- 28 Aprile 2009
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- 7
- Bici
- Wilier Izoard 2009 - Campagnolo Centaur Carbon 2010 - Ruote Fulcrum R3
Salve a tutti... ho gia' sfogliato il forum in lungo e in largo sull'argomento che sto per affrontare, e ho trovato opinioni le piu' disparate. Siccome pero' penso che si possa trattare anche di un problema di allenamento, posto la mia domanda anche qui.
Premetto che vado in BDC da settembre scorso, ho percorso circa 3500 km con una bici ottima ma non proprio della mia misura, che avevo dovuto adattare alla mia schiena poco flessibile girando la pipa. Ho 42 anni e fino ad anno scorso ero un sedentario totale, pesavo 84 kg per 1.79 di altezza.
Da quando ho iniziato ad andare in bici da corsa il mio fisico si e' trasformato, sono diventato super-asciutto e ora peso circa 69,5 kg con pochissime oscillazioni.
Per mia passione pur non avendo un fisico da scalatore e pur facendo una gran fatica prediligo la salita, ma inizialmente avevo delle frequenze cardiache esageratamente alte (160 ai 25 all'ora a 70 rpm, e quasi subito in soglia - dai 188 ai 194 - appena la strada iniziava a salire).
Questo inverno, facendo allenamento, ho cercato di guadagnare agilita' usando rapporti morbidissimi (avevo una compact con pignoni 12-27), cosa che e' servita molto perche' la frequenza cardiaca si e' abbassata tantissimo e ho iniziato a fare le salite con molto meno affanno. In generale ho fatto moltissimi progressi anche se comunque in salite medio-dure (8-10%) la mia velocita' di punta non supera i 10-12 km/h con frequenza di pedalata di 60 rpm e frequenza cardiaca alla soglia (190-194) - adesso pero' sto in soglia senza aver l'impressione di morire e la tengo tranquillamente, anzi addirittura riesco anche a chiacchierare abbastanza tranquillamente fino ai 180-183 battiti al minuto.
Recentemente visto che la passione e' cresciuta sempre piu', ho deciso di cambiare bici. Ho fatto una visita dal biomeccanico e abbiamo trovato le misure, in particolare dopo un po' di titubanze e' stata scelta una pedivella di 172,5 (ho il cavallo di 84.5 per 179 cm di altezza e il biomeccanico era un po' indeciso se consigliarmi la 172,5 o la 175). La vecchia bici ha una pedivella che non si capisce bene se e' una 172,5 o una 170, e proprio per questo, per stare dalla parte del sicuro, mi e' stata consigliata la 172,5. Dopodiche', ho ordinato la bici nuova, in carbonio con guarnitura compact Campagnolo.
Dopo un'attesa interminabile (oltre due mesi), lunedi' scorso mi chiama il venditore per dirmi che la casa produttrice, che sta assemblando la mia bici, non ha a disposizione la guarnitura Campagnolo Centaur Carbon con pedivella da 172,5: se voglio mi montano una Campagnolo marcata, credo, "fulcrum" o qualcosa di simile, oppure mi montano una Centaur originale con pedivella da 175. Il venditore mi chiede che cosa voglio fare.
Io non ne so molto, mi ricordo che il biomeccanico aveva detto che per il mio femore poteva andare bene sia il 172,5 che il 175, pero' per stare dalla parte del sicuro chiedo lumi al venditore. Il venditore mi dice che con una pedivella leggermente piu' lunga perdo un po' in agilita' e guadagno un po' in rendimento di potenza, e che comunque per una differenza cosi' minima molto probabilmente non mi accorgo di niente. Poiche' voglio avere tutta la bici montata Campagnolo Centaur Carbon, opto per la guarnitura originale con pedivella da 175.
Oggi finalmente vado a ritirare la tanto agognata nuova bici. Appena salgo in sella noto una differenza sensibilissima nella pedalata: piu' "lunga", il piede scende di piu' e il ginocchio sale di piu', e la sensazione non e' molto piacevole. Immagino che dipenda dalla pedivella piu' lunga. E comunque la bici e' bellissima, la porto a casa, la inforco e vado subito a provarla in un piccolo circuito per juniores che ho dietro casa (1 km e 200 m con leggeri saliscendi). Faccio una 15a di km, tirando una media di 80-85 rpm, ossia la cadenza che da un po' di tempo cerco di tenere sempre come base quando vado in pianura, e stando sui 30 km/h con punte dei 36-37. Noto pero' che faccio una discreta fatica e la frequenza sale abbastanza (155-165)
A parte vari problemi di assetto che dovranno essere messi a punto (in particolare arretramento sella e altezza forcella - non l'abbiamo ancora segata proprio perche' non mi sento sicuro), noto che mi pare di sviluppare velocita' maggiori in pianura, e penso che dipenda dalla pedivella. Noto pero' anche che il movimento del piede e' piu' accentuato, che "sento" un certo fastidio al ginocchio e che le cosce salgono di piu', creandomi anche qualche problemino all'addome (ho un po' di problemi di colite cronica).
