Questo dottore invece già mi piace XD
Ciao Nathalie,
non è semplice (come facilmente potrai capire) rispondere alle tue domande senza un'accurata valutazione funzionale.
Il dolore anteriore di ginocchio, spesso denominato sindrome femoro-rotulea, è spesso di difficile trattamento in riabilitazione poichè non è sempre facile individuare i fattori responsabili della sintomatologia.
Se la problematica deriva da un'alterazione anatomofunzionale dell'articolazione (o di entrambe le ginocchia, come nel tuo caso), l'obiettivo del trattamento conservativo è di ridurre la sintomatologia dolorosa, cercare di impedire eventuali aggravamenti, mantenere la migliore funzionalità possibile. Se il dolore è importante e la funzionalità gravemente limitata, è consigliato l'intervento chirurgico, anche se, in base alla mia personale esperienza, i risultati sono buoni, ma molto spesso mai ottimali.
In molti casi (molti di più di quanto spesso si pensi), l'assenza di efficacia (o cmq la scarsa efficacia) del trattamento riabilitativo deriva da un fallimento (totale o parziale) delle valutazioni clinica e funzionale iniziali.
In passato io stesso indirizzavo la mia valutazione funzionale a tutti i casi (90% ragazze al di sotto dei 35 anni) diagnosticati come sindromi femoro-rotulee esclusivamente alla regione del ginocchio. In questi casi, spesso trattati con programmi di stretching, rinforzo muscolare (non ti racconto per quanto tempo abbia utilizzato l'isocinesi) e propriocettiva, riscontravo sempre una riduzione della sintomatologia dolorosa (o una sua completa remissione) proporzionalmente all'aumentare del tonotrofismo muscolare. Come dire, il rinforzo muscolare sembrava, ad una prima e superficiale analisi, una panacea, una cura per tutti i mali. Purtroppo però il recupero dellla funzionalità era sempre parziale (erano sempre presenti, anche se in misura minore rispetto all'inizio del trattamento, difficoltà nelle attività sportive e in determinate attività della vita quotidiana). Inoltre, i risultati ottenuti non erano mai molto duraturi nel tempo: pochi mesi per coloro che tornavano ad una attività sportiva intensa, qualche anno per coloro che interompevano le attività praticate in precedenza.
Con il passare del tempo (e grazie a collaborazioni con colleghi che mi hanno offerto un nuovo punto di vista) ho iniziato ad allargare la valutazione anche ad altri distretti, in alcuni casi anche a "distanza" dal ginocchio. Ho iniziato a trovare zone che presentavano delle problematiche asintomatiche a quel livello, ma responsabili di una sintomatologia con il tempo dolorosa a livello del ginocchio. Ampliando così la valutazione e il successivo trattamento i risultati ottenuti sono iniziati ad essere più significativi e sicuramente più duraturi nel tempo. Oppure molte volte (se non sempre), la problematica al ginocchio (o alle ginocchia), se presente da molto tempo, era responsabile della comparsa di compensi in altri distretti; compesi che, se non trattati correttamente, erano responsabili di episodi di recidiva.
Naturalmente non posso inquadrare il tuo caso specifico nelle personali esperienze che ti ho riportato, ma posso ipotizzare che il trattamento che hai effettuato (soprattutto il rinforzo muscolare) sia si molto importante e fondamentale, ma sicuramente incompleto. Fermati solo un attimo a pensare quanti cambiamenti (a livello di caviglie, anche, colonna vertebrale, ecc.) può aver prodotto a livello del tuo corpo una problematica alle tue ginocchia che si protrae da così tanti anni. Tutti questi compensi devono essere individuati e corretti per rcercare un risultato migliore possibile e sicuramente più duraturo nel tempo.
Spero solo di non aver alimentato la tua confusione.
Un grosso in bocca al lupo