Reattività muscoli gambe

ferish

Pedivella
12 Aprile 2007
320
0
villafranca di verona
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Bici
zullo carbonio
Ciao a tutti.

Vorrei chiedere, a chi ha conoscenze in merito, come è possibile aumentare la reattività (intendo l'esplosività) dei muscoli delle gambe attraverso l'allenamento in bici.

Mi spiego: io pratico pallacanestro agonisticamente e amo andare in bdc. Visto che nel mio sport è molto importante avere un muscolo esplosivo (lo sforzo è di tipo intenso con relativo recupero, insomma continui strappi), come posso, grazie alla bdc, aumentare la caratteristica che mi interessa?

ciao e grazie.
 

gabriele1978

Apprendista Scalatore
17 Maggio 2010
2.146
97
Basilicata dimenticata
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Bianchi Via Nirone 7 Alu Sora 9sp mix Compact
Ciao a tutti.

Vorrei chiedere, a chi ha conoscenze in merito, come è possibile aumentare la reattività (intendo l'esplosività) dei muscoli delle gambe attraverso l'allenamento in bici.

Mi spiego: io pratico pallacanestro agonisticamente e amo andare in bdc. Visto che nel mio sport è molto importante avere un muscolo esplosivo (lo sforzo è di tipo intenso con relativo recupero, insomma continui strappi), come posso, grazie alla bdc, aumentare la caratteristica che mi interessa?

ciao e grazie.

immagino con ripetute in pianura e allenamenti tipo pistard...però attendi i più esperti
 

andreatorre

Pignone
22 Novembre 2009
162
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Casella (Ge)
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Ciao a tutti.

Vorrei chiedere, a chi ha conoscenze in merito, come è possibile aumentare la reattività (intendo l'esplosività) dei muscoli delle gambe attraverso l'allenamento in bici.

Mi spiego: io pratico pallacanestro agonisticamente e amo andare in bdc. Visto che nel mio sport è molto importante avere un muscolo esplosivo (lo sforzo è di tipo intenso con relativo recupero, insomma continui strappi), come posso, grazie alla bdc, aumentare la caratteristica che mi interessa?

ciao e grazie.


Il prof. Sassi in un'intervista sulla gazzetta ha detto che l'esplosivita non può praticamente essere incrementata..quello che è..è..Ciò che si può migliorare è la condizione a cui si arriva al momento in cui serve..Per la pallacanestro penso possa essere utile lavorare sul recupero in modo da arrivare sempre freschi al momento del salto o dello scatto..
 

potentecarlo

Apprendista Passista
21 Settembre 2009
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cosasca (vb)
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tre
Il prof. Sassi in un'intervista sulla gazzetta ha detto che l'esplosivita non può praticamente essere incrementata..quello che è..è..Ciò che si può migliorare è la condizione a cui si arriva al momento in cui serve..Per la pallacanestro penso possa essere utile lavorare sul recupero in modo da arrivare sempre freschi al momento del salto o dello scatto..
spiegato molto meglio ciò che intendevo.o-o
 

andreatorre

Pignone
22 Novembre 2009
162
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Casella (Ge)
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ovvero cosa intendi? scusate ma questi termini non mi sono molto familiari....


Beh il fondo è il fondo..come in qualsiasi altro sport, cmq c'è la discussione dedicata.
L'interval training consiste nel lavorare a ritmo/pausa/ritmo/pausa..ecc..con ritmo alto e puoi farne qualche serie (dipende dalla tua preparazione)..poi dopo una 30ina di minuti di ritmo recupero potresti fare qualche serie di scatti..
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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Ferrara
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Già ogni attività di endurance ha effetti peggiorativi sulle doti di esplosività e di velocità poi il ciclismo ha un tipo di attivazione muscolare del tutto differente rispetto alla corsa ed ai balzi i pistard fanno grandi lavori in palestra per migliorare,se praticassi pallacanestro e mi piacesse andare in bdc chiederei piuttosto come limitare i danni
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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i pistard fanno grandi lavori in palestra
Non tutti e non tutte le nazioni, anzi su questo ci sono opposte posizioni di pensiero.

