Riniziare ciclismo serio con 53-39 e 12-25

pantera

Velocista
5 Marzo 2009
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Bici
da corsa
il 39 in particolare è fantastico per fare le uscite di fondo fondamentalmente perchè permette alla catena di lavorare meglio con un angolo migliore
per capirci:
39x17 è leggermente più duro del 34x15 però riesco a farlo girare molto meglio per via dell'angolo della catena infatti con il 39x17 la catena è praticamente dritti cosa che non succede con il 34x15
comunque nelle gf uso il 50x34


o-o
questa cosa io l'ho sempre sostenuta ed è il moivo principale che mi fa preferire il 39 poi per fortuna riesco ancora a farlo girare a dovere
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Sai che il pacco pignoni piu richiesto e venduto in bottega da me è il 12-23? Abbinato alla compact. Dei rapporti alla gente non frega niente. Gli frega di avere una bici alla moda. Questo è il mercato. Ho in negozio un usato con la tradizionale e il 13 29. Un tizio quando gliel'ho proposta mi ha detto che voleva una bici con la compact e il 12 25, che così può andare agile...

ma guarda che condivido quello che dici, a parte che a mio avviso i pignoni che vanno per la maggiore sono 12-25, ma solo perché sono di primo montaggio e molti non ne hanno un'idea di cosa hanno bisogno e degli sviluppi metrici, e se li tengono così. Ovvio che poi il mercato indirizzi il cliente in un certo senso, non son mica scemi? E che poi la gente segue la corrente: ma non è stato così anche quando si è passati dall'acciaio all'alluminio, oppure dall'alluminio al carbonio? La massa va dove vanno tutti, è un fenomeno sociale che ha radici lontane, non solo nel campo della bici.

Molti ormai confondono agilità (che è una determinata cosa ed implica un consumo notevole di energia, soprattutto in salita), con il pedalare leggero, alleggerire il rapporto andando più piano e senza stressare i muscoli con rapporti duri: ma questo non ha niente a che vedere con l'agilità, questo ha a che vedere con il fare meno fatica. E torniamo sempre lì: chi avrà il coraggio di confessare che non ce la fa, che vuole fare meno fatica, scelga CONSAPEVOLMENTE la compatta o la tripla, e non credo che nessuno avrà nulla da dire. Ma come te rimango convinto che la maggior parte delle persone non abbia chiaro in testa cosa voglia dire AGILITA', perché poi non è che il 34-25 lo fanno girare a 90 rpm in salita.

Ma credimi, non sono le aziende che hanno deciso tutto ciò, la strategia del mercato è stata quella di offrire una soluzione facile alla maggioranza, una soluzione che faceva abbandonare il vecchio stereotipo del ciclista vero col 53-39: il resto poi lo hanno fatto le persone, seguendo la corrente. E' così che vanno le mode, da sempre.

P:S.: E non ti stupire che un cliente non scelga un 13-29 per un 12-25 con la compatta, perché ,a parte che non ne ha un'idea degli sviluppi metrici, ma fino a poco tempo fa se giravi con un 29 dietro ti pigliavano tutti per i cu...o!!!
 
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riky76

Scalatore
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per chi fa ciclismo e non e un professionista lideale avere nella bici dei rapporti adeguati alle proprie potenzialita lideale e la compact 50-34x12-27 e vai dapetutto che ne penzate?


anche secondo me, e lo dico avendo iniziato con il 53-42 (quarantadue...)
per poi passare al 52-39 (attuale muletto per la pianura-collina), per poi capire come andar bene con il 34 con il 26 dietro...e la catena sul 26 ci sta su per molto tempo nelle mie uscite...
 

newbeetle3

Passista
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anche secondo me, e lo dico avendo iniziato con il 53-42 (quarantadue...)
per poi passare al 52-39 (attuale muletto per la pianura-collina), per poi capire come andar bene con il 34 con il 26 dietro...e la catena sul 26 ci sta su per molto tempo nelle mie uscite...

Raga ma il bello di questo sport è proprio questo.. io mi diverto un casino per "architettare" quello che va più bene a me :-) ad esempio questo agosto ho deciso di cimentarmi sul Fedaia.. rapporto usato minimo nei momenti di crisi 34x27.. ho iniziato a pedalare a maggio ed avevo 3 mesi sulle gambe e 1500 km circa. Premetto che adoro la salita :-) , incontrai per la strada all'inizio del passo un ragazzo un anno più grande di me (io ho 33 anni) che aveva più o meno sulle gambe il mio stesso chilometraggio. Sulla "rampa" più o meno a metà (non so se ha un nome) che tira diritta con una bella pendenza.. io lì ero con il 34x27 e questo ragazzo idem.. a metà rampa lui aha messo il piede a terra ed io no :-) Questo per dire che con il 34x27 "vai dappertutto" ma dipende dove :-x e poi si ritorna sempre lì.. allenamento, peso, predisposizione, ecc.. secondo me non ci si deve basare su quello che è più diffuso ma su quello che serve!! ;-)
 

