io domani mattina lavoro e nel pomeriggio mi sa che sarà brutto usciro domenica ciaoooo
infatti l'ho data su anche io speriamo domani!
buondì signori, stamani ho attaccato il ghisallo-pian rancio via guello e il colle della madonnina, meglio conosciuto come "colle del diavolo".
mi alzo alle otto e c'è un gran bel sereno, quindi colazione e via. preparo la bici (è il caso di stare più "schisci" sulla pressione delle coperture) e parto che sono le nove circa. direzione bulciago-calco-lecco-bellagio che faccio in un tempo forse record per me, e inizia la salita. parto sulle prime rampe col 34x25 sui pedali e 27 in sella. però poi scendo sul 29 in sella per riprendere poi il 27 sull'ultimo tratto prima della spianata dove c'è il bivio per guello. supero il primo strappetto e a tratti salgo anche sul 25-23, per poi scendere sul 27-29 sulle ultime rampe. arrivo a pian rancio al bivio del san primo in 43' 25''. poi si scende a magreglio, e lì trovo una corsa ciclistica di ragazzi che però arrivano al ghisallo dalla valassina. scendo e prendo il bivio per il colle del diavolo. solo io vedo la scritta: "se non siete pronti per l'inferno, tornate indietro". primo rettilineo sul 27, poi sul pavè il 29 e iniziano le prime rampe. iniziamo a salvare la gamba
. prima rampa da seduto...l'asfalto non aiuta di certo. seconda rampa da seduto...stavolta devo sforzarmi per tenere la bici giù ed evitare i pericoli del fondo stradale. terza rampa, parto seduto ma poi sui pedali e via. anche qui rischio qualcosa. poi inizia il tratto "più facile", le pendenze scendono ma le gambe ormai sono stanche e si arranca lo stesso. il fondo è brutto, e le macchine che passano non aiutano. poi si apre la vallata con vista sulle grigne e si riprende a salire, qualche strappetto e arrivo al bivio per il ristorante della madonnina...peccato però che la madonnina le grazie non le fa
. svolto e vado su al ristorante e arrivo in 23' 20''. poi si scende e si torna a casa.
come promesso conclusioni sul confronto muro-colle del diavolo: rifatti con lo stessa cassetta, sono compo comparabili. il muro sono 1,6km tutti così. pendenza +/- costante, si sa, si prende il ritmo giusto e si và su. al massimo si "tira la volata" nell'ultimo tratto. la madonnina no, al ristorante sono 4 e qualcosa km, se consideriamo il primo pezzo è qualcosa più del muro (un paio di km). lasciando stare il concetto di difficoltà tra due salite, mi sembra più faticoso la madonnina (anche per le ovvie pendenze maggiori) nello stesso chilometraggio del muro. forse come difficoltà totale si potrebbe dire che è più difficile il muro, ma a mio parere il muro è fattibile per molti ciclisti piuttosto che la madonnina, perchè quelle pendenze non sono per tutti. anche perchè non sono 10 o 20 metri, ma di più...
è comunque il parere di un ciclista della domenicama oserei dire che è peggio la madonnina del muro.
fantinis hai fatto la valcava oggi?
immagino...io le due volte che l'ho fatta una era nuvoloso, la seconda ero io nella nuvola sulla cima...tipo colle del diavolo della coppa cobramperò lassu visto la bellissima giornata era bellissimo ciaoooooooooo
Quando ho fatto io ,il colle della madonnina,la scritta l' ho vista a meta' salita e diceva:"pirla ,non potevi rimanere a letto stamattina?"....solo io vedo la scritta: "se non siete pronti per l'inferno, tornate indietro".
è comunque il parere di un ciclista della domenicama oserei dire che è peggio la madonnina del muro.
).
.sì, vero. inoltre, andando in bici quando si può è un fattore che si sente moltissimo. o almeno io sento moltissimo. alla fine è anche una cosa personale, mi sono trovato meglio sul muro che sulla madonnina più che altro perchè le salite a strappi con pendenze del genere mi segano le gambe, piuttosto che la salita dura ma costante, dove prendo il ritmo e vado. (non che sul muro si prenda un gran ritmoAlla fine ,come diceva mio nonno ,se non e' zuppa e' pan bagnato.
Molto dipende dalla condizione fisica del giorno in cui si e' affrontata la salita.
P.S. Dimenticavo: complimenti per il giro!!!

Allora siamo proprio diversisì, vero. inoltre, andando in bici quando si può è un fattore che si sente moltissimo. o almeno io sento moltissimo. alla fine è anche una cosa personale, mi sono trovato meglio sul muro che sulla madonnina più che altro perchè le salite a strappi con pendenze del genere mi segano le gambe, piuttosto che la salita dura ma costante, dove prendo il ritmo e vado. (non che sul muro si prenda un gran ritmo). penso sia un po' come chi preferisce magari salite lunghe a discreta pendenza piuttosto che più brevi ma intense. io ad esempio su morterone non so perchè ma faccio sempre una fatica che su altre più dure non faccio (a confronto coi resinelli per dirne una). sembra strano ma vado sempre meglio su salite con pendenze impegnative (fino a un certo punto
)
bè se siete d'accordo organizziamo una pedalata su muro e madonnina e tiriamo una statistica di chi preferisce cosa
qualcuno sa in che condizioni si trova la strada per l'alpe oneda in termini di fondo stradale? non conoscendo la strada non so quanto sia brutta, dopo la pioggia che è venuta.
,il morterone(che ho fatto settimana scorsa)mi e' sembrata la mia salita idealeBisogna fare come dice la Sandrelli in "non ci resta che piangere". Bisogna provare,provare,provare,provare.......e dopo ci si riescevi faccio una domanda ma come si fa ad allenare le gambe a salite superiori al 10/11% tipo i tre km della valcava io propio quelle pendenze non le tengo
L' eta' non conta .Sai quanti pensionati mi "sverniciano" in salitaallora provero ahahahah ma sarà anche l'eta 15 anni fa avevo fatto piu volte la valcava ed ero salito abbastanza bene col 39/26 ora col34/28 ho fatto una fatica boia al punto che ho messo giu piu volte il piede ......