- 28 Aprile 2009
- 208
- 7
- Bici
- Wilier Izoard 2009 - Campagnolo Centaur Carbon 2010 - Ruote Fulcrum R3
Ciao, anzitutto mi scuso se non ho postato la discussione nella sezione giusta (eventualmente se non va bene qui qualche moderatore mi puo' consigliare dove postare?).
Allora, il mio problema e' questo. Ho 43 anni. Vado in BDC da un anno e mezzo, preceduta da 6 mesi di trekking bike. Prima della bici, sono stato per 40 anni un sedentario quasi totale - unico movimento un po' di scarpinate in montagna, ma sempre a ritmo moolto blando e comunque senza continuita'. Sono 1 metro e 79 e pesavo, prima della bici, 82-85 kg. Dopo i 6 mesi di trekking bike e 6 mesi di BDC avevo perso circa 15 kg (69 kg ques'estate, ora 71 e spiccioli). Non ho fatto nessun programma di allenamento specifico, ho solo iniziato a fare uscite, all'inizio molto brevi (20-30 km) e poi un po' piu' lunghe (40-50-60 km), mettendoci pero' sempre dentro una o due salite abbastanza impegnative, con "strappi" di 4-8 km al 10-12% (sono romagnolo e faccio spesso il Trebbio tra Faenza e Forli', oppure il Casale, o il Monticino/Caibane...). Ho una caratteristica fisica che mi ha sempre accompagnato: una tachicardia di base, di carattere costituzionale (niente di patologico) che determina una frequenza a riposo di 72 bpm e una soglia massima di 194 bpm. Appena inizio a pedalare, la mia frequenza sale sui 140-150 anche a ritmi blandi, per schizzare a 175 appena c'e' da impegnarsi un po' di piu' e ovviamente appena la strada sale arrivo ai 185 e oltre. Tutto cio' non e' comunque un problema, tollero bene queste frequenze cardiache e non mi danno grossi problemi, a parte il fatto che consumo un sacco di energie (e da qui l'enorme dimagrimento).
Ovviamente oltre i 185-188 bpm il fiatone diventa davvero forte e la mia velocita' si abbassa a livelli da... podista scarso. In pianura tengo mediamente i 28-30 km/h a 90 rpm, sulle salite al 5-6% salgo ai 12-14 km/h a 70-75 rpm, sulle salite oltre il 10% la velocita' scende fino a 10, 9, 8 km/h con 50-60rpm e il 34/29.
La lunghezza dei miei giri abituali e' di 50-60 km, con qualche punta attorno ai 70 km. Oltre, iniziano i problemi che diro'.
Poiche' andare in BDC mi piace tantissimo, ho cercato gia' dopo i primi 6 mesi di BDC di migliorare le mie prestazioni, cercando di curare l'agilita' e di ridurre un po' questi benedetti battiti. Cosi', ho cercato di fare fondo, di imparare a pedalare a 90 bpm tenendo i battiti attorno ai 150, fare rulli e pianura eccetera. Tutto l'inverno ho cercato di lavorare in questo modo, senza comunque lasciare le mie salite (quando il tempo lo ha permesso...) che sono la cosa che mi da' piu' soddisfazione.
In vista della primavera, mi e' venuta voglia di provare a fare qualche medio-fondo. Primo obbiettivo: la medio-fondo Cassani (21 marzo), che si svolge qui nella mia citta' e che passa da salite che conosco molto bene.
Il problema e' questo: fino ai 60-70 km vado bene, riesco a fare anche un paio di salite impegnative (es. Casale+Trebbio, Casale+Busca, Casale+Chioda) e a tornare a casa con una media oraria globale dei 24,5, che non mi pare disprezzabile (le salite le faccio ai 10). Dai 70 km in poi, ovvero dopo circa 3 ore di pedalare, e' come che il mio corpo improvvisamente si pianti. Iniziano mali dappertutto, soprattutto alle spalle/collo, alle braccia, al sedere, non riesco a far girare piu' le gambe in agilita' (gli rpm si abbassano a 70 e sotto), e la velocita' si abbassa inesorabilmente, anche in pianura, sicche' gli ultimi 10-15 km li devo fare ai 18-20....
