Ho capito, ma io sostengo la tesi che a parità completa di potenza media complessiva, invertendo lo sforzo, nella prova in cui la prima frazione sia stata corsa a potenza media +bassa sei più veloce rispetto ad una prova con frazioni invertite, questo perchè, a parità di tutte le altre condizioni cambia solo che l'atleta partendo a tutta nella seconda frazione farà una velocità minore a parità di potenza espressa rispetto alla prova dove quella potenza viene espressa nella prima frazione, ed in questo caso andrà più veloce anche rispetto alla stessa potenza espressa in prima frazione, le ragioni sono fisiologiche e biomeccaniche.
Questo mi spiace ma non ha proprio senso.
Parità di potenza espressa = parità di velocità (sempre considerando che intorno a te non mutino le condizioni in modo significativo).
Oltretutto tu ti ostini a misurare la potenza ma poi fare considerazioni biomeccaniche sull'atleta. Quando misuri una potenza alla ruota devi completamente dimenticarti che dietro c'è un'atleta che la produce. Potrebbe anche essere un motore, non cambia nulla.
Più potenza alla ruota = più velocità
Meno potenza alla ruota = meno velocità
Uguale potenza alla ruota = uguale velocità
Che tu faccia una potenza A nella prima frazione più alta della potenza B della seconda frazione o viceversa non cambia nulla sul risultato finale. E il risultato finale è peggiore che se usassi una potenza costante che è la media tra A e B.
Sarebbe come dire che se faccio 20 Km/h per un minuto e poi 30 Km/h per un altro minuto percorro uno spazio diverso del viceversa.
Capisci che non ha senso ?
Questo lo dice Newton e se non ti convince la spiegazione dovresti secondo me approfondire meglio l'argomento e non pensare semplicemente che sia così solo perchè stai interpretando male i dati che hai.
Su questo non si scappa e non si discute, altrimenti buttiamo nella spazzatura tutte le leggi della fisica e cominciamo a discutere di Alieni, Maya, Atlantide e fine del mondo nel 2012 come a Voyager o Misteri
Nell'interpretazione tu dimentichi che i dati che misuri sono solo una parte della realtà che ti sta intorno e non sono sufficienti per dimostrare alcunchè. Non basta misurare potenza, tempo e velocità, ti mancano tutti i dati fondamentali che riguardano le condizioni di vento e quindi di attrito viscoso e volvente che ti consentirebbero di dire quanta potenza si è tradotta in velocità e quanta è andata "sprecata".
Altro discorso è se tu pensi che nella seconda prova uno sviluppi una potenza più bassa perchè è stanco dalla prima. Ma in quel caso vuol dire che stai semplicemente sbagliando la prova e non ti sei riposato a sufficienza tra le due prove. Nel test si parla di 10' ma se a uno non bastano può attenderne 15' o 20'. La seconda prova non deve essere falsata dall'essersi spompati nella prima. Lo scopo delle due prove non è quello di misurare la capacità di recupero dell'atleta ma è solo quello di diminuire nei limiti del possibile gli effetti collaterali del vento.
Questo mi risulta dall'esame indiretto dei dati, mi manca la conferma di un esperimento diretto, e non è un caso che il mio record sul 5+5km sia stato ottenuto in corrispondenza di una erogazione di potenza +bassa nei primi 2,5km rispetto a tutte le altre prove dove invece nei secondi 2,5km la potenza è stata +bassa
Non è un caso è solo che evidentemente così produci una potenza media
più alta che facendo il contrario (e
non la stessa ma distribuita diversamente). Ma non centra nulla con l'affermare che in un fluido si va più veloci a parità di potenza media "andando a strappi", cosa che va contro ogni legge della fisica.
infatti tra la prima prova dell'8 di luglio 2009 e la prima prova del 19 settembre ci sono circa 8watts medi complessivi di differenza ma circa 5" in meno a km, mentre nella seconda prova una differenza di 24 watts sulla media ha prodotto complessivamente circa 8" di differenza al cronometro, in entrambe le seconde prove la seconda frazione ha fatto registrare una media watts inferiore rispetto ai primi 2,5km.
Non puoi confrontare così due prove diverse fatte in tempi diversi con condizioni di vento e strada diverse. Basta qualche raffica in più o in meno a aggiungere o togliere secondi : non ha senso questo modo di confrontare i dati.
Tu dimentichi che un dato di potenza è un dato assoluto e misurabile (con un certo margine di errore), ma la relativa velocità sviluppata dipende da 1000 fattori che non dipendono da te, che non puoi misurare e valutare senza adeguata strumentazione e che cambiano istante per istante (in primis il tuo Cx).
Senza contare che lo stesso SRM ha una precisione del +/-2% quindi una differenza di 8w è pure nel range di errore dello strumento...
Massimo