Il Giro che non vuole andare più a Sud ?

Gao

Apprendista Passista
2 Settembre 2008
1.073
77
Luino - Varese
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Ritengo che i mezzi meno offensivi siano i più efficaci per far capire agli altri che si è commesso un errore...
magari con qualche argomento.
sì forse il mio intervento è provocatorio, ma resta il fatto che quell'episodio è accaduto, punto. una persona intelligente ci rifletterebbe sopra, magari proverebbe anche un po' vergogna, come hanno testimoniato alcuni coi commenti su youtube.
con questo non voglio dire che al Nord tutto è perfetto (vedi organizzazione tappa di milano dell'anno scorso).

il mio intervento voleva allacciarsi a quelli qui sotto, sostenendo che le magagne ci sono in qualsiasi parte del mondo, e dando uno spunto di riflessione sul concetto di cultura ciclistica che qualcuno ha provato a "misurare"

Guarda....parlo da siciliano e appassionato di ciclismo...non si può portare qui il giro!!! non a queste condizioni!

Due o tre anni fa partì da Palermo..strade estremamente scivolose,cani che attraversavano il circuito durante la crono,una serie di furti.
2° tappa agrigento:strade pericolose,cadute,se non ricordo male qualcuno si ruppe un dito
3° tappa messina:cadute a mai finire su via la farina causa una serie incredibile di buche,deviazione dei percorsi causa frane...

La sicilia non ha niente da invidiare ad altri percorsi...si potrebbero fare tappe splendide sulla costa così come si potrebbero fare anche delle discrete tappe di montagna o delle crono affascinanti in ambientazioni storiche...insomma tutto!! ma ci vuole la cultura...del popolo o meglio...del popolino che va a rubare sui camper;delle istituzioni che dovrebbero utilizzare il giro per promuovere in BENE il paesaggio e il territorio...e non in male mostrando al mondo lo stato in cui versano le nostre strade.

Penso di non aver dimenticato nulla...ad Amsterdam ci sono 600 mila biciclette che vengono utilizzate giornalmente come mezzo di trasporto e in più stanno dimostrando un entusiasmo incredibile per la partenza del giro...ben venga un'altra Amsterdam se qui le condizioni sono queste

i percorsi ci sarebbero .belli e tecnici e spettacolari.manca la grana la volontà politica un po' di cultura ciclistica.....

Bhe di sicuro l'Olanda avrà stra pagato, di certo non ti becchi tutto quel disaggio così...
Io ho detto che non sempre vince la logica dei soldi, ma purtroppo vince quasi sempre...
Alhoa

sulla rivista Ciclismo di maggio è scritto che amsterdam ha investito 5,5milioni di euro per assicurarsi la presenza del giro

ultima cosa e chiudo: al nord ci sono molte più strutture (dai negozi, alle associazioni, alle società) quindi è più facile seguire ed appassionarsi, per cui massimo rispetto da parte mia ai tanti veri appassionati SPORTIVI del sud o-o
 

lucrab

Gregario
9 Luglio 2007
510
20
57
San Marcellino (CE) / Roma
www.pedalenormanno.it
Bici
BMC Pro Machine 2009 / Colnago Dream HP 2005
magari con qualche argomento.
sì forse il mio intervento è provocatorio, ma resta il fatto che quell'episodio è accaduto, punto. una persona intelligente ci rifletterebbe sopra, magari proverebbe anche un po' vergogna, come hanno testimoniato alcuni coi commenti su youtube.
con questo non voglio dire che al Nord tutto è perfetto (vedi organizzazione tappa di milano dell'anno scorso).

