"5 Km + 5: un test per tutti gli amici del forum"

ciclotrainer

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25 Novembre 2007
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Non dipende dalla larghezza del cerchio, le ruote a razze sono più complicate da rilanciare, per cui per passare da zero alla velocità di gara a parità di potenza ci metti +tempo.
Vedo di postare i dati dei primi 500mt, al momento ho visto solo il grafico ma appunto dovrebbe esserci riscontro anche nei dati.

Primi 500mt ruota 404:
Duration: 0:56
Work: 15 kJ
TSS: n/a
Norm Power: n/a
VI: n/a
Pw:HR: 18.72%
Pa:HR: -26%
Distance: 505 m
Elevation Gain: 0 m
Elevation Loss: 0 m
Grade: -0.1 % (-0 m)
Min Max Avg
Power: 0 400 274 watts
Heart Rate: 79 120 103 bpm
Cadence: 2 100 84 rpm
Speed: 5 42.5 32.5 kph
Pace 1:25 12:00 1:51 min/km
Altitude: 62 65 63 m
Crank Torque: 0 139.3 33.6 N-m

Primi 500mt ruota razze:
Duration: 0:58
Work: 15 kJ
TSS: n/a
Norm Power: n/a
VI: n/a
Pw:HR: 21.76%
Pa:HR: -8.1%
Distance: 505 m
Elevation Gain: 0 m
Elevation Loss: 0 m
Grade: 0.1 % (0 m)
Min Max Avg
Power: 229 388 275 watts
Heart Rate: 75 115 99 bpm
Cadence: 23 106 93 rpm
Speed: 10.9 38.9 31.4 kph
Pace 1:33 5:30 1:55 min/km
Altitude: 78 81 80 m
Crank Torque: 21 100 30.4 N-m

Come si può vedere dai dati la differenza è pari a 4" a km, anzi prob sarà anche di più perchè nella prova con la ruota a razze ho selezionato dal secondo o terzo colpo di pedale, facevo partenza da fermo piede a terra, infatti con la 404 la potenza minima è zero, mentre poi la velocità massima è di oltre 42km/h con soli 12watts di differenza sulla potenza massima rispetto alla ruota a razze.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Se vuoi possiamo fare una scommessa, tanto fare la prova con il PT è molto semplice. Ti dimostro che inverteno lo sforzo vai più veloce in progressione, la differenza sarà inferiore nella prova a potenza costante, quì però è +difficile perchè è impossibile andare realmente a potenza costante.

Sì ma la potenza media finale deve essere la identica, deve cambiare solo la sua distribuzione nel tempo, altrimenti stiamo parlando di una cosa diversa, ovvero trovare il modo migliore di distribuire la potenza in modo da ottenere la potenza media più alta possibile. E su quello ci si può sbizzarrire.

Se parliamo della prima cosa, con un prova pratica non puoi comunque dimostrarlo perchè :

1) E' impossibile andare a potenza costante anche seguendo in modo maniacale i dati dello strumento. In primo luogo perchè la potenza non è costante nell'arco della pedalata (non essendo costante la Forza impressa sui pedali), in secondo luogo perchè proprio per questo motivo lo strumento fa già una media dandoti un dato ritardato che ti costringe a correggere continuamente. E in terzo luogo perchè non siamo delle macchine. Quindi il dato oscillerà in ogni caso, al massimo puoi cercare di tenere una media di 300w, ma con variazioni più o meno alte, che non è la stessa cosa che andare a 300w precisi e costanti.
E con tutti i test sulle potenze critiche che abbiamo fatto entrambi questo lo sappiamo bene :mrgreen:

2) Di conseguenza è impossibile per lo stesso motivo fare esattamente anche la seconda prova con i due tratti a 280w e 320w.

3) E' impossibile essere sicuri che tra le due prove le condizioni di vento o la posizione in bici siano esattamente le stesse (e basta una raffica di vento per falsare il risultato).

4) Le differenze in termini di tempo sono così piccole da confondersi facilmente con gli errori dovuti alla non ripetibilità delle condizioni esterne.

