La salita nel dettaglio
Dura, spietata, affascinante, selvaggia: gli aggettivi si sprecano per una salita che è da considerarsi tra le più difficili dell'arco alpino. Una progressione entusiasmante dal fondovalle della Val Grana, patria del famosissimo formaggio Castelmagno, sino ad arrivare lassù, a toccare il cielo, tra panorami sempre mutevoli e via via più affascinanti ed austeri: raramente, nel corso di una scalata, si ha l'impressione di essere isolati dal mondo come salendo al Fauniera: si è soli, la propria bici ed il cuore che batte forte per la fatica. Provare per credere...
La salita al Colle Fauniera inizia a Pradleves, piccolo centro posto alla testata della Valle Grana, notissima soprattutto per il santuario di San Magno e per il formaggio Castelmagno: già da Valgrana la strada comincia a salire, ma sino a Pradleves la pendenza è pressochè impercettibile. Anche i primi chilometri di vera salita non presentano particolari difficoltà: la strada procede infatti disegnando curve sinuose incassate tra profonde pareti rocciose scavate dal torrente Grana. Solo all'ingresso di Campomolino la pendenza comincia a salire, e da qui in poi la strada si impenna inesorabilmente lasciando ben poche possibilità di recupero. Il tratto chiave della salita è quello compreso tra Campomolino ed il Santuario di San Magno: 6,4 km con pendenza media del 10% ma con punte del 14%.
Unico tratto di brevissimo respiro quello immediatamente successivo al bivio per il rif. Tana della Marmotta, subito dopo aver passato il santuario: poche centinaia di metri prima di affrontare il tratto conclusivo della salita, durissimo anch'esso: 9 km con pendenza media del 8,2%. E' il tratto senza dubbio più affascinante della salita: la strada si riduce ad un esile nastro d'asfalto che sale a ridosso di pascoli popolati da mandrie di bovini. Si passa la Malga Martini (la più alta d'Europa con i suoi 2142 metri) e si continua a salire lambendo il colle d'Esischie (bivio al km. 20,5 con la strada che sale dalla Val Marmora). Con le ultime energie rimaste percorriamo infine gli ultimi 2,5 chilometri che ci separano dal Colle Fauniera, ai piedi dell'omonima Cima (2515 metri) raggiungibile sulla sinistra con un sentiero sterrato.