il mio intervento voleva allacciarsi a quelli qui sotto, sostenendo che le magagne ci sono in qualsiasi parte del mondo, e dando uno spunto di riflessione sul concetto di cultura ciclistica che qualcuno ha provato a "misurare"







sulla rivista Ciclismo di maggio è scritto che amsterdam ha investito 5,5milioni di euro per assicurarsi la presenza del giro

ultima cosa e chiudo: al nord ci sono molte più strutture (dai negozi, alle associazioni, alle società) quindi è più facile seguire ed appassionarsi, per cui massimo rispetto da parte mia ai tanti veri appassionati SPORTIVI del sud o-o
Io sono "a malincuore" daccordo con te.
Forse, anzi, sicuramente, il primo passo per risolvere le "avversioni" che abbiamo al sud verso le due ruote è ammettere e prendere atto che esistono.
Poi potrei condividerti un video che dimostra grande rispetto, attaccamento e passione, ma sarebbe episodico così come lo è il video che hai postato tu; bisogna sempre capire se certi episodi rappresentano la regola o l'eccezione.....
 

kimo

Pignone
2 Maggio 2008
278
16
44
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il video postato dall'amico gao è fuorviante .perke postare un video non sapendo di cosa parla!!!??........non si tratta di antisportivita ..ne di cultura ciclistica..........
 

auricchio

Gregario
18 Settembre 2009
622
18
Basso Piemonte
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Bici
Olmo Forma
ultima cosa e chiudo: al nord ci sono molte più strutture (dai negozi, alle associazioni, alle società) quindi è più facile seguire ed appassionarsi, per cui massimo rispetto da parte mia ai tanti veri appassionati SPORTIVI del sud o-o
io ho ignorato il ciclismo fino a 27 anni, poi mi sono appassionato guardando un tour in televisione ed ho iniziato.
La questione è che il ciclismo è uno sport di fatica per cui al nord ci sono più praticanti che al sud.
....io sono mezzo piemontese e mezzo pugliese.
Poi, se volete, date pure la colpa al malgoverno dei Normanni.
 

lucrab

Gregario
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io ho ignorato il ciclismo fino a 27 anni, poi mi sono appassionato guardando un tour in televisione ed ho iniziato.
La questione è che il ciclismo è uno sport di fatica per cui al nord ci sono più praticanti che al sud.
....io sono mezzo piemontese e mezzo pugliese.
Poi, se volete, date pure la colpa al malgoverno dei Normanni.

Voglio essere sicuro di aver capito bene: la tua ipotesi è che, essendo il ciclismo sport di fatica, lo stesso attecchisce al Nord piuttosto che al Sud in quanto la gente del Nord è più abituata a "faticare" rispetto alla gente del Sud?
 

Gao

Apprendista Passista
2 Settembre 2008
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Io sono "a malincuore" daccordo con te.
Forse, anzi, sicuramente, il primo passo per risolvere le "avversioni" che abbiamo al sud verso le due ruote è ammettere e prendere atto che esistono.
Poi potrei condividerti un video che dimostra grande rispetto, attaccamento e passione, ma sarebbe episodico così come lo è il video che hai postato tu; bisogna sempre capire se certi episodi rappresentano la regola o l'eccezione.....
guarda, io non ho mai pedalato al sud quindi non conosco le avversioni o simpatie che le due ruote riscuotono, pertanto non mi posso esprimere in merito e non l'ho fatto; anzi ho sottolineato i "mali comuni" ed in un altro paragrafo, ho mostrato un episodio (esempio non saprei) che mi ha colpito negativamente, relativamente alla questione "cultura ciclistico-sportiva".
sono sicuro che ci siano tanti appassionati, sportivi e probi, ma quell'episodio mi dimostra che la c'erano tanti ignoranti (forse non solo sportivamente parlando) che hanno dato un pessimo spettacolo.

il video postato dall'amico gao è fuorviante .perke postare un video non sapendo di cosa parla!!!??........non si tratta di antisportivita ..ne di cultura ciclistica..........
mi ero ripromesso di non risponderti per non innescare una polemica personale, ma non capisco se TU comprendi il contesto di quel video.
si tratta dei fischi riservati a garzelli sul blockhaus del giro scorso, reo di non aver lasciato la posizione a di luca. come se non fosse abbastanza, al processo alla tappa ci si mise pure sgarbozza a dare addosso a garzelli, che gli rispose per le rime, difeso da di luca.
ora ti è chiaro?
se per te il comportamento di quei tifosi è stato sportivo, abbiamo concetti diversi di sportività.
 

auricchio

Gregario
18 Settembre 2009
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Olmo Forma
Voglio essere sicuro di aver capito bene: la tua ipotesi è che, essendo il ciclismo sport di fatica, lo stesso attecchisce al Nord piuttosto che al Sud in quanto la gente del Nord è più abituata a "faticare" rispetto alla gente del Sud?
più che abituata direi forse predisposta, comunque hai capito bene, anche se, ovviamente, non si può generalizzare, ma chiudo qui.
 

lucrab

Gregario
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La questione è che il ciclismo è uno sport di fatica per cui al nord ci sono più praticanti che al sud.
Questo post me lo conservo nel caso si votasse il post dell'anno:mrgreen:.
Guarda, nonostante la mia meridionalità, tendo a rispettare giudizi ed opinioni di tutti, ma 'sta cosa non si può sentire!! Forse è lo stesso motivo per cui al Sud non lavoriamo più la terra?!?!?;nonzo%
 

gomez84

Apprendista Passista
13 Agosto 2009
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13
Cilento
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Bici
Supersix Evo + zipp 404
Quando ero piccolo (andavo alle medie) passò il giro vicino casa, fu chiusa la scuola qualche ora prima e gli insegnati ci portarono a vedere la corsa. Salii su un muro al lato della strada per poter vedere meglio il gruppo, insieme a me c'erano altri ragazzini. Prima passarono due corridori in fuga, poi arrivò il gruppo, distinsi la bandana del pirata, fu un momento di grande gioia per me, ma anche per gli altri ragazzi. Questo episodio ha influito molto sul mio avvicinarmi al ciclismo e alla bdc, e credo che se anche non l'avesse fatto comunque avrebbe creato in me un rispetto verso chi pratica questo sport. Almeno così è successo a chi ha assistito con me a quel fugace evento.
Tutto questo è per dire che, secondo la mia opinabilissima ipotesi, la Cultura sportiva, la Civiltà e la Storia, il Rispetto per il ciclista non sono cose che si hanno o non si hanno a priori, sono cose che si costruiscono con il tempo con l'informazione e con gli eventi, in questo caso sportivi. L'eliminare tappe al Sud vorrebbe dire tralasciare una bella fetta d'Italia, così facendo difficilmente la mia terra si può appassionare ad uno sport tanto virtuoso, ma anche tanto chiacchierato. Se il muro su cui salii quel giorno ora sta franando insieme alla strada non è colpa mia o di chi ci vive, ma di un'amministrazione che fa pena, e i motivi li sappiamo. Io ora non posso vedere il filmato che ha postato gao perchè non sono coperto né dall'ADSL e né dall'UMTS. Se alcune zone dell'Italia vengono tralasciate non dobbiamo meravigliarci se anche le persone assumono un certo tipo di comportamento. Non voglio assolutamente giustificare nessuno, voglio solo precisare che se dalle mie parti è più facile vedere poca educazione nei confronti dei ciclisti questo dipende dalla scarsa informazione a riguardo, e dagli scarsi eventi ciclistici.
 