Senza esplicitare i conti ti posso fare un esempio semplice per darti l'idea di che ordine di grandezza stiamo parlando. Su un ipotetico atleta di 80kg+10kg, asfalto normale e posizione aerodinamica da crono, farebbe 5 km in :

300w + 300w ==> 7'11" (andatura costante)
280w + 320w ==> 7'12"
260w + 340w ==> 7'13"
240w + 360w ==> 7'15"
220w + 380w ==> 7'20"
200w + 400w ==> 7'24"

La potenza media è sempre 300w, ma più la forbice si allarga, più la differenza in termini di tempo si allarga.
Ma come puoi vedere con 280w+320w stiamo parlando di una differenza di 1" su 5 km quindi impossibile da apprezzare nemmeno in ambiente supercontrollato : in pista o addirittura su un rullo.

Ok, ora direi di tornare IT con il 5Km+5.

Massimo
 

MrSpock

Velocista
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Primi 500mt ruota 404:
Duration: 0:56
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Norm Power: n/a
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Pw:HR: 18.72%
Pa:HR: -26%
Distance: 505 m
Elevation Gain: 0 m
Elevation Loss: 0 m
Grade: -0.1 % (-0 m)
Min Max Avg
Power: 0 400 274 watts
Heart Rate: 79 120 103 bpm
Cadence: 2 100 84 rpm
Speed: 5 42.5 32.5 kph
Pace 1:25 12:00 1:51 min/km
Altitude: 62 65 63 m
Crank Torque: 0 139.3 33.6 N-m

Primi 500mt ruota razze:
Duration: 0:58
Work: 15 kJ
TSS: n/a
Norm Power: n/a
VI: n/a
Pw:HR: 21.76%
Pa:HR: -8.1%
Distance: 505 m
Elevation Gain: 0 m
Elevation Loss: 0 m
Grade: 0.1 % (0 m)
Min Max Avg
Power: 229 388 275 watts
Heart Rate: 75 115 99 bpm
Cadence: 23 106 93 rpm
Speed: 10.9 38.9 31.4 kph
Pace 1:33 5:30 1:55 min/km
Altitude: 78 81 80 m
Crank Torque: 21 100 30.4 N-m

Come si può vedere dai dati la differenza è pari a 4" a km, anzi prob sarà anche di più perchè nella prova con la ruota a razze ho selezionato dal secondo o terzo colpo di pedale, facevo partenza da fermo piede a terra, infatti con la 404 la potenza minima è zero, mentre poi la velocità massima è di oltre 42km/h con soli 12watts di differenza sulla potenza massima rispetto alla ruota a razze.

Non basta un tratto così corto per giungere a quella conclusione.
Nel primo caso hai 56" (che potrebbero pure essere 56" e 99 centesimi), nel secondo caso hai 58".
Per fare un test attendibile dovresti pedalare almeno per una 10na di Km mantenendo le potenze medie quasi uguali (più ne pedali e più riduci gli errori), meglio se in pista in quanto su strada una raffica di vento ti falsa subito il risultato.
Oltretutto la prova la dovresti fare da lanciato, eliminando del tutto la fase di accelerazione, in quanto le due ruote hanno momento d'inerzia diverso.

Massimo
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
E' in presa bassa tenendo la testa il più basso possibile sul manubrio che non riesco a starci, ovvero la posizione teoricamente più aerodinamica che si assume a cronometro con le appendici o che assumo senza problemi in discesa quando cerco la velocità (ma in quel caso senza pedalare).

Massimo
Avevo letto proprio qui sul forum che la presa più aerodinamica non è quella bassa, che espone gli avambracci all' aria, ma la presa sui comandi, che permette di tenere gli avambracci paralleli al terreno e di abbassarsi come e quanto in presa bassa......... prova o-o

@MrSpock e ciclotrainer: per favore, ve lo chiedo per favore..... non cominciate a farmelo a fette con tutti sti numeri, dati ecc. ecc. anche qui.:eek:
 

ciclotrainer

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Non basta un tratto così corto per giungere a quella conclusione.
Nel primo caso hai 56" (che potrebbero pure essere 56" e 99 centesimi), nel secondo caso hai 58".
Per fare un test attendibile dovresti pedalare almeno per una 10na di Km mantenendo le potenze medie quasi uguali (più ne pedali e più riduci gli errori), meglio se in pista in quanto su strada una raffica di vento ti falsa subito il risultato.
Oltretutto la prova la dovresti fare da lanciato, eliminando del tutto la fase di accelerazione, in quanto le due ruote hanno momento d'inerzia diverso.

