Forza, agilità... e salite che mi rimbalzano!

loopad

Pignone
31 Ottobre 2009
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bellissima
Sembra quasi che sia l'accoppiata CF/sensore cadenza ad importi quanto forte devi andare. Nei tuoi messaggi vedo un sacco di numeri e percentuali, ma visto il tuo allenamento e la tua esperienza con la bici io ti consiglierei di ascoltare di più quello che ti dice il tuo corpo.
Prova ad affrontare le salite ad una andatura e con un rapporto che ti permetta di arrivare a scollinare senza dover mettere il piede a terra e senza fiatoni spropositati e solo DOPO che hai trovato questa andatura guarda gli "strumenti di bordo" che hai sulla bici e vedi come si comporta la FC e il numero di pedalate.

Prima impara ad ascoltare il corpo, poi comincia ad imparare ad usare il CF e sensore pedalata.

Con l'esperienza vedrai che resterai di stucco nel vedere che ad esempio capisci già dalle prime pedalate se è una giornata sì o una giornata no... oppure capisci che ti sta venendo crisi di fame... oppure capisci che l'ultima salita che andrai ad affrontare, magari non programmata, è in più e sai già che sulle rampe e sui tornanti lascerai la lingua per terra. Diventerai una sorta di veggente :)

Parlo da ex CF dipendente. Un giorno però mi è capitato che la fascia Polar non funzionava e il primo pensiero è stato "non posso uscire in bici, senza CF non so che fare".. per fortuna il secondo pensiero è stato "eh? ma sono impazzito? le mie uscite dipendono da un marchingegno della polar?". Da lì in avanti il cardio lo uso solo quando faccio lavoro specifico.

Per ultimo mi sento di dirti che 2.400km teoricamente non sono pochi, però li hai spalmati in 6 mesi e in più li hai fatti praticamente tutti in pianura. A queste condizioni anche una salitella di 3km al 5% diventa un muro impegnativo.

sull'ultima frase: è proprio così!


sul resto: hai ragione, non bisogna essere schiavi di FC o indici simili.

quello che tu dici sull'ascoltare il corpo è vero, ma penso che dipenda anche dall'esperienza: voglio dire che in pianura, in cui mi sono provato spesso, in condizioni (meteo, forma, fame) diverse, mi regolo benissimo senza, mentre in salita non mi conosco, non avendone mai fatta, e quindi non riesco a regolarmi, tantochè prendendo le salite "a sensazione" mi sono trovato sempre in difficoltà: da un certo punto di vista, anche la sensazione va educata!

aggiungo una piccola cosa: il cardio è stato in riparazione per oltre due mesi, durante i quali ho pedalato in piano e ho fatto tre di quelle salite senza alcun riferimento, neanche un contakm: i problemi sono gli stessi che ho avuto col cardio!
 

Gontur

Gregario
12 Luglio 2009
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Esatto, devi educare la "sensazione". L'unico metodo è fare esperienza e cercare di fare più salite possibili, partendo gradatamente da uno strappo di 2-3 km fino ad arrivare a fare salite più impegnative.
Forse parti con troppo entusiasmo e finisci per andare in debito di ossigeno quasi subito.
Come già consigliato da qualcun altro prova ad iscriverti a qualche associazione sportiva dilettantistica così magari sarai più agevolato negli spostamenti in macchina verso le salite. Quando esci in gruppo per le prime volte ricorda la regola fondamentale "va del tuo passo" perchè c'è un sacco di gente che dice "sìsì, facciamo una passeggiata" e invece partono a blocco trasformando la passeggiata in una gara.
 

loopad

Pignone
31 Ottobre 2009
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Esatto, devi educare la "sensazione". L'unico metodo è fare esperienza e cercare di fare più salite possibili, partendo gradatamente da uno strappo di 2-3 km fino ad arrivare a fare salite più impegnative.

Ottimo! Sulla questione "più salgo, meglio è" direi che siamo tutti d'accordo.

Rimane aperta la questione su cui meno so e per la quale ho bisogno della vostra esperienza: come allenarsi alle salite in pianura!
 
S

stefano59

Guest
Il tuo problema non è che non riesci a mantenere 85rpm, è che non riesci a salire a 15,5 km/h sulle salite che hai provato!!!
Esatto. Mi pare che molto spesso si confondano le tue questioni.
Al di là della cadenza con cui uno si trova più a suo agio, ciò che conta è la velocità che si sviluppa.
E' chiaro che se pretendo di far girare un rapporto che mi farà sviluppare una velocità troppo elevata, per le mie possibilità, andrò inevitabilmente a scoppiare dopo un minuto o poco più di fuorisoglia......

