Eccoci qua, finalmente trovo un attimo di tranquillità per dirvi in 4 parole com'è andata la 9 colli notturna. Che dire,è stato un misto di sensazioni: curiosità, sofferenza, caldo, freddo, sete, fame, sonno, adrenalina e infine, immensa gioia per averla portata a termine.
Cesenatico 23/05/09 ore 19:18;
Parto dal porto canale insieme ai miei 2 soci e ad altri 2 "colleghi" conosciuti al volo. In tutto alla partenza si contano circa 200 temerari. Nello zainetto porto 2 litri d'acqua, 8
barrette, 2 gel, 2 banane, 4 pesche, 4 camere d'aria, pompetta, attrezzini vari, varie batterie di scorta, manicotti e smanicato. La bici è equipaggiata con impianto luci bello tosto più una luce installata alla grande sul casco. Tutto rigorosamente a led. Oltre, naturalmente, a 2 borracce di acqua e sali.
Il ritmo nei primi 30km è tranquillo ma non troppo(35-40 km/h), si vola bene in pianura, si ride e si scherza.
Ma inizia la salita (ahimè...), il 1° colle è il Polenta, niente di particolare (227 m dsl, 8km, pend. media 3,06%, max 13%) infatti lo affronto con disinvoltura e quasi mi diverto ad affrontare i falsipiani "a tutta". Discesa e tratto vallonato con tanto di tramonto stupendo che porta al 2 colle, Pieve di Rivoschio (307m dsl, 8km, pend. media 4,74%, max 9%). Qui veniamo raggiunti da un bel gruppone che teniamo fino 3°-4°km della salita, poi (x fortuna...) i miei soci decidono di mollarli e si và su tranquilli col nostro passo. Discesa tecnica stupenda senza un'auto tra i maroni, falsopiano sempre in discesa e subito l'attacco al 3° colle, il Ciola, ( 315m dsl, 6km, pend. media 5,52%, max 11%) prima vera asperità di giornata (o di nottata...), vado su tranquillo, rimango da solo per lunghi tratti, intorno il buio è totale, temp. intorno ai 22°-23° a tanta umidità, infatti sudo come un suino (..e non ridete..), ma quando scollino mi butto giù alla morte e infatti riprendo i "miei". Ci riposiamo pedalicchiando e salutando tutti quelli che incontriamo a bordo strada fino all'inizio del 4° colle, il temutissimo Barbotto (..cazzutissimo..372m dsl, 5,5km, pend. media 6,91, max 18%) che affronto col massimo rispetto. Anche qui (ovviamente) rimango quasi subito da solo e quando il cartellone mi avverte che manca 1km alla fine e che la pend. è tutta al 18% inizio a pestare sui pedali come non mai, anche xkè altrimenti l'avrei dovuto fare a piedi e con gli scarpini da bici non è certo come passeggiare in Via Roma con le Nike. Arrivo su urlando di gioia per non aver messo piede a terra e mi fermo al meritatissimo 1° ristoro e controllo. Sono le 00:04 del 24/05 e ho percorso "solo" 93km.
Bevo coca cola fresca, mangio pane e marmellata, fragole fresche e spicchi di pompelmo; rabbocco i miei serbatoi di liquidi ormai vuoti e riparto coi soci. Da lì a poco, dopo un tratto di falsopiano, c'è il cartello che indica la divisione dei percorsi: 130km dritto, 200km a dx. La tentazione di abbandonare e proseguire dritto c'è, ma mentre penso a questo ho già girato a dx e mi sono praticamente autoingabbiato.
Discesa rilassante in compagnia di alcuni compaesani della Fantolino e via sul 5° colle, Monte Tiffi (164m dsl, 3km, pend. media 5,83%, max 16%) che attacco con un pò troppa euforia (che puntualmente pagherò sul Perticara) e in un niente (mi sembra eh..) sono in cima. Qui facciamo tutti una pausa fontana x sciacquarci la faccia e ci buttiamo nella cortissima discesa che ci conduce immediatamente all'attacco del 6° colle, il Perticara (368m dsl, 9km, pend. media 4,11%, max 12%) che subito mi sembra meno duro degli altri ma, appena la pendenza passa dal 4 al 12%, dopo una curva a gomito a dx, le gambe mi si inchiodano e non riesco più a pedalare nemmeno per 1m (caxxo)! Mi fermo un attimo, sono da solo e devo decidere cosa fare, se continuare a piedi o restare fermo li come un palo e ripartire pedalando. Opto per una passeggiata, ma come previsto faccio più fatica così che sui pedali. Allora mi viene in mente che nel taschino ho 1 bombagel ( giuro di aver pensato a James in quel momento!!), lo sbrano e mi rimetto piano piano a pedalare. Arrivo su dopo 5-6km senza incontrare nè anima viva nè luci, tanto che quasi quasi mi convinco di essermi perso!!