Massimo

Questi dati si riferiscono alla richiesta di italianjet sulla ruota anteriore a razze, domani devo fare un allenamento simile sul percorso di gara, provo a dividere in frazioni invertendo le potenze.
Cmq quando vuoi scommettiamo.
 

ciclotrainer

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Senza esplicitare i conti ti posso fare un esempio semplice per darti l'idea di che ordine di grandezza stiamo parlando. Su un ipotetico atleta di 80kg+10kg, asfalto normale e posizione aerodinamica da crono, farebbe 5 km in :

300w + 300w ==> 7'11" (andatura costante)
280w + 320w ==> 7'12"
260w + 340w ==> 7'13"
240w + 360w ==> 7'15"
220w + 380w ==> 7'20"
200w + 400w ==> 7'24"

La potenza media è sempre 300w, ma più la forbice si allarga, più la differenza in termini di tempo si allarga.
Ma come puoi vedere con 280w+320w stiamo parlando di una differenza di 1" su 5 km quindi impossibile da apprezzare nemmeno in ambiente supercontrollato : in pista o addirittura su un rullo.

Ok, ora direi di tornare IT con il 5Km+5.

Massimo

Ma rimane in tema di 5+5km infatti batterò il mio record andando più piano nei primi 2,5km.
Cmq il tuo esempio è teorico, perchè all'atto pratico le condizioni fisiche dell'atleta sono molto differenti.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Avevo letto proprio qui sul forum che la presa più aerodinamica non è quella bassa, che espone gli avambracci all' aria, ma la presa sui comandi, che permette di tenere gli avambracci paralleli al terreno e di abbassarsi come e quanto in presa bassa......... prova o-o

Sì certo ma quella posizione per essere ottima e per non finire spalmato sull'asfalto richiede anche le prolunghe da cronometro, a meno di essere pazzi come alcuni Pro che tengono i gomiti sul manubrio senza prolunghe ai 50 all'ora :afraid:
Ma non ci tengo a fare l'esperienza...

(vedi qua [URL]http://www.sportmedicina.com/aerodinamica_ciclismo.htm[/URL]).


@MrSpock e ciclotrainer: per favore, ve lo chiedo per favore..... non cominciate a farmelo a fette con tutti sti numeri, dati ecc. ecc. anche qui.:eek:

Bè dai si parla di cronometro e aerodinamica, è attinente all'argomento 5+5.
Comunque non ho messo nè formule nè calcoli.

Questi dati si riferiscono alla richiesta di italianjet sulla ruota anteriore a razze, domani devo fare un allenamento simile sul percorso di gara, provo a dividere in frazioni invertendo le potenze.
Cmq quando vuoi scommettiamo.

Sulle ruote non saprei dirti qual'è la migliore quindi non scommetto.
Ho solo detto che una prova così breve non dice assolutamente nulla, è più il margine di errore di misura che l'entità del dato misurato.
Se rifai quella prova dei 500m 10 volte con le stesse ruote otterrai 10 risultati diversi a volte 2 secondi in più a volte 2 secondi in meno e questo dovrebbe farti capire bene di cosa parlo.
Sarebbe un po' come cronometrare Usain Bolt con un cronometrino manuale a pulsante e poi sindacare sul centesimo in più o in meno...
Quando si fanno test comparativi bisogna sempre valutare prima l'entità degli errori di misura e poi calibrare la prova in modo che questi diventino trascurabili rispetto alla vera misura che si vuole fare.
E per fare un test serio di efficienza di due ruote come quelle servono parecchi Km, condizioni esterne perfette e ripetibili e rifare più volte la prova mediando i risultati.

Massimo
 
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MrSpock

Velocista
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Ma rimane in tema di 5+5km infatti batterò il mio record andando più piano nei primi 2,5km.

Ma questo non centra nulla con il discorso.
Se farai una potenza media più alta (e le condizioni esterne saranno le stesse) per forza di cose andrai più veloce, anche questo lo dice la fisica.