lucrab

Gregario
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Quando ero piccolo (andavo alle medie) passò il giro vicino casa, fu chiusa la scuola qualche ora prima e gli insegnati ci portarono a vedere la corsa. Salii su un muro al lato della strada per poter vedere meglio il gruppo, insieme a me c'erano altri ragazzini. Prima passarono due corridori in fuga, poi arrivò il gruppo, distinsi la bandana del pirata, fu un momento di grande gioia per me, ma anche per gli altri ragazzi. Questo episodio ha influito molto sul mio avvicinarmi al ciclismo e alla bdc, e credo che se anche non l'avesse fatto comunque avrebbe creato in me un rispetto verso chi pratica questo sport. Almeno così è successo a chi ha assistito con me a quel fugace evento.
Tutto questo è per dire che, secondo la mia opinabilissima ipotesi, la Cultura sportiva, la Civiltà e la Storia, il Rispetto per il ciclista non sono cose che si hanno o non si hanno a priori, sono cose che si costruiscono con il tempo con l'informazione e con gli eventi, in questo caso sportivi. L'eliminare tappe al Sud vorrebbe dire tralasciare una bella fetta d'Italia, così facendo difficilmente la mia terra si può appassionare ad uno sport tanto virtuoso, ma anche tanto chiacchierato. Se il muro su cui salii quel giorno ora sta franando insieme alla strada non è colpa mia o di chi ci vive, ma di un'amministrazione che fa pena, e i motivi li sappiamo. Io ora non posso vedere il filmato che ha postato gao perchè non sono coperto né dall'ADSL e né dall'UMTS. Se alcune zone dell'Italia vengono tralasciate non dobbiamo meravigliarci se anche le persone assumono un certo tipo di comportamento. Non voglio assolutamente giustificare nessuno, voglio solo precisare che se dalle mie parti è più facile vedere poca educazione nei confronti dei ciclisti questo dipende dalla scarsa informazione a riguardo, e dagli scarsi eventi ciclistici.
Ci vorrebbero amministratori del Nord! Loro si che "faticano" duro!:mrgreen:
 

kimo

Pignone
2 Maggio 2008
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guarda, io non ho mai pedalato al sud quindi non conosco le avversioni o simpatie che le due ruote riscuotono, pertanto non mi posso esprimere in merito e non l'ho fatto; .

beh lo dici stesso te.se ignori di conseguenza non sai.. e se non sai che parli a fa??!! i fischi sono venuti a difesa di di luca.che abita a 90 km da li...ed erano quella minoranza idiota che restava li a rompere durante il processo... e basta........ vedi che i t ho attaccato perke hai fatto un esempio pessimo......se magari postavi un esempio migliore ti potev pur far passare la tua idea ..sbagliata di sportivita al nord..
 

Gao

Apprendista Passista
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Quando ero piccolo (andavo alle medie) passò il giro vicino casa, fu chiusa la scuola qualche ora prima e gli insegnati ci portarono a vedere la corsa. Salii su un muro al lato della strada per poter vedere meglio il gruppo, insieme a me c'erano altri ragazzini. Prima passarono due corridori in fuga, poi arrivò il gruppo, distinsi la bandana del pirata, fu un momento di grande gioia per me, ma anche per gli altri ragazzi. Questo episodio ha influito molto sul mio avvicinarmi al ciclismo e alla bdc, e credo che se anche non l'avesse fatto comunque avrebbe creato in me un rispetto verso chi pratica questo sport. Almeno così è successo a chi ha assistito con me a quel fugace evento.
Tutto questo è per dire che, secondo la mia opinabilissima ipotesi, la Cultura sportiva, la Civiltà e la Storia, il Rispetto per il ciclista non sono cose che si hanno o non si hanno a priori, sono cose che si costruiscono con il tempo con l'informazione e con gli eventi, in questo caso sportivi. L'eliminare tappe al Sud vorrebbe dire tralasciare una bella fetta d'Italia, così facendo difficilmente la mia terra si può appassionare ad uno sport tanto virtuoso, ma anche tanto chiacchierato. Se il muro su cui salii quel giorno ora sta franando insieme alla strada non è colpa mia o di chi ci vive, ma di un'amministrazione che fa pena, e i motivi li sappiamo. Io ora non posso vedere il filmato che ha postato gao perchè non sono coperto né dall'ADSL e né dall'UMTS. Se alcune zone dell'Italia vengono tralasciate non dobbiamo meravigliarci se anche le persone assumono un certo tipo di comportamento. Non voglio assolutamente giustificare nessuno, voglio solo precisare che se dalle mie parti è più facile vedere poca educazione nei confronti dei ciclisti questo dipende dalla scarsa informazione a riguardo, e dagli scarsi eventi ciclistici.
posso concordare con te sul fatto che il passaggio del giro possa far appassionare, ma imho solo se si ha una predisposizione (interesse pregresso), perchè se a uno del ciclismo/sport non frega proprio una mazza vedrà solo i lati negativi e i disagi delle strade chiuse (nel 2008 lavoravo a varese e non ti dico quante clienti vecchiette si lamentavano, una addirittura è andata in vacanza per tutta la settimana).

