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stefano59
Guest
Può darsi che sia come tu dici, ma non è mia intenzione essere demagogo, anche perché non me ne viene proprio alcun vantaggio, cerco solo di vedere un po' al di là del comportamento sconcertante del ragazzo in questione, comportamento che è chiaramente condizionato da un mondo perverso che gira attorno agli atleti.perdonami , seppur condivisibile, buona parte di questo messaggio non c'entra nulla, mi pare più qualunquista di molti altri tacciati per tali.
imho
Altrimenti diciamo solo che è un deficiente e la cosa finisce lì.
Quello che voglio dire è che dietro a questi fatti, c'è una cultura vincente portata all'esasperazione, c'è il miraggio del successo e del guadagno ad ogni costo, che oggi troppo spesso, fa perdere il senso del limite e di qualsiasi decenza, anche la più piccola.
La sensazione è che sempre più appaia lecito tutto, basta che sia pagato in modo adeguato.
Ruberesti, per mille euro? No! Per un milione? Beh però........
Siamo tutti immersi in questa melassa un po' drogata, cambia solo il teatro dove si recita: la società civile, il mondo dello sport, quello della politica.
Cominciare a rendersene conto davvero, sarebbe già un passo avanti.