Cmq il tuo esempio è teorico, perchè all'atto pratico le condizioni fisiche dell'atleta sono molto differenti.

Guarda che io non sto dicendo che un atleta sia in grado di produrre una potenza costante per un certo tempo. Anzi se leggi bene ho detto che la cosa "natuale" per il nostro corpo, se adeguatamente riscaldato prima, è produrre una potenza che scende nel tempo in modo logaritmico.

Io sto dicendo che se tu produci una certa potenza media in modo più o meno costante vai più forte che se la produci in modo molto più scostante, stando l'ipotesi di aver prodotto alla fine la STESSA IDENTICA PRECISA potenza media (ovvero lo strumento alla fine ci segna lo stesso numero). Ed è una questione di fisica meccanica incontestabile che prescinde dal fatto che stiamo parlando di un atleta e di una bicicletta, vale anche per un'auto o qualsiasi altra cosa che si muove in un fluido (aria - e quindi soggetta ad attrito viscoso) che ti passa per la testa.

Se invece andando scostante produci anche una potenza media più alta (ovvero lo strumento alla fine segna di più) perchè per ragioni fisiologiche hai bisogno di "scaldarti" è OVVIO che tu vada più veloce.

Ma sono due cose COMPLETAMENTE DIVERSE.

In modo più semplice non saprei onestamente esprimermi.

Massimo
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
2 Giugno 2006
1.438
355
Monte San Pietro (BO)
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Cannondale Supersix Ultegra DI-2 2017
ecco il mio nuovo test... un po' di dati: :mrgreen:

peso 61,6 Kg, bici cassone senza ruote lenticolari o chissà quale altra sbureda tecnologica

- Andata: 8'00"7
Pmedia 247 W
FC media 179 bpm; max 184 bpm
C media 93 rpm
30° C

- Ritorno: 8'07"7
P media 256 W
FC media 180 bpm; max 185 bpm
C media 87 rpm
29° C

in definitiva, tanti dati che mi suggeriscono di cambiare sport :mrgreen:
 

MrSpock

Velocista
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ecco il mio nuovo test... un po' di dati: :mrgreen:

peso 61,6 Kg, bici cassone senza ruote lenticolari o chissà quale altra sbureda tecnologica

- Andata: 8'00"7
Pmedia 247 W
FC media 179 bpm; max 184 bpm
C media 93 rpm
30° C

- Ritorno: 8'07"7
P media 256 W
FC media 180 bpm; max 185 bpm
C media 87 rpm
29° C

in definitiva, tanti dati che mi suggeriscono di cambiare sport :mrgreen:

No ma anche tu come me a quanto pare devi migliorare parecchio la posizione aerodinamica perchè con quella potenza dovresti essere 20"-25" sotto per ogni tratta.

Massimo
 

laserpe.z

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No ma anche tu come me a quanto pare devi migliorare parecchio la posizione aerodinamica perchè con quella potenza dovresti essere 20"-25" sotto per ogni tratta.

Massimo

C'era anche un asfalto un po' scadente, quindi non credo ci sia tutto quel margine di miglioramento che dici tu anche cambiando posizione (probabilmente sarebbe meglio scegliere un altro tratto di strada). Seguirò comunque il tuo consiglio.. ;-)
 

ciclotrainer

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Ma questo non centra nulla con il discorso.
Se farai una potenza media più alta (e le condizioni esterne saranno le stesse) per forza di cose andrai più veloce, anche questo lo dice la fisica.



Guarda che io non sto dicendo che un atleta sia in grado di produrre una potenza costante per un certo tempo. Anzi se leggi bene ho detto che la cosa "natuale" per il nostro corpo, se adeguatamente riscaldato prima, è produrre una potenza che scende nel tempo in modo logaritmico.

Io sto dicendo che se tu produci una certa potenza media in modo più o meno costante vai più forte che se la produci in modo molto più scostante, stando l'ipotesi di aver prodotto alla fine la STESSA IDENTICA PRECISA potenza media (ovvero lo strumento alla fine ci segna lo stesso numero). Ed è una questione di fisica meccanica incontestabile che prescinde dal fatto che stiamo parlando di un atleta e di una bicicletta, vale anche per un'auto o qualsiasi altra cosa che si muove in un fluido (aria - e quindi soggetta ad attrito viscoso) che ti passa per la testa.