Ma non è così xkè in paese mi aspettano i miei soci e soprattutto un ristoro suntuoso con ogni ben di Dio da mangiare e bere. Mangio pane e nutella, decine di fragole fresche, pompelmi e 1 banana. Rabbocco i serbatoi ma questa volta anzichè acqua, metto nel camelbak ben 2lt di Coca cola, spettacolare!!! (...a parte il fatto che ogni volta che bevevo dalla cannuccia mi esplodeva in bocca un proiettile di CO2...azz....e ridevo da solo...). Effettuo il 2° controllo dai giudici e via in discesa. Intanto sono le 02:27 del 24/05 ed ho persorso "solo" 125km. Non mi passa mai più.
Dopo una bellissima discesa nel buio più totale e un tratto facile di falsopiano inizio (insieme al mio socio per fortuna) l'interminabile scalata al 7° colle, il Pugliano (511m dsl, 9km, pend. media 5,63%, max 12%). Vado su regolare, tranquillo, mi passa addirittura il sonno (sia lodata la Coca cola...) e m'in***** soltanto quando dopo i 9km promessi dal cartello, la salita non accenna a diminuire, anzi e infatti ci sono ancora 3km da scalare...Durante la salita mi accorgo che intorno a me esistono le luci, sono quelle della vivissima riviera romagnola, che con i primi chiarori dell'alba sembrano ancora più spettacolari. Dalla cima del Pugliano il panorama è stupendo...infatti mi fermo a contemplare e fare 4 chiacchiere col mio socio (in verità mi ha insultato per averlo trascinato fin lì...). Da lì a poco ci raggiunge un gruppetto di 8-10 colleghi con (di cui 2 donne) che decidiamo di seguire per affrontare insieme la lunghissima discesa verso valle. Mi metto in coda per godermi ancora di più il panorama, di fronte a me svetta il castello di San Leo illuminato e la temp. fresca di 15° mi ricorda che la notte sta finendo e non è più il caso di riposare. In un attimo mi ritrovo ai piedi di colline bellissime, tutto tace e le
ruote scorrono veloci (si fa x dire...) verso l'8° colle, Passo delle Siepi, una passeggiata rispetto agli altri (214m dsl, 4km, pend. media 5,85%, max 7%), lo affronto in scioltezza, chiacchierando col compare di merende e poi via giù in una discesa che definire stupenda è poco. Sarà l'assenza totale di traffico, o l'aria fresca delle 05:00, ma in quel tratto mi sembro una scheggia e infatti su un bel dritto sfioro i 70 all'ora...record di giornata (...o nottata). Il falsopiano in discesa che segue è il preludio all'ultima asperità del giro, il 9° colle, Gorolo (274m dsl, 4km, pend. media 6,07%, max 17%), che si affronta con 175km nelle gambe e forse per questo è il più tosto di tutti. Le prime rampe sono corte ma fastidiose, poi spiana decisamente, scende leggermente per qualche centinaio di metri, ma al fondo di un rettilineo, nascosta dagli alberi, spunta una salita di 1km esatto che definirei "infernale"!! asfalto sconnesso, curve e controcurve, santi che scendono dal cielo, coca cola a fiumi...e per miracolo mi trovo in cima. Guardo l'ora e penso agli oltre 12 mila che stanno partendo proprio in quell'istante da Cesenatico per affrontare il percorso che ho appena fatto io. Non li invidio nemmeno un pò e sorridendo proseguo alla volta del mare. Il falsopiano che segue è letteralmente spaccagambe, le prime ombre spuntano sull'asfalto e come per magia (negativa) anche le prime auto e i primi ciclisti che incociandoci ci osservano come fossimo degli UFO (sarà per effetto del mega impianto luci??!!??...mah...).
Finalmente l'ultima discesa, la affronto tranquillo, ormai è fatta, ho solo paura di forare e per fortuna questo non accade. Non sento più la fatica, nè il sonno e nemmeno la fame e la sete (mai patite in verità...eheheh...). Ultimi 10km di pianura tra le campagne, canto e urlo di tutto, saluto tutti, scatto sui cavalcavia, vedo il grattacielo di Cesenatico, il Sigma segna 4m dsl, la Coca cola è terminata, è finita davvero. Arrivo allo stand dei giudici alle 07:22, felice come una Pasqua, la NOVECOLLI è dura e la mia testa non è da meno, ma questo lo sapevo.
Il contatorture segna 210km (le salite le facevo a zig zag per soffrire di meno...) e 3661m dsl in salita.
E' stato tutto bellissimo.
Probabilmente la rifarò, non subito, ma la rifarò.
Un ringraziamento speciale al mio socio Roby, il quale mi ha promesso che presto si iscriverà qui sul forum, così avremo un altro "cazzaro" con cui condividere i nostri giri.
So benissimo di non averla fatta in un tempo decente, ma credo che
lo spirito per affrontare queste tipologie di giri, organizzate in questo modo,
sia proprio quello di NON guardare il tempo finale. Solo così si assapora bene "l'impresa" e si arriva con ancora un pò di energie per poter dire "ANCHE STAVOLTA, CE L'HO FATTA".