frequenza pedalata frequenza cardiaca

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stefano59

Guest
80 RPM in salita li fanno appunto quelli di un certo livello. Il cicloamatore da metà o 3/4 classifica certe cadenze in salita le tiene solo quando fa degli scatti. Daltronde basta un conto rapido per rendersene conto : con un 34x27 a 80 RPM viaggi a 12,6 Km/h. Su una salita al 10% vuol dire andare su a 1260 m/h di VAM, roba da scalatori già con le gambe buone.
Se poi ci mettiamo un 39x27 siamo già a 14,5 Km/h e quindi 1450 m/h di VAM.

Massimo
Benissimo Massimo, preciso e matematico come sempre....o-o
Mi pare però che tu stia portando un esempio già abbastanza estremo, dato che prendi a riferimento salite con pendenze costanti del 10%.
Generalmente, le pendenze che si trovano sulla maggior parte dei passi e delle strade di montagna, hanno una media del 7% circa, una pendenza di compromesso, che fu decisa per permettere il traffico delle merci, senza mandare troppo in difficoltà i motori di camion e autoveicoli dell'epoca, in salita e anche in discesa!!!
Magari ci trovi anche il tratto al 10%, ma ci trovi anche quello al 4-5% dove recuperi....

Io sto pensando a queste salite che sono generalmente le più diffuse. Non è così?
 

mumar

Pignone
14 Dicembre 2009
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Scusate non ho maturato una grossa esperienza nel mondo del ciclismo,ma posso affermare che da quando esco in bici cercando di curare la cadenza (RPM) ho notato un progressivo miglioramento delle mie prestazioni (velocità media).
Confermo che maggior cadenza vuol dire maggiore ritmo cardiaco e che il lavoro a bassa cadenza ha un effetto diverso sulla muscolatura.
Il lavoro ad alta cadenza porta a notevoli miglioramenti anche in pianura.
In pratica quando esco mi impongo di rispettare una certa cadenza, mi aiuto con il cambio, il cuore rimane a frequenze accettabili.

sto sbagliando qualcosa a impostare le mie uscite in questo modo??!!

grazie!
 

markus2465

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Scusate non ho maturato una grossa esperienza nel mondo del ciclismo,ma posso affermare che da quando esco in bici cercando di curare la cadenza (RPM) ho notato un progressivo miglioramento delle mie prestazioni (velocità media).
Confermo che maggior cadenza vuol dire maggiore ritmo cardiaco e che il lavoro a bassa cadenza ha un effetto diverso sulla muscolatura.
Il lavoro ad alta cadenza porta a notevoli miglioramenti anche in pianura.
In pratica quando esco mi impongo di rispettare una certa cadenza, mi aiuto con il cambio, il cuore rimane a frequenze accettabili.

sto sbagliando qualcosa a impostare le mie uscite in questo modo??!!

grazie!

Non sono uno esperto come gli altri utenti che hanno risposto prima :mrgreen:
ma sono due anni che lavoro per aumentare la cadenza.
per farti un esempio io in bici avevo 53/39 con 11/23 e ci facevo tutte le granfondo......
poi ho cominciato a fare sul serio...
non controllo piu la velocità in quanto un parametro che non ti da l'effettivo
sforzo in allenamento (in mancanza di misuratore di potenza)
tengo d'occhio la frequenza e le rpm.
in pratica in pianura cerco di stare sempre sulle 95/105 rpm
a meno che non faccio lavori specifici.
in salita (quella vera non un falsopiano) tipo un passo
cerco di andare sulle 70/75 pedalate (fino a che i rapporti lo consentono)
Comunque ogni tanto faccio delle variazioni di pedalata in modo da
cambiare il tipo di sforzo che sto facendo..
continua con l'agilità che alla fine paga sempre o-o
ma abbina sempre agilità ad un corretta frequenza cardiaca,
es: quando faccio FL Fc 140 bpm mi trovo a viaggiare sempre ai 32/35 kmh
 

Il fondista

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4 Dicembre 2007
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...scusate siccome è una discussione che mi affascina questo aspetto citato da eocman non è stato affrontato.

