Questo strumento di allenamento mi affascina, ma non possedendolo ho alcuni dubbi da togliermi.
- E' veramente utile come strumento di allenamento??
Si, a patto di esser disposto a sopportare la dura fase di apprendistato e poi a farne un uso abbastanza regolare. All'inizio è veramente frustrante non riuscire a fare 30' o 3' continuativi di pedalata

Sulla ricaduta nella corsa a piedi non saprei perchè ho avuto troppi stop da infortunio per poter dare un giudizio.
- Chi lo ha già adoperato, per almeno 1-2 stagioni ha tovato benefici in qualche modo riconducibili all'uso di questo strumento?
Io li ho sul muletto da novembre, pedalo nettamente più forte quest'anno.
Però faccio una domanda provocatoria, facendo una serie completa di uscite/esercizi per un anno, come si fa a dire, ad esempio, che le SFR ci sono servite?
E' una provocazione, non voglio metter in dubbio di certo le SFR

. Io sono convinto che mi siano serviti i PC ma la certezza scientifica non la posso dare.
- Non ho notizie che i professionisti attualmente lo usino, sia in stagione che fuori stagione agonistica, senonche Cassani in una tappa del tour mi pare che abbia detto che qualcuno lo utilizzava, ma senza fare nomi, qualcuno ne è al corrente?
Se fai una semplice ricerca in rete qualche nome salta fuori, direi che oggi lo strumento si è diffuso tantissimo tra i professionisti.
- Una volta attrezzato il muletto, è utilizzabile sia in strada che su rulli per esercizi specifici?
Le difficoltà oggettive di guida che potresti avere (partenza, curva con pedivella da richiamare, passaggio dossi..) consiglierebbero di fare qualche passaggio sui rulli. Io che sono una pippa vera nella guida però ho avuto molti meno problemi di quel che mi aspettassi.
Io le ho usate più o meno 50% su strada e 50% su rulli, curiosamente faccio meno fatica sui sui rulli che non su strada al contrario della maggioranza.
- Quali sono le sensazioni "fisiche" nella pedalata con queste particolari pedivelle?
Ho provato un esaurimento muscolare incredibile, anche a fronte di un impegno cardiaco per nulla sostenuto. Quando mollano le gambe è veramente dura rientrare a casa, io mi riduco a fare qualche breve interruzione per dar modo di recuperare ma il gochetto lo tiri qualche km e non 20-20 :rosik:
Poi non trascurare la coordinazione perchè all'inizio è veramente complicato, entro disassamenti limitati non è un problema ma quando si sfalsano troppo le pedivelle pedali come fossi su un cavallo da rodeo

quindi ti tocca smettere, riallineare e riprendere.
- In pedalta in pianura rispetto alla salita che differenze si avvertono? E se la pendenza è alta diciamo > del 10% si pedala ancora è la fatica diventa brutale rispetto alla pedivella standard?
RIsulta forse più facile in salita che non in pianura visto che la cadenza scende sempre e risulta più semplice la meccanica del movimento, soprattutto se sei all'inizio. Il rischio è spesso di ridursi a pedalare durissimo sotto le 80rpm per riuscire a rimanere coordinati.
Domenica scorsa ho fatto una salita di 7Km all'8% medio senza troppi problemi. Il brutto è in discesa col pedale che rimane giù e la mancanza di un terzo appoggio solido
- Si riesce a pedalare in Piedi?
Si anche se io non riesco ad oggi (non mi ci sono neanche messo troppo di impegno) ma due amici sono riusciti in tempi abbastanza rapidi.
Ringrazio gentilmente chi mi vorrà rispondere.
Ciao,
Riccardo.[/QUOTE]
Quanto sopra mia personalissima opinione dopo 2700Km/90h.