Doping tra gli amatori

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Lurens74

Apprendista Passista
22 Febbraio 2007
936
15
Nice place to live!!
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Bici
tra corsa e mtb 6....
quando correvo, s'era diffusa la voce non so quanto vera, che nel vicks sinex ci fosse efedrina. presente quanti ne ho visti riempirsi di spray e pomata il naso?
gente che arrivava dopo i 100.. :wacko:

non so nel vicks, ma in prodotti analoghi c'è efedrina, infatti sulla confezione c'è il logo doping.:bua: ora quale siano i dosaggi e le eventuali modalità di assunzione, non le conosco e nemmeno mi interessano.... ma ti confermo che di raffreddati alle GF ce ne sono un' infinità!!!! (? saranno gli sbalzi termici dovuti ai condizionatori?;nonzo%;nonzo%:mrgreen::mrgreen:)

PS lo so perchè lo scorso inverno prendendo la scatolina ho visto il logo e sono andato a leggere la composizione!!!o-o
 

gazario

Apprendista Velocista
23 Novembre 2005
1.605
108
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Ogni volta che qualcuno viene preso positivo ad un controllo antidoping si leggono su queste pagine cose davvero incredibili, frutto spesso di malcelati astio ed invidia.
Io sono convinto che uno che si dopa vada per prima cosa fermato, perche' e' un imbroglione e perche' fa male a se stesso. Personalmente sono propenso a fermarlo per sempre, radiandolo.
Detto questo non trovo sbagliato farsi delle domande sul perche' lo abbia fatto. La risposta a me personalmente induce alla esclamazione POVERINO, perche' deve sicuramente avere qualche problema per imbrogliare e farsi del male anche fosse per vincerla una gara, non per cercare il piazzamento. Per questo gli amici hanno l'obbligo morale di aiutarlo ad uscire da questa situazione e di fargli capire che la stupidaggine che ha fatto e' di portata enorme, proprio perche' sintomo di mancanza di equilibrio e valori reali.
Sottolineo che quanto appena detto non significa che il soggetto in questione non debba espiare la pena che gli e' stata comminata, anzi, secondo me le pene attuali non sono sufficienti come deterrente.
Sul tema squadre, a livello amatoriale non penso proprio che in generale si possano imputare loro responsabilita'. Nella maggior parte dei casi non possono proprio avere il controllo di quanto possono fare i loro tesserati.
Poi se guardiamo nel dettaglio, ci sono casi di societa' che sospendono autonomamente il loro tesserato quando viene accertato un suo coinvolgimento in caso di doping ancora prima che il tribunale antidoping si pronunci con una sentenza, ci sono casi evidenti a tutti in cui la squadra ha fatto di tutto per permettere ad un suo atleta di punta di continuare a correre nonostante la comunicazione della positivita'.
Non si puo' fare di ogni erba un fascio.
Alla fine la chiosa di qualcuno e' la classica sentenza: tutta colpa dell'agonismo e delle classifiche.
Per favore, se facciamo un serio esame di coscienza, vedremo che e' nello spirito umano quello di competere con gli altri e questo succede anche quando si fa la classica uscita tra amici. Poi c'e' chi ha doti migliori ed e' capace di imporsi dei sacrifici maggiori per migliorare le proprie prestazioni e competere coi piu' forti del gruppo. In questo non ci vedo proprio nulla di male.
 

Bassonsforever

Gregario
7 Novembre 2008
600
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Civitella Roveto
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Bici
sarto telai
Personalmente assimilo le pratiche dopanti ad una forma di tossicodipendenza, ne ha tutte le caratteristiche, dalle alterazioni chimico-fisiologiche a quelle psico-fisiche. L'"alienarsi" dalla realtà è una di questa, ma personalmente il mio vero doping e quello di molti di voi/noi è lo SPORT del CICLISMO.... quello che quando parlo con "profani" definisco MALATTIA... eh sì, perchè fare i salti mortali per allenarsi tra lavoro, studio e/o famiglia... fare ore ed ore di viaggio per andare a faticare più di un muratore che s'incolla travi sotto il sole d'agosto.... lo spendere bei soldini per bici, materiali, iscrizioni gare e/o pernotti ecc. ecc... beh se non si chiama malattia questa!! Però credo, avendola ormai da tanti anni, che sia una bella malattia, alla fine si stà bene con se stessi, il proprio fisico e gli altri, beh... ad avercela tutti questa malattia!! Il mondo probabilmente girerebbe meglio.

