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Dopo aver provato qualche sentiero, infatti, ho iniziato a percepire un senso di protezione verso i maltrattamenti che venivano inflitti alla bici da rocce, buche, salti. Non mi piaceva sporcare la bici all'inverosimile, e dover tarare il cambio a ogni uscita, oliarlo, controllare che fosse tutto in linea.
Non capivo realmente quanto bene stessi andando, perché le forze andavano sprecate nel cercare di superare i piccoli e numerosi ostacoli (complice anche una forcella non di alta qualità). Inoltre, non sopportavo il dover trasportare la bici nelle vicinanze della partenza, per non disperdere le poche energie delle mie gambe nell'inutile sforzo di grattugiare i
copertoni tassellati sull'asfalto.
Sono passato alla strada, anche se mal sopporto il pericolo delle auto e i fumi da esse emanati, perché trovo sia l'unico modo per capire bene come funziona il proprio corpo senza la distrazione del fondo sconnesso, si ha tempo di riflettere e pensare facendo intanto movimento, si può andare lontano. La montagna, preferisco aggredirla con gli scarponi, invece che con le gomme grasse.
Sarei curioso di sapere la vostra opinione