A me garba pedalare in salita sopra le 80 rpm e lo trovo anche molto proficuo per la mia prestazione.
Siccome non sono un fenomeno, per poterlo fare mi sono organizzato montando rapporti adeguati alle mie possibilità; se poi la pendenza supera una certa percentuale e non ce la posso fare a mantenere quella cadenza, mi assesto sulla velocità che posso tenere.
Ma c'è bisogno di dirlo? Boh....Mi pare talmente ovvio.....
 
S

stefano59

Guest
Fare delle ripetute in pianura di diversi minuti pedalando con rapporto molto lungo a 70 rpm circa, intervallate da fasi di recupero, è un modo per rinforzare la muscolatura.
Alla fine concludi l'uscita con rapporto agile rimanendo sempre a 90-100rpm.
Anche il vento contrario ti può aiutare, dato che simula molto bene lo sforzo che si fa in salita.

Io faccio così quando voglio fare un po' di forza resistente in pianura.
Poi però c'è poco da fare, se vuoi migliorare in salita, devi allenarti in salita........
 

loopad

Pignone
31 Ottobre 2009
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Fare delle ripetute in pianura di diversi minuti pedalando con rapporto molto lungo a 70 rpm circa, intervallate da fasi di recupero, è un modo per rinforzare la muscolatura.
Alla fine concludi l'uscita con rapporto agile rimanendo sempre a 90-100rpm.
Anche il vento contrario ti può aiutare, dato che simula molto bene lo sforzo che si fa in salita.

Io faccio così quando voglio fare un po' di forza resistente in pianura.
Poi però c'è poco da fare, se vuoi migliorare in salita, devi allenarti in salita........


Ottimo grazie!
sul grassetto: immagino che valga il consiglio che mi è stato dato prima, ovvero di rimanere 20-25 pulsazioni sotto soglia..

Come ho già detto prima, le salite sono scomode, e non ho la fortuna di poterle fare tutti i giorni, però l'obiettivo è frequentarle un po' di più!
 
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vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
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no, in effetti è abbastanza ovvio, almeno in teoria, visto che poi la (mia) pratica è imperfetta.

però rimane insoluta la domanda che ho riproposto nel post precedente, e che mi ha spinto ad aprire il post: come faccio a migliorare gambe/forza e fiato per affrontare la salita?

Alcuni dati di esperienza.
Data la mia età, e quella dei miei soci di pedalata, ho iniziato a pedalare quando non era disponibile alcun aggeggio elettronico, ti posso pertanto assicurare:
1) Si può raggiungere una buona (soddisfacente) preparazione allenandosi senza badare minimamente alle rpm!
2) Abitavo nella bassa milanese ed ero più distante di te dalle salite, che affrontavo solo ad agosto avendo una casa in montagna. Ebbene dopo due anni di allenamento solo in pianura (o quasi) ho fatto uno dei migliori tempi nella mia salita agostana (9,2Km al 6,2%).

Come fare? Allenarsi con buo impegno anche solo in pianura (non potendo diversamente!) inserendo gradualmente allenamenti in soglia (io per esempio anche dopo i primi mesi cominciavo a cercare di migliorare il tempo su un circuito di 14Km circa ed ho cominciato, quasi da subito, a provare a percorrere i 30Km in meno di un'ora). L'anno successivo ho cominciato ad uscire con un gruppo con cui si facevano circa 50 km (sempre in pianura) spesso tipo "gara".
In sostanza voglio esprimere questa opinione: soprattutto se non hai nel medio termine velleità agonistiche (anche se io le avevo:mrgreen:) per andare "forte" (relativamente!) in bici, anche in salita, è sufficiente che ti alleni con impegno, cioè mai "passeggiando", inserendo dopo un primo periodo di adattamento per esempio dei tratti cronometrati che ti permettono di andare in soglia e di controllare lo "sforzo" per non scoppiare. Meglio se puoi uscire con un gruppo con cui fare ogni tanto un po' di "bagarre".
Così facendo, secondo me, uno si diverte e raggiunge comunque un buon livello di preparazionne.
Ultima considerazione, per quanto riguarda le rpm, come ti hanno già detto non è pensabile di mantenere la stessa frequenza in pianura ed in salita!!!
Io non me ne sono mai curato (come quelli della mia generazione) ed oggi viaggio a circa 90 rpm in pianura e 60-65 rpm in salita e non ho motivo di lamentarmi delle mie prestazioni.
Per inciso andare ad elevate rpm a potenze modeste (non prosssime alla potenza di soglia) serve a poco o nulla!

