Tempo addietro si parlava di consumo di glicogeno nelle sessioni di allenamento in palestra, ecco qui qualcosa di davvero interessante:
In un classico allenamento di 6 serie da 6-8 ripetizioni per 4 esercizi differenti, usando pesi al 70% del massimale, si ha un consumo di glicogeno pari a 7.8 mmol/kg/set x 6 = 46.8 consumato durante un singolo esercizio, quindi 46.8 x 4 esercizi = 187.2 mmol di glicogeno consumato durante l'intera sessione di allenamento.
Si parla di pesi pari al 70% del massimale, perchè è un peso classico, che io uso, ad esempio, per fare un calssico allenamento di 3x10, che può diventare 4x8 o 6x6, naturalmente in linea teorica, perchè dipende un pò dal soggetto e da quanto è allenato.
Considerando che mediamente si reclutano 2kg di tessuto ad esercizio, quando usiao questa percentuale di peso, ne viene 187.2 x 2 = 374.4.
1gr di cho produce 5.56 mmol di glicogeno, quindi ne viene che 374.4 : 5.56 = 67gr di cho circa.
Quindi una seduta in palestra di circa 45' può arrivare ad un consumo di cho pari a quasi 70gr, certamente incidono anche i tempi di recupero, ma il calcolo rende perfettamente l'idea di come il corpo bruci glicogeno nelle fasi anaerobiche.
Da qui ne vengono una serie di considerazioni molto interessanti.
Pensiamo solo agli esercizi di potenziamento svolti in bici, dove la fase di recupero muscolare è a dir poco fondamentale. Comunque a questo ci arriverò più avanti, sto cercando studi più approfonditi sul consumo di glicogeno negli sport di endurance.
Quello che mi interessava far arrivare è che i miei post, considerati abbondanti da molti, non lo sono affatto e che sono proprio questi post ad avermi dato vantaggi, per me, inimmaginabili fino ad ora (unite ad altro naturalmente), sia di performance, che di benessere nella vita di tutti i giorni.
Ok il timing prima di tutto, ma anche la quantità è fondamentale, rimanere scarsi nel post, anche se non ci si rende conto, non ci dà la possibilità poi di esprimerci al meglio e questo potenza lipidica o meno.
Con il tempo sicuramente possiamo sbilanciare il nostro combustibile verso i grassi, ma a certe intensità e al livello anaerobico, il carburante sarà sempre e comunque in prevalenza composto da glicogeno, quindi diventa fondamentale raboccarlo quando si può, anche per non avere ricadute di "voglia" allo sgarro, che secondo me, non sono altro che un segnale del corpo, che ci chiede quello che non gli abbiamo dato.