Dubbi principiante: rpm, FC, distanza...

zazaz

Apprendista Cronoman
18 Giugno 2009
3.148
62
54
Gallarate
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Bici
Bianchi Infinito CV Dura Ace + Bianchi 928 Mono-Q Ultegra
Buongiorno a tutti.
Scrivo il mio secondo post su questo Forum (dopo quello di presentazione) per cercare di barcamenarmi tra gli immancabili dubbi del neofita ignorante.

Allora, partiamo raccontando un po' di me.
Ho 37 anni suonati, sono alto 191 cm, peso 87 Kg ed esco da un lungo periodo (oltre dieci anni) dove la sedentarietà assoluta e gli scempi a tavola mi avevano fatto raggiungere l'enorme peso di 117 Kg... :shock:

Ora, tornato a "parametri gravitazionali" normali, grazie ad un drastico ma efficace cambio di stile di vita, ho ripreso a fare anche un po' di attività fisica. Tanto per il piacere di farla e di cercare di tenermi un po' in forma.

D'inverno, a farla da padrone è lo sci da discesa, al quale non posso rinunciare. D'estate, al mio amato (ma saltuario) trekking in montagna, ho appena aggiunto la bdc, che mi permette (quando il lavoro me lo consente) anche di fare uscite infrasettimanali, in modo da cadenzare bene l'attività sportiva.

Salvo qualche scampagnata domenicale, non avevo mai fatto ciclismo prima d'ora. Quindi la mia ignoranza è quasi massima.

Veniamo al dunque. (non ridete troppo che poi vi viene il mal di pancia :mrgreen:)
Ho iniziato ad uscire in bici da un mesetto scarso, iniziando da pochi ma faticosissimi chilometri (10 - 15) in piano e facendo da tre a quattro uscite settimanali sono arrivato a percorrerne una cinquantina in meno di due ore, su percorsi con pendenze non esagerate (massimo 500 - 600 m a tratto fino al 6-7% e piccoli dislivelli).

Bene, quali sono i dubbi?
Bèh, una serie. Probabilmente tutti legati alla pressoché totale mancanza di allenamento.
Ho letto spesso, che bisognerebbe puntare a fare "distanza", a medie relativamente ridotte, usando rapporti agili che permettano cadenze elevate senza esagerare con le FC...
Ecco, il problema è prorpio questo: rpm, FC, agilità, fluidità e coordinazione del movimento... Argomenti ostici per me, alle prime esperienze in bdc...
Mi spiego. Se cerco di mantenere la cadenza oltre le 85 - 90 pedalate al minuto, la mia FC sale fino a 160 - 170 bpm, con picchi che possono arrivare a 196 (alla fine di una salitina) e che non scendono mai sotto i 145 - 150, anche se aumento i denti dei pignoni e rallento molto la velocità. Mi ritrovo alla fine del giro che ho fatto due ore di pedali a medie di 160 - 170 bpm!!
La FC scende solo se riduco sensibilmente la cadenza (sotto 75 rpm), ma mi pare di capire che questa non è una cosa corretta.
Mi trovo, invece, molto male se cerco di mantenere la cadenza e di ridimensionare lo sforzo accorciando il rapporto: la pedalata perde di rotondità, mi scoordino, non sono efficace nella spinta e la cosa mi mette a disagio. Così faccio scendere nuovamente la catena su un pignone più piccolo tornando mestamente al punto di partenza...
Come ho già detto, molto probabilmente, sono la mancanza di allenamento ed abitudine al gesto motorio a crearmi questi problemi.
Ma vorrei capire che strada devo seguire per cercare di uscirne al meglio delle mie possibilità. Vorrei fissarmi degli obiettivi e cercare di raggiungerli col giusto impegno ed il tempo necessario, ma non vorrei scegliere quelli sbagliati o la metodologia errata per raggiungerli.

Qui serve il vostro consiglio...:hail:

Cosa faccio?

- continuo a pedalare e mi faccio meno paranoie.
- cerco di aumentare i km percorsi ad ogni uscita pedalando come mi viene.
- cerco di imparare a pedalare con la giusta cadenza, cercando coordinazione e fluidità anche a basse velocità
- cerco di lavorare a ritmi cardiaci non eccessivi, pensando a rinforzare il sistema cardio-circolatorio in primis
- vendo la bdc e mi compro lo scooter...

Abbiate pazienza, so che magari sono domande stupide, ma perdonatemi lo stesso...

Grazie a tutti e scusate la lugaggine.
o-o

P.S.: Pur non avendo mai avuto problemi cardiaci, a breve, devo andare a fare una visita cardiologica preventiva, con tanto di ECG sotto sforzo, tanto per essere sicuro di essere idoneo allo sport.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.550
4.572
Genova
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Cosa faccio?

