dopo 90km mi si spenge la luce, che faccio?

Rick the Quick

Gregario
28 Marzo 2010
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Wilier cento1; Bianchi ml3
provo a chiedere qui perchè non è che abbia capito molto cercando nei vari topic (particolarmente quello del fondo): io ho una scarsissima autonomia, generalmente verso il km 80 (che sia andato in pianura piano o in salita spingendo quanto posso, è praticamente uguale) comincio a sentire che lavorano le ginocchia (il che per me porta altri problemi) e comincio a sentire una diffusa sensazione di stanchezza, riesco comunque ad affrontare qualche salita o fare qualche "volata" per spianare un cavalcavia o prendere un semaforo verde, ma perdo proprio il passo.

dov'è che sbaglio?nell'alimentazione o non ho semplicemente l'allenamento giusto per arrivare lontano?e in che direzione devo spostare l'allenamento?

fino all'anno scorso, se serve, non facevo quasi mai uscite sopra i 60km, ho allungato i giri dal luglio 09...

grazie a tutti.o-o
 

gabrio

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per avere delle dritte scrivi qualcosa di più, settimana tipo di allenamento sia durante i giorni lavorativi che il fine settimana,cosa mangi prima durante e dopo..insomma cerca di dare un quadro generico e preciso di te e del tuo allenamento tipo..
 

Rick the Quick

Gregario
28 Marzo 2010
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Wilier cento1; Bianchi ml3
per avere delle dritte scrivi qualcosa di più, settimana tipo di allenamento sia durante i giorni lavorativi che il fine settimana,cosa mangi prima durante e dopo..insomma cerca di dare un quadro generico e preciso di te e del tuo allenamento tipo..


allora io studio, quindi diciamo che mi ritaglio il tempo un po' come mi pare, generalmente in una settimana metto 1 giorno di riposo, o anche niente (dipende da quanto ho voglia di studiare. se a casa mi annoio, esco) dal lunedi al venerdi sono tutte uscite tra i 40 e i 60km, se sono in compagnia tendo ad andare pianino- 135 battiti medi diciamo- se sono da solo spingo un po' di più-145, poi se il percorso è selettivo qualche volta anche di più-.
quasi sempre all'ora di pranzo.
se penso di fare un certo sforzo, posso mangiare un panino col tonno o col prosciutto. da bere mi porto dietro 1 litro d'acqua e mezzo litro di acqua pompelmo e zucchero e diciamo che questa è la mia autonomia per 55-60km a ritmo sostenuto, se vado oltre mi fermo a rifornire.

il sabato vado generalmente a vedere qualche gara in circuito, il mio percorso può essere tra i 60 e i 100km, a ritmo non particolarmente elevato a meno che non decida di dare una mano a qualche amico in gara e allora magari per una decina di km tiro a tutta, ma non di più.
qui si parla di pomeriggio 14-17 indicativamente. a pranzo cerco di cavarmela con poca pasta un'ora e mezza priam di uscire.

la domenica generalmente faccio un giro la mattina (a seconda di quanto è duro e quanto lo voglio rendere duro io, la colazione è sempre the e fette biscottate con la pasta d'acciughe o la marmellata) grosso modo lo scelgo tra gli 80 e i 100km portandomi dietro 2 panini (ma ini ini eh!) col tonno o un affettato. rifornisco le borracce e mi porto uno o due gel (maltodestrine) e qualche pasticca di magnesio e potassio.

riscaldamento quasi mai (è un po' noioso, anche se mi sa che farei meglio a farlo). generalmente pedalo in pianura sulle 92-95 rpm e in salita scendo molto (70-75).
e sono un peso supermassimo!!!95kg e non sono certo alto 2 metri!:mrgreen:

mi sa che sbaglio tutto eh?!
 

m-dis

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la domenica generalmente faccio un giro la mattina (a seconda di quanto è duro e quanto lo voglio rendere duro io, la colazione è sempre the e fette biscottate con la pasta d'acciughe o la marmellata)

Pasta d'acciughe col the a colazione :azz ... e ci credo che dopo il giro sarà duro , da digerire :mrgreen:
 
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ciclotrainer

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allora io studio, quindi diciamo che mi ritaglio il tempo un po' come mi pare, generalmente in una settimana metto 1 giorno di riposo, o anche niente (dipende da quanto ho voglia di studiare. se a casa mi annoio, esco) dal lunedi al venerdi sono tutte uscite tra i 40 e i 60km, se sono in compagnia tendo ad andare pianino- 135 battiti medi diciamo- se sono da solo spingo un po' di più-145, poi se il percorso è selettivo qualche volta anche di più-.
quasi sempre all'ora di pranzo.
se penso di fare un certo sforzo, posso mangiare un panino col tonno o col prosciutto. da bere mi porto dietro 1 litro d'acqua e mezzo litro di acqua pompelmo e zucchero e diciamo che questa è la mia autonomia per 55-60km a ritmo sostenuto, se vado oltre mi fermo a rifornire.

il sabato vado generalmente a vedere qualche gara in circuito, il mio percorso può essere tra i 60 e i 100km, a ritmo non particolarmente elevato a meno che non decida di dare una mano a qualche amico in gara e allora magari per una decina di km tiro a tutta, ma non di più.
qui si parla di pomeriggio 14-17 indicativamente. a pranzo cerco di cavarmela con poca pasta un'ora e mezza priam di uscire.

la domenica generalmente faccio un giro la mattina (a seconda di quanto è duro e quanto lo voglio rendere duro io, la colazione è sempre the e fette biscottate con la pasta d'acciughe o la marmellata) grosso modo lo scelgo tra gli 80 e i 100km portandomi dietro 2 panini (ma ini ini eh!) col tonno o un affettato. rifornisco le borracce e mi porto uno o due gel (maltodestrine) e qualche pasticca di magnesio e potassio.

riscaldamento quasi mai (è un po' noioso, anche se mi sa che farei meglio a farlo). generalmente pedalo in pianura sulle 92-95 rpm e in salita scendo molto (70-75).
e sono un peso supermassimo!!!95kg e non sono certo alto 2 metri!:mrgreen:

mi sa che sbaglio tutto eh?!

Dovresti fare delle analisi, il tuo potrebbe essere un problema di glicemia troppo elevata.
In ogni caso elimina lo zucchero dall'acqua, anzi eliminalo completamente dalla dieta, fa male.
 

Rick the Quick

Gregario
28 Marzo 2010
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Wilier cento1; Bianchi ml3
la domenica generalmente faccio un giro la mattina (a seconda di quanto è duro e quanto lo voglio rendere duro io, la colazione è sempre the e fette biscottate con la pasta d'acciughe o la marmellata) QUOTE]

Pasta d'acciughe col the a colazione :azz ... e ci credo che dopo il giro sarà duro , da digerire :mrgreen:


:mrgreen:

oddio, io di solito di queste complicazioni non ne ho avute (sempre nuotato dopo pranzo, per dire), dici che la colazione è da cambiare?


le analisi le ho fatte un mesetto fa e non ci sono problemi...;nonzo%
 

Trubbio

Apprendista Scalatore
28 Luglio 2010
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allora io studio, quindi diciamo che mi ritaglio il tempo un po' come mi pare, generalmente in una settimana metto 1 giorno di riposo, o anche niente (dipende da quanto ho voglia di studiare. se a casa mi annoio, esco) dal lunedi al venerdi sono tutte uscite tra i 40 e i 60km, se sono in compagnia tendo ad andare pianino- 135 battiti medi diciamo- se sono da solo spingo un po' di più-145, poi se il percorso è selettivo qualche volta anche di più-.
quasi sempre all'ora di pranzo.
se penso di fare un certo sforzo, posso mangiare un panino col tonno o col prosciutto. da bere mi porto dietro 1 litro d'acqua e mezzo litro di acqua pompelmo e zucchero e diciamo che questa è la mia autonomia per 55-60km a ritmo sostenuto, se vado oltre mi fermo a rifornire.

il sabato vado generalmente a vedere qualche gara in circuito, il mio percorso può essere tra i 60 e i 100km, a ritmo non particolarmente elevato a meno che non decida di dare una mano a qualche amico in gara e allora magari per una decina di km tiro a tutta, ma non di più.
qui si parla di pomeriggio 14-17 indicativamente. a pranzo cerco di cavarmela con poca pasta un'ora e mezza priam di uscire.

la domenica generalmente faccio un giro la mattina (a seconda di quanto è duro e quanto lo voglio rendere duro io, la colazione è sempre the e fette biscottate con la pasta d'acciughe o la marmellata) grosso modo lo scelgo tra gli 80 e i 100km portandomi dietro 2 panini (ma ini ini eh!) col tonno o un affettato. rifornisco le borracce e mi porto uno o due gel (maltodestrine) e qualche pasticca di magnesio e potassio.

riscaldamento quasi mai (è un po' noioso, anche se mi sa che farei meglio a farlo). generalmente pedalo in pianura sulle 92-95 rpm e in salita scendo molto (70-75).
e sono un peso supermassimo!!!95kg e non sono certo alto 2 metri!:mrgreen:

mi sa che sbaglio tutto eh?!
Secondo me il riscaldamento è importante, dovresti ritagliarti 10 minuti prima di partire per un po' di streching e poi un dieci minuti agili per metterti in moto per bene...Poi parlo da ex peso massimo e tutt'ora non fuscello...perdi più peso che puoi :-) io un anno e mezzo fa ero 101kg e ad ora sono 81/82...ti cambia la vita drasticamente!...se dovessi pensar a una salita di 5/6 km al 11/12% di media con uno zaino di 20kg sulle spalle ad ora non inizierei nemmeno a farla :-)
Poi volevo chiederti se bevi durante la giornata...se superi il litro e mezzo d'acqua potresti aver una maggior autonomia durante le uscite..poi LO ZUCCHERO nell'acqua non disseta ma te ne fa venir ancor più e per colazione prova fette e miele o se conosci apicoltori e ti piace la melata (meno dolce del miele ma altrettanto nutritiva e più ricca di sali).
 

borghetti

Novellino
11 Febbraio 2010
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bagnacavallo
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time
Rick the Quick;2375856 la domenica generalmente faccio un giro la mattina (a seconda di quanto è duro e quanto lo voglio rendere duro io ha scritto:
per fare 80/100 km mi sembra un po' esagerato tutto questo. secondo me ti puoi fermare al the e alle fette biscottate, tutto il resto ti ingolfa.
 
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vaminga

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19 Febbraio 2010
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per fare 80/100 km mi sembra un po' esagerato tutto questo. secondo me ti puoi fermare al the e alle fette biscottate, tutto il resto ti ingolfa.

......
provo a chiedere qui perchè non è che abbia capito molto cercando nei vari topic (particolarmente quello del fondo): io ho una scarsissima autonomia, generalmente verso il km 80 (che sia andato in pianura piano o in salita spingendo quanto posso, è praticamente uguale) ............................ ma perdo proprio il passo.

dov'è che sbaglio?nell'alimentazione o non ho semplicemente l'allenamento giusto per arrivare lontano?e in che direzione devo spostare l'allenamento?
.........
grazie a tutti.


Ciao Rick de Quick, l'opinione di borghetti potrà, forse, stupirti (e penso che molti forumendoli non la condivida), ma la mia esperienza è che, per alcuni in allenamento, può funzionare benissimo.
Un mio carissimo amico e discreto/forte cicloamatore (fino a qualche anno fa) in allenamento, anche in estate, era solito fare un paio di volte al mese il giro del lago di Como da Monza (oltre 200 km di percorso ondulato) dopo una abbondante colazione con latte e biscotti senza mangiare più nulla e solo con una borraccia di acqua da 1/2 l e basta ad una media attorno ai 30-32 Km/h.
Sia chiaro, non sto dicendo che sia un esempio da imitare!
Io stesso, circa 25 anni fa, facevo corse in circuito di 50-60 Km ed il mio allenamento (2-3 uscite settimanali) raramente superava i 50 Km ebbene un sabato di Luglio decisi con lui di fare un lungo giro in Lombardia di 315 Km e lo portammo a termine (io decisamente stanco, ma non distrutto) a circa 27 Km/h di media.
Perchè ho riportato queste due esperienze (di normalissimi ciclisti)? Per dimostrare che per quanto riguarda il funzionamento della macchina uomo è sbagliato fare affermazioni assolute tipo: è necessario alimentarsi così o colà, fare o meno un lungo riscaldamento, pedalare ad almeno 95 rpm in pianura, non consumare alimenti ad alto indice glicemico ecc...... pena risultati disastrosi!!!
La mia esperienza mi ha dimostrato che non è così (come ho scritto si possono fare oltre 200Km tirati solo con ½ litro di acqua o fare un giro di 315 Km essendo allenati solo sul corto). Il che ,ovviamente, non significa che ciò sia normalmente consigliabile!