Ieri ho voluto testare una parte del percorso della gran fondo Cassani. Ho fatto il Monte Busca venendo da Forli' (12 km di salita al 6% dopo circa 40 km di pianura prima e di salitelle poi), poi la discesa veloce (52-54 km/h, di piu' con il 13 non si riesce a fare e poi non mi fido) fino a Tredozio, e poi circa 25 km di discesa/pianura fino quasi a Faenza. Quando sono arrivato ai fatidici 70-75 km ho sentito tutti i mali che mi aggredivano spalle e gambe. Cio' nonostante ho voluto provare l'ultimo malefico strappetto del Monte Carla, 1.5 km che conclude la medio fondo con pendenza media del 9% e punte del 13-14%. E' una salita corta ma dura, che conosco bene e ho fatto tante volte, in genere piu' riposato. Bene, quando ci sono arrivato ho fatto i primi 700 m ancora con un po' di "birra", ma la seconda meta' mi ha letteralmente schiantato. Son salito ai 7 km/h con i battiti a 194 e per fortuna che era cosi' corta. Non dico che ho sentito il bisogno di mettere il piede a terra ma ero veramente al gancio. Dopodiche' i 10 km per arrivare a casa, tutta pianura, li ho fatti ai 22 e mi sembrava di essere a tutta.
A questo punto (e scusate la prolissita'...) DOMANDA: e' solo questione di non essere abituato a distanze piu' lunghe? Non riesco a dosare lo sforzo? MI arriva una crisi di fame? (ovviamente mangio mentre sono in giro: barrette, gel, anche uno o due mini-panini al prosciutto - piu' o meno una di queste cose all'ora) e cerco di bere (ieri circa 750 cc).
Non so, io SENTO che una medio-fondo come la Cassani (97 km) potrebbe essere nelle mie possibilita', ma forse al momento e' un pelino oltre. Se non ci fosse il Monte Carla alla fine penso che potrei arrivare in fondo con una media dei 24,5, ma dopo l'esperienza di ieri temo di avere un tracollo nel finale....
Chi ha voglia di darmi qualche consiglio, anche piu' generale e non solo relativo alla medio-fondo?
Grazie e non prendetemi troppo in giro! :rosik:
Marco
Faenza
Allora, il mio problema e' questo. Ho 43 anni. Vado in BDC da un anno e mezzo, preceduta da 6 mesi di trekking bike. Prima della bici, sono stato per 40 anni un sedentario quasi totale - unico movimento un po' di scarpinate in montagna, ma sempre a ritmo moolto blando e comunque senza continuita'. Sono 1 metro e 79 e pesavo, prima della bici, 82-85 kg. Dopo i 6 mesi di trekking bike e 6 mesi di BDC avevo perso circa 15 kg (69 kg ques'estate, ora 71 e spiccioli). Non ho fatto nessun programma di allenamento specifico, ho solo iniziato a fare uscite, all'inizio molto brevi (20-30 km) e poi un po' piu' lunghe (40-50-60 km), mettendoci pero' sempre dentro una o due salite abbastanza impegnative, con "strappi" di 4-8 km al 10-12% (sono romagnolo e faccio spesso il Trebbio tra Faenza e Forli', oppure il Casale, o il Monticino/Caibane...). Ho una caratteristica fisica che mi ha sempre accompagnato: una tachicardia di base, di carattere costituzionale (niente di patologico) che determina una frequenza a riposo di 72 bpm e una soglia massima di 194 bpm. Appena inizio a pedalare, la mia frequenza sale sui 140-150 anche a ritmi blandi, per schizzare a 175 appena c'e' da impegnarsi un po' di piu' e ovviamente appena la strada sale arrivo ai 185 e oltre. Tutto cio' non e' comunque un problema, tollero bene queste frequenze cardiache e non mi danno grossi problemi, a parte il fatto che consumo un sacco di energie (e da qui l'enorme dimagrimento).
Ovviamente oltre i 185-188 bpm il fiatone diventa davvero forte e la mia velocita' si abbassa a livelli da... podista scarso. In pianura tengo mediamente i 28-30 km/h a 90 rpm, sulle salite al 5-6% salgo ai 12-14 km/h a 70-75 rpm, sulle salite oltre il 10% la velocita' scende fino a 10, 9, 8 km/h con 50-60rpm e il 34/29.