In conclusione intendevo ribadire che è un errore ritenere che senza un allenamento "scientifico" (si fa per dire!) non si possano raggiungere buoni livelli di preparazione. Almeno il 90% della propria potenzialità si raggiunge allenandosi con passione a sensazione e "divertendosi"!
 
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Mini4wdking

via col vento
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Grazie a te che riponi in me fiducia! Ci mancherebbe! o-o
Rispondo per punti!

26, per la precisione, li compio mercoledì!
Anche io ho iniziato a 26 anni, non ti preoccupare, avrai un miglioramento CONTINUO e notevole almeno per 5-6 anni!!!! (se continuerai a pedalare)

sul punto 2 nessun esercizio di "celhodurismo": a sensazione, in pianura, sto decisamente meglio se spingo rapporti meno duri con maggior cadenza. probabilmente in salita devo "semplicemente" prendere le misure su quanto sia una corretta cadenza: probabilmente mi sembra che 80/85 sia adatto per salire, e invece per me è meglio 70 o 75, devo solo imparare ad ascoltarmi!
per altro non devo proprio fare gare con nessuno tranne che con me stesso!!! :cassius:
In genere la cadenza in salita è un pò più bassa di quella in pianura.
Se sali sempre da seduto (almeno che non sia uno scoiattolo scalatore da 60kg o meno, probabilmente ti converrà salire sempre da seduto, alzandoti solo ogni tanto sugli strappetti o per sgranchire le gambe), in salita tieni pure 75 rpm. Andare molto più agile (IN MODO REDDITIZIO) richiede a mio modo di vedere doti e preparazione specifiche.
In pianura invece, quando avrai gamba migliore puoi andare anche a 90-95 rpm senza problemi.

sul punto 1: mi sembrava un esercizio furbo! posso adattarlo alla mia situazione facendo meno di 5 min (3 min) oppure un rapporto un po' meno duro (53x15, ipotizzo)?
Secondo me è troppo presto per fare questi tipi di esercizi, che stressano abbastanza la muscolatura, e non è detto che con il tuo scarso allenamento di fondo abbiano poi anche un grande effetto sulla prestazione. Diciamo che sono allenamenti da fare quando avrai una base più solida di preparazione.
Il rapporto non è la discriminante, dato che si parla di 45-50 rpm alla frequenza di soglia. Il rapporto viene da se, ma secondo me non è il momento di fare ripetute a 45 rpm alla frequenza di soglia (che ti garantisco sono veramente impegnative).

secondo te, e gli altri, meglio un'uscita in meno alla settimana e un maggior numero di km per uscita?
c'è sempre da considerare che da solo, e in pianura, 70 o 80 km sono pesantucci, però se serve li faccio eh!
Sì senza dubbio, anche perché devi arrivare ad un punto (e ci arriverai presto, secondo me) in cui 80km in pianura da solo ti sembrano un'inezia.
 

loopad

Pignone
31 Ottobre 2009
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dunque dunque...

In sostanza voglio esprimere questa opinione: soprattutto se non hai nel medio termine velleità agonistiche (anche se io le avevo:mrgreen:) per andare "forte" (relativamente!) in bici, anche in salita, è sufficiente che ti alleni con impegno, cioè mai "passeggiando", inserendo dopo un primo periodo di adattamento per esempio dei tratti cronometrati che ti permettono di andare in soglia e di controllare lo "sforzo" per non scoppiare.

In realtà non esco mai "passeggiando": per capirci, tutti quelli che incrocio sulla mia strada (che viaggiano da soli) li supero, e torno sempre a casa stanco - non è una spiegazionie scientifica ma un esempio per farvi capire che non esco mai al piccolo trotto.

Probabilmente però, può essere utile allenarsi con qualche riferimento: mi viene in mente invece di fare 60 km in linea, fare 4 volte un circuito di 15 km, magari cronometrando il singolo giro.

Probabilmente sarebbe utile anche fare qualche tratto a bpm più elevati, che immagino sia quello che tu intenda con l'espressione "andare in soglia".