Chiaramente sono state individuate metodologie di allenamento, regimi alimentari, accorgimenti tecnici ecc.. con un approccio scientifico multidisciplinare che permettono (statisticamente) di migliorare più rapidamente la prestazione, conseguirla in un periodo particolare, mantenerla più a lungo ecc. che (soprattutto per chi vuol raggiungere il massimo) sono assolutamente opportune; ma da questo a ritenere che “sgarrando” non si possano conseguire comunque prestazioni relativamente significative ce ne corre....
Tornando quindi al tuo quesito iniziale la cosa più “strana” è la constatazione (affermazione) chetu scrivi “ (che sia andato in pianura piano o in salita spingendo quanto posso, è praticamente uguale.)”.
Capirai che non è possibile essere nelle stesse condizioni di disagio dopo 80 Km a ritmo blando in pianura piuttosto che dopo una lunga ed impegnativa salita!!!!
A mio avviso, se davvero è così, è un problema di “testa”. Dopo tre o quattro ore di bici ti “rompi le p...” e vai in crisi
Per quanto, ho scritto in premessa, non credo proprio che basti modificare l'alimentazione o un certo tipo di allenamento per risolvere “miracolosamente” situazioni così nette come quella che hai indicato (per una persona sana e normalmente preparata). Un approccio di questo tipo serve senz'altro, invece, per migliorare gradatamente il proprio rendimento e le proprie performance.
 

Trubbio

Apprendista Scalatore
28 Luglio 2010
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......



Ciao Rick de Quick, l'opinione di borghetti potrà, forse, stupirti (e penso che molti forumendoli non la condivida), ma la mia esperienza è che, per alcuni in allenamento, può funzionare benissimo.
Un mio carissimo amico e discreto/forte cicloamatore (fino a qualche anno fa) in allenamento, anche in estate, era solito fare un paio di volte al mese il giro del lago di Como da Monza (oltre 200 km di percorso ondulato) dopo una abbondante colazione con latte e biscotti senza mangiare più nulla e solo con una borraccia di acqua da 1/2 l e basta ad una media attorno ai 30-32 Km/h.
Sia chiaro, non sto dicendo che sia un esempio da imitare!
Io stesso, circa 25 anni fa, facevo corse in circuito di 50-60 Km ed il mio allenamento (2-3 uscite settimanali) raramente superava i 50 Km ebbene un sabato di Luglio decisi con lui di fare un lungo giro in Lombardia di 315 Km e lo portammo a termine (io decisamente stanco, ma non distrutto) a circa 27 Km/h di media.
Perchè ho riportato queste due esperienze (di normalissimi ciclisti)? Per dimostrare che per quanto riguarda il funzionamento della macchina uomo è sbagliato fare affermazioni assolute tipo: è necessario alimentarsi così o colà, fare o meno un lungo riscaldamento, pedalare ad almeno 95 rpm in pianura, non consumare alimenti ad alto indice glicemico ecc...... pena risultati disastrosi!!!
La mia esperienza mi ha dimostrato che non è così (come ho scritto si possono fare oltre 200Km tirati solo con ½ litro di acqua o fare un giro di 315 Km essendo allenati solo sul corto). Il che ,ovviamente, non significa che ciò sia normalmente consigliabile!

Chiaramente sono state individuate metodologie di allenamento, regimi alimentari, accorgimenti tecnici ecc.. con un approccio scientifico multidisciplinare che permettono (statisticamente) di migliorare più rapidamente la prestazione, conseguirla in un periodo particolare, mantenerla più a lungo ecc. che (soprattutto per chi vuol raggiungere il massimo) sono assolutamente opportune; ma da questo a ritenere che “sgarrando” non si possano conseguire comunque prestazioni relativamente significative ce ne corre....
Tornando quindi al tuo quesito iniziale la cosa più “strana” è la constatazione (affermazione) chetu scrivi “ (che sia andato in pianura piano o in salita spingendo quanto posso, è praticamente uguale.)”.
Capirai che non è possibile essere nelle stesse condizioni di disagio dopo 80 Km a ritmo blando in pianura piuttosto che dopo una lunga ed impegnativa salita!!!!
A mio avviso, se davvero è così, è un problema di “testa”. Dopo tre o quattro ore di bici ti “rompi le p...” e vai in crisi
Per quanto, ho scritto in premessa, non credo proprio che basti modificare l'alimentazione o un certo tipo di allenamento per risolvere “miracolosamente” situazioni così nette come quella che hai indicato (per una persona sana e normalmente preparata). Un approccio di questo tipo serve senz'altro, invece, per migliorare gradatamente il proprio rendimento e le proprie performance.
D'accordissimo sulla questione TESTA...se perdi la concentrazione o comunque per qualche ragione dopo un po' ti stufi "non torni più a casa"...quanto all'eroico gesto di fare 200 km con mezzo litro d'acqua la trovo più una "spacconata" da raccontare al bar...sono 1000 anni che si dice BERE ALMENO DUE LITRI AL GIORNO (anche se fai la casalinga) non so quanto fosse felice l'intero organismo di non ricevere cibo a avere solo quel goccio d'acqua durante uno sforzo prolungato per circa 8 ore!...comunque non sono un medico quindi veda lui...io consiglio di bere e alimentarsi moderatamente...
 

fabio1966

via col vento
11 Ottobre 2009
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monza
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troppe
A mio avviso mangi troppo.....fin troppo, io per quella distanza mangio bene a colazione, te e fette biscottate con marmellata, borraccia di acqua, al massimo rifaccio il pieno e una barretta...stop......
Fabio
 

vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
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D'accordissimo sulla questione TESTA...se perdi la concentrazione o comunque per qualche ragione dopo un po' ti stufi "non torni più a casa"...quanto all'eroico gesto di fare 200 km con mezzo litro d'acqua la trovo più una "spacconata" da raccontare al bar...sono 1000 anni che si dice BERE ALMENO DUE LITRI AL GIORNO (anche se fai la casalinga) non so quanto fosse felice l'intero organismo di non ricevere cibo a avere solo quel goccio d'acqua durante uno sforzo prolungato per circa 8 ore!...comunque non sono un medico quindi veda lui...io consiglio di bere e alimentarsi moderatamente...

Ciao Trubbio, sul giro del lago fatto (abitualmente) dal mio amico senza reintegrare i liquidi, io sono d'accordo con te (ho scritto che non è un esempio da imitare!) e da parte mia lo ho sempre criticato, ma ti assicuro che non è certo uno spaccone ma solo un po' "strano" e cocciuto :mrgreen:.
Ripeto che ho citato queste due esperienze di realtà solo per far riflettere sulla circostanza che l'organismo umano ha ampi margini di adattamento e che può risultare fuorviante proporre "ricette" preconfezionate buone per tutti (come spesso molti amici del forum tendono a fare).

Sul caso poi di Rick de Quick la cosa che più mi ha sorpreso è che nessuno nei post di risposta abbia notato la "stranezza" che lui entri in crisi dopo circa 80 Km sia che li abbia fatti in pianura a ritmo blando che con lunghe salite tirate;nonzo%;nonzo%;nonzo%;nonzo%. Per quello l'unica ipotesi che mi sentivo di fare è l'atteggiamento mentale...."se perdi la concentrazione o comunque per qualche ragione dopo un po' ti stufi non torni più a casa "..... APPUNTO!!
o-o
 

Rick the Quick

Gregario
28 Marzo 2010
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Wilier cento1; Bianchi ml3
Ciao Trubbio, sul giro del lago fatto (abitualmente) dal mio amico senza reintegrare i liquidi, io sono d'accordo con te (ho scritto che non è un esempio da imitare!) e da parte mia lo ho sempre criticato, ma ti assicuro che non è certo uno spaccone ma solo un po' "strano" e cocciuto :mrgreen:.
Ripeto che ho citato queste due esperienze di realtà solo per far riflettere sulla circostanza che l'organismo umano ha ampi margini di adattamento e che può risultare fuorviante proporre "ricette" preconfezionate buone per tutti (come spesso molti amici del forum tendono a fare).