Finisco il mio primo test perplesso: non mi aspettavo di sentire cosi' tanta differenza per il passaggio alla pedivella da 175..... Sono anche un po' seccato perche' in realta' io avevo ordinato la 172,5, e sono stato messo alle strette dal fornitore che non aveva il pezzo.....
Vado a casa, e dopo un po' sento le gambe indolenzitissime, per quei pochi km che ho fatto. Passa la serata, e continuo a sentire indolenziti i polpacci, le caviglie, i piedi.... tutti fastidi mai avuti in 9 mesi di BDC! E' come se improvvisamente abbia iniziato ad usare dei muscoli che non avevo mai usato: e si' che di allenamento ne ho fatto in questi mesi..... La cosa mi irrita, mi dico: cavoli ho sbagliato la lunghezza della pedivella! Adesso come faccio? Mi tocca di richiedere il cambio di guarnitura? Magari la casa non me la cambia e mi tocca di metterci dei soldi di mio....
A questo punto, mi chiedo se e' solo una questione di allenamento, se magari ci devo andare cauto visto che fino ad oggi ho cercato l'agilita', e magari nella foga ho "tirato" troppo (tra l'altro ho tenuto il 14-15 quando in genere a 85-90 rpm tengo il 17-19), o se invece ho proprio "cannato" la pedivella.
175 cm per un cavallo di 84 cm dovrebbe andare bene, da quel che leggo, anche se forse un po' al limite, ma comunque mi dovrebbe garantire un po' di resa in piu' in salita, il che per me non e' male visto che amo proprio la salita.
Secondo voi come mi devo comportare? Fare qualche allenamento di prova senza strafare? Provare ad andare con cadenze di pedalata un pelo piu' ridotte per fare la gamba alla nuova pedivella? Secondo voi mi abituero' agevolmente o invece e' il caso di non insistere fin da subito visti i fastidi che ho provato oggi, e chiedere al venditore di montarmi una guarnitura con pedivella da 172,5 come originariamente richiesto????
Sono molto perplesso: dopo la visita biomeccanica mi aspettavo di sedermi sulla bici e trovarmici dentro come in un guanto, e invece... un sacco di problemi!
Ringrazio di cuore tutti quelli che mi vorranno dare un consiglio.
Grazie, ciao
Premetto che vado in BDC da settembre scorso, ho percorso circa 3500 km con una bici ottima ma non proprio della mia misura, che avevo dovuto adattare alla mia schiena poco flessibile girando la pipa. Ho 42 anni e fino ad anno scorso ero un sedentario totale, pesavo 84 kg per 1.79 di altezza.
Da quando ho iniziato ad andare in bici da corsa il mio fisico si e' trasformato, sono diventato super-asciutto e ora peso circa 69,5 kg con pochissime oscillazioni.
Per mia passione pur non avendo un fisico da scalatore e pur facendo una gran fatica prediligo la salita, ma inizialmente avevo delle frequenze cardiache esageratamente alte (160 ai 25 all'ora a 70 rpm, e quasi subito in soglia - dai 188 ai 194 - appena la strada iniziava a salire).
Questo inverno, facendo allenamento, ho cercato di guadagnare agilita' usando rapporti morbidissimi (avevo una compact con pignoni 12-27), cosa che e' servita molto perche' la frequenza cardiaca si e' abbassata tantissimo e ho iniziato a fare le salite con molto meno affanno. In generale ho fatto moltissimi progressi anche se comunque in salite medio-dure (8-10%) la mia velocita' di punta non supera i 10-12 km/h con frequenza di pedalata di 60 rpm e frequenza cardiaca alla soglia (190-194) - adesso pero' sto in soglia senza aver l'impressione di morire e la tengo tranquillamente, anzi addirittura riesco anche a chiacchierare abbastanza tranquillamente fino ai 180-183 battiti al minuto.
Recentemente visto che la passione e' cresciuta sempre piu', ho deciso di cambiare bici. Ho fatto una visita dal biomeccanico e abbiamo trovato le misure, in particolare dopo un po' di titubanze e' stata scelta una pedivella di 172,5 (ho il cavallo di 84.5 per 179 cm di altezza e il biomeccanico era un po' indeciso se consigliarmi la 172,5 o la 175). La vecchia bici ha una pedivella che non si capisce bene se e' una 172,5 o una 170, e proprio per questo, per stare dalla parte del sicuro, mi e' stata consigliata la 172,5. Dopodiche', ho ordinato la bici nuova, in carbonio con guarnitura compact Campagnolo.
