io nel 2008 ho avuto fortuna. Son partito con un paio di guanti lunghi leggeri, un paio di guanti in
lattice e un paio di guanti invernali in tasca. Sul Rolle ci ho messo 8 min a cambiare guanti perchè dal freddo avevo le mani un po' irrigidite. Però una volta rimessi i guanti asciutti (erano in un sacchettino di plastica dentro la tasca della maglia) le mani si sono un po' riprese. La discesa è stata un po' difficile perchè con la pioggia ci vedevo poco e avendo le lenti a contatto non potevo rinunciare agli occhiali.
Avevo due mantelline e i manicotti e comunque sono arrivato al ristoro di Imer un po' tremante. Un te caldo, poi un benedetto falsopiano in cui menare un po' per scaldarsi e il Croce d'Aune che quell'anno mi sembrò una grazia, perchè finalmente incominciando la salita cominciai a risentire le dita dei piedi.
Alla partenza ero inguardabile, due maglie, copriscarpe pesanti, pantaloncino corto felpato, berrettino sotto il casco e una mini zavorra di abbigliamento, che però mi ha portato (in qualche modo) all'arrivo. Ero anche completamente spalmato di
olio riscaldante dal collo in giù!
Ripensando alla discesa del Rolle, mi sento tuttora un po' incosciente, ma ricordo che al ristoro incontrai un amico e un compagno di squadra, coi quali riuscì a finire la gara, nonostante la camera d'aria posteriore avesse cominciato a sgonfiarsi lentamente nelle ultime curve della discesa del Croce d'Aune.
Forse non avrei avuto la forza di cambiarla, ma è andata bene.
E dire che sul Duran avevo caldo e pesavo di essermi coperto troppo!