Ho avuto anch'io "quel particolare tipo di cancro", e posso dire che non è una passeggiata, nè mi sono mai detto "che fortunato che sono, è il tipo di cancro che piu' di ogni altro ha risposto con successo alla chemioterapia!" Per cortesia, non banalizziamo malattie dalle quali nessuno mai ti dirà che sei guarito (c'è rischio di recidiva fino a dieci anni dopo l'intervento).
Quanto alla storia di Armstrong, serve, e molto, ai malati: aiuta a darsi una speranza e le forze per reagire, anche perchè oggi a molti tumori si sopravvive (non all'1%...). Se io sono sopravvissuto e sono tornato a lavorare, interessa poco e a pochi; se Lance è sopravvissuto e ha vinto sette Tour, interessa di più e a molta più gente. Il messaggio è lo stesso, ma è molto più forte e raggiunge molta più gente. D'altro canto è il concetto del testimonial pubblicitario....
ecco, è la responsabilità la chiave della questione....
lotterà, come ha sempre fatto, se perderà ne pagherà le conseguenze, come, a mio avviso, ha fatto al tour di quest'anno, per me è stato molto più difficile rimanere lì con tutti che ti "compativano" della figura che stavi facendo, che vincere 7 tour....
per me ha dato una bella lezione di responsabilità a tutti
ancora una volta ha dato lezione alla gente da dove derivi la mentalità vincente, se non soffri e ti sobbarchi anche i momenti brutti, cederai sempre....
per il doping, vediamo cosa dirà il tribunale sulle prove raccolte in merito, si fa presto a gettare mèrda su una persona, ma poi bisogna supportarle oggettivamente. Dubito riescano