In genere la cadenza in salita è un pò più bassa di quella in pianura.
Se sali sempre da seduto (almeno che non sia uno scoiattolo scalatore da 60kg o meno, probabilmente ti converrà salire sempre da seduto, alzandoti solo ogni tanto sugli strappetti o per sgranchire le gambe), in salita tieni pure 75 rpm. Andare molto più agile (IN MODO REDDITIZIO) richiede a mio modo di vedere doti e preparazione specifiche.
In pianura invece, quando avrai gamba migliore puoi andare anche a 90-95 rpm senza problemi.

In piano a 90 rmp ci sto senza problemi, anche se coi rapporti medi (53x19 o 53x21). Sulle rpm della salita, segno e metto da parte!

Sì senza dubbio, anche perché devi arrivare ad un punto (e ci arriverai presto, secondo me) in cui 80km in pianura da solo ti sembrano un'inezia.

c'è ancora molto da pedalare allora! Credo che un'uscita da 80 km sia tranquillamente alla mia portata, nel senso che parto e torno sulla mia bici, ma la vivrei come un'impresa, e non come un'inezia!

Secondo me è troppo presto per fare questi tipi di esercizi, che stressano abbastanza la muscolatura, e non è detto che con il tuo scarso allenamento di fondo abbiano poi anche un grande effetto sulla prestazione. Diciamo che sono allenamenti da fare quando avrai una base più solida di preparazione.
Il rapporto non è la discriminante, dato che si parla di 45-50 rpm alla frequenza di soglia. Il rapporto viene da se, ma secondo me non è il momento di fare ripetute a 45 rpm alla frequenza di soglia (che ti garantisco sono veramente impegnative).

Oggi ho fatto un'uscita breve, visto che la fatica di mercoledì si faceva sentire. Primi 20 km ho fatto abbastanza fatica e sono andato sulle 90 rpm col 39 davanti per cercare di sciogliere le gambe.

Nella seconda parte ho fatto un esperimento, per vedere l'effetto che fa (Mini4wdking, non è un atto di sfiducia nei tuoi confronti: è solo curiosità!!).
Non so se queste si possano definire ripetute, nè se fatte così abbiano un senso.
Ho fatto così (la soglia "artigianale" è a 177 bpm):

FASE A: 3 minuti - 53x13 - 65 rpm - 155/157 bpm
FASE B: 6 minuti - 53x21 - 95 rpm - 145 bpm

e ho ripetuto il ciclo due volte.

Durante la fase A, ho fatto abbastanza fatica, ma ho cercato di non forzare per tenere sott'occhio i battiti. Passato un minuto, minuto e mezzo, ho provato nelle gambe lo stesso "tipo" di fatica che ho provato mercoledì durante la salita, ma sono riuscito a finire sempre con un occhio ai battiti. Poi invece la fase B l'ho pedalata molto bene.

Ho fatto bene? Male? Lascio perdere? Continuo? Modifico?
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
2 Giugno 2006
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dunque dunque...
Probabilmente però, può essere utile allenarsi con qualche riferimento: mi viene in mente invece di fare 60 km in linea, fare 4 volte un circuito di 15 km, magari cronometrando il singolo giro.

Mah, così non credo cambierebbe molto. Piuttosto, invece di fare 4 x 15 km in linea, ti fai un circuito di 4-5 km e lo percorri un due-tre volte cercando di fare velocità (ma senza morire). I restanti km li fai ad andatura da "crociera".
 

loopad

Pignone
31 Ottobre 2009
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bellissima
oggi sono rientrato a casa tardi, e -- non avendo il tempo per fare l'uscita di una 70ina di km che avevo programmato -- ho ascoltato il consiglio di laserpe.z e ho provato a fare "velocità" su un circuito prestabilito.

Il "circuito" individuato ha buon asfalto, poco traffico e misura circa 5.6 km.

Dopo una quindicina di km di riscaldamento ho percorso la prima volta il circuito cercando di spingere, mantenendomi di poco sotto la soglia (170 bpm) e usando un rapporto medio (53x15), che dopo un po' ho dovuto alleggerire di un dente perchè mi facevano male le gambe.
Dopo questo un giro di riposo, e poi un nuovo giro a tutta.
Infine, altri 12 km per tornare a casa..