- continuo a pedalare...

con tranquillità, senza stare a pensare a RPM, FC e altre menate del genere. Per quelle c'è tempo, quando il tuo sistema muscolare e aerobico avrà preso confidenza col nuovo sport (cioè fra un bel po' di tempo).

Nel frattempo divertiti, scegliti dei percorsi anche duri se li vuoi fare, e fatteli arrivando a casa con la soddisfazione di aver compiuto un'impresa.

P.S. Al posto dello scooter prenderei una Kawasaki Ninja: sulle salite sopra il 10% è ottima. Non ti viene nemmeno il fiatone quando le fai. :-x
 

Furbetto

Apprendista Scalatore
27 Gennaio 2006
2.683
3
La Superba Repubblica Marinara di Genova
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Bici
TREK Madone SLR 7 Ultegra Di2 12
  1. Prima di tutto, benvenuto-
  2. Di base, continua ad andare in bici cercando di divertirti, deve essere sì un modo di muoversi e fare sport, ma anche un piacere. A parlare di tabelle e piani di allenamento su FC e cadenze e potenze avrai tempo, se ne avrai voglia, più avanti.
  3. Tenere pedalate molto agili con una pedalata rotonda ed un assetto pulito è una delle cose più difficili da imparare, ed è effettivamente una delle andature che fà salire di più il cuore.. Devi cercare di andare agile per non sovraccaricare la gamba, inizia a non guardare la velocità, ed a cercare di tenere un andatura che ti consenta un battito intorno a 140, il più agile possibile. Vuol dire che quasi non devi sentire lo sforzo al pedale. Se poi vai a due all'ora fregatene.
  4. Fai della strada, senza sforzarti di andare più forte o troppo agile, godendoti la sensazione dello sforzo fisico e prendendo confidenza con le reazioni del tuo corpo.
  5. Fatti qualche centinaio di km, poi comincerai anche a ragionare su come otimizzare gli esercizi. Per il momento, goditi la passeggiata.
  6. Nella nostra "ciclopedia" puoi trovare altre informazioni interessanti. http://bdc-forum.it/vbarticles.php?do=category&categoryid=3 Però, leggitele tra qualche chilometro!
  7. Quando comincerai a fare più di due ore consecutive in bici, ricordati di portarti qualcosa da mangiare. La prima volta in cui farai conoscenza con una crisi di fame, te la ricorderai, e non è "se", ma "quando"!
o-o
 

zazaz

Apprendista Cronoman
18 Giugno 2009
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Gallarate
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Bici
Bianchi Infinito CV Dura Ace + Bianchi 928 Mono-Q Ultegra
Grazie per le risposte!
Mi si sta già abbassando il livello di paranoia, mentre sale quello del divertimento!

Faccio tesoro di quanto mi state consigliando.
(anche della Kawa per le salitone! :D)
 

niobio

Gregario
22 Maggio 2009
615
9
Treviso
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Ridley Aedon
Anche io sono agli inizi, ma quello che cerco è di rilassarmi, godermi i paesaggi, e sentire di stare più bene alla fine dell'uscita...Più avanti non so, ma il divertimento deve essere sempre alla base e preponderante.
 

domitillo

Apprendista Passista
16 Luglio 2004
852
2
conversano (BA)
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non confondere quello che dovrebbe fare un cicloamatore esperto all'inizio del proprio programma di allenamento, con chi - come te - praticamente parte da zero... pedala, divertiti e cerca di allungare progressivamente e senza fretta i kilometraggi. senza forzare però, in maniera molto naturale..
 

zazaz

Apprendista Cronoman
18 Giugno 2009
3.148
62
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Gallarate
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Bici
Bianchi Infinito CV Dura Ace + Bianchi 928 Mono-Q Ultegra
Bèh, che dire...
Mi sento sollevato, perché, in effetti, erano proprio il tipo di risposte che speravo! :-)

Insomma, essere appena partiti e sentirsi magari dire che bisogna spingere forte, altrimenti non si va da nessuna parte, potrebbe essere risultato demoralizzante.
Invece, vedo che da più parti arrivano messaggi tranquillizzanti, che mi dicono di non pretendere troppo all'inizio e di pensare soprattutto a godermi la pedalata.
Quindi, deduco che sia normale procedere per gradi, con costanza ma con pazienza, almeno fino a che non avrò raggiunto un livello di base decente.
Grazie mille!
 

riky76

Scalatore
29 Aprile 2008
6.537
545
49
Giaveno (TO)
riky76omnium.wordpress.com
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n+1
stampati il post di furbetto, ritaglialo ed incollalo al tubo sterzo, lì c'è tutto.o-o

e buone pedalate, mi viene quasi nostalgia al ricordo di quando anche io ero come te, anche se la bici aveva solo il contakm e basta e la sfida era fare sempre un paio di km in più della volta precedente.
 

