Quante risorse ragazzi, benissimo!
Intanto oggi ho sperimentato sul campo il mio nuovissimo Garmin Dakota 20, simulando quello che io amo definire "l'utilizzo tipico".
Ho caricato una traccia creata appositamente su Bikemap.net, dopodichè, una volta installato l'attacco sula pipa manubrio della bici, ho montato il GPS e l'ho seguita.
Come vedrete nelle foto lo strumento ha un aspetto solido e monolitico: tutte le "botole" sono sigillate da sportellini gommati, a garanzia dell'impermeabilità.
Fermo restando che l'occhio, da sempre addestrato a seguire le mappe del Touring, deve ancora fare l'abitudine al nuovo modus vivendi, direi che il test è stato in massima parte convincente. Il grande schermo touchscreen a colori (che funziona anche con i guanti invernali!) è ben visibile anche senza retroilluminazione, disattivata per ovvii motivi di risparmio batteria:
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Oltre alla funzione "Gestione tracce", l'altra icona più gettonata è l'altimetro:
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La qualità della foto è pessima, ma vi giuro che sotto le cifre (dislivello complessivo a sinistra, quota attuale a destra) c'è il grafico dell'altitudine, che si può far scorrere con le dita riuscendo addirittura a determinare a che quota si era alla tal ora.
Ultima nota (dolente?) è dedicata alle batterie. La Casa dichiara ben 20 ore di autonomia, ma temo si tratti di pura utopia.

Il test di oggi, durato cinque ore e tre quarti, è stato effettuato con pile Ni-MH ricaricabili da 2450 milliampère, ricaricate due mesi fa e da allora rimaste abbandonate in un cassetto. Appena installate l'indicatore di carica, formato da quattro tacche, ne segnava tre. Alla fine del giro era a una tacca. Il test di oggi, viste le condizioni, non è molto attendibile su questo aspetto. Ma la sperimentazione durerà tutto l'inverno... ne vedremo delle belle.
Sono ancora molte le cose da scoprire, ma di primo acchitto direi che è uno strumento realmente utile e completo, con tutto quello che serve ad un randonneur, e anche di più.
Intendiamoci: il GPS non pedala al posto tuo, e non ti alleggerisce il bagaglio (anzi). Ed è utile nella misura in cui la traccia è fatta bene, quindi presuppone un bel po' di lavoro a monte. Ma avendo una traccia accurata a disposizione, non si sbaglia e si evitano frustranti perdite di tempo alla ricerca delle strade giuste.