richard79

Apprendista Passista
4 Marzo 2009
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lecco
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GIANT tcr adv.
Molti ormai confondono agilità (che è una determinata cosa ed implica un consumo notevole di energia, soprattutto in salita), con il pedalare leggero, alleggerire il rapporto andando più piano e senza stressare i muscoli con rapporti duri: ma questo non ha niente a che vedere con l'agilità, questo ha a che vedere con il fare meno fatica. E torniamo sempre lì: chi avrà il coraggio di confessare che non ce la fa, che vuole fare meno fatica, scelga CONSAPEVOLMENTE la compatta o la tripla, e non credo che nessuno avrà nulla da dire. Ma come te rimango convinto che la maggior parte delle persone non abbia chiaro in testa cosa voglia dire AGILITA', perché poi non è che il 34-25 lo fanno girare a 90 rpm in salita.


Non sono un tecnico e vorrei capire.. perchè dici che se pedalo agile consumo più energia e vado più piano?
Dal mio punto di vista pedare agile consente di consumare meno energia senza rinunciare alla velocità. Non a caso io riesco ad andare alla velocità dei miei compagni senza fare più fatica e pedalando con 1/2 denti in meno.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Non sono un tecnico e vorrei capire.. perchè dici che se pedalo agile consumo più energia e vado più piano?
Dal mio punto di vista pedare agile consente di consumare meno energia senza rinunciare alla velocità. Non a caso io riesco ad andare alla velocità dei miei compagni senza fare più fatica e pedalando con 1/2 denti in meno.

Fai confusione: io ho scritto che andando più leggeri si va più piano, cioè se prima sto col 34-23 e sono alla frutta facendo 70 rpm, quindi metto il 25 e faccio sempre 70 rpm: ho contenuto la sensazione di fatica, ma vado più piano.

Ciò che dicevo vale per un amatore poco allenato, al quale non devi chiedere però di fare 90 e passa rpm in salita con quel rapporto: scoppierebbe. Ovvio che tu, o chiunque altro sia in grado di sviluppare in salita tot. velocità facendo 90 rpm, andrai alla stessa velocità di chi sta salendo a 70rpm con un altro rapporto. Ma fare più rpm comporta un maggior consumo di ossigeno, ed è quindi dispendioso [URL]http://www.guidorubino.com/bici/strada/pratica/agilita.htm[/URL]), anche se però ti risparmi un po' muscolarmente e così ti sembra di fare meno fatica. Poi la difficoltà non è arrivare a 90 rpm, semmai sarà mantenerla per tutta la durata della salita.

Molti credono di fare agilità mulinando in pianura un rapportino ridicolo: ne vedo qualcuno nei mesi invernali che addirittura, in virtù di questa presunta agilità, saltella sulla sella pur di fare 110 rpm. Non è questa l'agilità, ci vuole un certo sviluppo metrico, bisogna scegliere un rapporto che ci consenta di fare almeno 5 mt., come quando si pedala con il rapporto fisso: un 39x15 oppure 39x16 sono l'ideale. A quel punto si comincia per gradi per arrivare a provare a tenere 110 rpm circa almeno per 2 ore: si scoprirà che non è affatto facile.

Per il resto ci si nasce con certe predisposizioni che poi vanno coltivate correndo nelle varie categorie: c'è dalle mie parti un signore che è stato campione del mondo di inseguimento, ecco, lui per tenere i 40 km/h in pianura fa girare un 53x21.
 

pantera

Velocista
5 Marzo 2009
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ma guarda che condivido quello che dici, a parte che a mio avviso i pignoni che vanno per la maggiore sono 12-25, ma solo perché sono di primo montaggio e molti non ne hanno un'idea di cosa hanno bisogno e degli sviluppi metrici, e se li tengono così. Ovvio che poi il mercato indirizzi il cliente in un certo senso, non son mica scemi? E che poi la gente segue la corrente: ma non è stato così anche quando si è passati dall'acciaio all'alluminio, oppure dall'alluminio al carbonio? La massa va dove vanno tutti, è un fenomeno sociale che ha radici lontane, non solo nel campo della bici.

Molti ormai confondono agilità (che è una determinata cosa ed implica un consumo notevole di energia, soprattutto in salita), con il pedalare leggero, alleggerire il rapporto andando più piano e senza stressare i muscoli con rapporti duri: ma questo non ha niente a che vedere con l'agilità, questo ha a che vedere con il fare meno fatica. E torniamo sempre lì: chi avrà il coraggio di confessare che non ce la fa, che vuole fare meno fatica, scelga CONSAPEVOLMENTE la compatta o la tripla, e non credo che nessuno avrà nulla da dire. Ma come te rimango convinto che la maggior parte delle persone non abbia chiaro in testa cosa voglia dire AGILITA', perché poi non è che il 34-25 lo fanno girare a 90 rpm in salita.