Ophen

Pignone
10 Giugno 2008
240
3
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Alghero
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Bici
Pinarello paris carbon
A quanto ti hanno già consigliato si può aggiungere, credo, solo una cosa.
Se una uscita ogni tanto la farai in compagnia sarà più divertente e avrai qualche stimolo in più, ma fai attenzione ai marziani del pedale.
Ah, benvenuto nel forum.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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237
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Bèh, che dire...
Mi sento sollevato, perché, in effetti, erano proprio il tipo di risposte che speravo! :-)

Insomma, essere appena partiti e sentirsi magari dire che bisogna spingere forte, altrimenti non si va da nessuna parte, potrebbe essere risultato demoralizzante.
Invece, vedo che da più parti arrivano messaggi tranquillizzanti, che mi dicono di non pretendere troppo all'inizio e di pensare soprattutto a godermi la pedalata.
Quindi, deduco che sia normale procedere per gradi, con costanza ma con pazienza, almeno fino a che non avrò raggiunto un livello di base decente.
Grazie mille!

Come spesso succede, leggo risposte solo parzialmente concludenti, tu dovresti stabilire prelimirnamente una cosa, vuoi fare attività sportiva in bici o solo passeggiate?
L'approccio non può essere uguale, ma scusa se ti iscrivessi in una palestra ci vai a fare la ginnastisca che potresti fare a casa o qualcosa di più serio?
Come hai potuto notare il cuore ti sale abbastanza, è normale quando non hai forza nelle gambe anche la pedalata più leggera, soprattutto ad alte rpm, può sconfinare in uno sforzo di tipo anaerobico, è per questo che ti sale il cuore.
Io ti consiglierei di partire allenando la forza resistente, è questo che in breve tempo, 3-4 mesi, ti consentirà di divertirti veramente e di incrementare velocemente le tue capacità aerobiche.
Quindi parti con intervalli di lavoro di 3-5' a 75-80rpm in piano e 50-55rpm quando sei in salita, cioè devi sempre cercare di andare con un rapporto che ti consente di mantere agevolmente ma non troppo le rpm prefisse, recupera tra gli intervalli di lavoro con lo stesso tempo ma con un rapporto +facile cercando comunque di non andare ad alte rpm, diversamente non faresti il necessario recupero, aumente prima gradatamente le ripetizioni max 6 per serie e poi le serie.
Questo ti dovrebbe consentire di acquisire un pò di forza resistente, ti ricordo che questa capacità all'inizio aumenterà in breve anche del 150-200% rispetto alle tue capacità attuali, poi tenderà ad aumentare in modo meno importante, a quel punto sarai ingrado di affrontare anche allenamenti +specifici ed articolati.
 

zazaz

Apprendista Cronoman
18 Giugno 2009
3.148
62
54
Gallarate
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Bianchi Infinito CV Dura Ace + Bianchi 928 Mono-Q Ultegra
Come spesso succede, leggo risposte solo parzialmente concludenti, tu dovresti stabilire prelimirnamente una cosa, vuoi fare attività sportiva in bici o solo passeggiate?
L'approccio non può essere uguale, ma scusa se ti iscrivessi in una palestra ci vai a fare la ginnastisca che potresti fare a casa o qualcosa di più serio?
Come hai potuto notare il cuore ti sale abbastanza, è normale quando non hai forza nelle gambe anche la pedalata più leggera, soprattutto ad alte rpm, può sconfinare in uno sforzo di tipo anaerobico, è per questo che ti sale il cuore.
Io ti consiglierei di partire allenando la forza resistente, è questo che in breve tempo, 3-4 mesi, ti consentirà di divertirti veramente e di incrementare velocemente le tue capacità aerobiche.
Quindi parti con intervalli di lavoro di 3-5' a 75-80rpm in piano e 50-55rpm quando sei in salita, cioè devi sempre cercare di andare con un rapporto che ti consente di mantere agevolmente ma non troppo le rpm prefisse, recupera tra gli intervalli di lavoro con lo stesso tempo ma con un rapporto +facile cercando comunque di non andare ad alte rpm, diversamente non faresti il necessario recupero, aumente prima gradatamente le ripetizioni max 6 per serie e poi le serie.
Questo ti dovrebbe consentire di acquisire un pò di forza resistente, ti ricordo che questa capacità all'inizio aumenterà in breve anche del 150-200% rispetto alle tue capacità attuali, poi tenderà ad aumentare in modo meno importante, a quel punto sarai ingrado di affrontare anche allenamenti +specifici ed articolati.