La lunghezza dei miei giri abituali e' di 50-60 km, con qualche punta attorno ai 70 km. Oltre, iniziano i problemi che diro'.
Poiche' andare in BDC mi piace tantissimo, ho cercato gia' dopo i primi 6 mesi di BDC di migliorare le mie prestazioni, cercando di curare l'agilita' e di ridurre un po' questi benedetti battiti. Cosi', ho cercato di fare fondo, di imparare a pedalare a 90 bpm tenendo i battiti attorno ai 150, fare rulli e pianura eccetera. Tutto l'inverno ho cercato di lavorare in questo modo, senza comunque lasciare le mie salite (quando il tempo lo ha permesso...) che sono la cosa che mi da' piu' soddisfazione.
In vista della primavera, mi e' venuta voglia di provare a fare qualche medio-fondo. Primo obbiettivo: la medio-fondo Cassani (21 marzo), che si svolge qui nella mia citta' e che passa da salite che conosco molto bene.
Il problema e' questo: fino ai 60-70 km vado bene, riesco a fare anche un paio di salite impegnative (es. Casale+Trebbio, Casale+Busca, Casale+Chioda) e a tornare a casa con una media oraria globale dei 24,5, che non mi pare disprezzabile (le salite le faccio ai 10). Dai 70 km in poi, ovvero dopo circa 3 ore di pedalare, e' come che il mio corpo improvvisamente si pianti. Iniziano mali dappertutto, soprattutto alle spalle/collo, alle braccia, al sedere, non riesco a far girare piu' le gambe in agilita' (gli rpm si abbassano a 70 e sotto), e la velocita' si abbassa inesorabilmente, anche in pianura, sicche' gli ultimi 10-15 km li devo fare ai 18-20....
Ieri ho voluto testare una parte del percorso della gran fondo Cassani. Ho fatto il Monte Busca venendo da Forli' (12 km di salita al 6% dopo circa 40 km di pianura prima e di salitelle poi), poi la discesa veloce (52-54 km/h, di piu' con il 13 non si riesce a fare e poi non mi fido) fino a Tredozio, e poi circa 25 km di discesa/pianura fino quasi a Faenza. Quando sono arrivato ai fatidici 70-75 km ho sentito tutti i mali che mi aggredivano spalle e gambe. Cio' nonostante ho voluto provare l'ultimo malefico strappetto del Monte Carla, 1.5 km che conclude la medio fondo con pendenza media del 9% e punte del 13-14%. E' una salita corta ma dura, che conosco bene e ho fatto tante volte, in genere piu' riposato. Bene, quando ci sono arrivato ho fatto i primi 700 m ancora con un po' di "birra", ma la seconda meta' mi ha letteralmente schiantato. Son salito ai 7 km/h con i battiti a 194 e per fortuna che era cosi' corta. Non dico che ho sentito il bisogno di mettere il piede a terra ma ero veramente al gancio. Dopodiche' i 10 km per arrivare a casa, tutta pianura, li ho fatti ai 22 e mi sembrava di essere a tutta.
A questo punto (e scusate la prolissita'...) DOMANDA: e' solo questione di non essere abituato a distanze piu' lunghe? Non riesco a dosare lo sforzo? MI arriva una crisi di fame? (ovviamente mangio mentre sono in giro: barrette, gel, anche uno o due mini-panini al prosciutto - piu' o meno una di queste cose all'ora) e cerco di bere (ieri circa 750 cc).
Non so, io SENTO che una medio-fondo come la Cassani (97 km) potrebbe essere nelle mie possibilita', ma forse al momento e' un pelino oltre. Se non ci fosse il Monte Carla alla fine penso che potrei arrivare in fondo con una media dei 24,5, ma dopo l'esperienza di ieri temo di avere un tracollo nel finale....
Chi ha voglia di darmi qualche consiglio, anche piu' generale e non solo relativo alla medio-fondo?
Grazie e non prendetemi troppo in giro! :rosik:
Marco
Faenza

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