Ci vorrebbero amministratori del Nord! Loro si che "faticano" duro!:mrgreen:
credo che i cattivi amministratori ci siano ovunque, anche in danimarca :mrgreen: , ma 'ste battute sarcastiche non credo siano costruttive...

beh lo dici stesso te.se ignori di conseguenza non sai.. e se non sai che parli a fa??!! i fischi sono venuti a difesa di di luca.che abita a 90 km da li...ed erano quella minoranza idiota che restava li a rompere durante il processo... e basta........ vedi che i t ho attaccato perke hai fatto un esempio pessimo......se magari postavi un esempio migliore ti potev pur far passare la tua idea ..sbagliata di sportivita al nord..

mi costringi a risponderti perchè hai detto una falsità: come si vede benissimo dal video, per chi avesse la memoria corta o fosse impossibilitato tecnicamente a vederlo, i fischi sono durante la premiazione della maglia verde, ed è chiaro (dal volume, dalle presenze e dalla reazione di garzelli) che non erano di una minoranza. fischi che poi si sono protratti, come dici, da una minoranza rompipalle al processo, minoranza che ha avuto come cassa di risonanza l'ignobile sgarbozza.
dici "fischi IN DIFESA di di luca", questo dimostra che abbiamo due sistemi valoriali (oltre che dialettici) completamente diversi.
come vedi so benissimo di cosa parlo.
che di luca fosse a 90/30/5 km da casa non significa niente, lo sportivo tifa PER non CONTRO; lo sportivo, allo stadio, a fine partita applaude il giocatore avversario che ha fatto una gran gara (vedi spagna e inghilterra); lo sportivo non pretende e non dovrebbe nemmeno accettare favoritismi (e qui parliamo semplicemente di lealtà).
 

Ghila

Passista
18 Giugno 2009
4.453
185
45
Maranello
www.ghila.it
Bici
Specialized Tarmac SL4 S-Works
forse scordate che gli incentivi pagati dalle amministrazioni locali sono importanti per il Giro ma non sono tutto. Il grosso lo fa la carovana pubblicitaria, quella fila di macchine con le gnocche che distribuisce gadget di ogni sponsor. Ecco da qui dovrebbe essere chiaro che una ditta che sponsorizza un Giro è più interessata ad un percorso NORDISTICO che SUDISTICO, per evidenti logiche commerciali.

p.s. non me ne vogliano gli amici del sud il mio non è un discorso razzista sia chiaro.
 

