Uso contapedalate - cardiofrequenzimetro

francis

Apprendista Scalatore
23 Novembre 2008
2.453
15
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Bici
Scott Addict R4
Ho letto un po' la sezione allenamento ma è così vasta che mi sono perso nelle cose più elementari.

Premetto che sono giovane, devo perdere 5 kg, non faccio gare per vincere, solo qualche granfondo per partecipare. Il mio scopo quindi è quello di divertirmi, rilassarmi e fare attività fisica.

Ora avrei deciso di prendere un ciclocomputer con contapedalate per allenarmi correttamente, ma senza diventare matto!

Ora però mi domando se valga la pena investire anche sul cardio, non per una questione economica, quanto per una effettiva utilità. A dire il vero l'idea di dover indossare la fascia, avere tanti dati da controllare, ecc... non è che mi entusiasmi.
Però se mi permettesse risultati davvero notevoli ci farei un pensierino.

Infine non ho capito se un allenamento si basa sul controllo contemporaneo del contapedalate e del cardio o se ci si allena seguendo l'uno o l'altro strumento.
In pratica voi seguite un allenamento seguendo una determinata frequenza cardiaca o una determinata frequenza di pedalate oppure seguite una determinata frequenza cardiaca a un determinato ritmo di pedalata?

Scusate le domande un po' stupide, ma la sezione allenamento è così ampia che mi sono perso l'ABC :wacko:

Grazie o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
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n+1
Il cardio è utile se hai dei riferimenti per usarlo e non la solita statistica indicazione 220 battiti - età per trovare il massimale e le zone di allenamento (che sono sempre soggettive e quasi mai ricadono nella statistica).
Il contapedalate è un optional, utile da abbinare al cardio ma senza diventarne succubi, dopo un pò di esperienza ci si accorge quasi automaticamente della propria cadenza tenuta, ovviamente meno facile fare la stessa cosa per i battiti. Serve come riferimento, ha un utilizzo più focalizzato a lavori specifici a bassa (SFR) o alta frequenza di pedalata, dove questo valore assume un certo peso.
Come ogni strumento va usato e non abusato.
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
6.811
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mondo
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bici
Io senza contapedalate non riuscirei mai ad allenarmi correttamente, sicuramente sarà per la mia scarsa esperienza, ma per gli allenamenti che seguo io è uno strumento indispensabile.
Quando sono sotto sforzo e manca la lucidità, per me, non è così semplice rendersi conto se si và a 60 o 70 rpm, che non è proprio la stessa cosa.
Ma ripeto sarà per la mia scarsa esperienza e sensibilità ;nonzo%
 

francis

Apprendista Scalatore
23 Novembre 2008
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Scott Addict R4
Il cardio è utile se hai dei riferimenti per usarlo e non la solita statistica indicazione 220 battiti - età per trovare il massimale e le zone di allenamento (che sono sempre soggettive e quasi mai ricadono nella statistica).
Il contapedalate è un optional, utile da abbinare al cardio ma senza diventarne succubi, dopo un pò di esperienza ci si accorge quasi automaticamente della propria cadenza tenuta, ovviamente meno facile fare la stessa cosa per i battiti. Serve come riferimento, ha un utilizzo più focalizzato a lavori specifici a bassa (SFR) o alta frequenza di pedalata, dove questo valore assume un certo peso.
Come ogni strumento va usato e non abusato.

Il contapedalate pensavo di prenderlo proprio per via del poco impegno che richiede e proprio per la mancanza di esperienza. Per ora sono sempre andato e sensazioni.

Riguardo al contapedalate sicuramente lo prenderei dopo una visita per il calcolo della soglia. Solo che mi chiedo se valga la pena "incasinarsi" coi numeri se lo scopo principale è solo quello di divertirsi facendo una sana attività fisica e fare qualche granfondo senza ambizioni di primeggiare.
 

francis

Apprendista Scalatore
23 Novembre 2008
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Scott Addict R4
Io senza contapedalate non riuscirei mai ad allenarmi correttamente, sicuramente sarà per la mia scarsa esperienza, ma per gli allenamenti che seguo io è uno strumento indispensabile.
Quando sono sotto sforzo e manca la lucidità, per me, non è così semplice rendersi conto se si và a 60 o 70 rpm, che non è proprio la stessa cosa.
Ma ripeto sarà per la mia scarsa esperienza e sensibilità ;nonzo%

Posso chiederti che allenamenti segui?
 

francis

Apprendista Scalatore
23 Novembre 2008
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Scott Addict R4
Certo o-o, mi faccio seguire dal Proff, in arte JFB'07, o meglio il mitico Juri.
Cardio e contapedalate fondamentali per me, senza sarei perduto :mrgreen:

Mi sono fatto mettere in sella dal Proff... però considerando la bike un' attività "ricreativa" temo che non riuscirei a rispettare un programma rigido come quello di un preparatore atletico.
 

