Emma non esagerare, così sembrerei Santa Maria Goretti...
Però è ben detto, la differenza tra la cotta ed il sempre è la chiave.
Pure io son stato tra quelli che si ostinavano a mangiar poco e male (ma non per dimagrire, per non conoscenza), e credere che per migliorare dovevo macinare km e km. E mi son fulminato, sono arrivato anch'io a 58 kg., e non andavo avanti.
Credevo di uscirne, e poi però puntualmente ci ricadevo. Ad un certo punto la svolta, mi fermo per un incidente con fratture e contusioni varie, e ragiono. E non ho più fretta, vista la convalescenza.
Alla fine imparo a mangiare diversamente (anche durante), imparo il timing corretto, imparo l'importanza delle proteine, imparo ad allenarmi a digiuno, imparo che i km che prima facevo in 1 giorno e poi ero cotto che per 3 gg. dovevo star fermo, li posso spalmare in giorni diversi, anche uno dopo l'altro e migliorare il recupero. E scopro che in questo modo posso anche fare i lunghi (ma non troppo), che prima non facevo. Anzi, il giorno prima dei lunghi, di solito mi faccio 2 ore, di cui 1 tirata in pianura in gruppo con scatti e allunghi.
Più che Santo ce n'è abbastanza per ricoverarmi, per essermi accorto di tutto questo e averci capito qualcosina, alla veneranda età di 40 anni
Meglio tardi che mai, comunque.