Mini4wdking

via col vento
22 Novembre 2006
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Piacenza
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Canyon Ultimate CF Dura Ace
Mi sembra che non ti ho ne sanzionato ne tantomeno ho segnalato nulla...
Ti ho chiesto di argomentare.
Il giro non deve e non può elevarsi a mero evento commerciale, primo perché ci rimetterebbe alla lunga, secondo perché ci rimetterebbe con gli appassionati, che sono poi quelli che generano il mercato.
Da me il pro shop più vicino è a 70 km, ma la domenica mattina partono mediamente 3 gruppi, gli stradisti e sono oltre 60, i biker e parliamo di altri 40-50 e i vecchietti altri 20... poi ci sono i cani sciolti e questo solo nel mio comune, che fa 53000 e 4 negozi di bici...
Il movimento si può misurare in tanti modi, la passione che trovi quando passi nelle zone Caserta/Napoli non ha euguali.
I praticanti della Lombardia/Veneto e Toscana le altre regioni se lo scordano...
Posso citare tante altre cose..
Questi sono concetti che devono avere in mente chi fa del ciclismo il proprio mestiere .
Poi sta a noi appassionati fare in modo che loro non si dimentichino che il ciclismo e sport di strada e dalla strada trae la propria forza.
Se noi non diciamo nulla se fanno bene o fanno male, allora hanno giustamente diritto a fare quello che vogliono.
Ma se noi utenti/cosumatori ci facciamo sentire, allora le cose possono anche migliorare, noi abbiamo un potere quello del consumiso, se noi ci esponiamo e facciamo sentire il nostro peso allora magari le cose possono andare per il verso giusto.
Io da Italiano e se fossi stato in una posizione istituzionale me la sarei presa molto male vedendo che il giro non omaggiva l'unità...
Anche al sud ci sono risorse, città ne cito una a caso come Taormina non sono meno ricche di tante altre del nord, quindi sta sempre a noi pressare le amministrazioni locali e qui condivido il discorso di utah, per mostrare le bellezze della nostra terra...
Ci dobbiamo far sentire a 360° con tutto e con tutti.
Per esempio Vicenza nel mondo del ciclismo è famosa in primis per Campagnolo, proporre una tappa che richiami il marchio non mi sembra certo un discorso campato in aria, ma chi se non gli amatori e gli appassionati devono far leva su una cosa simile?
Alhoa

Se non lo propone l'azienda (pagando o contribuendo a pagarla) perché bisognerebbe regalargliela la tappa? ;nonzo%;nonzo%
 

gomez84

Apprendista Passista
13 Agosto 2009
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posso concordare con te sul fatto che il passaggio del giro possa far appassionare, ma imho solo se si ha una predisposizione (interesse pregresso), perchè se a uno del ciclismo/sport non frega proprio una mazza vedrà solo i lati negativi e i disagi delle strade chiuse (nel 2008 lavoravo a varese e non ti dico quante clienti vecchiette si lamentavano, una addirittura è andata in vacanza per tutta la settimana).
Chi ha preconcetti negativi sul ciclismo sicuramente non apprezzerà molti aspetti che sitrascina dietro il giro. Ma ti assicuro che questi sono una esigua parte della popolazione. Quando esco con la bici nel mio paese ci sono molti che mi chiedono della bicicletta e di ciò che riguarda l'abbigliamento etc. Comunque sta di fatto che sicuramente un evento del genere non farà cambiare opinione alla maggioranza delle persone adulte, come sta di fatto che tale evento incide sui ragazzi più o meno giovani. Questo è fondamentale poichè magari non si hanno a breve termine dei riscontri oggettivi cosa fondamentale per la pubblicità (vedi Ghila) ma sicuramente fra 5 anni molti di questi ragazzi saranno adulti e magari molti di loro inizieranno praticare il ciclismo. Ovviamente questo discorso non vale solo per il ciclismo, ma è un piccolo modo per capire perchè in molti luoghi del sud non muta lo stato d'essere. Molto probabilmente ciò che divide la nostra opinione è lo sguardo sulle cose. Una visione utilitaristica chiaramente è orientata dove c'è il mercato, e di certo al sud c'è ne di meno. Mentre la mia visione, che non vuol essere solo sentimentale, ma lo è per motivi geografici (c'è chi canta che la fortuna è un fatto di geografia) risente di ciò che vive, forse qui c'è molta gente che è stanca e si da da fare per cambiare le cose, ma ahimè chi ha in mano il potere sono sempre gli stessi e i giovani vengono trattati da cani (ovviamente chi tenta di alzare la voce).