Ma credimi, non sono le aziende che hanno deciso tutto ciò, la strategia del mercato è stata quella di offrire una soluzione facile alla maggioranza, una soluzione che faceva abbandonare il vecchio stereotipo del ciclista vero col 53-39: il resto poi lo hanno fatto le persone, seguendo la corrente. E' così che vanno le mode, da sempre.

P:S.: E non ti stupire che un cliente non scelga un 13-29 per un 12-25 con la compatta, perché ,a parte che non ne ha un'idea degli sviluppi metrici, ma fino a poco tempo fa se giravi con un 29 dietro ti pigliavano tutti per i cu...o!!!
sacrosante parole ne vede tanti che parlano di agilità ed usano la compatta e poi in salita salgo molto più agile io che ho la standard
 

marco-new

Pignone
12 Luglio 2008
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Forlimpopoli
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Ieri sono andato a fare il primo giretto ufficiale (la prima prova la avevo fatta in collina per 25km per provare telaio e regolazione cambi) e ho cercato di seguire alcuni vostri consigli.

Ho fatto circa 33km alla media dei 29.5km/h; ho fatto tutta pianura con 4 cavalcavia.
Ho tenuto una media di pedalate da 91rpm a 98rpm(sui cavalcavia ho tenuto sempre 91rpm) a seconda di come tirava il vento e la velocità tenuta è stata da un minimo di 28km/h(93rpm) vento contro, ad un massima di 38km/h(98rpm) vento a favore.
Secondo il consiglio di un utente, ho cercato di usare sempre il 39 e, per tenere la cadenza indicata, l'ho abbinato al 13-14-15 a seconda dell'esigenza; in questa prima fase di inizio allenamento, mi sono reso conto che la pedalata ideale è di circa 93/94rpm con velocità di 31-32km/h con rapporto 39-15(14).
Come inizio può andare, oppure la velocità è troppo bassa?

Il vero problema, non è stato mantenere la cadenza da voi consigliata, ma sopportare il fastidio alla parte bassa.
Mi spiego meglio: nel primo giretto, di cui ho accennato all'inizio del messaggio, ho tenuto una cadenza bassa(non avevo ancora il ciclocomputer montato) e non ho avuto nessuna fastido; mentre ieri, a partire dal 10° chilometro, ho inziato ad avvertire un informicolimento al pene, persistente fino alla fine del giro, ed era come se fosse anestetizzato(la stessa cosa mi capitava con una delle mie prime selle, prima di acquistare la Avatar gel).
Arrivato a casa, prima di fare la doccia, ho sentito che era freddo come un ghiacciolo.
Io utilizzo una sella Specialized Alias da 143mm( prima usavo una Avatar da 155mm) e, avendo lo scavo centrale, non avverto nessuna compressione al perineo ma comunque il pene si informicolisce e il fastidio è leggerissimamente inferiore se mi appoggio con le mani nella parte rettilinea del manubrio piuttosto che sui comandi.
La sella non è in bolla, ma con la punta leggermente in giù.
Il fastidio potrebbe essere colpa della cadenza, per me, così elevata?



Adesso proverò le seguenti cose:
  1. Utilizzare un altro pantalone e tenere una cadenza alta.
  2. Fare lo stesso giro mantenendo una cadenza bassa, per vedere se è colpa della cadenza.
  3. Inclinare maggiormente la sella.
  4. Provare il giro con la sella Avatar e cadenza alta.
  5. Tenere la Avatar.
  6. Acquistare una SMP.
Voi cosa ne pensate?

ciao
 
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davide79

Pedivella
1 Gennaio 2010
429
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Bergamo
www.strava.com
Bici
S-Works SL5 + Giant TCR ISP
Dopo anni di sperimentazioni fai da te, e senza le opportune conoscenze tecniche, dove peraltro ne avevo sempre una......mi sono rivolto ad un ottimo biomeccanico che mi ha risolto molte noie simili alle tue e consigliato i materiali più corretti per me. Ho investito tempo e spirito d'adattamento ed ora le cose vanno molto bene.
Un consiglio da chi ci è già passato: ok cadenza, frequenza e strumentazioni varie ma fatti mettere in sella BENE poi con i km prenderai confidenza col mezzo e le varie strumentazioni e ti farai una tua idea sulla pedalata che ti è più consona. La tecnica sarà più importante quando avrai una postura ottimale ed una buona base di allenamento...parti ascoltando le tue sensazioni...in bocca al lupo!