Gf sportful 2010

claudioinbici

Pedivella
6 Giugno 2009
412
9
roma
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specialized
Comunque ,in certi casi bisogna meditare e valutare se andare avanti a :culo: o a cuon senso. Infatti in cima al Rolle dissi basta,non riuscivo più a frenare,pur avendo anche i guanti in lattice sotto quelli invernali!E guardavo,per due ore dalla finestra del rifugio,con ammirazione quei coraggiosi che invece tiravano dritti!
 
D

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Guest
Comunque ,in certi casi bisogna meditare e valutare se andare avanti a :culo: o a cuon senso. Infatti in cima al Rolle dissi basta,non riuscivo più a frenare,pur avendo anche i guanti in lattice sotto quelli invernali!E guardavo,per due ore dalla finestra del rifugio,con ammirazione quei coraggiosi che invece tiravano dritti!

In cima al Rolle le mani on le sentivo, ho fatto a mo' di roulette russa all prima curva...incredibilmente ho ripreso sensibilità con un paio di frenate...
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
4 Novembre 2007
6.941
175
nella brughiera a sud-ovest di Milano
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monopattino a reazione nucleare
io nel 2008 ho avuto fortuna. Son partito con un paio di guanti lunghi leggeri, un paio di guanti in lattice e un paio di guanti invernali in tasca. Sul Rolle ci ho messo 8 min a cambiare guanti perchè dal freddo avevo le mani un po' irrigidite. Però una volta rimessi i guanti asciutti (erano in un sacchettino di plastica dentro la tasca della maglia) le mani si sono un po' riprese. La discesa è stata un po' difficile perchè con la pioggia ci vedevo poco e avendo le lenti a contatto non potevo rinunciare agli occhiali.
Avevo due mantelline e i manicotti e comunque sono arrivato al ristoro di Imer un po' tremante. Un te caldo, poi un benedetto falsopiano in cui menare un po' per scaldarsi e il Croce d'Aune che quell'anno mi sembrò una grazia, perchè finalmente incominciando la salita cominciai a risentire le dita dei piedi.

Alla partenza ero inguardabile, due maglie, copriscarpe pesanti, pantaloncino corto felpato, berrettino sotto il casco e una mini zavorra di abbigliamento, che però mi ha portato (in qualche modo) all'arrivo. Ero anche completamente spalmato di olio riscaldante dal collo in giù!

Ripensando alla discesa del Rolle, mi sento tuttora un po' incosciente, ma ricordo che al ristoro incontrai un amico e un compagno di squadra, coi quali riuscì a finire la gara, nonostante la camera d'aria posteriore avesse cominciato a sgonfiarsi lentamente nelle ultime curve della discesa del Croce d'Aune.
Forse non avrei avuto la forza di cambiarla, ma è andata bene.

E dire che sul Duran avevo caldo e pesavo di essermi coperto troppo!
 

manumarti

Apprendista Cronoman
12 Luglio 2004
3.018
4
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io nel 2008 ho avuto fortuna. Son partito con un paio di guanti lunghi leggeri, un paio di guanti in lattice e un paio di guanti invernali in tasca. Sul Rolle ci ho messo 8 min a cambiare guanti perchè dal freddo avevo le mani un po' irrigidite. Però una volta rimessi i guanti asciutti (erano in un sacchettino di plastica dentro la tasca della maglia) le mani si sono un po' riprese. La discesa è stata un po' difficile perchè con la pioggia ci vedevo poco e avendo le lenti a contatto non potevo rinunciare agli occhiali.
Avevo due mantelline e i manicotti e comunque sono arrivato al ristoro di Imer un po' tremante. Un te caldo, poi un benedetto falsopiano in cui menare un po' per scaldarsi e il Croce d'Aune che quell'anno mi sembrò una grazia, perchè finalmente incominciando la salita cominciai a risentire le dita dei piedi.

Alla partenza ero inguardabile, due maglie, copriscarpe pesanti, pantaloncino corto felpato, berrettino sotto il casco e una mini zavorra di abbigliamento, che però mi ha portato (in qualche modo) all'arrivo. Ero anche completamente spalmato di olio riscaldante dal collo in giù!

Ripensando alla discesa del Rolle, mi sento tuttora un po' incosciente, ma ricordo che al ristoro incontrai un amico e un compagno di squadra, coi quali riuscì a finire la gara, nonostante la camera d'aria posteriore avesse cominciato a sgonfiarsi lentamente nelle ultime curve della discesa del Croce d'Aune.
Forse non avrei avuto la forza di cambiarla, ma è andata bene.