No, le passeggiate le facevo anche prima.
Il mio desiderio è quello di fare sport, divertendomi e restandone appagato, non solo stanco. Anche se non cerco la luna. Non so se mi spiego.
Tutte le informazioni ed i consigli che mi state dando, sono ben accetti, perché, ripeto, parto da una base di "ignoranza" circa lo sport del ciclismo.
I miglioramenti, comunque, li vedo di volta in volta che esco: la media che aumenta, i Km percorsi sono maggiori, la stanchezza alla fine è meno devastante rispetto al primo giorno.
Al momento sto solo cercando di capire qual'è, nel mio specifico caso, la "giusta quantità", nel senso che devo farmi un'idea di cosa è lecito aspettarmi da me stesso, senza esagerare, ma anche cercando il miglioramento progressivo e quindi mettendoci quell'impegno che serve a progredire.

Le informazioni che mi state dando, hanno tutte "un senso" ed in qualche maniera le ritrovo come considerazioni che mi sono già passate per la testa. Io vi ascolto e cerco di assimilare.
Poi è chiaro che i vari consigli li devo plasmare su me stesso, sulle mie sensazioni, sulle mie capacità.
Sto facendo e farò delle "prove". Piano piano imparerò a conoscermi mentre pedalo, a sentire, gestire e cercare delle sensazioni. I vs. consigli, mi servono soprattutto per capire se sono sulla retta via oppure se sto sbagliando approccio. Quindi ben vengano.

o-o
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.550
4.572
Genova
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Come spesso succede, leggo risposte solo parzialmente concludenti, tu dovresti stabilire prelimirnamente una cosa, vuoi fare attività sportiva in bici o solo passeggiate?
L'approccio non può essere uguale, ma scusa se ti iscrivessi in una palestra ci vai a fare la ginnastisca che potresti fare a casa o qualcosa di più serio?
Come hai potuto notare il cuore ti sale abbastanza, è normale quando non hai forza nelle gambe anche la pedalata più leggera, soprattutto ad alte rpm, può sconfinare in uno sforzo di tipo anaerobico, è per questo che ti sale il cuore.
Io ti consiglierei di partire allenando la forza resistente, è questo che in breve tempo, 3-4 mesi, ti consentirà di divertirti veramente e di incrementare velocemente le tue capacità aerobiche.
Quindi parti con intervalli di lavoro di 3-5' a 75-80rpm in piano e 50-55rpm quando sei in salita, cioè devi sempre cercare di andare con un rapporto che ti consente di mantere agevolmente ma non troppo le rpm prefisse, recupera tra gli intervalli di lavoro con lo stesso tempo ma con un rapporto +facile cercando comunque di non andare ad alte rpm, diversamente non faresti il necessario recupero, aumente prima gradatamente le ripetizioni max 6 per serie e poi le serie.
Questo ti dovrebbe consentire di acquisire un pò di forza resistente, ti ricordo che questa capacità all'inizio aumenterà in breve anche del 150-200% rispetto alle tue capacità attuali, poi tenderà ad aumentare in modo meno importante, a quel punto sarai ingrado di affrontare anche allenamenti +specifici ed articolati.

Io non sono d'accordo nel far iniziare un principiante, ancorché voglia fare sport seriamente, con ripetute o esercizi specifici. Li ritengo troppo prematuri e, detto fra noi, noiosi. Ci vuole costanza e testa.
Parlo per esperienza personale: le SFR le ho iniziate a fare dopo anni che uscivo regolarmente. É stato osservando quali erano i miei punti deboli rispetto ai miei amici che mi sono deciso a farle, perché con le semplici uscite non miglioravo più.
Eppure, anche se non ho fatto gare prima di 5 anni dacché ero salito in bici, ho sempre guardato al miglioramento come mio obiettivo personale.
Se non ho frainteso è questo che il nostro amico vuole; se Zazaz, invece, vuole iniziare con l'attività agonistica facendo gare il prima possibile, niente da dire; ma se vuole solo migliorare strada facendo, come ha fatto la maggior parte di noi, non dico che ritenga gli esercizi specifici controproducenti, ma fuori luogo, per il momento.

Io ero rimasto sul vago, ma concordo in tutto su ciò che ha scritto Furbetto (non per niente è mio concittadino)
 

Ghila

Passista
18 Giugno 2009
4.453
185
45
Maranello
www.ghila.it
Bici
Specialized Tarmac SL4 S-Works
Buongiorno a tutti.
Scrivo il mio secondo post su questo Forum (dopo quello di presentazione) per cercare di barcamenarmi tra gli immancabili dubbi del neofita ignorante.

