Differenza d' allenamento agonisti/cicloamatori !

Bettina

Apprendista Passista
1 Luglio 2009
864
252
49
Pioltello
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Bici
Giant TCR Advanced SL 2
Credo non sia del tutto corretto dire che non contano i km fatti ma come li hai fatti. Io esco con gente che fa 10000 km/anno ed anche se mi alleno in modo migliore e piu proficuo non riesco a staccarli e soprattutto quando l'uscita supera i 100 km oppure c'è una bella salita dopo 80/90 km devo cedere e rallentare perche loro hanno comunque piu fondo di me. Penso che allenarsi bene ed in modo proficuo sia fondamentale, ma se la differenza in fatto di km è molta, il rendimento è comunque inferiore, e si accentua soprattutto quanto piu lunga ed impegnativa è l'uscita.
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
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Credo non sia del tutto corretto dire che non contano i km fatti ma come li hai fatti. Io esco con gente che fa 10000 km/anno ed anche se mi alleno in modo migliore e piu proficuo non riesco a staccarli e soprattutto quando l'uscita supera i 100 km oppure c'è una bella salita dopo 80/90 km devo cedere e rallentare perche loro hanno comunque piu fondo di me. Penso che allenarsi bene ed in modo proficuo sia fondamentale, ma se la differenza in fatto di km è molta, il rendimento è comunque inferiore, e si accentua soprattutto quanto piu lunga ed impegnativa è l'uscita.

Però forse con le tue qualità sulla salita "secca" li batti...
 

simoca

Novellino
22 Dicembre 2008
28
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forse la vera differenza a livello metodologico la fanno le uscite in gruppo (tra amatori per i vari impegni è difficile essere ben affiatati in squadra, a parte qualche eccezione) e i lavori dietro motore, che non saprei come organizzare a livello amatoriale. Per il resto ci sono amatori che corrono anche 3 volte a settimana e fanno 25 mila km l'anno:cassius: Che dite?
 

Bettina

Apprendista Passista
1 Luglio 2009
864
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Pioltello
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Bici
Giant TCR Advanced SL 2
forse la vera differenza a livello metodologico la fanno le uscite in gruppo (tra amatori per i vari impegni è difficile essere ben affiatati in squadra, a parte qualche eccezione) e i lavori dietro motore, che non saprei come organizzare a livello amatoriale. Per il resto ci sono amatori che corrono anche 3 volte a settimana e fanno 25 mila km l'anno:cassius: Che dite?

Hai ragione, ci son amatori a cui manca veramente poco o nulla per essere dilettanti!!! Quando correvo delle volte alcuni si attaccavano dietro e ti assicuro che staccarli era veramente difficile :cry
 

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
2.953
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Credo non sia del tutto corretto dire che non contano i km fatti ma come li hai fatti. Io esco con gente che fa 10000 km/anno ed anche se mi alleno in modo migliore e piu proficuo non riesco a staccarli e soprattutto quando l'uscita supera i 100 km oppure c'è una bella salita dopo 80/90 km devo cedere e rallentare perche loro hanno comunque piu fondo di me. Penso che allenarsi bene ed in modo proficuo sia fondamentale, ma se la differenza in fatto di km è molta, il rendimento è comunque inferiore, e si accentua soprattutto quanto piu lunga ed impegnativa è l'uscita.

Concordo pienamente. La teoria più km fai più forte vai, non regge più. Quello che conta é l intensità degli allenamenti e non la quantità.

Ho notato io, che per un amatore che ha poco tempo a disposizione è molto meglio allenarsi con alta intensità, e può evitare anche le uscite lunghe a ritmo basso ad inizio stagione. Quelle uscite secondo me non portano a nulla, perche il fondo necessario poi lo trovi anche durante la stagione.
 

ilmarco84

Apprendista Scalatore
15 Gennaio 2008
2.404
29
Brescia
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Bici
Tarmac s-works sl5
Quelle uscite secondo me non portano a nulla, perche il fondo necessario poi lo trovi anche durante la stagione.


