io ero nel gruppo di 15 componenti che era davanti e avevamo qualche secondo sul gruppone dietro (poca roba), quando siamo arrivati all'altezza dello spartitraffico ero davanti al mio gruppo e l'ambulanza era ancora nella sua corsia e in quel momento ha acceso le sirene per buttarsi nella nostra corsia, le motostaffette erano già passate quando l'autista ha avuto la bella idea di buttarsi a sinistra, dall'altro lato dello spartitraffico le macchine erano parcheggiate in mezzo alla corsia con i conducenti fuori dalle auto a guardare la corsa, forse sarebbe stato meglio che le macchine fossero parcheggiate il più possibile vicino al ciglio della strada per qualsiasi evenienza.
[/QUOTE]io penso che la sicurezza sui nostri circuiti debbano valutarla i giudici, così come spesso accade nelle corse giovanili, dove il direttore di corsa si prende la briga di visionare il circuito per valutare rischi e quei piccoli accorgimenti (come ad esempio spazzare via la sabbia dalle curve) che spesso fanno la differenza.
Chi abita nella mia zona e bazzica nei circuiti avrà sicuramente avuto modo di correre a Buscate; fino ad un paio di anni fa il rettilineo finale era devastato dalle voragini su tutta la sede stradale, ma nessuno, io compreso, ha mai fatto niente per sensibilizzare il gruppo sulle pericolosità del circuito! Per inciso non ho assolutamente niente contro chi ho nominato, è semplicemente stata la prima corsa che mi è venuta in mente!
Secondo me comunque spetta a chi organizza le corse valutare i rischi del circuito e se occorre modificarlo per permetterci di gareggiare in sicurezza..
@wazmbo:
all' interno della discussione "Gare amatoriali Lombardia 2009" avevi iniziato un discorso sulla sicurezza...... ho aperto questa nuova discussione dove si parla esclusivamente di questo atgomento e vorrei che tu facessi le tue proposte......
Io sono abbastanza convinto che ci voglia una rivoluzione del "parco-giudici di gara", con l'introduzione di persone nuove che facciano rispettare in maniera abbastanza ferrea le norme che già ci sono. Perchè? Primo perchè sarebbe già un gran passo in avanti rispetto alla situazione attuale, secondo il cambiamento che propongo deriva dal fatto che le persone non apprendono con il tempo, per introdurre nuove regole e comportamenti (= giro di vite sulle modalità organizzative e sul rispetto delle norme) bisogna mettere persone nuove, competenti, volenterose.
...E basta con sti conflitti di interessi "persone miste giuria-organizzazione"! Uno o organizza o dirige!

forse sarai passato tra le macchine e lo spartitraffico contromano, mi ricordo bene che c'era una moto di traverso che era del tipo che segnalava lo spartitraffico per appunto non farci andare nella corsia contromano e due macchine ferme, poi non sò se quando siete passati voi gli occupanti dell'altra corsia son saliti in macchina per spostarle.
Prima della ripartenza discutevamo appunto di sta cosa con altri concorrenti mentre eravamo fermi.
In pochi attimi è successo di tutto!
[/QUOTE]
Va anche detto che nelle gare imperiesi il numero di corridori raramente supera i 100 (spesso anche meno) e che i percorsi sono sempre abbastanza selettivi da evitare volatoni di gruppo.E pensare che nelle gare imperiesi le transenne non esistono...sigh....
[/QUOTE]
Conosco tutti della tua squadra ma era la prima volta che ti vedevo, pur sapendo il tuo nome...beh, hai fatto un'ottima impressione, a me e ai miei compagni, tanto che la prima cosa che ci siamo detti a fine gara è stata come volasse quel nuovo della Trabattoni....
forse sarai passato tra le macchine e lo spartitraffico contromano, mi ricordo bene che c'era una moto di traverso che era del tipo che segnalava lo spartitraffico per appunto non farci andare nella corsia contromano e due macchine ferme, poi non sò se quando siete passati voi gli occupanti dell'altra corsia son saliti in macchina per spostarle.
Prima della ripartenza discutevamo appunto di sta cosa con altri concorrenti mentre eravamo fermi.
In pochi attimi è successo di tutto!
[/QUOTE]Va anche detto che nelle gare imperiesi il numero di corridori raramente supera i 100 (spesso anche meno) e che i percorsi sono sempre abbastanza selettivi da evitare volatoni di gruppo.
Poi correre in Lombardia significa confrontarsi quasi sempre (festivi compresi) con automobilisti nevrotici più che in altre parti d'Italia, che in molti casi vanno letteralmente tenuti a freno altrimenti appena intravedono la possibilità di passare s'infilano ovunque, per scansare quei perditempo dei ciclisti. Quando corrono la domenica mattina d'estate nel paese dove lavoro (allievi o juniores anche internazionali con decine di mezzi al seguito) pur essendo in divisa devo sbracciarmi per far capire a molti di loro che devono fermarsi fino al passaggio di tutta la carovana e non fare i furbi. In altre regioni invece c'è più rispetto per i ciclisti.


Sicuramente, le eccezioni non mancano, soprattutto nelle zone meno trafficate, così come non mancano quelle negative in altre Regioni. E' uno dei prezzi da pagare per stare in una delle zone economicamente più forti d'Italia (cosa di cui farei volentieri a meno se potessi...)Ma non in tutta la Lombardia è così....a Milano se possono ci abbattono ma, basta che vai in alcuni paesi della provincia, nel bergamasco o nel lodigiano-pavese e ancora trovi le persone sedute fuori dei bar o alle finestre che ci applaudono...
Ho ancora negli occhi la festa che ci han fatto a Boffalora Ticino (che è in provincia di Milano) e a Brignano Gera d'Adda![]()
Mi stupisco che dopo un evento del genere nessuno tra corridori, organizzatori, giuria e autorità non abbiano deciso di non proseguire la gara. In particolare queste ultime non fecero rilievi sul luogo dell'incidente, chiudendo la strada?E certo che son passato sulla sinistra contromano, altrimenti andavo al suicidio....![]()

come seconda gara circuito stagionale...direi che me la sono proprio scelta bene!!![]()

Conosco tutti della tua squadra ma era la prima volta che ti vedevo, pur sapendo il tuo nome...beh, hai fatto un'ottima impressione, a me e ai miei compagni, tanto che la prima cosa che ci siamo detti a fine gara è stata come volasse quel nuovo della Trabattoni....
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Questo è un altro discorso e non ci si può fare nulla......La butto lì...quante volte i pericoli delle gare sono dovuti a fattori esterni (fondo stradale, cantieri, curve, automobilisti) o agli organizzatori e quante volte invece i pericoli arrivano dal gruppo, da persone che quando attaccano il numero sulla schiena non capiscono più niente, passano dove non c'è spazio e corrono senza essere in grado di controllare la bici nel caso in cui prendono una buca, un dosso o davanti rallentino di colpo????
Questo è un altro discorso e non ci si può fare nulla......
La butto lì...quante volte i pericoli delle gare sono dovuti a fattori esterni (fondo stradale, cantieri, curve, automobilisti) o agli organizzatori e quante volte invece i pericoli arrivano dal gruppo, da persone che quando attaccano il numero sulla schiena non capiscono più niente, passano dove non c'è spazio (3 anni fa, alla prima tappa del giro della provincia di Savona, per colpa di un sedicente "funambolo" mi sono slogato una clavicola)e corrono senza essere in grado di controllare la bici nel caso in cui prendono una buca, un dosso o davanti rallentino di colpo????
