Ho rischiato davvero grosso ieri!
Purtroppo complice una distribuzione dei pacchi gara gestita da incompetenti (preparano i pacchi gara sul momento, il PC si blocca, molti ciclisti non risultano iscritti) io, plata ed un amico siamo entrati in griglia 5' prima della partenza. E se lui era nella griglia d'onore, io dietro avevo solo un tipo in MTB con pantaloncini da passeggio e scarpe da ginnastica. Iniziamo bene!
Partenza davvero incredibile, dopo 200 metri una rotonda blocca il plotone. Aspettiamo un minutino buono, prima di passare (perlomeno quest'anno ho notato che i lavori sono già a buon punto, 2 anni fa la stessa via era un cantiere pericolosissimo).
Inizio le Piastre avendo rimontato qualche posizione, ma decido di andare piano perchè il 39x25 non è un rapporto adatto alla corsa che sto affrontando. Perfortuna molta gente va ancora più piano di me, e riesco a trovare alcuni ragazzi di una squadra amica, che seguirò fino all'inizio del San Pellegrino in Alpe.
Alcune considerazioni: i ristori con i bicchierini sono un classico della Prato-Abetone, non preoccupatevi. Sarà sempre così

Un saluto a tutta la Polisportiva Paperino, i cui membri invece di partecipare hanno preferito aspettare noialtri sul Gavinana: pusillanimi!

Il tratto La Lima-Pieve Fosciana va cambiato. O almeno accorciato, bastava girare a Chifenti e fare l'altro lato del Serchio, si risparmiavano perlomeno 7-8 km di falsopiano in salita.
Il ristoro a Gallicano in pianura è stato folle: eravamo un gruppo di circa 50-60 ciclisti, 20 sono andati a diritto e gli altri a fare le volate, dopo essersi fermati (le bottiglie d'acqua c'erano, ma voi che andate forte non ve ne siete accorti

). Uno di questi ero io, che mi sono stirato ben bene le gambine prima della salita.
E veniamo al clou: ho deciso di fare il lungo, dopo una settimana di incertezze, per godermi il mostro. E dopo aver subito lasciato andare il gruppone di cui facevo parte, ho trovato un giovanotto che mi ha fatto: "Vai piano così fino in cima, che tanto poi li riprendi tutti".
Non ci credevo, ma aveva ragione. Da Boccaia in poi ho visto cose che voi non potete nemmeno immaginare: ciclisti per terra, ciclisti che si son fatti tutto il pezzo duro a piedi, ciclisti seduti sul guardrail del penultimo tornante con delle crisi addosso da paura.
Io no

Mi son gestito benissimo e nel tratto duro ho strinto i denti e recuperato diverso tempo. Al ristoro breve sosta per un pò di coca cola e poi via verso la discesa.
E qui sono curioso di sapere se, come gli anni scorsi, verranno inseriti anche i cronometraggi intermedi. La discesa del San Pellegrino fatta a cannone (quanto mi piace!) e la risalita verso l'Abetone ho superato un sacco di gente, salivo veramente bene.
Un saluto a tutti: Pelo che ho trovato al bar, scalatore dentro che ho superato a Fiumbalbo (quanto eri stanco?

), mormar-cacaito-phantom e altri che non ho riconosciuto a mangiare.
E ora BASTA!