Su questa tua affermazione nutro forti dubbi, conosco un paio di professionisti e ci esco anche abitualmente in bici, e a detta loro il fondo in bicicletta è come la base di una piramide, più la base sarà ampia e più la piramide potrà svilupparsi in altezza, così per un ciclista più fondo riesce a fare durante la prima parte della stagione, più potra avere una condizione migliore e verso l'alto durante la stagione.
 

super.fede

Novellino
23 Agosto 2009
10
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Ciao a tutti!
Anch'io ho avuto l'opportunità di confrontare le due metodologie di allenamento avendo corso da juniores ed attualmente (dopo 10 anni di innatività) da cicloamatore.
Devo diro che da juniores agonistico nn avevo altro che bici e scuola con 5 allenamenti settimanali + gara domenicale.Gli allenamenti erano + lunghi ed intensi rispetto a quelli attuali,ma l'allenamento è una cosa molto soggettiva,c'era chi andava in forma subito (come me) e chi a fine stagione.
Attualmente faccio 2/3 uscite + gara domenicale che riesco a portare a termine tranquillamente giocando anche qualche carta.
Credo che oggi si possa puntare ad allenamenti più specifici.
Ad esempio un cicloamotore udace che fa la gara in pianura di 50 Km è ovvio che può fare a meno di tanto fondo o salita, ma dovrà prepararsi di più a scatti e cambi di ritmo.Qualche soddisfazione può togliersela anche senza fare 15000 Km all'anno!
Concordo pienamente con Devilbike quando dice che esistono 10-15 categorie di amatori:l'importante è capire a quale si appartiene,quali sono i propi limiti e a cosa si punti senza dover tralasciare il resto (famiglia, lavoro,amici ...)
 

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
2.953
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Su questa tua affermazione nutro forti dubbi, conosco un paio di professionisti e ci esco anche abitualmente in bici, e a detta loro il fondo in bicicletta è come la base di una piramide, più la base sarà ampia e più la piramide potrà svilupparsi in altezza, così per un ciclista più fondo riesce a fare durante la prima parte della stagione, più potra avere una condizione migliore e verso l'alto durante la stagione.

Io non parlavo di professionisti che di solito fanno gare sopra i 200 km e che durante la stagione agonistica non si allenano per migliorare ma per tenere la forma siccome gareggiano parrecchio e non trovano sempre il tempo per allenarsi, percio usano le gare come allenamento.

Il fondo é la base, ma un amatore che magari fa solo 4-5 GF la stagione, e che di solito fa uscite tra 30 e 150 km, riesce a construirsi una forma migliore se evita di perdere 1-2 mesi facendo solo fondo, e invece comincia subito con ritmi più elevati e accorcia il chilometraggio. Il fondo poi lo può trovare a maggio/giugno quando fa le uscite lunghe.
Se aggiungiamo poi che un amatore che fa 10.000 km all anno pedala fino a novembre e ricomincia a febbraio il fondo alla fine ce l ha dagli anni passati.

Certamente la base costruita con le uscite di fondo ti aiuta a trovare una forma ancora migliore ma se un amatore segue quel modo di allenamento la forma migliore per le gare lunghe la trova a settembre, ma se vuole essere competitivo e avere una condizione buona giá a maggio é meglio che accorcia le uscite e aumenta il ritmo giá a marzo, fregandosi delle uscite lunghe per fare fondo.
 

bh

Apprendista Scalatore
4 Febbraio 2006
1.864
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Concordo pienamente. La teoria più km fai più forte vai, non regge più. Quello che conta é l intensità degli allenamenti e non la quantità.

Ho notato io, che per un amatore che ha poco tempo a disposizione è molto meglio allenarsi con alta intensità, e può evitare anche le uscite lunghe a ritmo basso ad inizio stagione. Quelle uscite secondo me non portano a nulla, perche il fondo necessario poi lo trovi anche durante la stagione.

nn direi. il fondo serve, eccome.
ieri sono uscito con un mio amico, amatore. x impegni di lavoro questo anno ha potuto percorrere poco + della meta'dei km percosi lo scorso anno. si puo'allenare x due ore al gg 2-3 volte a settimana. fa ripetute, agilita'etc. ma la differenza , con lo scorso anno si vede. ieri abbiamo fatto tre ore tranquille. ..l'ultima mezz'ora e'andato in crisi di fame..
 