Allora, partiamo raccontando un po' di me.
Ho 37 anni suonati, sono alto 191 cm, peso 87 Kg ed esco da un lungo periodo (oltre dieci anni) dove la sedentarietà assoluta e gli scempi a tavola mi avevano fatto raggiungere l'enorme peso di 117 Kg... :shock:

Ora, tornato a "parametri gravitazionali" normali, grazie ad un drastico ma efficace cambio di stile di vita, ho ripreso a fare anche un po' di attività fisica. Tanto per il piacere di farla e di cercare di tenermi un po' in forma.

D'inverno, a farla da padrone è lo sci da discesa, al quale non posso rinunciare. D'estate, al mio amato (ma saltuario) trekking in montagna, ho appena aggiunto la bdc, che mi permette (quando il lavoro me lo consente) anche di fare uscite infrasettimanali, in modo da cadenzare bene l'attività sportiva.

Salvo qualche scampagnata domenicale, non avevo mai fatto ciclismo prima d'ora. Quindi la mia ignoranza è quasi massima.

Veniamo al dunque. (non ridete troppo che poi vi viene il mal di pancia :mrgreen:)
Ho iniziato ad uscire in bici da un mesetto scarso, iniziando da pochi ma faticosissimi chilometri (10 - 15) in piano e facendo da tre a quattro uscite settimanali sono arrivato a percorrerne una cinquantina in meno di due ore, su percorsi con pendenze non esagerate (massimo 500 - 600 m a tratto fino al 6-7% e piccoli dislivelli).

Bene, quali sono i dubbi?
Bèh, una serie. Probabilmente tutti legati alla pressoché totale mancanza di allenamento.
Ho letto spesso, che bisognerebbe puntare a fare "distanza", a medie relativamente ridotte, usando rapporti agili che permettano cadenze elevate senza esagerare con le FC...
Ecco, il problema è prorpio questo: rpm, FC, agilità, fluidità e coordinazione del movimento... Argomenti ostici per me, alle prime esperienze in bdc...
Mi spiego. Se cerco di mantenere la cadenza oltre le 85 - 90 pedalate al minuto, la mia FC sale fino a 160 - 170 bpm, con picchi che possono arrivare a 196 (alla fine di una salitina) e che non scendono mai sotto i 145 - 150, anche se aumento i denti dei pignoni e rallento molto la velocità. Mi ritrovo alla fine del giro che ho fatto due ore di pedali a medie di 160 - 170 bpm!!
La FC scende solo se riduco sensibilmente la cadenza (sotto 75 rpm), ma mi pare di capire che questa non è una cosa corretta.
Mi trovo, invece, molto male se cerco di mantenere la cadenza e di ridimensionare lo sforzo accorciando il rapporto: la pedalata perde di rotondità, mi scoordino, non sono efficace nella spinta e la cosa mi mette a disagio. Così faccio scendere nuovamente la catena su un pignone più piccolo tornando mestamente al punto di partenza...
Come ho già detto, molto probabilmente, sono la mancanza di allenamento ed abitudine al gesto motorio a crearmi questi problemi.
Ma vorrei capire che strada devo seguire per cercare di uscirne al meglio delle mie possibilità. Vorrei fissarmi degli obiettivi e cercare di raggiungerli col giusto impegno ed il tempo necessario, ma non vorrei scegliere quelli sbagliati o la metodologia errata per raggiungerli.

Qui serve il vostro consiglio...:hail:

Cosa faccio?

- continuo a pedalare e mi faccio meno paranoie.
- cerco di aumentare i km percorsi ad ogni uscita pedalando come mi viene.
- cerco di imparare a pedalare con la giusta cadenza, cercando coordinazione e fluidità anche a basse velocità
- cerco di lavorare a ritmi cardiaci non eccessivi, pensando a rinforzare il sistema cardio-circolatorio in primis
- vendo la bdc e mi compro lo scooter...

Abbiate pazienza, so che magari sono domande stupide, ma perdonatemi lo stesso...

Grazie a tutti e scusate la lugaggine.
o-o

P.S.: Pur non avendo mai avuto problemi cardiaci, a breve, devo andare a fare una visita cardiologica preventiva, con tanto di ECG sotto sforzo, tanto per essere sicuro di essere idoneo allo sport.

A prescindere dal fatto che tu voglia fare solo delle scampagnate oppure dello sport con appagamento oppure vincere la 9colli...tieni d'occhio il conta kilometri e fino a che non hai fatto 3.000/4.000 kilometri non farti pippe mentali.

Cerca di pedalare agile tenendo presente che un ciclista esperto pedala in piano a 100 rpm e in salita a 75-80 rpm , questo lo puoi fare anche tu da subito utilizzando un rapporto adeguato.

Fregatene del 53, pedala con il 39 anche in piano (o 34 se hai una compact) fregatene se fai i 15 km/h, mentre tieni d'occhio la FC che non dovrebbe mai superare l'85% della tua soglia...questo ti permette di fare uscite divertenti senza rientrare a casa con la voglia di segare la bici in 2 e bruciarla nel camino!

