corse in linea ben più pericolose del circuito meneghino…; e allora, come mai quest’improvviso fremito di paura, questo sussulto di premurosa autocommiserazione…?

In realtà, la madre di tutte le intervistatrici, l’inappuntabile Alessandra De Stefano ( nel senso “romagnolo” del termine – averla vicina è come attaccarsi una zecca ai m….. ) indicava in Armstrong il regista di tale indegno spettacolo, peraltro basandosi su prove solidissime ( l’americano sarebbe stato visto avvicinarsi per ben due volte alla macchina degli organizzatori !! ), trama poi lasciata cadere dall’Azienda, per motivi che sarebbe lungo – oltre che inutile e sterilmente dietologico – analizzare in questa sede.

Mah…

Sicuramente nei prossimi giorni la Gazzetta metterà a posto le cose, come di solito accade in questo triste paese, ma resta però immutata, nei fatti e nella mente di molti spettatori, l’immagine di vergogna e di imbarazzante ipocrisia di quello che vien chiamato il “gruppo”, dove una squadra giovane ha paura di tirare per non aver tutti contro ( la ISD ) o dove uno come Cunego preferisce non parlare per non esser frainteso ( mi vengono in mente certi film d’autore ambientati in Sicilia )….

Bella gente, non c’è che dire…

<< Il pubblico ha capito >>, diceva un Di Luca in profondo disagio alla fine della tappa… Beh, permettetemi di dire, si parva licet, che se la gente avesse veramente capito quel che stava succedendo, invece di rimanere lì assiepata dietro le transenne, avrebbe fatto meglio ad andarsene in silenzio, come i tifosi della squadra di casa che abbandonano mestamente lo stadio quando la loro squadra perde…

La miglior risposta a chi, nella propria arrogante inadeguatezza, si dice convinta che << la gente viene qui per vederci passare >>…

E che forse, ahinoi, in fondo ha pure ragione….

Scusate lo sfogo….

Il vostro Abu Yasin

Non capisco chi se la prende con i corridori.
Quoto cio' che dici di alessandra de stefano, quella pur di fare uno scoop si inventerebbe l'arrivo dei marziani al giro.
Se corrono con biciclette di 6 kg è perchè loro le sanno portare al limite il casco è arrivato dopo incidenti gravi e dopo che le tv hanno acconsentito, altrimenti non si capiva chi erano durante le dirette!!!
Noi amatori avremmo dovuto indossarlo molto prima di loro, ma non era moda... siamo noi che vogliamo biciclette sempre più leggere per assomigliare a loro.
Allora noi dovremmo ringraziare il gesto di ieri perchè hanno dimostrato di avere molta più testa di chi li vuole sempre al limite.
Chiamali uomini perchè lo sono! e non marionette al soldo degli sponsor o delle dirette tv.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
16.408
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Bici
sì e ci pedalicchio
Ma gli anni scorsi, quando i Giri si sono conclusi con vari giri in circuito sempre lungo le strade di Milano, non c'erano gli stessi problemi? ;nonzo%
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.