E dire che sul Duran avevo caldo e pesavo di essermi coperto troppo!

idem :)o-o
 

thevanishinghobo

Apprendista Scalatore
11 Maggio 2005
2.013
6
Morengo - BG
www.menevado.net
Nel 2008 ero uno di quelli partito estivo, con manicotti e smanicato in tasca; l'unica accortezza due maglie intime di cui una un po' più pesante. Ho sofferto alle mani, ibernate non riuscivo bene a frenare, dovevo "giocare di gomito" perché le dita non riuscivo a comandarle! Forse è per quello che in discesa dal rolle ho recuperato un sacco di posizioni ;-)
 

Virenk

Maglia Iridata
19 Novembre 2005
12.379
28
Piana Maremmana
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bmc
io nel 2008 ho avuto fortuna. Son partito con un paio di guanti lunghi leggeri, un paio di guanti in lattice e un paio di guanti invernali in tasca. Sul Rolle ci ho messo 8 min a cambiare guanti perchè dal freddo avevo le mani un po' irrigidite. Però una volta rimessi i guanti asciutti (erano in un sacchettino di plastica dentro la tasca della maglia) le mani si sono un po' riprese. La discesa è stata un po' difficile perchè con la pioggia ci vedevo poco e avendo le lenti a contatto non potevo rinunciare agli occhiali.
Avevo due mantelline e i manicotti e comunque sono arrivato al ristoro di Imer un po' tremante. Un te caldo, poi un benedetto falsopiano in cui menare un po' per scaldarsi e il Croce d'Aune che quell'anno mi sembrò una grazia, perchè finalmente incominciando la salita cominciai a risentire le dita dei piedi.

Alla partenza ero inguardabile, due maglie, copriscarpe pesanti, pantaloncino corto felpato, berrettino sotto il casco e una mini zavorra di abbigliamento, che però mi ha portato (in qualche modo) all'arrivo. Ero anche completamente spalmato di olio riscaldante dal collo in giù!

Ripensando alla discesa del Rolle, mi sento tuttora un po' incosciente, ma ricordo che al ristoro incontrai un amico e un compagno di squadra, coi quali riuscì a finire la gara, nonostante la camera d'aria posteriore avesse cominciato a sgonfiarsi lentamente nelle ultime curve della discesa del Croce d'Aune.
Forse non avrei avuto la forza di cambiarla, ma è andata bene.

E dire che sul Duran avevo caldo e pesavo di essermi coperto troppo!

Ogni tanto, quando leggo un resoconto della Sportful 2008, ringrazio il cielo di non averla messa a calendario quell'anno... Non stò sfottendo nessuno, questo è chiaro.
 

#34

Maglia Gialla
25 Luglio 2005
10.566
68
Atlantide
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In garage, appoggiate una sull'altra, con le ruote a terra..
Io invece senza quel ritiro forse oggi non avrei tanta voglia di correre in bici. E' stata la piu grande lezione in bicicleetta da quando pedalo

Io l'ho finita lo stesso,nonostante il tempo infame non credo di aver perso moltissimo tempo,e cmq è stata in effetti una giornata di quelle che lasciano il segno.
E' servita per il 2009 in cui non essendoci previsione catastrofiche l'ho affrontata bello tranquillo nonostante la forma in nettissimo calo.
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
4 Novembre 2007
6.941
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monopattino a reazione nucleare
Ogni tanto, quando leggo un resoconto della Sportful 2008, ringrazio il cielo di non averla messa a calendario quell'anno... Non stò sfottendo nessuno, questo è chiaro.

non saprei se avere rimpianti o meno, c'è che mi è andata bene partire aspettando il peggio.. e pensare alle mani.. quell'anno ero reduce da una "perini" sotto la grandine e senza mentellina..
Certo a saperlo prima uno certe cose non le farebbe, poi l'adrenalina della gara fa fare cose un po' al di sopra delle righe.. e ti aiuta a raschiare il barile delle motivazioni.
o-o

Io invece senza quel ritiro forse oggi non avrei tanta voglia di correre in bici. E' stata la piu grande lezione in bicicleetta da quando pedalo

sì credo che quel giorno la lezione l'abbiam presa in tanti :wacko:
o-o
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
11.217
523
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anziznottza quasi come me
Comunque ,in certi casi bisogna meditare e valutare se andare avanti a :culo: o a cuon senso. Infatti in cima al Rolle dissi basta,non riuscivo più a frenare,pur avendo anche i guanti in lattice sotto quelli invernali!E guardavo,per due ore dalla finestra del rifugio,con ammirazione quei coraggiosi che invece tiravano dritti!

Grazie per L'ammirazine e per lo status di coraggioso attribuitoCi.
Qualcuno mi ha dato del pazzo, qualcuno del'incosciente qualcuno del grande. Io penso solo che quell'anno sono arrivato, fortunatamente per il mio solito, abbastanza allenato, in compagnia per la prima volta di un amico dalla partenza all'arrivo con cui ci siamo dati man forte per tutto il tempo. e un fisico che fortunatamente non patisce troppo il freddo, tutto qua. il resto è venuto da sè.
 

Artic dc

Pignone
7 Marzo 2008
142
1
Piombino Dese (Pd)
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13 ore per il corto, vuol dire una media inferiore ai 10km/h, manco la facesse a piedi!:mrgreen:

metti che fori 4 volte.. e tra la seconda e la terza venga anche rapito dagli alieni...

comunque nelle granfondo il tempo massimo non è un tempo di "qualificazione".. serve solo a determinare fino a che ora ci saranno gli addetti ai lavori all'arrivo, ed essendo l'arrivo lo stesso per lungo e corto.. è chiaro che le 13 ore valgono per entrambi i percorsi!
è altrettanto ovvio che chi impiega 13 ore per fare il corto deve essere per forza stato rapito dagli alieni ;nonzo%