Se invece andando scostante produci anche una potenza media più alta (ovvero lo strumento alla fine segna di più) perchè per ragioni fisiologiche hai bisogno di "scaldarti" è OVVIO che tu vada più veloce.

Ma sono due cose COMPLETAMENTE DIVERSE.

In modo più semplice non saprei onestamente esprimermi.

Massimo

Ho capito, ma io sostengo la tesi che a parità completa di potenza media complessiva, invertendo lo sforzo, nella prova in cui la prima frazione sia stata corsa a potenza media +bassa sei più veloce rispetto ad una prova con frazioni invertite, questo perchè, a parità di tutte le altre condizioni cambia solo che l'atleta partendo a tutta nella seconda frazione farà una velocità minore a parità di potenza espressa rispetto alla prova dove quella potenza viene espressa nella prima frazione, ed in questo caso andrà più veloce anche rispetto alla stessa potenza espressa in prima frazione, le ragioni sono fisiologiche e biomeccaniche.
Questo mi risulta dall'esame indiretto dei dati, mi manca la conferma di un esperimento diretto, e non è un caso che il mio record sul 5+5km sia stato ottenuto in corrispondenza di una erogazione di potenza +bassa nei primi 2,5km rispetto a tutte le altre prove dove invece nei secondi 2,5km la potenza è stata +bassa, infatti tra la prima prova dell'8 di luglio 2009 e la prima prova del 19 settembre ci sono circa 8watts medi complessivi di differenza ma circa 5" in meno a km, mentre nella seconda prova una differenza di 24 watts sulla media ha prodotto complessivamente circa 8" di differenza al cronometro, in entrambe le seconde prove la seconda frazione ha fatto registrare una media watts inferiore rispetto ai primi 2,5km.
 

MrSpock

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Ho capito, ma io sostengo la tesi che a parità completa di potenza media complessiva, invertendo lo sforzo, nella prova in cui la prima frazione sia stata corsa a potenza media +bassa sei più veloce rispetto ad una prova con frazioni invertite, questo perchè, a parità di tutte le altre condizioni cambia solo che l'atleta partendo a tutta nella seconda frazione farà una velocità minore a parità di potenza espressa rispetto alla prova dove quella potenza viene espressa nella prima frazione, ed in questo caso andrà più veloce anche rispetto alla stessa potenza espressa in prima frazione, le ragioni sono fisiologiche e biomeccaniche.

Questo mi spiace ma non ha proprio senso.
Parità di potenza espressa = parità di velocità (sempre considerando che intorno a te non mutino le condizioni in modo significativo).
Oltretutto tu ti ostini a misurare la potenza ma poi fare considerazioni biomeccaniche sull'atleta. Quando misuri una potenza alla ruota devi completamente dimenticarti che dietro c'è un'atleta che la produce. Potrebbe anche essere un motore, non cambia nulla.

Più potenza alla ruota = più velocità
Meno potenza alla ruota = meno velocità
Uguale potenza alla ruota = uguale velocità

Che tu faccia una potenza A nella prima frazione più alta della potenza B della seconda frazione o viceversa non cambia nulla sul risultato finale. E il risultato finale è peggiore che se usassi una potenza costante che è la media tra A e B.
Sarebbe come dire che se faccio 20 Km/h per un minuto e poi 30 Km/h per un altro minuto percorro uno spazio diverso del viceversa.
Capisci che non ha senso ?

Questo lo dice Newton e se non ti convince la spiegazione dovresti secondo me approfondire meglio l'argomento e non pensare semplicemente che sia così solo perchè stai interpretando male i dati che hai.

Su questo non si scappa e non si discute, altrimenti buttiamo nella spazzatura tutte le leggi della fisica e cominciamo a discutere di Alieni, Maya, Atlantide e fine del mondo nel 2012 come a Voyager o Misteri :mrgreen:

Nell'interpretazione tu dimentichi che i dati che misuri sono solo una parte della realtà che ti sta intorno e non sono sufficienti per dimostrare alcunchè. Non basta misurare potenza, tempo e velocità, ti mancano tutti i dati fondamentali che riguardano le condizioni di vento e quindi di attrito viscoso e volvente che ti consentirebbero di dire quanta potenza si è tradotta in velocità e quanta è andata "sprecata".