Dopo un'attesa interminabile (oltre due mesi), lunedi' scorso mi chiama il venditore per dirmi che la casa produttrice, che sta assemblando la mia bici, non ha a disposizione la guarnitura Campagnolo Centaur Carbon con pedivella da 172,5: se voglio mi montano una Campagnolo marcata, credo, "fulcrum" o qualcosa di simile, oppure mi montano una Centaur originale con pedivella da 175. Il venditore mi chiede che cosa voglio fare.
Io non ne so molto, mi ricordo che il biomeccanico aveva detto che per il mio femore poteva andare bene sia il 172,5 che il 175, pero' per stare dalla parte del sicuro chiedo lumi al venditore. Il venditore mi dice che con una pedivella leggermente piu' lunga perdo un po' in agilita' e guadagno un po' in rendimento di potenza, e che comunque per una differenza cosi' minima molto probabilmente non mi accorgo di niente. Poiche' voglio avere tutta la bici montata Campagnolo Centaur Carbon, opto per la guarnitura originale con pedivella da 175.
Oggi finalmente vado a ritirare la tanto agognata nuova bici. Appena salgo in sella noto una differenza sensibilissima nella pedalata: piu' "lunga", il piede scende di piu' e il ginocchio sale di piu', e la sensazione non e' molto piacevole. Immagino che dipenda dalla pedivella piu' lunga. E comunque la bici e' bellissima, la porto a casa, la inforco e vado subito a provarla in un piccolo circuito per juniores che ho dietro casa (1 km e 200 m con leggeri saliscendi). Faccio una 15a di km, tirando una media di 80-85 rpm, ossia la cadenza che da un po' di tempo cerco di tenere sempre come base quando vado in pianura, e stando sui 30 km/h con punte dei 36-37. Noto pero' che faccio una discreta fatica e la frequenza sale abbastanza (155-165)
A parte vari problemi di assetto che dovranno essere messi a punto (in particolare arretramento sella e altezza forcella - non l'abbiamo ancora segata proprio perche' non mi sento sicuro), noto che mi pare di sviluppare velocita' maggiori in pianura, e penso che dipenda dalla pedivella. Noto pero' anche che il movimento del piede e' piu' accentuato, che "sento" un certo fastidio al ginocchio e che le cosce salgono di piu', creandomi anche qualche problemino all'addome (ho un po' di problemi di colite cronica).
Finisco il mio primo test perplesso: non mi aspettavo di sentire cosi' tanta differenza per il passaggio alla pedivella da 175..... Sono anche un po' seccato perche' in realta' io avevo ordinato la 172,5, e sono stato messo alle strette dal fornitore che non aveva il pezzo.....
Vado a casa, e dopo un po' sento le gambe indolenzitissime, per quei pochi km che ho fatto. Passa la serata, e continuo a sentire indolenziti i polpacci, le caviglie, i piedi.... tutti fastidi mai avuti in 9 mesi di BDC! E' come se improvvisamente abbia iniziato ad usare dei muscoli che non avevo mai usato: e si' che di allenamento ne ho fatto in questi mesi..... La cosa mi irrita, mi dico: cavoli ho sbagliato la lunghezza della pedivella! Adesso come faccio? Mi tocca di richiedere il cambio di guarnitura? Magari la casa non me la cambia e mi tocca di metterci dei soldi di mio....
A questo punto, mi chiedo se e' solo una questione di allenamento, se magari ci devo andare cauto visto che fino ad oggi ho cercato l'agilita', e magari nella foga ho "tirato" troppo (tra l'altro ho tenuto il 14-15 quando in genere a 85-90 rpm tengo il 17-19), o se invece ho proprio "cannato" la pedivella.
175 cm per un cavallo di 84 cm dovrebbe andare bene, da quel che leggo, anche se forse un po' al limite, ma comunque mi dovrebbe garantire un po' di resa in piu' in salita, il che per me non e' male visto che amo proprio la salita.
Secondo voi come mi devo comportare? Fare qualche allenamento di prova senza strafare? Provare ad andare con cadenze di pedalata un pelo piu' ridotte per fare la gamba alla nuova pedivella? Secondo voi mi abituero' agevolmente o invece e' il caso di non insistere fin da subito visti i fastidi che ho provato oggi, e chiedere al venditore di montarmi una guarnitura con pedivella da 172,5 come originariamente richiesto????
Sono molto perplesso: dopo la visita biomeccanica mi aspettavo di sedermi sulla bici e trovarmici dentro come in un guanto, e invece... un sacco di problemi!
Ringrazio di cuore tutti quelli che mi vorranno dare un consiglio.
Grazie, ciao
:angrymod: