Bici da rando

Zonzolo

Apprendista Passista
19 Ottobre 2010
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Bici
Trek Madone /randomobile Specialized Roubaix
Per un neofita, magari un po’ in avanti con gli anni, che si avvicina al mondo delle randonneé, la comodità del telaio è un elemento fondamentale per evitare dolorose sorprese.
Stare in sella per più di 12 ore può rendere faticosissima quella che deve essere una (pur impegnativa) occasione di piacere e convivialità.
Al riguardo mi sembra utile fare alcune considerazioni sulle sollecitazioni che interessano una bicicletta e che poi sono trasmesse al ciclista.

Per quanto riguarda il telaio i fenomeni in gioco sono due: la massima forza che viene trasmessa alla schiena del ciclista in corrispondenza di un singolo urto e la “quantità” e durata delle vibrazioni che sono trasmesse dal telaio stesso dopo l’urto.
La forza massima è funzione delle sezioni e della geometria del carro posteriore oltre che del modulo di elasticità del materiale; all’aumentare del modulo di elasticità del carbonio ed a sezioni maggiori del carro posteriore corrisponderanno maggiori rigidità e quindi forze più grandi.
Lo smorzamento delle vibrazioni è funzione oltre che della geometria del telaio e delle masse in gioco, della capacità di smorzamento del materiale. Da questo punto l’insieme resina + fibra di carbonio ha qualità molto migliori rispetto ai metalli.
Quindi un telaio può trasmettere forze massime basse e vibrare per settimane (ad esempio certi in acciaio), oppure trasmettere forze massime anche micidiali, ma smorzare immediatamente le vibrazioni (certi telai in carbonio a modulo altissimo).

Per quanto riguarda le ruote, valgono gli stessi principi validi per il telaio; una ruota molto rigida sottoposta ad un urto trasmetterà forze maggiori, se poi il materiale ha buone capacità di smorzamento, le vibrazioni successive saranno minori.
Considerato che le gomme sono infinitamente più elastiche della struttura della ruota (sempre che non siano gonfiate a 12 bar…) conviene intervenire soprattutto sui pneumatici, aumentandone la sezione e quindi riducendo la pressione di gonfiaggio. Ovviamente, anche se le ruote sono comunque più rigide dei pneumatici, forse una ruota a razze non è la scelta migliore per partecipare ad un over 1000…
 

Zonzolo

Apprendista Passista
19 Ottobre 2010
1.171
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Bici
Trek Madone /randomobile Specialized Roubaix
Capisco,ma la Scapin da qualche tempo è stata acquistata dall'olympia,che con tutto il rispetto,non ha nulla da spartire con quello che era il "sarto" Scapin

Ho un carissimo amico che corre da oltre 10 anni con un telaio Scapin in acciaio.
Ho avuto modo di provare la sua bicicletta che mi ha impressionato per la qualità complessiva del comportamento su strada; una gran bici malgrado gli anni e un peso non extra light.

E' un vero peccato che un altro grande telaista italiano abbia abbandonato. :cry:
Forse non sarà il caso di Scapin, ma in generale continuiamo a farci del male andando a far produrre in Cina prodotti, magari a basso costo, ma senza anima. :bua:
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
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Torino
micronauta.wordpress.com
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Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
Lo smorzamento delle vibrazioni è funzione oltre che della geometria del telaio e delle masse in gioco, della capacità di smorzamento del materiale. Da questo punto l’insieme resina + fibra di carbonio ha qualità molto migliori rispetto ai metalli.

Ecco, finalmente qualcuno che ha capito il mio pensiero. o-o

Io ormai mi sono assolutamente convinta della bontà dei telai in fibra di carbonio per l'utilizzo nelle randonnée. Non solo ti salvano muscoli e articolazioni, ma sono anche leggeri e performanti. :eek:

Le Case tendono da qualche anno a mettere in catalogo linee di telai a mio modesto avviso molto adatti alle ultradistanze. Sono telai che hanno una geometria "salvaschiena" (tipicamente il tubo di sterzo più alto: il manubrio sta più comodo senza dover aggiungere chilometri di spessori). Utilizzano materiali di gamma medio-alta, sono leggeri senza essere esasperati, ed hanno il giusto blend di comfort, precisione e reattività. In più (il che non guasta) condividono con le bici di altissimo lignaggio grafiche e colori accattivanti e grintosi. :cassius:

Rientrano in questa speciale categoria la Specialized Roubaix, la Colnago Ace, la Bianchi Infinito, le Wilier Granturismo e Izoard, le Felt serie Z, e la Cannondale Synapse. o-o
 

carlos

Apprendista Scalatore
2 Novembre 2007
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Conversano BA
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Bici
K19 Titanium
Ho un carissimo amico che corre da oltre 10 anni con un telaio Scapin in acciaio.
Ho avuto modo di provare la sua bicicletta che mi ha impressionato per la qualità complessiva del comportamento su strada; una gran bici malgrado gli anni e un peso non extra light.

E' un vero peccato che un altro grande telaista italiano abbia abbandonato. :cry:
Forse non sarà il caso di Scapin, ma in generale continuiamo a farci del male andando a far produrre in Cina prodotti, magari a basso costo, ma senza anima. :bua:

Sono decisamente d'accordo con te,ma ti prego non apriamo anche qui l'ennesimo discorso Cina VS resto del mondo, perchè rischiamo di non venirne più fuori,anzi forse ci cacciano fuori:mrgreen:
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
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Bici
Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
Per quanto concerne il gruppo con cui corredare un'ideale bici da rando, è da tenere d'occhio la SRAM che (finalmente) inizia ad ammiccare anche ai cicloturisti ed alle loro esigenze. Dopo l'uscita del gruppo Apex, che propone cambio a gabbia media, guarnitura compact e pacco pignoni che arriva fino ad un fantastico 32, la stessa opzione viene offerta sul gruppo Rival, il cui cambio è disponibile anche in versione gabbia media ed è garantito compatibile con tutti gli altri gruppi della Casa della "ranocchia rossa". o-o

Immagino quindi nella mia testolina un meraviglioso (o assolutamente eretico, a seconda dei punti di vista :wacko: :mrgreen:) gruppo misto con comandi, deragliatore, guarnitura e freni Red, cambio Rival a gabbia lunga, e pacco pignoni Apex col 32. Anche un misto Force/Rival/Apex potrebbe essere una buona idea, meno dispendiosa e con un ottimo compromesso di leggerezza. o-o
 

Marco85

Pignone
16 Agosto 2009
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prov di rimini
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Bici
Scapin Ks pro-race
Per quanto concerne il gruppo con cui corredare un'ideale bici da rando, è da tenere d'occhio la SRAM che (finalmente) inizia ad ammiccare anche ai cicloturisti ed alle loro esigenze. Dopo l'uscita del gruppo Apex, che propone cambio a gabbia media, guarnitura compact e pacco pignoni che arriva fino ad un fantastico 32, la stessa opzione viene offerta sul gruppo Rival, il cui cambio è disponibile anche in versione gabbia media ed è garantito compatibile con tutti gli altri gruppi della Casa della "ranocchia rossa". o-o

Immagino quindi nella mia testolina un meraviglioso (o assolutamente eretico, a seconda dei punti di vista :wacko: :mrgreen:) gruppo misto con comandi, deragliatore, guarnitura e freni Red, cambio Rival a gabbia lunga, e pacco pignoni Apex col 32. Anche un misto Force/Rival/Apex potrebbe essere una buona idea, meno dispendiosa e con un ottimo compromesso di leggerezza. o-o

stavo pensando la stessa cosa, ma per ora mi tengo il più economico Apex!!
anche se ogni tanto l'occhio scappa su qualche offerta di Red usati! XD
 

enrico68

Novellino
5 Settembre 2011
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Bici
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Un caro saluto a tutti i "randagi". Colgo l'occasione della mia domanda per rispolverare un thread di qualche mese fa; la domanda è la seguente: una Wilier Gran Turismo o Pinarello Rokh potrebbe essere usata per Randonnèes? Ho letto qui che qualcuno di voi ha la Infinito della Bianchi, che se vogliamo è un telaio simile. Vi chiedo ciò in quanto sto cercando di decidermi su quale bici prendere, e so che la vorrei in carbonio, leggera, con un profilo "da corsa" ma non troppo, diciamo più "rilassata". Sono dell'idea di fare lunghe distanze, più che usarla per correrci. Ho letto molto su questo forum di Randonnèes, e trovo quello che fate, i racconti che scrivete, affascinanti, chissà, magari un giorno potrei essere dei vostri, tempo e impegni permettendo. Attendo consigli e opinioni a riguardo da chi ne sa molto più di me, ciao a tutti e buone pedalate

Enrico o-o
 

enrico68

Novellino
5 Settembre 2011
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Bici
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Ciao micronauta, si, sei proprio tu la propietaria della Infinito. Quindi tu dici che è una grande bici per randoneèe. Beh allora quelle che sto adocchiando io dovrebbero essere a posto. Personalmente non so se farò mai una randonnèe, ma mi vedo di più correre sulle lunghe distanze che su circuti o mediofondo. So che non sto cercando l'agonismo puro ma il piacere di andare in bici, al ritmo che voglio io, e vorrei farlo su una bici da corsa, ma che non sia troppo corsaiola, che permetta lunghe ore in sella, la velocità ed il tipo di allenamento lo voglio decidere io, senza preoccuparmi di eventuali problemi di posizione troppo corsaiola e perciò alla lunga scomoda. Sai, mi affascina molto quello che fate, veramente, deve essere bellissimo girare per ore, giorni, alla sola ricerca del puro viaggio in compagnia, e forse anche alla ricerca di se stessi, bellissimo. ;-)
 

Perseo_navy

Apprendista Scalatore
26 Dicembre 2008
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Bici
Pinarello FP3 e Rose CGF
Ciao micronauta, si, sei proprio tu la propietaria della Infinito. Quindi tu dici che è una grande bici per randoneèe. Beh allora quelle che sto adocchiando io dovrebbero essere a posto. Personalmente non so se farò mai una randonnèe, ma mi vedo di più correre sulle lunghe distanze che su circuti o mediofondo. So che non sto cercando l'agonismo puro ma il piacere di andare in bici, al ritmo che voglio io, e vorrei farlo su una bici da corsa, ma che non sia troppo corsaiola, che permetta lunghe ore in sella, la velocità ed il tipo di allenamento lo voglio decidere io, senza preoccuparmi di eventuali problemi di posizione troppo corsaiola e perciò alla lunga scomoda. Sai, mi affascina molto quello che fate, veramente, deve essere bellissimo girare per ore, giorni, alla sola ricerca del puro viaggio in compagnia, e forse anche alla ricerca di se stessi, bellissimo. ;-)

ciao enrico,
se il tuo scopo e' solo viaggiare ci sono bici adatte allo scopo, generalmente non le trovi da costruttori italiani almeno per mia esperienza, c'era la cannondale touring, ma non la vedo piu' proposta sul sito cannondale, anche la casa francese cyfac ne proponeva una la vitage, ci sono altri costrutturi esteri comunque ormai la tendenza e' quella di farsi una bici da corsa classica ed attrezzarla per i viaggi, per esempio io uso una fp3 pinarello se ti interessa visto che non viene piu' proposta dalla pinarello la trovi facilmente scontata e costa meno della infinito che rimane una signora bici.
Buona pedalata
 

enrico68

Novellino
5 Settembre 2011
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Bici
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ciao enrico,
la tendenza e' quella di farsi una bici da corsa classica ed attrezzarla per i viaggi, per esempio io uso una fp3 pinarello se ti interessa visto che non viene piu' proposta dalla pinarello la trovi facilmente scontata e costa meno della infinito che rimane una signora bici.
Buona pedalata

Ciao Perseo, infatti è quello che vorrei fare io, prendere una bdc classica ed eventualmente attrezzarla. Tu come ti trovi con la FP3? Dopo molte ore di bici come senti la schiena? La FP3 è più rigida di una infinito, tanto per citarne una, a te che impressione da? Io stavo anche guardando la FP4, ultima uscita, ma essendo più da corsa e rigida mi sono "buttato" su modelli più comodi. Magari poi non fa sta grande differenza, non saprei però, dimmi le tue impressioni
 

enrico68

Novellino
5 Settembre 2011
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Bici
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La bici da rando deve solo essere resistente ai trasporti e alle sollecitazioni dalla strada...poi conta solo il motore.