Un po' come le droghe anche il doping spesso lo si prova perchè "ma quello che si prende per andare così? Che prova quando prende quella sostanza? Certo se si vince pure.... fammi provare..." ed ecco il patatrak! Sono e resto dell'opinione che un brocco è un brocco però è anche vero che quando poi stanno TUTTI oltre il limite ritornano di base le qualità fisiche di ognuno... quindi... "basterebbe" azzerare tutto e le classifiche più o meno sarebbero sempre quelle, sia tra i prof che tra gli amatori... ma poi senti discorsi tipo "con quella sostanza non mi vedono.... con quell'altra glielo faccio vedere io" ecc... ecc...

Il problema è davvero grande e complesso... sarebbe degno di studi epidemiologici e di psicologia umana. Nel nostro piccolo già il riuscire a parlarne nel nostri gruppi di allenamento/team sarebbe già un buon passo avanti.

tra gli amatori credo che sarebbero un pò più diverse..
 
D

Deleted member 2182

Guest
Ogni volta che qualcuno viene preso positivo ad un controllo antidoping si leggono su queste pagine cose davvero incredibili, frutto spesso di malcelati astio ed invidia.
Io sono convinto che uno che si dopa vada per prima cosa fermato, perche' e' un imbroglione e perche' fa male a se stesso. Personalmente sono propenso a fermarlo per sempre, radiandolo.
Detto questo non trovo sbagliato farsi delle domande sul perche' lo abbia fatto. La risposta a me personalmente induce alla esclamazione POVERINO, perche' deve sicuramente avere qualche problema per imbrogliare e farsi del male anche fosse per vincerla una gara, non per cercare il piazzamento. Per questo gli amici hanno l'obbligo morale di aiutarlo ad uscire da questa situazione e di fargli capire che la stupidaggine che ha fatto e' di portata enorme, proprio perche' sintomo di mancanza di equilibrio e valori reali.
Sottolineo che quanto appena detto non significa che il soggetto in questione non debba espiare la pena che gli e' stata comminata, anzi, secondo me le pene attuali non sono sufficienti come deterrente.
Sul tema squadre, a livello amatoriale non penso proprio che in generale si possano imputare loro responsabilita'. Nella maggior parte dei casi non possono proprio avere il controllo di quanto possono fare i loro tesserati.
Poi se guardiamo nel dettaglio, ci sono casi di societa' che sospendono autonomamente il loro tesserato quando viene accertato un suo coinvolgimento in caso di doping ancora prima che il tribunale antidoping si pronunci con una sentenza, ci sono casi evidenti a tutti in cui la squadra ha fatto di tutto per permettere ad un suo atleta di punta di continuare a correre nonostante la comunicazione della positivita'.
Non si puo' fare di ogni erba un fascio.
Alla fine la chiosa di qualcuno e' la classica sentenza: tutta colpa dell'agonismo e delle classifiche.
Per favore, se facciamo un serio esame di coscienza, vedremo che e' nello spirito umano quello di competere con gli altri e questo succede anche quando si fa la classica uscita tra amici. Poi c'e' chi ha doti migliori ed e' capace di imporsi dei sacrifici maggiori per migliorare le proprie prestazioni e competere coi piu' forti del gruppo. In questo non ci vedo proprio nulla di male.

Intervento spettacoloso. o-o
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.602
382
tra bologna e la montagna
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Bici
Cervelo R3
Ogni volta che qualcuno viene preso positivo ad un controllo antidoping si leggono su queste pagine cose davvero incredibili, frutto spesso di malcelati astio ed invidia.
Io sono convinto che uno che si dopa vada per prima cosa fermato, perche' e' un imbroglione e perche' fa male a se stesso. Personalmente sono propenso a fermarlo per sempre, radiandolo.
Detto questo non trovo sbagliato farsi delle domande sul perche' lo abbia fatto. La risposta a me personalmente induce alla esclamazione POVERINO, perche' deve sicuramente avere qualche problema per imbrogliare e farsi del male anche fosse per vincerla una gara, non per cercare il piazzamento. Per questo gli amici hanno l'obbligo morale di aiutarlo ad uscire da questa situazione e di fargli capire che la stupidaggine che ha fatto e' di portata enorme, proprio perche' sintomo di mancanza di equilibrio e valori reali.
Sottolineo che quanto appena detto non significa che il soggetto in questione non debba espiare la pena che gli e' stata comminata, anzi, secondo me le pene attuali non sono sufficienti come deterrente.
Sul tema squadre, a livello amatoriale non penso proprio che in generale si possano imputare loro responsabilita'. Nella maggior parte dei casi non possono proprio avere il controllo di quanto possono fare i loro tesserati.
Poi se guardiamo nel dettaglio, ci sono casi di societa' che sospendono autonomamente il loro tesserato quando viene accertato un suo coinvolgimento in caso di doping ancora prima che il tribunale antidoping si pronunci con una sentenza, ci sono casi evidenti a tutti in cui la squadra ha fatto di tutto per permettere ad un suo atleta di punta di continuare a correre nonostante la comunicazione della positivita'.
Non si puo' fare di ogni erba un fascio.
Alla fine la chiosa di qualcuno e' la classica sentenza: tutta colpa dell'agonismo e delle classifiche.
Per favore, se facciamo un serio esame di coscienza, vedremo che e' nello spirito umano quello di competere con gli altri e questo succede anche quando si fa la classica uscita tra amici. Poi c'e' chi ha doti migliori ed e' capace di imporsi dei sacrifici maggiori per migliorare le proprie prestazioni e competere coi piu' forti del gruppo. In questo non ci vedo proprio nulla di male.

ottimo o-o
 

rossifumi

Maglia Iridata
9 Novembre 2005
12.138
30
Triangolo Lariano
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Bici
Cannondale SuperSix EVO
Ogni volta che qualcuno viene preso positivo ad un controllo antidoping si leggono su queste pagine cose davvero incredibili, frutto spesso di malcelati astio ed invidia.
Io sono convinto che uno che si dopa vada per prima cosa fermato, perche' e' un imbroglione e perche' fa male a se stesso. Personalmente sono propenso a fermarlo per sempre, radiandolo.
Detto questo non trovo sbagliato farsi delle domande sul perche' lo abbia fatto. La risposta a me personalmente induce alla esclamazione POVERINO, perche' deve sicuramente avere qualche problema per imbrogliare e farsi del male anche fosse per vincerla una gara, non per cercare il piazzamento. Per questo gli amici hanno l'obbligo morale di aiutarlo ad uscire da questa situazione e di fargli capire che la stupidaggine che ha fatto e' di portata enorme, proprio perche' sintomo di mancanza di equilibrio e valori reali.
Sottolineo che quanto appena detto non significa che il soggetto in questione non debba espiare la pena che gli e' stata comminata, anzi, secondo me le pene attuali non sono sufficienti come deterrente.
Sul tema squadre, a livello amatoriale non penso proprio che in generale si possano imputare loro responsabilita'. Nella maggior parte dei casi non possono proprio avere il controllo di quanto possono fare i loro tesserati.
Poi se guardiamo nel dettaglio, ci sono casi di societa' che sospendono autonomamente il loro tesserato quando viene accertato un suo coinvolgimento in caso di doping ancora prima che il tribunale antidoping si pronunci con una sentenza, ci sono casi evidenti a tutti in cui la squadra ha fatto di tutto per permettere ad un suo atleta di punta di continuare a correre nonostante la comunicazione della positivita'.
Non si puo' fare di ogni erba un fascio.
Alla fine la chiosa di qualcuno e' la classica sentenza: tutta colpa dell'agonismo e delle classifiche.
Per favore, se facciamo un serio esame di coscienza, vedremo che e' nello spirito umano quello di competere con gli altri e questo succede anche quando si fa la classica uscita tra amici. Poi c'e' chi ha doti migliori ed e' capace di imporsi dei sacrifici maggiori per migliorare le proprie prestazioni e competere coi piu' forti del gruppo. In questo non ci vedo proprio nulla di male.

Complimenti. o-o
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
4.244
223
Tannhäuser
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Bici
Ben8
Ma come pensate di contrastare la lotta al doping? A pedate e squalifiche ?
Per me ribadisco ci vogliono sanzioni pecuniarie.:bua:

Le squalifiche ci vogliono, eccome. Due mesi non sono niente, ma se il corridore viene inserito in una lista nera e i regolamenti delle gare specificano che non accettano corridori colpiti da squalifica anche in passato, equivale a una radiazione.

Le sanzioni pecuniarie sarebbero anche un ottimo deterrente, visto che ci sono tanti corridori di primo livello che pigliano dei bei soldoni se vincono le GF e le squadre li sostengono economicamente.

Ovviamente multa al corridore (così si vanno a pagare i non bassi costi dell'antidoping) e multa alla squadra, che si potrà poi rivalere sul corridore se sono così intelligenti da apporre una clausola specifica nell'accordo col ciclista.