Tornando al tema: devi e puoi allenare la POTENZA NEUROMUSCOLARE: scatti di brevissima durata (<20-25") ad altissima intensità.
Nè cardio e in parte solo i misuratori di potenza quantificano questa tipologia di carico in maniera corretta vista la brevità del gesto= si aumenta il carico aumentando ripetizioni e lavorando sulla densità (rapporto scatto-recupero attivo o passivo). Cadenza ed esplosività iniziale sono i punti chiave per questa tipologia di allenamento.
Un esempio di lavoro è questo: serie di 15/10'' Scatto e xx" recupero.
Obiettivo dei 10-15" Scatto è raggiungere e mantenere il 150% del wattaggio di soglia funzionale (FTP) vedi http://www.freewebs.com/velodynamics2/traininglevels.pdf
ma le combinazioni allenanti possono essere molteplici
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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Non tutti e non tutte le nazioni, anzi su questo ci sono opposte posizioni di pensiero.

Tornando al tema: devi e puoi allenare la POTENZA NEUROMUSCOLARE: scatti di brevissima durata (<20-25") ad altissima intensità.
Nè cardio e in parte solo i misuratori di potenza quantificano questa tipologia di carico in maniera corretta vista la brevità del gesto= si aumenta il carico aumentando ripetizioni e lavorando sulla densità (rapporto scatto-recupero attivo o passivo). Cadenza ed esplosività iniziale sono i punti chiave per questa tipologia di allenamento.
Un esempio di lavoro è questo: serie di 15/10'' Scatto e xx" recupero.
Obiettivo dei 10-15" Scatto è raggiungere e mantenere il 150% del wattaggio di soglia funzionale (FTP) vedi [url]http://www.freewebs.com/velodynamics2/traininglevels.pdf[/URL]
ma le combinazioni allenanti possono essere molteplici
beh non per fare polemica ma ad osservare hoy ,curt harnett ,e chiappa ed altri non credo si siano fatti quelle gambe solo con scatti ,secondo me ci sarà chi da maggiore importanza a pesi e balzi e chi dara maggior importanza al lavoro specifico ,ma credo che nessun pistard moderno di elevato livello possa permettersi di non allenarsi con i pesi e i balzi,resta comunque il fatto che secondo me chi ama andare in bici e giocare a basket ,non puo pensare di migliorarsi nella forza esplosiva attraverso la bici,al piu puo evitare peggioramenti, e un po come allenarsi a fare strappo e slancio a sollevamento pesi con la bici da corsa.
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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nessuno vuol fare polemica, solo dati di fatto.
Per alcuni anni la nazionale Australiana (pista) ha diminuito se non quasi del tutto ridotto carichi con pesi, con risultati alterni.
Che dire di chi fa BMX, spesso non hanno fisici da pistard, ma picchi di potenza e reattività (maggior numero di rilanci e/o >cadenze) anche superiori; esteriorità e massa muscolare non equivalgono a maggior potenza (o forza) e tantomeno a reattività. Sono tutti concetti diversi.
 

ferish

Pedivella
12 Aprile 2007
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villafranca di verona
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zullo carbonio
quindi se non ho capito male, la cosa più indicata, o meno dannosa, è fare degli scatti molto intensi magari da numero di pedalate ridotto, e di breve durata (tipo una ventina di secondi)? secondo voi dovrei usare un rapporto lungo o corto?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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in molti di questi esercizi specifici lo scopo è finire il tratto "on" a 110-120 rpm e quindi partire da un rapporto medio corto per permetterti una maggior velocizzazione, coordinazione e velocità/ripetibilità.
 
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marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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Ferrara
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nessuno vuol fare polemica, solo dati di fatto.
Per alcuni anni la nazionale Australiana (pista) ha diminuito se non quasi del tutto ridotto carichi con pesi, con risultati alterni.
Che dire di chi fa BMX, spesso non hanno fisici da pistard, ma picchi di potenza e reattività (maggior numero di rilanci e/o >cadenze) anche superiori; esteriorità e massa muscolare non equivalgono a maggior potenza (o forza) e tantomeno a reattività. Sono tutti concetti diversi.
E tutto vero pero in sportivi di alto livello che non siano bodybuilder che non considero nemmeno atleti ,e lecito pensare che abbiano sviluppato masse muscolari con tecniche che non apportino massa muscolare inutile e abbiano preservato forza esplosiva e reattività necessaria per gli sport di velocità e potenza,difficilmente chi sviluppa massa con i pesi in sport di potenza è solo apparenza
 