aldoma

Gregario
19 Marzo 2007
593
3
57
Padova - Mestrino
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per me il discorso sul fondo e sul ritmo vale tenendo come limite gli 70 km sopra e sotto.
sotto il fondo conta poco e il ritmo alto non è cagionato dalla distanza; sopra cominciano a vedersi i limiti e i cali di prestazione.
esempio uscita di sabato scorso con tre salite in successione, la prima forte e ho tenuto, la seconda forte e a 3/4 mi sono leggermente sfilato la terza più tranquilla ma ero al limite senza darlo a vedere, per fortuna che poi in due abbiamo optato per rientrare altrimenti sarei saltato. parliamo di gente che fa le gf forte qui di padova, team AR per l'esattezza.
 

costa

Pedivella
30 Gennaio 2008
358
0
ivrea
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Il fondo si fa d'inverno max inizio primavera...dopo o c'è o ritardi tutto facendolo dopo,perchè bisogna iniziare i lavori specifici,dietro macchina ecc.Senza fondo si rende meno perchè il fondo è quella cosa che permette all atleta di mantenere più a lungo la forma e di poter alzare il proprio livello di partenza....la base è questa.dopo c'è molto da fare.comunque nella mia zona vi sono "amatori" quali paluan,chocol ed altri,bene loro si allenano molto più di uno juniores,fanno distanze da under/prof.
 

devilbike

Gregario
11 Dicembre 2007
595
1
bologna, pisa
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Il fondo si fa d'inverno max inizio primavera...dopo o c'è o ritardi tutto facendolo dopo,perchè bisogna iniziare i lavori specifici,dietro macchina ecc.Senza fondo si rende meno perchè il fondo è quella cosa che permette all atleta di mantenere più a lungo la forma e di poter alzare il proprio livello di partenza....la base è questa.dopo c'è molto da fare.comunque nella mia zona vi sono "amatori" quali paluan,chocol ed altri,bene loro si allenano molto più di uno juniores,fanno distanze da under/prof.
che è quello che sostenevo io qualche post fa o-o
 

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
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nn direi. il fondo serve, eccome.
ieri sono uscito con un mio amico, amatore. x impegni di lavoro questo anno ha potuto percorrere poco + della meta'dei km percosi lo scorso anno. si puo'allenare x due ore al gg 2-3 volte a settimana. fa ripetute, agilita'etc. ma la differenza , con lo scorso anno si vede. ieri abbiamo fatto tre ore tranquille. ..l'ultima mezz'ora e'andato in crisi di fame..

Una crisi di fame non ha niente da fare con gli allenamenti di fondo, una crisi di fame ti puo capitare anche se alleni il fondo per 12 mesi all anno.

Bisogna capire il concetto che volevo trasmettere, cioé che un amatore che fa poche gare e che non ha tempo per tanti allenamenti migliora la sua forma e raggiunge uno stato di forma migliore evitando uscite a ritmo basso.

Nelle uscite per il fondo alla fine perde solo tempo aumentando la stanchezza mentale senza stimolare le cose che servono per migliorare. Cioé pedalare per 4 ore a 25 km/h serve a poco se poi nelle prossime settimane non ha il tempo di allenarsi 4-5 volte specificamente su quello che vuole.
Raggiunge una forma migliore se pedala solo 2 ore a 30-35 km/h, e puo proseguire le settimane seguenti aumentando il ritmo. Evita di perdere ore in biciclette nei quali ha allenato soltanto il fondo che alla fine ad un amatore che fa solo 3-4 GF nei mesi di giugno e luglio non serve averlo, siccome si allenerá con uscite lunghe a maggio e giugno quando il tempo lo permette.
 

simoca

Novellino
22 Dicembre 2008
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Il fondo si fa d'inverno max inizio primavera...dopo o c'è o ritardi tutto facendolo dopo,perchè bisogna iniziare i lavori specifici,dietro macchina ecc.Senza fondo si rende meno perchè il fondo è quella cosa che permette all atleta di mantenere più a lungo la forma e di poter alzare il proprio livello di partenza....la base è questa.dopo c'è molto da fare.comunque nella mia zona vi sono "amatori" quali paluan,chocol ed altri,bene loro si allenano molto più di uno juniores,fanno distanze da under/prof.
concordo pienamente.. ma per le distanze intendi oltre i 150 km?