Sul caso poi di Rick de Quick la cosa che più mi ha sorpreso è che nessuno nei post di risposta abbia notato la "stranezza" che lui entri in crisi dopo circa 80 Km sia che li abbia fatti in pianura a ritmo blando che con lunghe salite tirate;nonzo%;nonzo%;nonzo%;nonzo%. Per quello l'unica ipotesi che mi sentivo di fare è l'atteggiamento mentale...."se perdi la concentrazione o comunque per qualche ragione dopo un po' ti stufi non torni più a casa "..... APPUNTO!!
o-o


rispondo a te e ringrazio tutti. purtroppo in questo week end non sono riuscito ad uscire di mattina e quindi non ho potuto provare. la cosa della testa potrebbe anche starci però a memoria non mi cambia poi molto ad essere da solo con la musica, in buona o in cattiva compagnia. in effetti da solo senza mp3 se ricordo bene mi stufavo abbastanza presto..:mrgreen:

leggendo i vari post i maggiori consigli sulle cose da cambiare mi pare siano sull'alimentazione, appena ho l'occasione provo a ridurla (che decisamente non ho il fisico di quello che deve mangiare...:mrgreen: ) secondo i vostri consigli.


intanto proverò a tenere le "vecchie" abitudini in settimana: volevo fare un'uscita particolarmente lunga tanto per vedere l'effetto che fa (non ho calcolato bene il percorso ma dovrebbero essere circa 160km), mi porterò dietro qualche soldino, se vado in crisi mi fermo al risotrante!!!!!!!o-ovia, per un giro del genere (per come vado io, se lo finisco, sono più di 5 ore, e comunque aspetto di cambiare sella e tornare a quella che preferivo) i miei due paninini me li posso portare, giusto?
e quando li mangio?a intervalli regolari?50-100km?

grazie ancora a tutti!!!
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.547
4.571
Genova
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Colnago 50 Anniversary
Passare da 60 a 90 chilometri ad una media, ad esempio, di 25 significa protrarre l'uscita di oltre un'ora. Oltre al fatto di sottoporre il tuo organismo ad uno sforzo al quale non sei abituato. Il tuo fisico ha bisogno di tempo per adeguarsi alla nuova situazione.
Come ti hanno già suggerito gli altri portati qualcosina da mangiare e consumala prima dei fatidichi 80 chilometri, per esempio a 70, e controlla le tue sensazioni.

P.S. Io oltre alla pasta d'acciughe aggiungerei anche le peperonata, a colazione.
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
1.356
97
60
Luicciana (Prato)
jc40.beepworld.it
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Pinarello FP 4:13
Secondo il mio parere devi mangiare e bere qualcosina, un morso di panino e un sorso dalla borraccia ad esempio, a intervalli di 30/45 minuti, devi mantenere l'equilibrio, non reintegrarlo dopo averlo perduto.
Devi provare a fare per un po' più uscite settimanali, anche solo di un ora, una specie di "interval training con pause giornaliere" se mi passate il concetto. In quelle uscite devi scaldarti, tirarti un po' il collo, defaticarti.
In estate dovresti potercela fare a uscire tre/quattro volte, domenica compresa, per un tempo limitato. La domenica il giro più lungo. O comunque una volta a settimana.
Poi si, come dice Trubbio se pesi meno è di gran lunga meglio, sotto ogni punto di vista, tranne forse il sumo.
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
5.482
3.287
34
torino
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Pellegrino proto01
mah secondo me gel, maltodestrine, pastiglie di sali minerali e simili sono superflue...
ti parlo per esperienza personale, sono andato in olanda in bicicletta con tappe da 100- 150km mangiando nei modi più diversi: siamo passati dal fare 80 km a stomaco vuoto al farne 130 con uno shniztel doppio sullo stomaco (è pollo impanato fritto nel lardo con salsa di lardo... solo i tedeschi potevano inventarlo!!!!!!)
e posso dirti che le prestazioni non cambiano.
il fatto dei 90km e poi black out è sicuramente una questione di testa, i muscoli non hanno un contachilometri secondo il quale decidono di abbandonarti ;)
prova a fare come me, mettiti le cuffiette con bruce springsteen a palla e vedi che neanche ti accorgi dei chilometri che passano