Inoltre (scusandomi se vado OT) leggo dappertutto che per le salite la pedivella + lunga aiuta in quanto ci vuole meno forza.

Nello stesso tempo si indica che l'agilità, in termini ovviamente generali, aiuta nell'afffrontare le salite peccato che in questo caso le pedivelle "corte" aiutino a fare agilità ;nonzo%

Insomma agli esperti :mrgreen: chiediamo lumi o-o
Scusami ma non è il contrario? Pìù la pedivella è corta ci vuole meno forza, più è lunga invece ci vuole più forza.
Non riuscirei a spiegarm sennò per quale motivo i cronomen usano pedivelle più lunghe.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Inoltre (scusandomi se vado OT) leggo dappertutto che per le salite la pedivella + lunga aiuta in quanto ci vuole meno forza.

Aumentando il braccio della leva diminuisce la forza necessaria ma allo stesso tempo, per fare la stessa potenza, aumenta lo spazio che il piede deve percorrere per fare una pedalata (e produrre lo stesso lavoro).
La potenza non si crea dal nulla, la devono sempre fare le tue gambe, qualunque leva utilizzi.
Il prediligere la cadenza o la forza a parità di potenza espressa si fa cambiando rapporto, non cambiando le pedivelle.
Allungare la pedivella ha lo stesso effetto di cambiare rapporto aumentando di 1 o 2 denti il pignone ma con l'effetto negativo di farti lavorare con angoli diversi che possono non essere adatti al tuo corpo.
Le pedivelle devono essere di una lunghezza adeguata alle misure del proprio corpo, in modo che le gambe lavorino con i giusti angoli, nulla più.

Mi pare però che tu stia portando un esempio già abbastanza estremo, dato che prendi a riferimento salite con pendenze costanti del 10%. Generalmente, le pendenze che si trovano sulla maggior parte dei passi e delle strade di montagna, hanno una media del 7% circa, una pendenza di compromesso, che fu decisa per permettere il traffico delle merci, senza mandare troppo in difficoltà i motori di camion e autoveicoli dell'epoca, in salita e anche in discesa!!!

Magari ci trovi anche il tratto al 10%, ma ci trovi anche quello al 4-5% dove recuperi....

Io sto pensando a queste salite che sono generalmente le più diffuse. Non è così?

Mica tanto, le salite dalle mie parti hanno spesso medie superiori all'8% e la maggior parte sono strade militari o mulattiere costruite in epoca precedente e poi successivamente trasformate in strade asfaltate.
Per esempio il Colle delle Finestre che è dietro casa mia ha una pendenza costante del 9,2% per praticamente tutta la salita dai 500m di quota di Susa ai 2178m della vetta. E fu costruita per portarci su i cannoni...

[URL]http://www.salite.ch/finestre.asp?Mappa=http://www.viamichelin.fr/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes-plans?mapId=-t6n7hw1q4hzjbp&dx=485&dy=330&empriseW=970&empriseH=661[/URL]

Ma anche la prima parte della vecchia salita del Moncenisio che ho a 5 Km di distanza (che tra l'altro ho fatto giusto oggi in bici) non scherza :

[URL]http://www.salite.ch/7537.asp?Mappa=http://www.viamichelin.fr/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes-plans?mapId=-t6n7hw1q4hzjbp&dx=485&dy=330&empriseW=970&empriseH=661[/URL]

Idem questa, sempre a meno di 5 Km da casa mia :

http://www.salite.ch/7477.asp?Mappa...hzjbp&dx=485&dy=330&empriseW=970&empriseH=661

Comunque il tuo discorso in generale è corretto, su pendenze minori in alcuni tratti è senz'altro possibile pedalare a 80 RPM, ma quando la strada si impenna le cadenze scendono. Io stesso mi accorgo di pedalare in salita raramente sopra le 70 RPM, più spesso sulle 60 RPM e sulle pendenze estreme anche sotto le 50.