Come in tutti gli sport di endurance, prima di pensare a qualsiasi cosa, occorre fare una base di adattamento. Nel ciclismo in modo maggiore dove oltre alla tua coordinazione corporea si aggiunge la difficolta di integrarsi con un mezzo...la bdc per l'appunto.

Quindi in conclusione:

1. pedala agile
2. mantieni una FC al di sotto dell'85% della FCmax
3. utilizza rapporti che ti permettano di attenerti ai punti 1 e 2
4. fai almeno 4.000 km
5. fregatene delle medie orarie, se ti scappa da pisciare fermati e falla
5. fregatene se vedi un vecchietto di 75 anni che va al doppio di te in salita :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

zazaz

Apprendista Cronoman
18 Giugno 2009
3.148
62
54
Gallarate
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Bianchi Infinito CV Dura Ace + Bianchi 928 Mono-Q Ultegra
Eppure, anche se non ho fatto gare prima di 5 anni dacché ero salito in bici, ho sempre guardato al miglioramento come mio obiettivo personale.
Se non ho frainteso è questo che il nostro amico vuole; se Zazaz, invece, vuole iniziare con l'attività agonistica facendo gare il prima possibile, niente da dire;

Le gare non mi sono nemmeno balenate mai in testa.
Non è il mio obiettivo. Né a breve né a medio termine.
Se tra qualche anno sarò progredito a tal punto da pensarci, vedremo. Ma per ora non le considero minimamente.

Lo spirito che mi fa salire in bicicletta è lo stesso di quando vado a sciare o a fare trekking in montagna. Divertirsi, passare del tempo all'aria aperta, sì, ma anche sfidare sé stessi, facendo attività fisica in modo che faccia bene e tornare a casa soddisfatti di aver fatto una bella cosa ed un buon lavoro.
Insomma sano sport (fisico e mentale), ma non agonismo.


A prescindere dal fatto che tu voglia fare solo delle scampagnate oppure dello sport con appagamento oppure vincere la 9colli...tieni d'occhio il conta kilometri e fino a che non hai fatto 3.000/4.000 kilometri non farti pippe mentali.

Cerca di pedalare agile tenendo presente che un ciclista esperto pedala in piano a 100 rpm e in salita a 75-80 rpm , questo lo puoi fare anche tu da subito utilizzando un rapporto adeguato.

Fregatene del 53, pedala con il 39 anche in piano (o 34 se hai una compact) fregatene se fai i 15 km/h, mentre tieni d'occhio la FC che non dovrebbe mai superare l'85% della tua soglia...questo ti permette di fare uscite divertenti senza rientrare a casa con la voglia di segare la bici in 2 e bruciarla nel camino!

Come in tutti gli sport di endurance, prima di pensare a qualsiasi cosa, occorre fare una base di adattamento. Nel ciclismo in modo maggiore dove oltre alla tua coordinazione corporea si aggiunge la difficolta di integrarsi con un mezzo...la bdc per l'appunto.

Quindi in conclusione:

1. pedala agile
2. mantieni una FC al di sotto dell'85% della FCmax
3. utilizza rapporti che ti permettano di attenerti ai punti 1 e 2
4. fai almeno 4.000 km
5. fregatene delle medie orarie, se ti scappa da pisciare fermati e falla
5. fregatene se vedi un vecchietto di 75 anni che va al doppio di te in salita :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Credo che quello che farò, al momento, sarà di mettere giù un po' di Km, magari andando leggermente più piano di come ho fatto fin'ora, per spomparmi meno presto e compensare allungando il tempo di attività.
Ovviamente terrò a mente tutti i vs. consigli sulla cadenza, sulle FC, sulle medie orarie, ecc. ma senza farmene dei "chiodi fissi", per ora.
Poi, tanto per rinfrancar lo spirito, magari dopo una salitina che mi ha stroncato, in cui sono stato superato dal vecchietto di 75 anni :cry::cry::cry: , quando sarò quasi arrivato a casa, darò fondo a tutti i residui di energia consumandoli in uno scatto in pianura a tutta manetta...:mrgreen:
Le SFR, magari, le lasciamo per l'anno prossimo...

Grazie di nuovo a tutti.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Io non sono d'accordo nel far iniziare un principiante, ancorché voglia fare sport seriamente, con ripetute o esercizi specifici. Li ritengo troppo prematuri e, detto fra noi, noiosi. Ci vuole costanza e testa.
Parlo per esperienza personale: le SFR le ho iniziate a fare dopo anni che uscivo regolarmente. É stato osservando quali erano i miei punti deboli rispetto ai miei amici che mi sono deciso a farle, perché con le semplici uscite non miglioravo più.
Eppure, anche se non ho fatto gare prima di 5 anni dacché ero salito in bici, ho sempre guardato al miglioramento come mio obiettivo personale.
Se non ho frainteso è questo che il nostro amico vuole; se Zazaz, invece, vuole iniziare con l'attività agonistica facendo gare il prima possibile, niente da dire; ma se vuole solo migliorare strada facendo, come ha fatto la maggior parte di noi, non dico che ritenga gli esercizi specifici controproducenti, ma fuori luogo, per il momento.