Il doping nelle gare amatoriali c'è perché ci sono euri in ballo. Mi sta bene che ci siano sghei in ballo, e mi sta altrettanto bene che ci sia tanto agonismo, sennò non vedo dove sia il divertimento e la gloria... ma quando ci sono questi elementi i furbetti del quartierino si moltiplicano che neanche i pani e i pesci nel vangelo...
 

aledepo

Apprendista Passista
13 Settembre 2007
952
22
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Bici
bnd
Le squalifiche ci vogliono, eccome. Due mesi non sono niente, ma se il corridore viene inserito in una lista nera e i regolamenti delle gare specificano che non accettano corridori colpiti da squalifica anche in passato, equivale a una radiazione.

Le sanzioni pecuniarie sarebbero anche un ottimo deterrente, visto che ci sono tanti corridori di primo livello che pigliano dei bei soldoni se vincono le GF e le squadre li sostengono economicamente.

Ovviamente multa al corridore (così si vanno a pagare i non bassi costi dell'antidoping) e multa alla squadra, che si potrà poi rivalere sul corridore se sono così intelligenti da apporre una clausola specifica nell'accordo col ciclista.

Il doping nelle gare amatoriali c'è perché ci sono euri in ballo. Mi sta bene che ci siano sghei in ballo, e mi sta altrettanto bene che ci sia tanto agonismo, sennò non vedo dove sia il divertimento e la gloria... ma quando ci sono questi elementi i furbetti del quartierino si moltiplicano che neanche i pani e i pesci nel vangelo...


poi chissa perche' chi viene beccato per doping , ha sempre modo di riciclarsi e rientrare nel ciclismo importante o come corridore, o come tecnico...
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
4.244
223
Tannhäuser
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Bici
Ben8
poi chissa perche' chi viene beccato per doping , ha sempre modo di riciclarsi e rientrare nel ciclismo importante o come corridore, o come tecnico...

perché quello sa fare... e si ricicla nell'ambiente e nel mestiere che conosce bene. Magari facendo anche bene e prendendo le distanze dal passato. Per esempio, il ds che ha vinto il tour 2010.
 

8888

Apprendista Velocista
24 Aprile 2009
1.227
62
Ferrara
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Bici
P
Ogni volta che qualcuno viene preso positivo ad un controllo antidoping si leggono su queste pagine cose davvero incredibili, frutto spesso di malcelati astio ed invidia.
Io sono convinto che uno che si dopa vada per prima cosa fermato, perche' e' un imbroglione e perche' fa male a se stesso. Personalmente sono propenso a fermarlo per sempre, radiandolo.
Detto questo non trovo sbagliato farsi delle domande sul perche' lo abbia fatto. La risposta a me personalmente induce alla esclamazione POVERINO, perche' deve sicuramente avere qualche problema per imbrogliare e farsi del male anche fosse per vincerla una gara, non per cercare il piazzamento. Per questo gli amici hanno l'obbligo morale di aiutarlo ad uscire da questa situazione e di fargli capire che la stupidaggine che ha fatto e' di portata enorme, proprio perche' sintomo di mancanza di equilibrio e valori reali.
Sottolineo che quanto appena detto non significa che il soggetto in questione non debba espiare la pena che gli e' stata comminata, anzi, secondo me le pene attuali non sono sufficienti come deterrente.
Sul tema squadre, a livello amatoriale non penso proprio che in generale si possano imputare loro responsabilita'. Nella maggior parte dei casi non possono proprio avere il controllo di quanto possono fare i loro tesserati.
Poi se guardiamo nel dettaglio, ci sono casi di societa' che sospendono autonomamente il loro tesserato quando viene accertato un suo coinvolgimento in caso di doping ancora prima che il tribunale antidoping si pronunci con una sentenza, ci sono casi evidenti a tutti in cui la squadra ha fatto di tutto per permettere ad un suo atleta di punta di continuare a correre nonostante la comunicazione della positivita'.
Non si puo' fare di ogni erba un fascio.
Alla fine la chiosa di qualcuno e' la classica sentenza: tutta colpa dell'agonismo e delle classifiche.
Per favore, se facciamo un serio esame di coscienza, vedremo che e' nello spirito umano quello di competere con gli altri e questo succede anche quando si fa la classica uscita tra amici. Poi c'e' chi ha doti migliori ed e' capace di imporsi dei sacrifici maggiori per migliorare le proprie prestazioni e competere coi piu' forti del gruppo. In questo non ci vedo proprio nulla di male.
Non condivido quasi nulla. Nell' ordine:

. astio e invidia di che? della loro posizione in classifica? o della loro stupidità? parlando chiaro alla 9 colli partecipano in 13.000 ... volendo escludere i primi 100 (?. diciamo così) quanti altri hanno velleità di vittoria o piazzamento anche di categoria ... non ho mai visto nessuno invidiare i primi ...
. domandarsi perchè lo ha fatto è come stupirsi perchè, all' Hollywood di Milano, Belen ha confessato che si fa uso di coca ...
. x quel che riguarda obblighi o responsabilità vs. questi cosidetti "sportivi" in testa ad amici o società, mi spiace ma proprio non ci stò ... (ti sei mai sentito in dovere di andare a fare la paternale ad uno che tradisce la moglie? se lo conosci e lo ha fatto perche non provi a redimerlo?); per le società il discorso è ancor più complesso perchè dovrebbero essere le prime a far selezione di certi personaggi e sarebbero forse la chiave per la lotta al doping ... ma ben si sa che invece un "vincente" fa sempre comodo, fermo il fatto di poter dire poi "... caspita, che birichino ..."
. anch' io non vedo nulla di male nella competizione ... ecchèvuoldire! competere significa farlo ad armi pari (almeno nella parte nobile della sportività)

no al doping, fuori dallo sport coloro che non sono "sportivi" ....
 

gazario

Apprendista Velocista
23 Novembre 2005
1.605
108
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Non condivido quasi nulla. Nell' ordine:

. astio e invidia di che? della loro posizione in classifica? o della loro stupidità? parlando chiaro alla 9 colli partecipano in 13.000 ... volendo escludere i primi 100 (?. diciamo così) quanti altri hanno velleità di vittoria o piazzamento anche di categoria ... non ho mai visto nessuno invidiare i primi ...
. domandarsi perchè lo ha fatto è come stupirsi perchè, all' Hollywood di Milano, Belen ha confessato che si fa uso di coca ...
. x quel che riguarda obblighi o responsabilità vs. questi cosidetti "sportivi" in testa ad amici o società, mi spiace ma proprio non ci stò ... (ti sei mai sentito in dovere di andare a fare la paternale ad uno che tradisce la moglie? se lo conosci e lo ha fatto perche non provi a redimerlo?); per le società il discorso è ancor più complesso perchè dovrebbero essere le prime a far selezione di certi personaggi e sarebbero forse la chiave per la lotta al doping ... ma ben si sa che invece un "vincente" fa sempre comodo, fermo il fatto di poter dire poi "... caspita, che birichino ..."
. anch' io non vedo nulla di male nella competizione ... ecchèvuoldire! competere significa farlo ad armi pari (almeno nella parte nobile della sportività)

no al doping, fuori dallo sport coloro che non sono "sportivi" ....

Mi son giusto iscritto la scorsa settimana ad un gruppo su Facebook il cui slogan e': "L'Italiano non e' una malattia", ma evidentemente devo ancora migliorare il mio Italiano per non essere frainteso.
Nell'ordine:
1. non ho mai detto che bisogna tollerare i dopati, ho detto che vanno seriamente sanzionati, in modo anche piu' pesante di quanto avviene ora;
2. non ho detto che mi stupisco perche' uno si dopa, ho detto che mi domando perche' l'ha fatto; l'obiettivo con cui uno si dopa e' chiaro, la motivazione non sempre lo e';
3. non ho detto che le squadre non hanno mai responsabilita' sul comportamento dei propri tesserati, ma che in generale le squadre amatoriali non possono avere il controllo di cio' che fanno i loro tesserati.

Forse su questi punti non siamo in totale disaccordo.

Invece mi preme sottolineare due cose su cui sono totalmente in disaccordo con te:
1. l'invidia e l'astio ci sono ed anche molto diffusi: e' piu' facile dire che i primi si dopano piuttosto che ammettere semplicemente che Madre Natura li ha dotati di qualcosa in piu' a livello fisico o semplicemente che hanno piu' carattere di noi per imporsi sacrifici ed arrivare la' davanti;
2. se veramente sei amico di una persona, dovresti avere il coraggio di fargli capire che sta facendo qualcosa di sbagliato.
 

tomaz

Apprendista Velocista
29 Dicembre 2009
1.683
67
maremma
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se uno ha dei problemi chiede aiuto io sono anche andato dallo psicologo in un particolare momento della mia vita oppure chiedi aiuto agli amici se ti dopi ti rovini la salute fai una vera e propria truffa e degradi lo sport dove forse ci dovrebbe essere ancora un pò di onestà e etica dato che nella vita di tutti giorni è cosa rara e guardate chi si dopo non è il poverino disadattato sono quei furbetti vedi riccò che di essere aiutati non gliene frega proprio niente
 
D

Deleted member 2182

Guest
se uno ha dei problemi chiede aiuto

In un mondo perfetto sarebbe così.
Ma siccome il mondo non è perfetto chi ha problemi spesso cerca di risolverli (o semplicemente di farli tacere) nei modi più disparati...uno tra questi è cercare false glorie sportive, imbrogliando e facendosi del male. Ma c'è chi fa di peggio.
 

