- 18 Giugno 2009
- 3.148
- 62
- 54
- Bici
- Bianchi Infinito CV Dura Ace + Bianchi 928 Mono-Q Ultegra
Buongiorno a tutti.
Scrivo il mio secondo post su questo Forum (dopo quello di presentazione) per cercare di barcamenarmi tra gli immancabili dubbi del neofita ignorante.
Allora, partiamo raccontando un po' di me.
Ho 37 anni suonati, sono alto 191 cm, peso 87 Kg ed esco da un lungo periodo (oltre dieci anni) dove la sedentarietà assoluta e gli scempi a tavola mi avevano fatto raggiungere l'enorme peso di 117 Kg...
Ora, tornato a "parametri gravitazionali" normali, grazie ad un drastico ma efficace cambio di stile di vita, ho ripreso a fare anche un po' di attività fisica. Tanto per il piacere di farla e di cercare di tenermi un po' in forma.
D'inverno, a farla da padrone è lo sci da discesa, al quale non posso rinunciare. D'estate, al mio amato (ma saltuario) trekking in montagna, ho appena aggiunto la bdc, che mi permette (quando il lavoro me lo consente) anche di fare uscite infrasettimanali, in modo da cadenzare bene l'attività sportiva.
Salvo qualche scampagnata domenicale, non avevo mai fatto ciclismo prima d'ora. Quindi la mia ignoranza è quasi massima.
Veniamo al dunque. (non ridete troppo che poi vi viene il mal di pancia
)
Ho iniziato ad uscire in bici da un mesetto scarso, iniziando da pochi ma faticosissimi chilometri (10 - 15) in piano e facendo da tre a quattro uscite settimanali sono arrivato a percorrerne una cinquantina in meno di due ore, su percorsi con pendenze non esagerate (massimo 500 - 600 m a tratto fino al 6-7% e piccoli dislivelli).
Bene, quali sono i dubbi?
Bèh, una serie. Probabilmente tutti legati alla pressoché totale mancanza di allenamento.
Ho letto spesso, che bisognerebbe puntare a fare "distanza", a medie relativamente ridotte, usando rapporti agili che permettano cadenze elevate senza esagerare con le FC...
Ecco, il problema è prorpio questo: rpm, FC, agilità, fluidità e coordinazione del movimento... Argomenti ostici per me, alle prime esperienze in bdc...
Mi spiego. Se cerco di mantenere la cadenza oltre le 85 - 90 pedalate al minuto, la mia FC sale fino a 160 - 170 bpm, con picchi che possono arrivare a 196 (alla fine di una salitina) e che non scendono mai sotto i 145 - 150, anche se aumento i denti dei pignoni e rallento molto la velocità. Mi ritrovo alla fine del giro che ho fatto due ore di pedali a medie di 160 - 170 bpm!!
La FC scende solo se riduco sensibilmente la cadenza (sotto 75 rpm), ma mi pare di capire che questa non è una cosa corretta.
Mi trovo, invece, molto male se cerco di mantenere la cadenza e di ridimensionare lo sforzo accorciando il rapporto: la pedalata perde di rotondità, mi scoordino, non sono efficace nella spinta e la cosa mi mette a disagio. Così faccio scendere nuovamente la catena su un pignone più piccolo tornando mestamente al punto di partenza...
Come ho già detto, molto probabilmente, sono la mancanza di allenamento ed abitudine al gesto motorio a crearmi questi problemi.
Ma vorrei capire che strada devo seguire per cercare di uscirne al meglio delle mie possibilità. Vorrei fissarmi degli obiettivi e cercare di raggiungerli col giusto impegno ed il tempo necessario, ma non vorrei scegliere quelli sbagliati o la metodologia errata per raggiungerli.
Qui serve il vostro consiglio...
Cosa faccio?
- continuo a pedalare e mi faccio meno paranoie.
- cerco di aumentare i km percorsi ad ogni uscita pedalando come mi viene.
- cerco di imparare a pedalare con la giusta cadenza, cercando coordinazione e fluidità anche a basse velocità
- cerco di lavorare a ritmi cardiaci non eccessivi, pensando a rinforzare il sistema cardio-circolatorio in primis
- vendo la bdc e mi compro lo scooter...
Abbiate pazienza, so che magari sono domande stupide, ma perdonatemi lo stesso...
Grazie a tutti e scusate la lugaggine.