Altro discorso è se tu pensi che nella seconda prova uno sviluppi una potenza più bassa perchè è stanco dalla prima. Ma in quel caso vuol dire che stai semplicemente sbagliando la prova e non ti sei riposato a sufficienza tra le due prove. Nel test si parla di 10' ma se a uno non bastano può attenderne 15' o 20'. La seconda prova non deve essere falsata dall'essersi spompati nella prima. Lo scopo delle due prove non è quello di misurare la capacità di recupero dell'atleta ma è solo quello di diminuire nei limiti del possibile gli effetti collaterali del vento.

Questo mi risulta dall'esame indiretto dei dati, mi manca la conferma di un esperimento diretto, e non è un caso che il mio record sul 5+5km sia stato ottenuto in corrispondenza di una erogazione di potenza +bassa nei primi 2,5km rispetto a tutte le altre prove dove invece nei secondi 2,5km la potenza è stata +bassa

Non è un caso è solo che evidentemente così produci una potenza media più alta che facendo il contrario (e non la stessa ma distribuita diversamente). Ma non centra nulla con l'affermare che in un fluido si va più veloci a parità di potenza media "andando a strappi", cosa che va contro ogni legge della fisica.

infatti tra la prima prova dell'8 di luglio 2009 e la prima prova del 19 settembre ci sono circa 8watts medi complessivi di differenza ma circa 5" in meno a km, mentre nella seconda prova una differenza di 24 watts sulla media ha prodotto complessivamente circa 8" di differenza al cronometro, in entrambe le seconde prove la seconda frazione ha fatto registrare una media watts inferiore rispetto ai primi 2,5km.

Non puoi confrontare così due prove diverse fatte in tempi diversi con condizioni di vento e strada diverse. Basta qualche raffica in più o in meno a aggiungere o togliere secondi : non ha senso questo modo di confrontare i dati.
Tu dimentichi che un dato di potenza è un dato assoluto e misurabile (con un certo margine di errore), ma la relativa velocità sviluppata dipende da 1000 fattori che non dipendono da te, che non puoi misurare e valutare senza adeguata strumentazione e che cambiano istante per istante (in primis il tuo Cx).
Senza contare che lo stesso SRM ha una precisione del +/-2% quindi una differenza di 8w è pure nel range di errore dello strumento...

Massimo
 
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Questo mi spiace ma non ha proprio senso.
Parità di potenza espressa = parità di velocità (sempre considerando che intorno a te non mutino le condizioni in modo significativo).
Oltretutto tu ti ostini a misurare la potenza ma poi fare considerazioni biomeccaniche sull'atleta. Quando misuri una potenza alla ruota devi completamente dimenticarti che dietro c'è un'atleta che la produce. Potrebbe anche essere un motore, non cambia nulla.

Più potenza alla ruota = più velocità
Meno potenza alla ruota = meno velocità
Uguale potenza alla ruota = uguale velocità

Che tu faccia una potenza A nella prima frazione più alta della potenza B della seconda frazione o viceversa non cambia nulla sul risultato finale. E il risultato finale è peggiore che se usassi una potenza costante che è la media tra A e B.
Sarebbe come dire che se faccio 20 Km/h per un minuto e poi 30 Km/h per un altro minuto percorro uno spazio diverso del viceversa.
Capisci che non ha senso ?