Massimo
 
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Il fondista

Apprendista Cronoman
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Aumentando il braccio della leva diminuisce la forza necessaria ma allo stesso tempo devi aumentare la cadenza per fare la stessa potenza.
La potenza non si crea dal nulla, la devono sempre fare le tue gambe, qualunque leva utilizzi.
Il prediligere la cadenza o la forza a parità di potenza espressa si fa cambiando rapporto, non cambiando le pedivelle.
Allungare la pedivella ha lo stesso effetto di cambiare rapporto aumentando di 1 o 2 denti il pignone ma con l'effetto negativo di farti lavorare con angoli diversi che possono non essere adatti al tuo corpo.
Le pedivelle devono essere di una lunghezza adeguata alle misure del proprio corpo, in modo che le gambe lavorino con i giusti angoli, nulla più.



Mica tanto, le salite dalle mie parti hanno spesso medie superiori all'8% e la maggior parte sono strade militari o mulattiere costruite in epoca precedente e poi successivamente trasformate in strade asfaltate.
Per esempio il Colle delle Finestre che è dietro casa mia ha una pendenza costante del 9,2% per praticamente tutta la salita dai 500m di quota di Susa ai 2178m della vetta. E fu costruita per portarci su i cannoni...

[URL="http://www.salite.ch/finestre.asp?Mappa=http://www.viamichelin.fr/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes-plans?mapId=-t6n7hw1q4hzjbp&dx=485&dy=330&empriseW=970&empriseH=661"][url]http://www.salite.ch/finestre.asp?Mappa=http://www.viamichelin.fr/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes-plans?mapId=-t6n7hw1q4hzjbp&dx=485&dy=330&empriseW=970&empriseH=661[/URL][/URL]

Ma anche la prima parte della vecchia salita del Moncenisio che ho a 5 Km di distanza (che tra l'altro ho fatto giusto oggi in bici) non scherza :

[URL="http://www.salite.ch/7537.asp?Mappa=http://www.viamichelin.fr/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes-plans?mapId=-t6n7hw1q4hzjbp&dx=485&dy=330&empriseW=970&empriseH=661"][url]http://www.salite.ch/7537.asp?Mappa=http://www.viamichelin.fr/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes-plans?mapId=-t6n7hw1q4hzjbp&dx=485&dy=330&empriseW=970&empriseH=661[/URL][/URL]

Comunque il tuo discorso in generale è corretto, su pendenze minori in alcuni tratti è senz'altro possibile pedalare a 80 RPM, ma quando la strada si impenna le cadenze scendono. Io stesso mi accorgo di pedalare in salita raramente sopra le 70 RPM, più spesso sulle 60 RPM e sulle pendenze estreme anche sotto le 50.

Massimo

Vero il discorso sul fatto che ci sono diverse salite che hanno pendenza media sul 9/10% e sono proprio quelle costruite per portare i rifornimenti nella Grande Guerra alle retrovie o nei forti.
La Kaiserjagrstrasse, più comunemente Menador, è una strada che utilizzo quando sono in zona Altipiani ed in 7500 m. si superano 745 m. di dislivello.
Lo zio di mia mamma, ex militare, mi spiegò che c'erano dei calcoli e dei parametri precisi su come effettuare queste strade, il numero di tornanti e le pendenze che dovevano avere.
Non sono ingeniere e non saprei.
Comunque per fortuna (purtoppo) che ci sono strade simili, per noi ciclisti diventano dei banchi di prova incredibili appunto per regolarita nella pendenza.
 
U

ugomar79

Guest
Ciao a tutti, prima avevo montato un 53-39 12-27 e ora una 50-34 12-27
ora vado motlo piu agile nelle salite impegantive riesco a stare sempre sopra gli 80 rpm mentre prima con il 39-27 stavo intorno ai 70 rpm...però ho notato che la frequenza cardiaca tende a salire con la frequenza di pedalata...e quindi più agile= più battiti e rischio fuori soglia...

che ne pensate esiste un nesso?

ciao texano,
io non ho il contapedalate, ma normalmente salgo sempre con lo stesso rapporto e una volta a casa, faccio il calcolo. Io ho scoperto che, rapporto a parte, in salite con pendeza media dell' 8% la mia rpm ideale e 72 con 34x28.