P.S.: Pur non avendo mai avuto problemi cardiaci, a breve, devo andare a fare una visita cardiologica preventiva, con tanto di ECG sotto sforzo, tanto per essere sicuro di essere idoneo allo sport.
Scrivo il mio secondo post su questo Forum (dopo quello di presentazione) per cercare di barcamenarmi tra gli immancabili dubbi del neofita ignorante.
Allora, partiamo raccontando un po' di me.
Ho 37 anni suonati, sono alto 191 cm, peso 87 Kg ed esco da un lungo periodo (oltre dieci anni) dove la sedentarietà assoluta e gli scempi a tavola mi avevano fatto raggiungere l'enorme peso di 117 Kg...
Ora, tornato a "parametri gravitazionali" normali, grazie ad un drastico ma efficace cambio di stile di vita, ho ripreso a fare anche un po' di attività fisica. Tanto per il piacere di farla e di cercare di tenermi un po' in forma.
D'inverno, a farla da padrone è lo sci da discesa, al quale non posso rinunciare. D'estate, al mio amato (ma saltuario) trekking in montagna, ho appena aggiunto la bdc, che mi permette (quando il lavoro me lo consente) anche di fare uscite infrasettimanali, in modo da cadenzare bene l'attività sportiva.
Salvo qualche scampagnata domenicale, non avevo mai fatto ciclismo prima d'ora. Quindi la mia ignoranza è quasi massima.
Veniamo al dunque. (non ridete troppo che poi vi viene il mal di pancia
Ho iniziato ad uscire in bici da un mesetto scarso, iniziando da pochi ma faticosissimi chilometri (10 - 15) in piano e facendo da tre a quattro uscite settimanali sono arrivato a percorrerne una cinquantina in meno di due ore, su percorsi con pendenze non esagerate (massimo 500 - 600 m a tratto fino al 6-7% e piccoli dislivelli).
Bene, quali sono i dubbi?
Bèh, una serie. Probabilmente tutti legati alla pressoché totale mancanza di allenamento.
Ho letto spesso, che bisognerebbe puntare a fare "distanza", a medie relativamente ridotte, usando rapporti agili che permettano cadenze elevate senza esagerare con le FC...
Ecco, il problema è prorpio questo: rpm, FC, agilità, fluidità e coordinazione del movimento... Argomenti ostici per me, alle prime esperienze in bdc...
Mi spiego. Se cerco di mantenere la cadenza oltre le 85 - 90 pedalate al minuto, la mia FC sale fino a 160 - 170 bpm, con picchi che possono arrivare a 196 (alla fine di una salitina) e che non scendono mai sotto i 145 - 150, anche se aumento i denti dei pignoni e rallento molto la velocità. Mi ritrovo alla fine del giro che ho fatto due ore di pedali a medie di 160 - 170 bpm!!
La FC scende solo se riduco sensibilmente la cadenza (sotto 75 rpm), ma mi pare di capire che questa non è una cosa corretta.
Mi trovo, invece, molto male se cerco di mantenere la cadenza e di ridimensionare lo sforzo accorciando il rapporto: la pedalata perde di rotondità, mi scoordino, non sono efficace nella spinta e la cosa mi mette a disagio. Così faccio scendere nuovamente la catena su un pignone più piccolo tornando mestamente al punto di partenza...
Come ho già detto, molto probabilmente, sono la mancanza di allenamento ed abitudine al gesto motorio a crearmi questi problemi.
Ma vorrei capire che strada devo seguire per cercare di uscirne al meglio delle mie possibilità. Vorrei fissarmi degli obiettivi e cercare di raggiungerli col giusto impegno ed il tempo necessario, ma non vorrei scegliere quelli sbagliati o la metodologia errata per raggiungerli.
Qui serve il vostro consiglio...

Cosa faccio?
- continuo a pedalare e mi faccio meno paranoie.
- cerco di aumentare i km percorsi ad ogni uscita pedalando come mi viene.
- cerco di imparare a pedalare con la giusta cadenza, cercando coordinazione e fluidità anche a basse velocità
- cerco di lavorare a ritmi cardiaci non eccessivi, pensando a rinforzare il sistema cardio-circolatorio in primis
- vendo la bdc e mi compro lo scooter...
Abbiate pazienza, so che magari sono domande stupide, ma perdonatemi lo stesso...
Grazie a tutti e scusate la lugaggine.

P.S.: Pur non avendo mai avuto problemi cardiaci, a breve, devo andare a fare una visita cardiologica preventiva, con tanto di ECG sotto sforzo, tanto per essere sicuro di essere idoneo allo sport.


