Tutti avrete notato, aprendo l'home page di Dario Pegoretti (
[URL]http://www.pegoretticicli.com/[/URL]), i due splendidi ritratti d'autore che Nadav Kander ha fatto a Dario, dando prova di cosa si possa fare con una fotocamera digitale, non in uno studio fotografico dotato di diavolerie tecniche di ogni tipo, ma in una bottega a caso.....

Certo che probabilmente lui è riuscito a dare una forma e un corpo a quelle sensazioni e a quelle emozioni che anche noi, magari, abbiamo provato frequentando Dario, quelle stesse sensazioni ed emozioni che ci spingono a ritrovarci qui sul forum in cerca di una condivisione o di una riflessione sulle stesse.
Ma che Dire della risposta offerta da Dario a Nadav?
Se le foto fatte da Nadav sono in grado di far intuire anche a una "capra" come me la differenza tra guardare e vedere (dove per vedere intendo una proiezione all'esterno, tramite il proprio operato, del mondo interiore che caratterizza ciascuna persona), il manufatto offerto da Dario secondo voi è da meno? Nel senso che, secondo me, anche quei tubi parlano, anzi no, sussurrano, non gridano, testimoniano l'amore di un uomo per il proprio lavoro, la capacità di racchiudere in otto tubi giontai la passione, o una delle passioni, della propria vita. Se non è arte questa....
Vi posto, per chi non lo avesse visto, il video di Nadav che ritira la propria bici:
YouTube - Nadav Meets Lorrella.mov[/URL]