Invece i lavori dietro motore per gli under a quanto ammontano, di solito, in una settimana? Che vantaggi ti danno?
 

bh

Apprendista Scalatore
4 Febbraio 2006
1.864
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Una crisi di fame non ha niente da fare con gli allenamenti di fondo, una crisi di fame ti puo capitare anche se alleni il fondo per 12 mesi all anno.

Bisogna capire il concetto che volevo trasmettere, cioé che un amatore che fa poche gare e che non ha tempo per tanti allenamenti migliora la sua forma e raggiunge uno stato di forma migliore evitando uscite a ritmo basso.

Nelle uscite per il fondo alla fine perde solo tempo aumentando la stanchezza mentale senza stimolare le cose che servono per migliorare. Cioé pedalare per 4 ore a 25 km/h serve a poco se poi nelle prossime settimane non ha il tempo di allenarsi 4-5 volte specificamente su quello che vuole.
Raggiunge una forma migliore se pedala solo 2 ore a 30-35 km/h, e puo proseguire le settimane seguenti aumentando il ritmo. Evita di perdere ore in biciclette nei quali ha allenato soltanto il fondo che alla fine ad un amatore che fa solo 3-4 GF nei mesi di giugno e luglio non serve averlo, siccome si allenerá con uscite lunghe a maggio e giugno quando il tempo lo permette.

invece x lui, ed anche x me, la crisi di fame deriva proprio dalla mancanza di fondo. ieri abbiamo fatto 3 ore a quasi 30 di media. io che ho fondo, dato anche il mio metabolismo, nn mangio quasi nulla. l'anno scorso abbiamo fatto insieme anche 5 ore. e x sua stessa ammissione mangiava molto meno(stava molto tirato). nelle uscite x il fondo ti godi la bici, perdi grasso, e fai la gamba. servono entrambi, sia fondo che lavori specifici. quando qui dove sto becco il gruppo "animali" (triathlon,amatori, qualche elite, pure qualche prof..) a volte si fanno 4 ore a nn + di 30 km/h,-scarico- a volte 4-5 ore a..scannarsi..
certo, poi ognuno dispone del tempo che ha. chiaro che avendone poco, si cerca di massimizzare cio'di cui dispone. ma nn puoi dire che il fondo nn serve. o lo puoi dire solo se fai esclusivamente circuiti in piano nn superiori ad un certo kilometraggio.
 

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
2.953
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invece x lui, ed anche x me, la crisi di fame deriva proprio dalla mancanza di fondo. ieri abbiamo fatto 3 ore a quasi 30 di media. io che ho fondo, dato anche il mio metabolismo, nn mangio quasi nulla. l'anno scorso abbiamo fatto insieme anche 5 ore. e x sua stessa ammissione mangiava molto meno(stava molto tirato). nelle uscite x il fondo ti godi la bici, perdi grasso, e fai la gamba. servono entrambi, sia fondo che lavori specifici. quando qui dove sto becco il gruppo "animali" (triathlon,amatori, qualche elite, pure qualche prof..) a volte si fanno 4 ore a nn + di 30 km/h,-scarico- a volte 4-5 ore a..scannarsi..
certo, poi ognuno dispone del tempo che ha. chiaro che avendone poco, si cerca di massimizzare cio'di cui dispone. ma nn puoi dire che il fondo nn serve. o lo puoi dire solo se fai esclusivamente circuiti in piano nn superiori ad un certo kilometraggio.

Una crisi di fame la hai perche mangi troppo poco pedalando, non perche ti manca il fondo. Se non mangio per 3 ore in bici facendo salite ovvio che prima o poi sono svuotato. Se mangio ogni 30-40 minuti un pezzetto di panino o barretta non avró mai una crisi di fame.

Le uscite di fondo sono, almeno per me, niente da godere, sono noiosissime e se non ho bisogno di perdere grasso sono inutili. Quest anno ho fatto niente fondo e ho fatto uscite di quasi 200 km giugno e luglio e agosto senza crisi di fame con 3-4-5 salite.