Quindi non pensare tanto alla rpm, ma ascolta il tuo corpo.
 
S

stefano59

Guest
Secondo me si stanno mischiando due problemi differenti.
Un conto è parlare di rpm in salita e basta, un conto è riferirsi alle proprie personali capacità, alla propria vam e condizionare il discorso su questo.
Quando io dico che trovo molto buona una cadenza di 80-85 rpm in salita, mi riferisco alle salite che sono in grado di affrontare con questa cadenza. Per far ciò cerco di allenarmi, per aumentare le mie prestazioni ed uso rapporti adeguati.

E' evidente che se la pendenza supera un certo valore, si avvicina (o supera) le due cifre, sarò costretto a scendere con le rpm, perché anche con un 34x29, a 80 rpm viaggio a 11,7 km/h, che non sono facili da tenere su una lunga e costante salita al 9/10%, se non si è più che bene allenati; a quel punto però è solo autodifesa, quella che faccio, non è che scendo di rpm perché penso che a frequenze più basse ho un rendimento migliore! E' solo che se aumento la cadenza scoppio!!!.

Quello che voglio quindi dire è che la scelta della miglior cadenza in salita, quella che più si confà al mio stile, va fatta su quelle pendenze dove sono io a comandare, a decidere con che rapporto farla, non è la salita che mi comanda.
Sulle pendenze molto dure, ad un certo punto c'è poco da scegliere; si mette il rapporto più corto che si ha e ci si difende come si può, cercando solo di portare in cima la bici.......
 

Derek

Pedivella
18 Febbraio 2007
428
11
Taranto
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Pinarello DOGMA 65.1 Think2
Aumentando il braccio della leva diminuisce la forza necessaria ma allo stesso tempo, per fare la stessa potenza, aumenta lo spazio che il piede deve percorrere per fare una pedalata (e produrre lo stesso lavoro).
La potenza non si crea dal nulla, la devono sempre fare le tue gambe, qualunque leva utilizzi.
Il prediligere la cadenza o la forza a parità di potenza espressa si fa cambiando rapporto, non cambiando le pedivelle.
Allungare la pedivella ha lo stesso effetto di cambiare rapporto aumentando di 1 o 2 denti il pignone ma con l'effetto negativo di farti lavorare con angoli diversi che possono non essere adatti al tuo corpo.
Le pedivelle devono essere di una lunghezza adeguata alle misure del proprio corpo, in modo che le gambe lavorino con i giusti angoli, nulla più.

Massimo

Chiarissimo ed illuminante, ma a questo punto quando si fà un assetto biomeccanico in genere si indica il valore della pedivella indicando una variabilità di 0.25.

Mi spiego in base ad una visita biomeccanica la mia pedivella ideale è 172.5.

Sulla mia bici da GF ho 175 sul muletto 170, hanno entrambe le bici il medesimo assetto (non componenti :mrgreen: ).

Ora in attesa di mettere sulla bici da GF la pedivella da 172.5 ho notato che ci sono tra la mia attuale bici da GF (175) ed il muletto (170) 8-9 rpm di differenza.

Inoltre con la bici da GF ho la tendenza ad andare di potenza (basse rpm cuore non molto alto e rapporti un pelino duri), con il muletto (170) vado molto di agilità è quasi un riflesso incondizionato, insomma le gambe girano che è una bellezza (e devo ammettere che mi sento mooolto meglio).

Secondo quello che hai detto quindi, non incide la pedivella ma gli angoli che l'utilizzo di una pedivella piuttosto che un'altra implicano.

Per cui tutto questo parlare di pedivelle corte x l'agilità e lunghe per la potenza lascerebbero il tempo che trovano...

Grazie