Preparazione per le Ultra Maratone

italianjet

Apprendista Cronoman
27 Gennaio 2009
3.267
66
51
Venezia
www.italianjet.com
Bici
Cipollini RB1000
Da un pò di tempo mi è balzata un' idea in testa, cioè vorrei provare a fare una Ultra Maratona, pensavo di cominciare nel 2011 con la 24 ore del Montello che è vicino a casa e il percorso mi sembra abbastanza adatto alle mie caratteristiche.
Sarebbe simpatico avere idee, consigli, su come si possa preparare una cosa del genere.

GRAZIE o-o
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
5.735
3.695
35
torino
Visita sito
Bici
Pellegrino proto01
credo che si debba allungare il chilometraggio delle uscite, in maniera graduale, fino al partire la mattina presto e fare 12 h consecutive, sempre in fondo lento o al massimo medio
 

italianjet

Apprendista Cronoman
27 Gennaio 2009
3.267
66
51
Venezia
www.italianjet.com
Bici
Cipollini RB1000
Bhe 12 ore al medio la vedo dura .... Al massimo 12 ore a fondo lento e sarebbe già tanto.
A mio avviso qualche volta si dovrebbero ricreare pure le condizioni estreme della 24 ore, cioè una vera e propria simulazione di gara.
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
5.735
3.695
35
torino
Visita sito
Bici
Pellegrino proto01
Bhe 12 ore al medio la vedo dura .... Al massimo 12 ore a fondo lento e sarebbe già tanto.
A mio avviso qualche volta si dovrebbero ricreare pure le condizioni estreme della 24 ore, cioè una vera e propria simulazione di gara.
penso che vista l'altimetria del circuito si possa fare la salita al medio e la discesa quasi senza pedalare
 

italianjet

Apprendista Cronoman
27 Gennaio 2009
3.267
66
51
Venezia
www.italianjet.com
Bici
Cipollini RB1000
Ieri volevo andare a provarlo, poi era freddo e ho cambiato strada ..... Appena poso vado a fare qualche test e vediamo cosa ne esce fuori.
Ad ogni modo il miglior giro in gara è stato fatto a 35 km/h di media ....... o-o
 
22 Marzo 2007
4.413
3.139
Visita sito
Bici
human-powered
Maggiore è la durata della gara, maggiore importanza assumono le abilità di base (durata, forza, velocità).
In quest'ottica, penso che il fattore fisico limitante da cui sia impossibile prescindere sia la resistenza muscolare, ovvero la capacità di sostenere una certa forza per un periodo di tempo prolungato. Il tutto, evidentemente, ad una intensità che possa essere mantenuta per tempi molto lunghi, quindi sfruttamento predominante delle fibre muscolari aerobiche (tipo I) con affaticamento a lunga durata, puntando ad ottimizzare efficienza metabolica (metabolismo aerobico) e meccanica (coordinazione ed attivazione muscolare).
Questo non significa che esercizi più brevi ed intensi non siano utili, anzi... ovviamente quantità, distribuzione e progressione degli esercizi dipendono non soltanto dalle specifiche richieste, ma anche dai punti di forza e dalle carenze del singolo.

Poi, da quel che ho potuto ricavare frequentando un po' il mondo dell'ultradistanza (pur non avendo ancora partecipato in prima persona) e parlando con chi già si è cimentato in prove di questo tipo, penso che ancora più importante sia l'attitudine (abitudine?) mentale alla gestione della fatica e dei momenti di difficoltà fisica che certamente si incontrano in durate così lunghe. In questo tecniche e mezzi (musica, supporto ottimale del team al seguito ove previsto) per "distrarre" chi pedala dal malessere percepito possono risultare molto importanti.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
Visita sito
Bici
n+1
avendo esperienza con atleti che hanno partecipato alla PBP, si deve allenare l'attitudine a pedalare a TUTTE le ore, anche con poco recupero (es finire allenamento sabato sera, con test luci, pedalare al buio, ecc) e riprendere la mattina all'alba.
Anche l'intensità dei lavori, ovviamente nelle giornate in cui si ha meno tempo a disposizione, è un fattore fondamentale..si pedala di più e per più tempo ma i ritmi sostenuti e sostenibili, considerando micropause e tutto ciò che ne consegue, non sono da "passeggiata".
 
22 Marzo 2007
4.413
3.139
Visita sito
Bici
human-powered
avendo esperienza con atleti che hanno partecipato alla PBP, si deve allenare l'attitudine a pedalare a TUTTE le ore, anche con poco recupero (es finire allenamento sabato sera, con test luci, pedalare al buio, ecc) e riprendere la mattina all'alba.
E pedalare ad orari inusuali può essere effettivamente complicato, non solo per l'esercizio fisico in sè, ma anche per quanto riguarda altri aspetti (per esempio la gestione dell'alimentazione nel "durante").
La scelta della modalità di concatenazione di allenamenti consecutivi dipenderà comunque dalla durata dell'evento: una cosa è un impegno che richiede 24 ore, ben altra cosa un impegno che richiede molti giorni (dove le difficoltà legate alla carenza di recupero e di sonno vengono certamente esasperate).
Ad esempio, in preparazione alla RAAM (9 giorni), il fenomenale e compianto Jure Robic svolgeva una sessione di allenamento sulla durata di 48 ore, così composta: prima affrontava 24 ore in sella, poi trascorreva la notte senza dormire, quindi inseriva un'altra sessione da 12 h. :wacko: Allenamento senz'altro eccessivo qualora l'obiettivo sia quello di preparare "solo" una 24 ore...
Anche l'intensità dei lavori, ovviamente nelle giornate in cui si ha meno tempo a disposizione, è un fattore fondamentale..si pedala di più e per più tempo ma i ritmi sostenuti e sostenibili, considerando micropause e tutto ciò che ne consegue, non sono da "passeggiata".
o-o
 

italianjet

Apprendista Cronoman
27 Gennaio 2009
3.267
66
51
Venezia
www.italianjet.com
Bici
Cipollini RB1000
Vorrei fare un allenamento sulle 10 ore in modo da fare 30 di media .....
La mia idea sarebbe di provarci mercoledì prossimo, partenza ore 7 del mattino e arrivo ore 17 sera, circuito di 13 km da ripetere X volte, tempo in real time cioè se mi fermo il cronometro va avanti ....
Lo dico ma non sono convinto di farlo .... vediamo !!!