Ciao BIG EATER, io di randonnèe non ne so praticamente nulla, se non per quello che ho letto sul forum. Mi sembra di capire però che una fondamentale caratteristica di queste bici debba essere la comodità, visto che ci si passa in sella delle giornate intere, da qui la mia domanda iniziale sui vari modelli a cui stavo pensando. Qualcuno mi illumini se sto sbagliando tutto...;nonzo%
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
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micronauta.wordpress.com
Bici
Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
Mi sembra di capire però che una fondamentale caratteristica di queste bici debba essere la comodità, visto che ci si passa in sella delle giornate intere, da qui la mia domanda iniziale sui vari modelli a cui stavo pensando. Qualcuno mi illumini se sto sbagliando tutto...;nonzo%

TUTTO è importante su una bici da rando. Una bicicletta comoda ti permetterà di minimizzare i dolori causati dalle vibrazioni della strada, ma dall'altra parte se è pesante e "molliccia" ti rallenterà il passo, per cui anche la leggerezza conta. Secondo la mia esperienza il miglior compromesso è il telaio in carbonio con periferiche rigorosamente in alluminio, così abbiamo la leggerezza, il comfort, e attacchi sicuri e solidi dove mettere il borsello anteriore e quello posteriore. o-o

Mozzi d'alta gamma altamente scorrevoli e copertoncini di prima qualità con caratteristiche di leggerezza, imperforabilità e bontà della mescola non sono certo componenti disprezzabili, neppure per un rude randonneur. Tutto quel che può contribuire a risparmiare energie preziose lungo il percorso è benvenuto. Ricordiamoci che stiamo parlando di manifestazioni da 1000, 1200, addirittura 1600 km in tappa unica, per cui immaginate sempre di moltiplicare, ad esempio, un chilo in più di peso del telaio o le rivoluzioni di una ruota pesante e scomoda per quella distanza... :wacko:
 

enrico68

Novellino
5 Settembre 2011
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Bici
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TUTTO è importante su una bici da rando. Secondo la mia esperienza il miglior compromesso è il telaio in carbonio con periferiche rigorosamente in alluminio, così abbiamo la leggerezza, il comfort, e attacchi sicuri e solidi dove mettere il borsello anteriore e quello posteriore.


Beh micronauta, la tua esperienza in materia è a dir poco notevole, per cui sono portato a prendere come vero quello che dici, chissà quante prove hai fatto prima di arrivare a queste tue conclusioni. Di sicuro prenderò anche io un telaio in carbonio, quale e di che produttore non l'ho ancora deciso, intanto ti ringrazio per i tuoi preziosi chiarimenti, saluti o-o
 

Bartali

Velocista
16 Ottobre 2006
5.420
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TUTTO è importante su una bici da rando. Una bicicletta comoda ti permetterà di minimizzare i dolori causati dalle vibrazioni della strada, ma dall'altra parte se è pesante e "molliccia" ti rallenterà il passo, per cui anche la leggerezza conta. Secondo la mia esperienza il miglior compromesso è il telaio in carbonio con periferiche rigorosamente in alluminio, così abbiamo la leggerezza, il comfort, e attacchi sicuri e solidi dove mettere il borsello anteriore e quello posteriore. o-o

Mozzi d'alta gamma altamente scorrevoli e copertoncini di prima qualità con caratteristiche di leggerezza, imperforabilità e bontà della mescola non sono certo componenti disprezzabili, neppure per un rude randonneur. Tutto quel che può contribuire a risparmiare energie preziose lungo il percorso è benvenuto. Ricordiamoci che stiamo parlando di manifestazioni da 1000, 1200, addirittura 1600 km in tappa unica, per cui immaginate sempre di moltiplicare, ad esempio, un chilo in più di peso del telaio o le rivoluzioni di una ruota pesante e scomoda per quella distanza... :wacko:

Condivido in pieno tutte le tue considerazioni, eccetto quella sul telaio in carbonio.

Considerando la sua minore resistenza agli urti rispetto ad un telaio in metallo (acciaio e titanio) in primis, io mi sono convinto che sia meglio il metallo, per tale scopo.

E non è detto che un telaio in metallo pesi più di un telaio in carbonio, almeno di quelli che le case produttrici dichiarano "dedicati alle lunghe distanze".

Insomma, il mio telaio in titanio pesa 1152 gr., e costa quanto un carbonio entry level. Un carbonio entry level non mi peserebbe meno, probabilmente. Un acciaio di alta gamma moderno peserebbe solo un paio di etti in più e potrebbe costare (a seconda del produttore) anche la metà.
Si tenga presente che si parla di peso "statico", non di masse rotante come i cerchi o i copertoncini, dove le differenze di peso si avvertono in modo molto più sensibileo-o
Ripeto, solo la mia personalissima opinione.