Dalca g.s.g.

Pedivella
25 Dicembre 2009
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cervelo s2
Ho letto un po' la sezione allenamento ma è così vasta che mi sono perso nelle cose più elementari.

Premetto che sono giovane, devo perdere 5 kg, non faccio gare per vincere, solo qualche granfondo per partecipare. Il mio scopo quindi è quello di divertirmi, rilassarmi e fare attività fisica.

Ora avrei deciso di prendere un ciclocomputer con contapedalate per allenarmi correttamente, ma senza diventare matto!

Ora però mi domando se valga la pena investire anche sul cardio, non per una questione economica, quanto per una effettiva utilità. A dire il vero l'idea di dover indossare la fascia, avere tanti dati da controllare, ecc... non è che mi entusiasmi.
Però se mi permettesse risultati davvero notevoli ci farei un pensierino.

Infine non ho capito se un allenamento si basa sul controllo contemporaneo del contapedalate e del cardio o se ci si allena seguendo l'uno o l'altro strumento.
In pratica voi seguite un allenamento seguendo una determinata frequenza cardiaca o una determinata frequenza di pedalate oppure seguite una determinata frequenza cardiaca a un determinato ritmo di pedalata?

Scusate le domande un po' stupide, ma la sezione allenamento è così ampia che mi sono perso l'ABC :wacko:

Grazie o-o
non preoccuparti dei numeri, abbinare unos trumento alle sensazioni non fa male, diciamo che quando ti senti a tutta che non ce la fai più e in più guardi il cardio che ti dice 190 e passa ti rendi davvero conto che è ilc aso di tirare il fiato... per quanto riguarda la fascia posso assicurarti che magari ci farai caso le prime volte ma poi preso dal pedalare e dal resto ti dimentichi di averla addosso... in ogni caso il cardio io lo consiglio, ovviamente senza dimenticare le sensazioni ;)
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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bici
Mi sono fatto mettere in sella dal Proff... però considerando la bike un' attività "ricreativa" temo che non riuscirei a rispettare un programma rigido come quello di un preparatore atletico.

Io la pensavo esattamente come te, ma da quest'anno ho voluto provare.
Se il preparatore atletico è bravo, e Juri lo è, adatta l'allenamento alle tue caratteristiche e al tuo tempo disponibile.
Di sicuro rimane un impegno, ma per mè assolutamente piacevole e poi non vedo l'ora di vedere i risultati :mrgreen:.
Se ce la faccio io che sono un pollo, ce la fà chiunque :cassius:
 

francis

Apprendista Scalatore
23 Novembre 2008
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Scott Addict R4
in genere indico sempre nelle mie tabelle Zone di allenamento E cadenza, ma non è un problema anche senza cadenza, soprattutto in soggetti che hanno una percentuale inferiore di allenamenti specifici o incentrati sulla cadenza (vedi [url]http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=1990048&postcount=93[/URL]).

Se ho ben capito un semplice amatore è più importante che si alleni con esercizi tecnici specifici piuttosto che sulla base di numeri. giusto?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
numeri e proprie sensazioni, entrambe importanti e sullo stesso piano. In quel post sottolineavo il fatto che spesso vengano sottovalutati allenamenti di tipo tecnico-coordinativo (la differenza tra mantenere 110 rpm e 125 è una questione neuromuscolare di coordinazione-contrazione e decontrazione muscolare.......normalmente non si pedala a 125 rpm a meno che non sia dei pistard però anche questo allenamento serve a migliorare la spinta e la tecnica di pedalata....questo è solo un esempio).
Spesso ci si concentra troppo su aspetti condizionali e si tralasciano queste basi che andrebbero curate proprio in questa fase di preparazione prima di aumentare intensità E volume di carico.
Il cardio, anche se misura la risposta al carico e quindi ha delle variabili è pressochè fondamentale.
Il conta pedalate è opzionale e fortemente indicato ma non obbligatorio.
 