Massimo

Se l'atleta fosse una macchiana che produce potenza sarebbe esattamente come dici, ma purtroppo non è così, e dal punto di vista cronometrico può avere la sua importanza, cambiando il risultato finale a parità di potenza, ed a parità di condizioni esterne naturalmente.
Quando tu sei a 300 watts, per ipotesi, il PT misura sempre 300watts indipendentemente dal fatto che sei all'inizio od alla fine dello sforzo sostenibile per un periodo X, mentre nel test su rullo la velocità è ininfluente perchè il test è con riferimento alla potenza sostenibile, su strada la storia è diversa se, oltre a fare il test sulla potenza critica, vai poi a guardare il dato velocità.
Molti danno per scontato che la velocità sia solo influenzata dall'ambiente esterno, ma di fatto non è così, perchè un qualsiasi atleta raggiungerà il massimo della velocità possibile solo in condizioni di freschezza atletica, i 300watts dell'ultimo km sono sicuramente più lenti dei 300watts dei primi km, perchè sotto sforzo estremo l'azione del ciclista è più scomposta e quindi perdi velocità a parita di tutte le altre condizioni.
In realtà il massimo della velocità possibile con un determinato wattaggio medio sarebbe quando, conoscendo la potenza critica dell'intervallo temporale che vuoi fare al massimo della velocità tu raggiungi la potenza media prefissata esattamente alla fine dell'intervallo, quando un eventuale prosecuzione determina un calo del wattaggio medio, solo in questo caso sei certo di avere dato il massimo in quell'intervallo temporale.
Infatti sulla pista devi studiare la curva di potenza perchè se raggiungi il picco troppo presto o troppo tardi peggiori la prestazione.
Ciao
 

MrSpock

Velocista
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Quando tu sei a 300 watts, per ipotesi, il PT misura sempre 300watts indipendentemente dal fatto che sei all'inizio od alla fine dello sforzo sostenibile per un periodo X

Ci mancherebbe che fosse il contrario. Il PT misura una grandezza fisica reale, non entra di certo nel merito di chi la produce, per quanto tempo la produce o perchè la produce (a dire il vero il PT misura Forza e Cadenza e poi calcola una Potenza).
300w sono 300w, anche fosse un motore a produrli, non sono tempo-varianti o alteta-varianti.
Per di più nel caso di SRM e PT sono misurati sulle pedivelle o sul mozzo, quindi è potenza "effettiva" utile (a meno delle perdite meccaniche rimanenti).

Se l'atleta fosse una macchiana che produce potenza sarebbe esattamente come dici, ma purtroppo non è così, e dal punto di vista cronometrico può avere la sua importanza, cambiando il risultato finale a parità di potenza, ed a parità di condizioni esterne naturalmente.
Molti danno per scontato che la velocità sia solo influenzata dall'ambiente esterno, ma di fatto non è così, perchè un qualsiasi atleta raggiungerà il massimo della velocità possibile solo in condizioni di freschezza atletica, i 300watts dell'ultimo km sono sicuramente più lenti dei 300watts dei primi km, perchè sotto sforzo estremo l'azione del ciclista è più scomposta e quindi perdi velocità a parita di tutte le altre condizioni.

Le due frasi in grassetto si contraddicono a vicenda.
Qui sta il difetto del tuo ragionamento che dice una cosa potenzialmente vera, ma spiegata in modo errato e non sensato dal punto di vista della fisica.
Se sotto sforzo l'ipotetico atleta che produce 300w costanti a un certo punto inizia a scomporsi facendo oscillare la bicicletta e mantenendo una posizione meno aerodinamica (ma continuando a produrre 300w) cambiano eccome le condizioni esterne : cambia sicuramente il Cx aerodinamico e aumentano le potenze disperse per movimenti non necessari della bicicletta andando quindi diminuire la potenza utile che si traduce in velocità. Ma letto in questo modo non c'è alcuna contraddizione : 300w sono 300w e a parità *veramente* di condizioni esterne produrranno *sempre* la stessa velocità anche dopo 1h, 10h o 1000 anni.

Se poi c'è chi ad esempio in una cronometro non riesce a mantenere la posizione ideale per tutta la gara è un problema intrinseco dell'atleta (o un atleta che va semplicemente oltre le proprie possibilità) e non una dimostrazione che "300w del primo km sono più veloci di 300w all'ultimo km a parità di condizioni esterne" che di per sè è un non senso fisico.

Per inciso comunque io non vedo Cancellara o altri veri cronomen scomporsi nella seconda metà della gara.

Questo solo per precisare, altrimenti passano messaggi sbagliati su ipotetici legami non ben chiari tra la potenza che uno sviluppa e la velocità prodotta su strada, quando in realtà la fisica che ne regola il funzionamento è perfettamente chiara, bisogna solo applicarla correttamente.

Massimo
 
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