menez

Pedivella
7 Giugno 2009
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sono dell'idea che non si possa non fare pesi, sapientemente, e che l'aspetto reattivo e pliometrico debbano essere indagati più di quanto si creda, prendendo in considerazione la forza e il suo tempo rapido di espressione.
questo perchè le tensioni sviluppate attraverso lavori di reattività e di pliometria anche piccola, determinano picchi di forza molto elevati.
in merito poi alle esercitazioni queste devono essere indirizzate e personalizzate proprio considerando le risposte neuromuscolari del soggetto in questione.
per un ciclista di il cui peso corporeo si aggira attorno ai 60/70 kg è opportuno indirizzare i lavori di preparazione sulla "agilità, velocizzazione e potenza del sistema neuromuscolare", in pratica si lavora sulla potenza ottemperando principalmente alla Velocità di contrazione. per questo i carichi possono anche non essere elevati, ma è opportuno che vi sia una grande disponibilità volitiva (ovviamente tecnica) nell'azione potente.
non credo poi ai sistemi o metodi unilaterali. Il ciclista per me deve lavorare anche con picchi di forza studiati ad hoc, questo per comprendere quanta distanza o vicinanza vi sia in termini di contrazione e di fibre impegnate. Un ciclista che non "assapori" la difficoltà delle ultime ripetizioni molto impegnative per effetto di acidosi, ad esempio nella pressa, non avrà un'idea chiara della omogeneità e riproducibilità delle sensazioni tra bici e attrezzo.
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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@Marcuzzo
verissimo, però in termini numerici e prestativi "fisicità" e massa muscolare non sempre coincidono con forza ed esplosività, ci sono fattori (neuro)muscolari più intrinseci che il solo tono e trofismo non possono palesare.
Il vincitore dell'oro olimpico BMX http://en.wikipedia.org/wiki/M%C4%81ris_%C5%A0trombergs (185cm 90 kg) è per antropometria simile a Chirs Hoy (182cm e 92 kg) ma a livello similare come prestazione c'è (c'era, cronologicamente parlando) anche un atleta (per esempio) più filiforme come Theo Bos di "soli" 75-77kg (http://www.cervelo.com/en_us/testteam/riders/view/theo-bos/3/).
Caratteristiche diverse ma ciò che conta sono caratteristiche intrinseche, rapporto W/Kg nel picco di potenza -non nella sua sostenibilità come su strada- ed inerzia (un atleta più pesante sicuramente è avvantaggiato nel mantenere una velocità elevata per più tempo di uno più leggero, mentre lo è meno nel momento in cui deve fare -più- accelerazioni).
Peso e massa sono solo una variabile dell'equazione atleta e l'esplosività, visto che di questo si parla, non è direttamente correlata ad una maggiore o minore massa.

Parentesi OT
In generale questa "insistenza" a sopravvalutare forza e/o massa muscolare nel ciclismo è presente in molti ambiti, ma come ribadito da Coggan ed altri fisiologi dello sport, la forza, in attività con prevalenza aerobica, non è un fattore limitante l'espressione di potenza in un ciclista.
 
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menez

Pedivella
7 Giugno 2009
395
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livorno
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parlerei di necessità di capire e comprendere al meglio, anche attraverso gli studi di illustri fisologi, quanta forza è necessaria per vincere, rapportata al singolo atleta.
non credo la massa sia un elemento significativo, anche perchè la massa è e rimane un "incidente di percorso", nel senso che si sviluppa la massa "funzionale"(termine molto in voga ora), che è l'espressione della tipologia di lavoro muscolare preponderante.
la forza poi è misconosciuta quasi tutto, nel senso che in questo ambito si parla di "forza aerobica", identificando una percentuale bassa di forza applicata per un certo tempo che in genere varia, secondo terminologia, da breve a lunga e lunghissima durata.
quanta forza quindi esprime un ciclista a seconda della variabilità del percorso, o dell'andatura,del finale, della fuga....?
è necessario essere più potenti o più aerobici? e se è meglio possedere queste due caratteristiche allora si riconosce l'intima connessione esistente fra centralità e periferia, si riconosce così il merito che le andature sono determinate in sinergia con i fattori centrali e periferici, anche da una capacità contrattile molto spiccata, in pratica si identificano così almeno due soglie di intervento da parte delle fibre muscolari: una per le andature "propriamente aerobiche", le altre per andature "da forti fino a fortissime".
ma mentre per la componenete "forza aerobica" non cè da perderci nulla, esperimenti, prove, verifiche e quant'altro sono alla portata di mano, meno elementi si hanno per la parte relativa ai meccanismi più propriamente vicini alle componenti lattacide e ai picchi di potenza più elevati.
con quanti e quali metodi si possono elevare le qualità più potenti delle fibre in bicletta? e quali e quanti possono essere prodotti in palestra per innalzare la potenza dei meccanismi?
meno ricerca in questo senso, meno risposte, ma non per questo meno interesse.