Osservazioni:
- durante il giro, la sensazione è simile a quella di difficoltà che ho provato in salita: fiatone, fatica nelle gambe, e calo delle prestazioni abbastanza rapido (NB: c'era un vento sostenuto nella prima parte del circuito); anche la "prova ascella" -- scusate la finezza! -- conferma che ho sudato più del solito (poi mi sono lavato eh :mrgreen:)
- pensavo di riuscire a fare 2 giri consecutivi del circuito a tutta, ma non ce l'ho fatta: dopo il primo giro (tempo 10:12), la fatica era troppa per poter mantenere la prestazione; però, dopo aver riposato un giro, ero ancora pronto per fare un giro a tutta
- stasera, un paio d'ore dopo, provo un po' più di fatica del normale, e non nelle gambe, ma soprattutto al torace...
- le medie orarie dei giri fatti a tutta sono sorprendentemente basse rispetto a quanto pensavo e non si discostano molto dalla media generale: in entrambi i giri lanciati siamo sui 32.5 km/h, mentre il giro ha una media complessiva di 29.7 km/h (FC media 155 bpm)

credo cmq che anche questo tipo di allenamento potrebbe aiutarmi a migliorare in salita, in cui lavoro in condizioni simili (FC alta). direi soprattutto che va migliorata la resistenza a questi livelli di sforzo (10 minuti non mi sembrano molti) e la forza nelle gambe.


idee?
commenti?

grazie!
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
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Dopo una quindicina di km di riscaldamento ho percorso la prima volta il circuito cercando di spingere, mantenendomi di poco sotto la soglia (170 bpm) e usando un rapporto medio (53x15), che dopo un po' ho dovuto alleggerire di un dente perchè mi facevano male le gambe.
Dopo questo un giro di riposo, e poi un nuovo giro a tutta.
Infine, altri 12 km per tornare a casa..

Osservazioni:
- durante il giro, la sensazione è simile a quella di difficoltà che ho provato in salita: fiatone, fatica nelle gambe, e calo delle prestazioni abbastanza rapido (NB: c'era un vento sostenuto nella prima parte del circuito); anche la "prova ascella" -- scusate la finezza! -- conferma che ho sudato più del solito (poi mi sono lavato eh :mrgreen:)
- pensavo di riuscire a fare 2 giri consecutivi del circuito a tutta, ma non ce l'ho fatta: dopo il primo giro (tempo 10:12), la fatica era troppa per poter mantenere la prestazione; però, dopo aver riposato un giro, ero ancora pronto per fare un giro a tutta
- stasera, un paio d'ore dopo, provo un po' più di fatica del normale, e non nelle gambe, ma soprattutto al torace...
- le medie orarie dei giri fatti a tutta sono sorprendentemente basse rispetto a quanto pensavo e non si discostano molto dalla media generale: in entrambi i giri lanciati siamo sui 32.5 km/h, mentre il giro ha una media complessiva di 29.7 km/h (FC media 155 bpm)

credo cmq che anche questo tipo di allenamento potrebbe aiutarmi a migliorare in salita, in cui lavoro in condizioni simili (FC alta). direi soprattutto che va migliorata la resistenza a questi livelli di sforzo (10 minuti non mi sembrano molti) e la forza nelle gambe.


idee?
commenti?

Prima nota: il 53x15 con una media di 32,5 Km/h significa che hai girato mediamente con una cadenza intorno alle 70 rpm, ed anche se poi hai aumentato un dente le cose non cambiano un granché. Cerca di stare almeno sulle 90, quindi mediamente un 53x18 (per quella velocità). Se vuoi indurire fino a 70 rpm il ritmo deve essere un po' più basso (160 di frequenza cardiaca direi).

Seconda nota: il test dell'ascella non l'avevo mai sentito :mrgreen:

Per il resto mi sembra ok, non esagerare con questa tipologia di esercizi se sei all'inizio, fanne 1-2 alla settimana. Per gli esercizi con cadenza più bassa non c'è bisogno del circuito, fai una 20a di minuti o più (come ti senti).