Io ero rimasto sul vago, ma concordo in tutto su ciò che ha scritto Furbetto (non per niente è mio concittadino)

Ma a me non sembra di aver indicato esercizi specifici, e nemmeno esercizi che preludono ad una pratica agonistica, il fatto è che specialmente chi inizia non deve assolutamente andare oltre le sue possibilità. Questo sarebbe semplicissimo da realizzare con uno strumento che misura la potenza così da non andare oltre le proprie capacità reali. Ma questi strumenti sono ancora ritenuti di esclusivo utilizzo dei professionisti, devo dire che in realtà chi ne ha maggiormente bisogno sono i principianti.
Non disponendo di strumenti l'unico modo per non andare oltre è la cadenza di pedalata, cioè andare ad una cadenza prefissata adeguando il rapporto, praticamente è come se andassi a potenza costante cercando sempre una intensità che consenta quelle rpm.
Nel corso delle settimane si vedrà facilmente che sarà possibile avere quelle rpm sullo stesso tratto di strada con un rapporto maggiore, questo significa che è migliorata la forza resistente.
La forza resistente è la base del ciclismo su strada se non si inizia da lì non si parte bene.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.550
4.572
Genova
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Quello che hai indicato è un esercizio specifico.

Io ti consiglierei di partire allenando la forza resistente, è questo che in breve tempo, 3-4 mesi, ti consentirà di divertirti veramente e di incrementare velocemente le tue capacità aerobiche.
Quindi parti con intervalli di lavoro di 3-5' a 75-80rpm in piano e 50-55rpm quando sei in salita, cioè devi sempre cercare di andare con un rapporto che ti consente di mantere agevolmente ma non troppo le rpm prefisse, recupera tra gli intervalli di lavoro con lo stesso tempo ma con un rapporto +facile cercando comunque di non andare ad alte rpm, diversamente non faresti il necessario recupero, aumente prima gradatamente le ripetizioni max 6 per serie e poi le serie.

Che serva siamo tutti d'accordo, sono scettico che vadano insegnate a persone come Zazaz all'inizio e che hanno tutt'altri problemi.
Secondo me, ripeto, ci si deve avvicinare agli esercizi (qualsiasi esercizi) con la voglia di migliorare, una volta raggiunto il proprio massimo.
Se inizi a fare forza resistente, non sei più un semplice cicloamatore, ma entri a far parte degli agonisti, anche se non fai fare.
 

ciclotrainer

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25 Novembre 2007
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Quello che hai indicato è un esercizio specifico.



Che serva siamo tutti d'accordo, sono scettico che vadano insegnate a persone come Zazaz all'inizio e che hanno tutt'altri problemi.
Secondo me, ripeto, ci si deve avvicinare agli esercizi (qualsiasi esercizi) con la voglia di migliorare, una volta raggiunto il proprio massimo.
Se inizi a fare forza resistente, non sei più un semplice cicloamatore, ma entri a far parte degli agonisti, anche se non fai fare.

Infatti gli agonisti hanno bisogno di fare esercizi +specifici, ma faranno anche e sempre le sfr, anche se gli esercizi che avevo suggerito in realtà non sono affatto sfr, ma sono quello che in Usa chiamano muscle tension, mentre le sfr sono +specifiche per la salita, anche se poi migliorano cmq la forza.
Poi noto un controsenso in quello che scrivi, come puoi dire di avere raggiunto il massimo se prima non hai fatto gli esercizi di base?
E poi questo fatto del massimo lo vorrei capire bene, io a 50 anni l'anno scorso facevo a crono 36-37 di media, quest'anno a 51 ho fatto i 41, e credo che a 55 andrò molto +forte di adesso, quale è il mio massimo? ti dico che in realtà non esiste un massimo, ognuno ha delle caratteristiche fisiche che non può modificare, quello che puoi fare è modificare la capacità, cioè la capacità di resistere su determinati livelli di sforzo. In realtà la differenza tra un professionista ed un amatore è che io posso fare 300 watts medi per 20-30' un professionista forte li fa per 5-6 ore.
Per cui, con opportuni allenamenti di forza resistente posso aumentare la mia capacità e protrarre lo sforzo per 40-50-60' anche se in realtà per essere nei primi 50 di una qualsiasi GF sarebbe sufficiente fare per 3-4 ore intorno ai 280 watts medi.
Chiaramente le proprie capacità non si esprimo solo su intervalli lunghi, ma anche su quelli brevi ma quì andiamo +sulle caratteristiche personali, un valocista avrà picchi maggiori su brevi intervalli rispetto ad un passista, mi fermo quì perchè già stiamo andando oltre.
 