francis

Apprendista Scalatore
23 Novembre 2008
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Scott Addict R4
numeri e proprie sensazioni, entrambe importanti e sullo stesso piano. In quel post sottolineavo il fatto che spesso vengano sottovalutati allenamenti di tipo tecnico-coordinativo (la differenza tra mantenere 110 rpm e 125 è una questione neuromuscolare di coordinazione-contrazione e decontrazione muscolare.......normalmente non si pedala a 125 rpm a meno che non sia dei pistard però anche questo allenamento serve a migliorare la spinta e la tecnica di pedalata....questo è solo un esempio).
Spesso ci si concentra troppo su aspetti condizionali e si tralasciano queste basi che andrebbero curate proprio in questa fase di preparazione prima di aumentare intensità E volume di carico.
Il cardio, anche se misura la risposta al carico e quindi ha delle variabili è pressochè fondamentale.
Il conta pedalate è opzionale e fortemente indicato ma non obbligatorio.

Ecco questa risposta è molto chiara, grazie.
 

baduone

Passista
16 Aprile 2008
4.154
210
Camulodunum
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The most convenient
Per la mia modesta opinione, l'idea ke mi sono fatto del cardio e del contapedalate è la seguente.
Il cardio è utile per capire qual è la risposta del tuo corpo alle sollecitazioni, cioè se uno parte e vede ke sotto sforzo le pulsazioni restano relatiivamente basse o nn rispondono elasticamente agli sforzi, ciò indica stanchezza. Poi se si vuole buttare giù peso il cardio dà un'indicazione per nn andare troppo oltre con i battiti e consumare pertanto zuccheri invece che grassi.
Viceversa, in prove di SFR, permette di vedere il margine rimanente allo sforzo.
Per il contapedalate invece, nel mio caso, da amatore, cercavo di mantenere una frequenza da 60 a 75 pedalate nelle salite ovvviamente pedalabili, e una frequenza da 90 a 110 pedalate sul fondo.
La padalata in agilità permette, nei periodi nei quali si vuol lavorare tanto, di uscire anche ogni giorno facendo poi regolarmente anche le attività quotidiane senza sentirsi stanchi morti. Per questo è preferibile, negli ultimi venti minuti di ritorno a casa, cercare di arrivare anche a 120 pedalate allo scopo di recuperare.
Ovviamente nn sono un esperto, che ne sa di più intevenga pure e dica la sua...
 

matteino

Apprendista Cronoman
21 Ottobre 2007
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Pertegada
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Battaglin Compact Carbon
Per come la vedo io il cardio è fondamentale così come anche il contapedalate.........diciamo che pur allenandomi molto spesso, ancora non conosco alla perfezione il mio fisico e quindi per quanto possibile mi affido agli strumenti......
Chi si allena solamente a sensazione probabilmente nn farà mai degli allenamenti redditizzi
 

francis

Apprendista Scalatore
23 Novembre 2008
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Scott Addict R4
Per la mia modesta opinione, l'idea ke mi sono fatto del cardio e del contapedalate è la seguente.
Il cardio è utile per capire qual è la risposta del tuo corpo alle sollecitazioni, cioè se uno parte e vede ke sotto sforzo le pulsazioni restano relatiivamente basse o nn rispondono elasticamente agli sforzi, ciò indica stanchezza. Poi se si vuole buttare giù peso il cardio dà un'indicazione per nn andare troppo oltre con i battiti e consumare pertanto zuccheri invece che grassi.
Viceversa, in prove di SFR, permette di vedere il margine rimanente allo sforzo.
Per il contapedalate invece, nel mio caso, da amatore, cercavo di mantenere una frequenza da 60 a 75 pedalate nelle salite ovvviamente pedalabili, e una frequenza da 90 a 110 pedalate sul fondo.
La padalata in agilità permette, nei periodi nei quali si vuol lavorare tanto, di uscire anche ogni giorno facendo poi regolarmente anche le attività quotidiane senza sentirsi stanchi morti. Per questo è preferibile, negli ultimi venti minuti di ritorno a casa, cercare di arrivare anche a 120 pedalate allo scopo di recuperare.
Ovviamente nn sono un esperto, che ne sa di più intevenga pure e dica la sua...

Questo credo che sia senz'altro valido. Però quando voglio lavorare di agilità per salvaguardare la gamba le sensazioni sono più che sufficienti, credo. Se stai tirando un rapporto duro che può compromettere la freschezza dei tuoi muscoli è sufficiente un minimo di conoscenza di se stessi. Credo invece che diventi uno strumento importante per allenamenti specifici dove magari bisogna pedalare in un range ristretto.