PS: tieni presente che io non sono un allenatore, è solo quello che farei (e faccio) io al tuo posto per allenarmi alle salite quando la salita migliore che ho è un cavalcavia o-o
 

loopad

Pignone
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bellissima
Prima nota: il 53x15 con una media di 32,5 Km/h significa che hai girato mediamente con una cadenza intorno alle 70 rpm, ed anche se poi hai aumentato un dente le cose non cambiano un granché. Cerca di stare almeno sulle 90, quindi mediamente un 53x18 (per quella velocità). Se vuoi indurire fino a 70 rpm il ritmo deve essere un po' più basso (160 di frequenza cardiaca direi).

diciamo che il vento si faceva parecchio sentire: nella prima parte del circuito, con vento contrario, la cadenza era più bassa, la velocità minore, la sensazione di fatica peggiore.
però sì, obiettivo aumentare la cadenza.

sul test dell'ascella: sembra una scemenza, però anche la sudorazione è un indicatore che sto imparando ad ascoltare (però se posso evito di annusarlo, sto indicatore!).

PS: tieni presente che io non sono un allenatore, è solo quello che farei (e faccio) io al tuo posto per allenarmi alle salite quando la salita migliore che ho è un cavalcavia o-o

se sei di ferrara sei messo come me!
e cmq va benissimo così, non potrei seguire programmi di allenamento troppo strutturati, quindi i consigli tuoi, e di chiunque abbia partecipato a questo thread, sono la cosa più utile al mio scopo!
 

loopad

Pignone
31 Ottobre 2009
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bellissima
aggiornamenti.

sto cercando di allungar un po' le uscite (ultime due 74 e 61 km) e di aumentare un po' il ritmo (circa 30 km/h di media).
nell'uscita di oggi (61 km) ho fatto due cicli di tre "ripetute" con rapporto molto duro, intervallate da agilità.

e fin qui, il lato "pedale".

poi, ho chiesto un consiglio a un preparatore. avete presente l' Operazione Fiandre 2011 della Gazzetta dello Sport? c'è la possibilità di fare una domanda al prof. Aldo Sassi, e io l'ho fatta (anche se fare il fiandre non è tra i miei obiettivi!).

La mia domanda:

Salve dott. Sassi. Ho 26 anni, 177 cm per 71 kg, e ho cominciato da poco con allenamenti più mirati con la bici da corsa (quest'anno 2600 km). Desideravo chiedere se è possibile seguire il suo programma di allenamento, con le opportune modifiche, non avendo a disposizione salite nel raggio di 50 km (e non potendole raggiungere spesso, per questioni lavorative). In pratica: è possibile prepararsi per questo appuntamento allenandosi (quasi) solo in pianura? grazie!

La risposta del prof. Sassi:

Caro Paolo, al fine di poter ottenere alcuni adattamenti specifici indispensabili per meglio affrontare i muri del Fiandre, è comunque indispensabile allenarsi anche su strappi veri o simulati. La simulazione può essere fatta su alcuni ciclosimulatori in grado di imporre al ciclista resistenze molto elevate anche a cadenze di pedalata di 70-80 pedalate al minuto. Per chi non ha a disposizione salite di una certa pendenza (almeno 8 per cento) e di una certa durata (almeno 4-5 minuti) nel raggio coperto con i propri allenamenti, è indispensabile dotarsi di un simulatore di questo tipo per poter seguire il nostro programma di allenamento anche nei prossimi mesi. Metta comunque in programma dei brevi spostamenti in macchina almeno la domenica. Ci faccia sapere, saluti
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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Pellegrino proto01
Ottimo! Sulla questione "più salgo, meglio è" direi che siamo tutti d'accordo.

Rimane aperta la questione su cui meno so e per la quale ho bisogno della vostra esperienza: come allenarsi alle salite in pianura!
allora, vediamo se riesco ad aiutarti con il poco che so:
il ciclista è come se fosse un motore con una determinata potenza, e la velocità in salita (esclusi gli attriti) è data dalla pendenza della strada, dal peso del ciclista e dalla potenza erogata. com'è ovvio che sia raddoppiando la potenza raddoppia la velocità in salita (sempre escludendo gli attriti)
non è importante se tu ti alleni in pianura o in salita, se tu passi da 200 watt a 300 watt al valore di soglia aerobica, quindi guadagnando il 50% di potenza, andrai il 5o% più velocemente in salita.
poi cmq è importante prendere le salite col proprio passo, per quanto basso possa essere: io sono di torino e un giorno sono salito a superga, salita sui 6,5 km all'11 % di media, e sono salito a una media di 7all'ora... praticamente fermo! però se avessi forzato per cercare di viaggiare decentemente sarei scoppiato al secondo tornante! :wacko:
l'importante è prendere coscienza dei nostri limiti, per quanto bassi possano essere!