Shinkansen

Xeneize
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Poi noto un controsenso in quello che scrivi, come puoi dire di avere raggiunto il massimo se prima non hai fatto gli esercizi di base?

Non è un controsenso. Infatti il massimo a cui mi riferisco non riguarda il massimo assoluto.
Non facendo nessun esercizio sono migliorato fino al punto in cui con quel tipo di uscita di più non potevo fare.
Non facendo gare mi sono reso conto che pedalavo agile, ma non avevo potenza per sviluppare un'agilità maggiore. E' stata quella la molla che mi ha spinto a migliorarmi ulteriormente; e la successiva è stata fare esercizi di F&O e anche lì sono migliorato ancora, soprattutto nel ritmo. Ma sono arrivato al punto che per migliorarmi ancora avrei dovuto iniziare a fare gare o, ancora meglio, circuiti.
Ma a me di fare tante gare non frega nulla e mi fermo dove sono (anche perché poi è arrivata la frattura al naso, ma lì è un'altra storia).
Si potrebbe andare avanti all'infinito, tempo permettendo e avendo voglia di stare in bici.

Ritornando in argomento (parlo per esperienza personale): quando ho iniziato non mi interessava nessun tipo di esercizio. Mi interessavano solo gli obbiettivi: volevo andare, che so, a Portofino - 3 ore e mezza di bici - e ci andavo; mi sceglievo una salita nuova e la facevo (morivo, ma la facevo). Quelle erano le mie uniche soddisfazioni. Credo che sia questo il succo della discussione.

P.S. Se vogliamo continuare la discussione è meglio che lo facciamo in privato, perché siamo fuori argomento, a Zazaz le nostre convinzioni interessano fino ad un certo punto. o-o
 

zazaz

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Io, intanto, oggi ho pedalato 60 Km ed ho fatto il mio record di distanza percorsa. Che per me sono un'enormità, al momento. :mrgreen:
Gli ultimi 10 Km sono stati davvero duri. Ero stanco, ma non ho mollato. Sono arrivato a casa con la mia piccola soddisfazione.
Ero partito piano, cercando di tenere cadenze agiline (alla fine ho fatto una media di 84 rpm, considerando le salitelle e la spompaggine finale).
Purtroppo ho avuto per almeno metà percorso vento contrario, quindi pur andando con rapporti corti ho fatto una discreta fatica. Ad ogni modo, ho sempre cercato di non forzare troppo e col senno di poi ho fatto bene, perché visti gli ultimi 10 Km di cui sopra, se lo avessi fatto sarei tornato a casa a traino... :mrgreen:

Vabbèh, oh... Qua ce n'è da LAVORARE!!! :wacko:
o-o
 
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Furbetto

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Benvenuti sulle magiche frequenze di radio BdC! Abbiamo una dedica di un nostro simpatico ascoltatore.
A Furbetto, Shinkansen e Ciclotrainer, ringraziandoli per i loro accalorati consigli, una splendida canzone di Bennato. Buon Ascolto!
:mrgreen:
E nel nome del progresso
il dibattito sia aperto,
parleranno tutti quanti,
dotti medici e sapienti.

Tutti intorno al capezzale
di un malato molto grave
anzi già qualcuno ha detto
che il malato è quasi morto.

Così giovane è peccato
che si sia così conciato
si dia quindi la parola
al rettore della scuola.

Sono a tutti molto grato
di esser stato consultato
per me il caso è lampante
costui è solo un commediante

No, non è per contraddire
il collega professore
ma costui è un disadattato
che sia subito internato

Permettete una parola, io non sono mai andato a scuola
e fra gente importante, io che non valgo niente
forse non dovrei neanche parlare,

Ma dopo quanto avete detto, io non posso più stare zitto
e perciò prima che mi possiate fermare
devo urlare, e gridare, io lo devo avvisare,
di alzarsi e scappare anche se si sente male,
che se si vuole salvare, deve subito scappare

Al congresso sono tanti,
dotti, medici e sapienti,
per parlare, giudicare,
valutare e provvedere,
e trovare dei rimedi,
per il giovane in questione.

Questo giovane malato
so io come va curato
ha già troppo contaggiato
deve essere isolato

Son sicuro ed ho le prove
questo è un caso molto grave
trattamento radicale
prima che finisca male

Mi dispiace dissentire
per me il caso è elementare
il ragazzo è un immaturo
non ha fatto il militare