Il fondo serve a chi comincia o a chi non pedala da tanto, ma un amatore che pedala da 10 anni non ha bisogno di fare fondo per un mese ogni primavera. Perde solo tempo secondo me.

Ovviamente é un altra storia per un pro o uno che ha il tempo di fare 15.000 o 20.000 km, ma se non riesco a fare piu di 5000-10000 km all anno sono convinto che fare fondo non aiuta molto.
 

costa

Pedivella
30 Gennaio 2008
358
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ivrea
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concordo pienamente.. ma per le distanze intendi oltre i 150 km?

Invece i lavori dietro motore per gli under a quanto ammontano, di solito, in una settimana? Che vantaggi ti danno?

le distanze possono variare in base agli impegni agonistici
o se si è in settimane di carico-scarico.
beh per quanto riguarda i lavori specifici,ogni atleta ha bisogno di determinati lavori in base alle proprie caratteristiche ed ai propri obbiettivi durante la stagione.ma quelli base sono i soliti:sfr,ripetute al medio ecc....
invece per il dietro motore,dipende da cosa si vuole realizzare in quella sett,se bisogna sciogliere oppure prendere ritmo;cmq tutto è abbastanza tabellato ma gli atleti vanno anche a sensazione,non sono robot!:mrgreen::mrgreen:

insomma di qualsiasi cosa di cui si possa parlare nulla è fisso stabilito,univoco e obbligatorio bensì si prepara,si decide ma poi...come si dice...vedendo facendo...questo è quello che so io.se sbaglio corregete.
 

matteosverige

Pedivella
28 Luglio 2008
428
18
Göteborg, Svezia
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Bici
Zullo, Colnago, Canyon
Una crisi di fame la hai perche mangi troppo poco pedalando, non perche ti manca il fondo. Se non mangio per 3 ore in bici facendo salite ovvio che prima o poi sono svuotato. Se mangio ogni 30-40 minuti un pezzetto di panino o barretta non avró mai una crisi di fame.

Le uscite di fondo sono, almeno per me, niente da godere, sono noiosissime e se non ho bisogno di perdere grasso sono inutili. Quest anno ho fatto niente fondo e ho fatto uscite di quasi 200 km giugno e luglio e agosto senza crisi di fame con 3-4-5 salite.

Il fondo serve a chi comincia o a chi non pedala da tanto, ma un amatore che pedala da 10 anni non ha bisogno di fare fondo per un mese ogni primavera. Perde solo tempo secondo me.

Ovviamente é un altra storia per un pro o uno che ha il tempo di fare 15.000 o 20.000 km, ma se non riesco a fare piu di 5000-10000 km all anno sono convinto che fare fondo non aiuta molto.

Condivido pienamente. o-o
 

maobene

Pignone
4 Marzo 2009
259
5
57
conegliano (tv)
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Una crisi di fame la hai perche mangi troppo poco pedalando, non perche ti manca il fondo. Se non mangio per 3 ore in bici facendo salite ovvio che prima o poi sono svuotato. Se mangio ogni 30-40 minuti un pezzetto di panino o barretta non avró mai una crisi di fame.

Le uscite di fondo sono, almeno per me, niente da godere, sono noiosissime e se non ho bisogno di perdere grasso sono inutili. Quest anno ho fatto niente fondo e ho fatto uscite di quasi 200 km giugno e luglio e agosto senza crisi di fame con 3-4-5 salite.

Il fondo serve a chi comincia o a chi non pedala da tanto, ma un amatore che pedala da 10 anni non ha bisogno di fare fondo per un mese ogni primavera. Perde solo tempo secondo me.

Ovviamente é un altra storia per un pro o uno che ha il tempo di fare 15.000 o 20.000 km, ma se non riesco a fare piu di 5000-10000 km all anno sono convinto che fare fondo non aiuta molto.

Sulla questione fondo sono pienamente daccordo con tutti gli interventi di ElMic! Se uno pedala da anni il fondo gia' ce l'ha e non serve farlo ad ogni inizio stagione...secondo me' il fondo lo fai aumentanto il chilometraggio man mano che arriva la bella stagione,ma senza un allenamento specifico x il fondo ad intensita' blanda magari per un mese intero....secondo me' e' tempo perso...arrivi allo stesso stato di forma ma ci arrivi un mese dopo.