Arcor

Apprendista Passista
15 Dicembre 2006
1.016
1
Roma
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Purtroppo esiste una questione morale anche nel ciclismo oltre che nella politica, qualcuno ha detto che alcune società sospendono l'atleta in modo precauzionale, questo è vero, ma il problema è che quando hanno finito la squalifica, le stesse squadre che hanno sospeso atleti in modo preucazionale, riassumono altri corridori che hanno terminato la squalifica.

Ma come non lo fai correre, anche se non ancora condannato e poi ne tesseri un altro che era sicuramente colpevole visto che ha appena finito di scontare la squalifica ?
 

andybiker

Novellino
20 Maggio 2008
53
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Non condivido quasi nulla. Nell' ordine:

. astio e invidia di che? della loro posizione in classifica? o della loro stupidità? parlando chiaro alla 9 colli partecipano in 13.000 ... volendo escludere i primi 100 (?. diciamo così) quanti altri hanno velleità di vittoria o piazzamento anche di categoria ... non ho mai visto nessuno invidiare i primi ...
. domandarsi perchè lo ha fatto è come stupirsi perchè, all' Hollywood di Milano, Belen ha confessato che si fa uso di coca ...
. x quel che riguarda obblighi o responsabilità vs. questi cosidetti "sportivi" in testa ad amici o società, mi spiace ma proprio non ci stò ... (ti sei mai sentito in dovere di andare a fare la paternale ad uno che tradisce la moglie? se lo conosci e lo ha fatto perche non provi a redimerlo?); per le società il discorso è ancor più complesso perchè dovrebbero essere le prime a far selezione di certi personaggi e sarebbero forse la chiave per la lotta al doping ... ma ben si sa che invece un "vincente" fa sempre comodo, fermo il fatto di poter dire poi "... caspita, che birichino ..."
. anch' io non vedo nulla di male nella competizione ... ecchèvuoldire! competere significa farlo ad armi pari (almeno nella parte nobile della sportività)

no al doping, fuori dallo sport coloro che non sono "sportivi" ....

Non intravedo lo stesso metro di giudizio per il caso Maccanti : li ti sei sperticato in una gustificazione differente..
Invito tutti al post caso maccanti...e a valutare le parole di 4x8
 

andybiker

Novellino
20 Maggio 2008
53
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Mi son giusto iscritto la scorsa settimana ad un gruppo su Facebook il cui slogan e': "L'Italiano non e' una malattia", ma evidentemente devo ancora migliorare il mio Italiano per non essere frainteso.
Nell'ordine:
1. non ho mai detto che bisogna tollerare i dopati, ho detto che vanno seriamente sanzionati, in modo anche piu' pesante di quanto avviene ora;
2. non ho detto che mi stupisco perche' uno si dopa, ho detto che mi domando perche' l'ha fatto; l'obiettivo con cui uno si dopa e' chiaro, la motivazione non sempre lo e';
3. non ho detto che le squadre non hanno mai responsabilita' sul comportamento dei propri tesserati, ma che in generale le squadre amatoriali non possono avere il controllo di cio' che fanno i loro tesserati.

Forse su questi punti non siamo in totale disaccordo.

Invece mi preme sottolineare due cose su cui sono totalmente in disaccordo con te:
1. l'invidia e l'astio ci sono ed anche molto diffusi: e' piu' facile dire che i primi si dopano piuttosto che ammettere semplicemente che Madre Natura li ha dotati di qualcosa in piu' a livello fisico o semplicemente che hanno piu' carattere di noi per imporsi sacrifici ed arrivare la' davanti;
2. se veramente sei amico di una persona, dovresti avere il coraggio di fargli capire che sta facendo qualcosa di sbagliato.


caro Gazario :
prova a leggere cosa scrive di Maccanti il ns 4x8 per rimanere a bocca aperta...
Incredibile
 
Stato
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